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Poliziotto cattivo, poliziotto cattivissimo 2 – La vendetta: Venom

Il dinamico duo Stanlio Kubrick/Jackie Lang torna in azione per smontare con dovizia di particolari un nuovo prodotto cinematografico. L’ultima volta che è successo Del Toro si è talmente spaventato che è tornato a impegnarsi e ha vinto un Oscar. Vediamo come va a questo giro.

«MADO’ CHE È».

Sapete di che cosa sentivamo la mancanza in questo panorama cinematografico ricco di storie introspettive e intimiste ma ormai da qualche anno carente di narrazioni che puntano tutto sullo spettacolo in qualsiasi forma possibile?

Di un bel film di supereroi.

Ma non un bel film di supereroi qualunque, no: sentivamo proprio la mancanza di una bella origin story come si facevano nei primi anni Duemila, quando l’erba era più verde, l’aria più pulita, il sesso più sporco e Kevin Feige non era ancora lo sceneggiatore dell’intera realtà. Uno di quei film con i superpoteri che nascono come prequel di loro stessi, che impiegano un atto e mezzo ad arrivare al punto in cui il protagonista usa i suddetti superpoteri per la prima volta, che finiscono sette secondi dopo essere cominciati davvero, che ti lasciano l’acquolina in bocca e una gran voglia di tornare in sala due anni dopo a vedere un sequel che nel frattempo è stato cancellato perché il primo capitolo ha floppato durissimo e tu ti ritrovi su una poltroncina con in mano il biglietto di Mia moglie per finta e non capisci che cosa sia successo alla tua vita che fino a poche ore prima sembrava indirizzata su tutt’altri binari.

Ho pensato spesso a Mia moglie per finta, un film che ho effettivamente visto in sala, durante la visione di Venom. Altre cose a cui ho pensato durante la visione di Venom: Marvel Vs. Capcom, Catwoman, svariate commedie slapstick molto brutte, Jackass, che sugo avrei fatto per cena, chissà se in chiaro fanno il Napoli o l’Inter, voglio morire, le guerre puniche.

«Voglio morire anch’io».

Tutto questo mentre intorno a me stava succedendo non uno ma due film contemporaneamente – che raccontata così sembra una mossa brillante e molto meta –, entrambi teorici rappresentanti della visione artistica di Ruben Fleischer (la commedia e la tragedia, l’orrore e le risate, come Zombieland insomma), eppure nessuno dei due neanche lontanamente ben riuscito. Venom è un buddy cop con le battute spompe innestato su una palette cianotica e opprimente uscita dai peggiori momenti di Suicide Squad. Uno Stanlio & Ollio meets la fantascienza blu, capite cosa intendo con fantascienza blu?, quella dove è tutto buio e virato al blu per dare ai set quell’aria tra l’asettico e il misterioso che indica senza alcun dubbio che in quelle stanze si lavora con il DNA, con le intelligenze artificiali o su qualche orrenda arma biologica. È il blu dei laboratori di Westworld, di Jurassic World, persino di Avatar, ma anche più di recente di Life, o se volete di tre quarti dei Resident Evil di Anderson e compagnia; quel blu lì, dai. Il blu della fantascienza blu.

Venom è pieno di fantascienza blu. Inizia con un’astronave che precipita sulla Terra rischiando così di liberare i campioni di materia aliena in essa contenuti, i quali vengono fortunatamente quasi tutti recuperati dalla Squadra della Scienza intervenuta sul posto. Un campione, però, riesce a fuggire, e si premura immediatamente di saltellare in giro infettando le persone e trasformandole temporaneamente in orridi mostri mangiateste, prima di ucciderle e spostarsi dentro un’altra vittima. Dietro a tutto quanto, l’astronave gli alieni e i mostri mangiateste, ci sono le ricerche ai limiti dell’etico del signor Riz Ahmed (Carlton Drake) (il contrario), un geniale imprenditore della scienza che mi rifiuto di scrivere “ricorda Elon Musk” perché sarei l’ottocentoquarantesima persona nelle ultime ventiquattro ore a fare questo paragone, e che, nel giro di una scena e mezza, si convince che l’unico modo per salvare l’umanità dal riscaldamento globale è di fonderci con gli alieni che hanno appena presumibilmente fatto precipitare la sua astronave.

«LOL che cagata».

Nel frattempo, dall’altra parte della città, Ruben Fleischer sta girando il suo altro film, una simpatica romcom con un goffissimo Tom Hardy nei panni di un giornalista d’assalto (“il migliore di San Francisco!”) e Michelle Williams nella parte del cartonato della fidanzata del protagonista – e il fatto che riesca comunque a essere presente nella scena più memorabile del film, e che non sono convinto che in questo caso “memorabile” sia una cosa buona, dice moltissimo su Venom. I due si stanno per sposare ma, oh no!, Michelle che fa l’avvocato lavora proprio per il cattivissimo Riz Ahmed, fresco vincitore del premio per “supervillain più annoiato della città”! Tom, che di nome fa Eddie Brock, entra così di nascosto nel computer di Michelle, che di nome fa Anne, e ruba dei documenti che incastrano il cattivissimo Riz, con il quale Eddie ha programmato un’intervista il giorno seguente. Riz, comprensibilmente, non la prende benissimo, e dopo aver fatto licenziare sia Anne sia Eddie (ricordate, è un potentissimo miliardario) comincia a utilizzare esseri umani come cavie nei suoi esperimenti di fusione con gli alieni.

Visto? Senza neanche farlo apposta, la fantascienza blu è tornata alla carica, perché Venom è un film che non riesce a rigare dritto per più di cinque minuti, né si impegna particolarmente a provarci. Vediamo Eddie che sta facendo il goffo e simpatico guascone, e in un battito di ciglia ci ritroviamo in un laboratorio (tutto blu, e di vetro) pieno di gente che urla e body horror del discount che gronda dalle pareti. E OK, siamo d’accordo che a Fleischer il giochetto era venuto bene in Zombieland, ma prima di stupirci di quanto è caduto in basso prendiamoci un momento per ricordare Gangster Squad.

Fatto?

Venom comincia ad avere una parvenza di senso quando Eddie viene finalmente posseduto dal parassita alieno – quantomeno da qui in avanti la storia procede più o meno dritta –, ma è qui che, al grido di “Johnny Depp ci ha fatto i soldi”, entra in gamba tesissima Tom Hardy, che si impossessa del film e lo utilizza come palcoscenico per fare LO SCEMO, ma non lo scemo, proprio LO SCEMO DURO, per circa un’ora, mentre dietro di lui, sullo sfondo, che è tutto blu, succedono cose vagamente apocalittiche e scarsamente interessanti, anche perché nessuno dei coinvolti sembra particolarmente, ehm, coinvolto.

(mi preme qui segnalare che ho visto il film in versione doppiata, e che non posso quindi esprimere un giudizio completo sulla prova di Tom Hardy in particolare, anche solo perché la scelta di farlo doppiare da un tizio che ha la stessa identica voce di quello che doppia Riz Ahmed ammazza ogni fantasia)

«RIIIIIIIIZ».

Lì dentro Tom Hardy è chiaramente il primo a non capire un cazzo di quello che gli sta succedendo intorno, e se la gode un sacco. I suoi monologhi con la voce di Venom che gli risuona nella testa (e che si presenta con un educatissimo «ciao mi chiamo Venom», e dice spesso «grazie» e «prego») sono la spina dorsale di tutto il secondo atto, e succede così che scena dopo scena Tom Hardy cambi registro, cambi faccette, cambi approccio, cambi di fatto genere cinematografico, e metta insieme un caleidoscopio di stronzate che oscillano tra momenti Ben Stiller e momenti L’esorcista. Il suo rapporto con “il parassita che gli vive nel culetto” (giuro) è una montagna russa non euclidea di incoerenze («Conosco tutto di te, vivo nella tua testa», «Ehi, e lei chi è? È la tua fidanzata?», letteralmente una scena dopo l’altra), che regala momenti di ilarità involontaria (molti), momenti di ilarità volontaria (pochi) e momenti di pura follia in cui l’unica reazione possibile è ficcarsi le dita nelle orecchie e urlare fortissimo.

Che detto così suona anche fighissimo! E in effetti io ho riso molto forte durante Venom, quando Fleischer decide di citare la Catwoman di Halle Berry credo di avere pure applaudito, ed è molto evidente l’intenzione di creare qualcosa che funzioni come ha funzionato Deadpool (pur senza un decimo del coraggio di quei due film nel mostrare cose fastidiose e violente – in quanto film PG13 Venom vive la costante contraddizione di avere un protagonista che mangia le teste della gente e non potercelo mostrare davvero). Il problema è il solito del ridere con/ridere di, ma soprattutto il problema è che, durante la produzione, di notte, quando nessuno vedeva, un Paul Greengrass visibilmente inebriato si è intrufolato sul set e ha rigirato tutte le scene d’azione urlando SONO IL RE DELLA SHAKY CAM, né Fleischer se n’è accorto. E il risultato è che in quei rari momenti in cui Tom Hardy non si sta rendendo ridicolo di fronte al mondo, quei rari momenti in cui succede qualcosa, quello che succede è che nessuno ci capisce un cazzo. Emblematico è l’inseguimento in moto con cui si apre la parte di film in cui c’è Venom: fosse durato la metà e avessero rimosso in fase di montaggio tutte le riprese incomprensibili e supermegamosse sarebbe stata una sequenza action più che discreta, in realtà è un pasticcio lunghissimo e che riesce a diventare persino noioso grazie alla pura forza del non far capire un cazzo a chi guarda.

(sul “combattimento finale”, una sorta di orgia al pongo tra Pingu e un personaggio a caso di un film Aardman, insomma…)

D’altra parte, la gente che ha montato questo film è, al momento in cui scriviamo, in una clinica segreta sulle Alpi svizzere, per superare lo shock di aver dovuto sminuzzare quaranta minuti di scene di Tom Hardy che fa lo scemo duro (parole sue) e aver eliminato intere parti di film che sarebbero servite a, non lo so, spiegare qualcosa, o caratterizzare un personaggio o due, o dare un senso alla trasformazione di – ma questo lo scoprirete da voi (non ve lo consiglio), il punto è che Venom è talmente maciullato che persino la prima scena post-credits perde completamente il suo impatto nel momento in cui ci presenta per la prima volta un personaggio che si comporta come se dovessimo già sapere di chi cazzo si tratta e avere paura.

(la seconda scena post-credits è un corto di tre minuti tratto da Into the Spider-Verse che è assolutamente fantastico e una sorta di umiliante epitaffio su quanto successo prima)

Il film di Spider-Man senza Spider-Man si conclude con tre minuti di Spider-Man di altissimo livello.

Forse qui è dove potrei lanciarmi in dichiarazioni selvagge sulla natura di Venom in quanto esperimento nel terrore, un film a briglia sciolta, nel quale tutti i coinvolti hanno optato di comune accordo per il protocollo Mandiamo Tutto In Vacca, se come gesto dimostrativo o happening artistico non lo so, ma sicuramente qualcosa di talmente storto da essere almeno in parte volontariamente così. Il problema vero è che le spiegazioni ufficiali su questa specie di Chinese Democracy dei film di supereroi (che è dal 2008 che ci si lavora, che è passato di mano in mano senza soluzione di continuità, che è un film di Spider-Man senza Spider-Man e quindi un progetto senza senso fin dall’inizio, che ce l’avevano promesso ultraviolento e invece è PG-13, che quaranta minuti di girato sono finiti nel cesso e chi lo sa?, magari erano quelli ripieni di sangue e violenza e li vedremo in una director’s cut che si rivelerà un filmone) (non succederà), tutte queste validissime motivazioni sono appunto validissime, e Venom è solo l’ennesimo esempio di un progetto nato con tutta la buona volontà del mondo e tritato da una serie di logiche che hanno poco a che vedere con il fare cinema nel senso più puro del termine.

D’altra parte sarà pure colpa degli executive cattivi ma è anche vero che c’è Tom Hardy che sembra uscito da un mese di rewatch compulsivo di The Mask senza aver capito un cazzo di Jim Carrey, che Michelle Williams potevano farla fare a un’AI e non si sarebbe notata la differenza, che ci sono momenti in cui vorresti entrare nello schermo e dare uno schiaffo a Riz Ahmed e dirgli RIZ STARESTI ANCHE LAVORANDO EH, che Fleischer dimostra che non è poi così bravo a girare l’action, e che è tutto fottutamente blu.

DVD quote:

«Anchenom»
(Stanlio Kubrick, i400calci.com)

IMDb | Trailer

Il Pezzo di Jackie Lang

Sarà una certa tigna, sarà una certa età, sarà una certa fisiologica aspettativa verso un altro film di un universo narrativo in continua espansione ma io non riesco ad essere così positivo come Stanlio.

Venom puzza di vecchio, puzza di pigro e stanco. Soprattutto puzza di paura, se ne sente l’odore già all’inizio, quell’aroma di incoerenza che fa abbigliare Eddie Brock come un bad boy ma poi lo mette dalla parte giusta (senza dubbi eh!). Un odore che torna a farsi vivo fortissimo in sala quando il simbionte dichiara (povero!) di essere anche lui uno sfigato sul suo pianeta, ci dice a viva voce che possiamo ritrovare noi stessi in lui. E infine deflagra in un tanfo insostenibile alla fine con il grande spiegone su cosa sia il bene e cosa il male, quello che assicura a tutti che hanno visto un film su un personaggio buono.

“SONO BUONOOO!! NO SONO CATTIVOOOO!!”

Venom ha il terrore che qualcuno pensi anche solo per sbaglio che si tratti di un film su un antieroe, un film cattivo o uno che non crede che il bene sia quello che pensano gli altri. Per ogni piccola deviazione dall’atteggiamento limpido si scusa, si giustifica e chiede perdono con una scena che motiva tutto: “Ah vabbè stacca le teste a morsi ma sono tutti cattivi eh” – “Ah guarda vorrebbe far fuori tutti ma povero sul suo pianeta era uno sfigato”.

Il punto è che non siamo di fronte al primo cinecomic ma siamo al decimo anno dell’era Marvel Studios e quasi al ventesimo dell’era professionale dei supereroi al cinema. Ne vediamo circa 5-6 l’anno e l’esigenza di differenziare è indispensabile. Logan e Deadpool l’hanno dimostrato, Venom doveva avere un cuore capace di battere da quelle parti. E invece no, invece ha il terrore di un rated R e non fa vedere sangue, ha il terrore di una trama dura e mette il protagonista nella barricata dei giusti, ha il terrore del sesso (sia mai), della vera violenza e delle ironie adulte. Venom è un film che sarebbe stato mediocre in un’era in cui i film di supereroi si credeva dovessero parlare solo ai bambini. E la cosa peggiore è che sta incassando bene. Così bene che quell’attore molto conosciuto che compare nella scena dopo i titoli di coda con una parrucca ridicola probabilmente sottratta al campionario della Premiata Ditta, probabilmente avrà davvero occasione di presenziare nel sequel.

post credit scene

Talmente è pensato per un pubblico infantile Venom, che non è solo “sicuro” oltre ogni dire, così tanto che passerebbe qualsiasi filtro famiglia, ma è anche pensato a tavolino per essere “fico”.
Sono certo che ricordiate tutti Poochie, il nuovo personaggio della serie Grattachecca e Fichetto ideato dal reparto marketing per piacere, un cane che rappa con la tavola da surf in mano, fa un assolo di chitarra e schiaccia a canestro mentre fa i trick con la sua BMX.

Poochie è l’esemplificazione della creazione modaiola, non frutto della voglia di creare qualcosa di bello, di affascinante e appassionante, ma di creare qualcosa che venda assemblando elementi che già hanno avuto successo altrove. Come se una creazione intellettuale potesse seguire le regole dell’ingegneria. Tutti dicono a Eddie Brock quanto lui sia fico, del resto poi gira con una moto, ha il giubbotto di pelle e il fare sfrontato. Dietro tutto questo però non c’è niente. Lui e il simbionte hanno le one-line ma non significano nulla, non fanno parte davvero di un personaggio, sono usate per dare un’idea, l’idea che questo personaggio deve proprio piacere, che abbia tutte le caratteristiche che hanno i personaggi “fichi”.
Veramente la depressione.

Dvd-quote suggerita:

“Ciao sono Poochie! Il cane stràfico!”
Jackie Lang, i400calci.com

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75 Commenti

  1. Lucas Leivatiotispacco

    In una riga:
    “La linea comica de Gli Occhi del Cuore 2 a cui hanno aggiunto un simbionte.”

  2. Rocco Alano

    La Premiata Ditta resta qualcosa che va oltre la comprensione umana. Una roba ai livelli di “calci nelle palle” di Idiocracy.

    • In generale sì, però il tormentone “Ignazio! Non titubbare!” aveva il suo perché.

    • Cicciput

      Io lo uso ancora quotidianamente… se uno davanti a me in fila al semaforo non si muove quando scatta il verde, comincio a strillargli “Non titubbare Ignazzzio!”… Chissà quanta gente mi avrà preso per scemo nel corso degli anni.

  3. Benissimo: avevo una fotta suprema per questo film. Tom Hardy, cioè, mica tobey mcguire.
    Venom. Mica l’uomo ragno.

    E invece. Benissimo: così non ho più bisogno di una serata libera per andare al cinema.

    E, comunque, grazie a Stanlio per il pezzo su ‘cosa ho pensato durante la visione di Venom in sala’.
    Tra “morire” e “le guerre puniche” ho riso davvero forte.
    Bravissimo, e anche l’orgia di Pingu è un’idea che secondo me può cambiare la critica cinematografica mondiale.

  4. Come ho scritto nel mio commento fuori tempo massimo a Infinity War, il marvel cinematic universe è morto (e sepolto) proprio con quel film: ormai mi aspetto solo MERDA, e mi par di leggere fra le righe che Venom non mi deluderà.
    Boicottiamoli ‘sti stronzi, e lo dico da Marvel e D.C. fan di lunghissima data. Boicottiamo Stan Lee, sulla quale supposta (in culo) creatività ho sempre nutrito forti dubbi.
    Appare sempre più plausibile l’orrenda ipotesi secondo cui avrebbe lucrato sul talento mostruoso dei collaboratori (Jack Kirby in primis) anziché metterci del suo: i soldi per far vivere da nababbi nipoti e trisnipoti dovrebbe averli già accumulati, quindi a che motivo sputtanare il lavoro di una vita se non per mera avidità?
    Ho amato profondamente i fumetti di super eroi e sono certo di non esagerare definendoli parte del percorso di formazione di molti di noi (qualcuno ha detto nerd? Nerd un cazzo: non che ci sia niente di male, ma inappropriato, credetemi), e assistere alla caduta verticale di un progetto che era partito sotto ben altri auspici fa male al cuore e allo stomaco. Sono sopraffatto dallo schifo.

    • Killing Joke

      Da un certo punto di vista Venom è un film molto più onesto di quelli dell’MCU, gliene va dato atto

    • Interessante ma criptico. In che senso?

    • Killing Joke

      Che si risparmia qualsiasi retorica sui grandi poteri, le grandi responsabilità, il ruolo del super-eroe, l’identità segreta (non fa niente per nasconderla alle persone a lui vicine che la scoprono praticamente subito) e tutte quelle robe lì.
      Non finge di non essere trash e secondo me Hardy oltre ad aver guadagnato dei bei soldini a fare il matto si è pure divertito, chiamalo scemo

    • TRAVIS COLLINS

      beh dire che è onesto perchè non dice nulla è un concetto rivoluzionario

    • Killing Joke

      Più o meno sì. Gran parte dei film dell’Universo Marvel riprende il concetto di super-eroe che nei fumetti è stato rottamato da più di 30 anni, dai tempi di Watchmen: gente vestita con pigiamoni che tra una rissa e l’altra trova il tempo per filosofeggiare.
      Venom da tutto questo si tiene bene alla larga e io personalmente l’ho apprezzato

  5. Stefano

    e come sempre penso dopo ogni pigiamata …é meglio del primo Spider-Man? no, ovviamente no e infatti non ce n’era bisogno…certo i registi bravi si fanno pagare oppure semplicemente non girano monnezza…

  6. Killing Joke

    Sia Stanlio che Jackie scrivono cose giustissime: il non-senso di fare un film su Venom senza Spider-Man, stravolgere il concetto di anti-eroe, la parruccona di Woody… tutto verissimo.
    Epperò nonostante tutto, nonostante sia pure uno a cui i cinecomics hanno ormai rotto, mi ha divertito.
    Sarà che Hardy ad un certo punto dice “vabbè, ma ‘sti cazzi” e si mette a gigioneggiare come non vedevo fare da anni, sarà che proprio per il fatto di essere slegato dall’Universo Marvel si respira comunque un’aria di libertà, sarà che la resa di Venom per me è buona, ma insomma, alla fine un 6,5 me lo strappa.

  7. Kaiser Zozzo

    Sta incassando un fottio quindi chiunque, compreso me, possiamo accanit i quanto vogliamo ma la merda stantia al cinema vince spesso e le critiche di qualche cultore di cinema snobbone contano come i cavoli a merenda per Sony. Non contiamo un cazzo lascia sta

    • Il demone Tranzollo

      Eh parole sante.
      Da consumatore l’unica cosa che posso fare è non andare a vederlo, d’altronde essendo in disaccordo con questo mondo è giusto e patetico.

  8. jax

    Anche a sto giro passo. grazie comunque.

  9. Norton Antichrist

    Stanlio, il discorso sulla Fantascienza Blu è giustissimo e vorrei chiederti se l’assenza tra i film che hai citato dei Fantastic Four di Trank sia voluta perché per me, vuoi soprattutto per il fatto che quattro quinti del film siano girati proprio nei Laboratori Blu, ne è il più fulgido esempio. O se semplicemente non lo ritieni un film.

    • Pura dimenticanza legata al fatto che uhm di che film stai parlando? Non mi ricordo un FF4 di Trank. È esistito? Ricordo che una volta ho visto un film e ho pianto, forse era quello e l’ho rimosso per smettere di soffrire?

  10. maxnataeleale

    non mi sorprende che sia una merda ma piuttosto il fatto che stia incassando bene!d’altra parte anche quella baracconata di suicide squad non aveva floppato.tom”anche io ho un mutuo da pagare” hardy probabilmente ci ha visto giusto e nonostante un film mediocre/inutile riuscirà ad inserirsi nel filone marvel
    e magari finire nei prossimi avengers(parole sue).nel mio piccolo posso solo non andarlo a vedere al cinema.d’altra parte uno da sti film chiede solo un po di onesto intrattenimento ma pare che paghi di piu fare i paraculi e prendere in giro i fan.logan e deadpool sono eccezioni purtroppo

  11. Carpenberg

    Sono indeciso se andarlo a vedere sta settimana, per i seguenti motivi:
    – lo danno in lingua originale, quindi magari “living in his ass” suona meglio di “che gli vive nel culetto”.
    – Mi pagano il biglietto.
    Non capisco però se il tipo di comicità sia à la Thor: Ragnarock, che comunque mi ha fatto passare una bella serata a cervello spento.

    • No per niente, Ragnarok sa di essere un film scemo e ci sguazza (e infatti è bellissimo), Venom non se ne accorge neanche ma È scemo.

    • Killing Joke

      Non sono d’accordo.
      Dai, l’overacting e la faccette di Hardy a me sembrano chiaramente volute ed eccessive

    • Carpenberg

      Un po’ lo intuivo, e una parte di me mi implora di andare a vedere Tom Hardy che fa l’idiota a ruota libera, ma siccome trusting Stanlio since un paio d’anni, aspetterò di vederlo sul divano.

  12. Violence Jack

    Quando avevo 13/14 anni Venom era il mio personaggio preferito, con tanto di poster in cameretta e un Maximum Carnage fuso nel mio Megadrive.
    Non mi aspettavo nessun capolavoro, e gli avrei dato una possibilità al cinema, ma dopo aver letto questo pezzo ho deciso di non dargli assolutamente un cent. Sembra di essere tornati ai tempi di Spawn

  13. Past

    interesse totalmente scemato alla conferma del pg-13…venom col pg-13…? solo alla sony e ad arad poteva riuscire fare stronzata del genere, come del resto al tempo fece con ghost rider (attore noto, look azzeccato, tutto il resto na merda)

    il pubblico, o meglio il pubblico di questi film, lo sta premiando, perchè ovviamente lo stronzo l’hanno incartato bene, con tanto di frasi: eh! ma è pg-13 cosi che si può incontrare con la roba disney…vogliamo il crossover con spider-man ecc…
    il bello è che alla disney manco se li sono cagati di striscio…come sta pecorizzata la sony nei loro confronti, che non c’è manco bisogno di comprarli come per la fox…

  14. Rocco Alano

    In effetti, poteva venire un film della Madonna. Un grande attore come Hardy e un cattivo figo (Venom lo è decisamente) come protagonista.
    Per altro, la scelta di smosciare tutto è inspiegabile da chi ha osato realizzando Deadpool e Logan.

  15. Ace Sventura

    Il blu della fantascienza blu è magistralmente usato nell’ultimo film della Trilogia del Cornetto.

  16. Trapador

    A me “ mia moglie per finta “ è piaciuto

  17. Ma che cazzo però.

  18. Toshi

    Venom interpretato da Tom Hardy, cosa potrebbe mai andare storto? Tutto.

  19. Quando ho letto «RIIIIIIIIZ» io ho pensato subito “Samaritanoooo!”.

  20. TheSacredDeer

    Capisco la critica tutta sul potenziale del film che sarebbe potuto essere, ma che invece non è stato, tuttavia (visto in lingua originale) mi sono divertito. Certo ci sono un paio di cose nella sceneggiatura “stupide”, oltre ad un’evidente superficialità, ma senza farsi troppe domande e senza aspettative, secondo me il film è godibile. In poche parole non mi ha annoiato, “Thor Ragnarok”, “Ant-Man”, “Suicide Squad” e tanti altri mi hanno annoiato, “Venom” nel suo vecchiume, dopo una giornata di lavoro, ha saputo intrattenermi. Secondo me la lingua originale fa la sua parte.

  21. Revenando

    …l’unica cosa che mi stupisce é scoprire tutti questi fan di Venom: una delle peggiori trovate degli anni ’80 di una Marvel che si avviava tristemente alla bancarotta ma vabbé é Noztalghia Ganhaglia.

    • Killing Joke

      Oddio, veramente la crisi della Marvel (fine anni ’90) fu circa 10 anni dopo la creazione del personaggio, anzi, tra fine anni ’80 e inizio ’90 si era semmai nel picco commerciale dei comics

    • Comunque lo metti, venom è stato un gran bel personaggio: un tizio sociologico, che tenta più volte il suicidio e che si fonde con una creatura aliena che ha appena subito una dolorosissima delusione (d’amore) dall’uomo ragno. In più, un costume che è veramente fighissimo (McFarlane prima di svendersi in qualsiasi modo). Francamente, non ci trovo questa pessima trovata che dici…

    • *sociopatico
      Maledetto correttore oggi non me ne fa passare una

    • Martino Scorsese

      Ma infatti. Il venom cartaceo è un fottuto psicotico. Questo boh, è uno scemotto che a fine film ha la vita migliore di com’era prima del simbionte!

  22. Anonimo

    Un film che doveva essere più oscuro, introspettivo, con troppi tagli e alleggerimenti per far ridere i bimbi.
    E non è Suicide Squad.

  23. Solero

    Qualcuno ha voglia di spiegarmi le scene post credit

    • Martino Scorsese

      Quel tipo lì è Carnage, storico nemico di venom, uno psicopatico che entra in contatto col simbionte. Credo l’abbiano presentato ora perché vogliono per l’appunto usarlo come villain nel 2.

    • Hellblazer Joestar

      Ma Harrelson è decisamente troppo vecchio per quel ruolo. Ok Keaton come Avvoltoio perche, uhm, l’Avvoltoio È un vecio, ma Harrelson…

  24. Martino Scorsese

    Che due coglioni, un’altro film che poteva diventare una bomba.
    Cazzo, lasciateci il personaggio violento, da solo, una sorta di La Mosca col giornalista, e può venire una bomba come Logan.
    E invece no, dopo i bimbi si spaventano, per cui rendiamo tutto “comico” (è dalla terza elementare che le battute sul culo non mi fanno ridere) e col personaggio positivo, eroico, che nel finale del film è pronto a difendere la città per entrare poi nel quindicesimo film sugli Avengers. Un po’ quello che era successo a Suicide Squad (esclusa la parte degli avengers, che il loro universo si è già affossato da solo).
    Che poi davvero, l’Eddie Brock fumettistico è uno che perde tutto, che rischia sempre la pazzia, che decide solo alla fine di diventare un (violentissimo) vigilante. Qui boh, è uno scemotto che a fine film ha la vita perfetta.
    Bah.

  25. Ridley Sscotti

    Sempre il solito vecchio discorso: se uscisse oggi il Catwoman con Halle Berry farebbe una barca di soldi anche quello, idem i Fantastici Quattro di Tim Story. Basta che sia supereroe e incassa

  26. Ok. Un mezzo disastro, o giu’ di li’.
    Promette meglio Spider – verse, piuttosto.

  27. Un film simpatico, ma niente di più!

  28. L'ozio è il padre di Virzì

    Siamo nel 2018, sono passati cosa? Dieci anni di Marvel e quindici dal primo Spiderman di Raimi? Le hanno provate tutte e il contrario di tutte, hanno fatto ogni genere di film coi pigiamoni. E pure con supertizi senza pigiamoni. Ergo, dovresti aver capito cosa funziona e cosa no, come lisciare il pelo ai fan e come aggiungere tocchi di tuo per aggiornare il personaggio ai tempi nostri. Cazzo, dovresti avere la strada spianata! Ora finalmente hai l’occasione buona. Ti danno grana per un’ottima CGI, gli attori giusti (Hardy e la Williams non sono certo di primi due stronzi che passavano per gli studios), il personaggio iconico che la gente si venderebbe il primogenito maschio pur di vederlo al cinema come Dio comanda. Devi solo unire i puntini e ti porti a casa un film della Madonna che tirerà giù tutto e ti spianerà la strada a collaborazioni e crossover futuri. In pratica devi tirare un rigore a porta vuota! E invece che fai? Ti caghi nelle mutande e fai un film di merda vecchio in tutto. Fosse uscito nel 2005 questo film sulle origini di Venom sarebbe stato un prodotto appena appena sufficiente, buono solo perché era tra i primi ad uscire. Ma ora che è uscito di tutto questo Venom è inaccettabile. Una merda fumante tirata in faccia agli spettatori che ovviamente apprezzano e si leccano i baffi tutti felici chiedendone ancora. Che ve possino…

    E sono pure coglione io che vado al cinema al day-one senza leggere un cazzo di nulla. Sette sacchi buttati nel cesso!

  29. Giorgio Clone

    Dai su quante storie, ci riproverrano sicuramente fra 5 anni con un reebot con Ryan Reynolds.

    • Vin Diesel30€grazie

      Ne dubito, in quella time line Reynolds è morto prima di leggere il copione di lanterna verde.

  30. Martino Scorsese

    Ti quoto completamente. Il problema è che quei film li venivano considerati brutti perché o c’erano quelli o quelli fatti da grandi registi come Raimi, Burton, DelToro, Nolan,… quindi venivano smontati tutti.
    Adesso ci si accontenta, viene chiamato capolavoro Doctor Strange che è il primo Iron Man, Suicide Squad incassa molto pur essendo un aborto, la gente paragona una scazzottata simile a Dragon Ball al Signore degli anelli. Ormai siamo tutti standardizzati, se provi a fare una roba seria senza umorismo da bambini delle medie (diventando alternativo inserendo un “cazzo” o “figa” ogni tanto) finisci come Batman v Superman, per cui anche se nasci
    Dark devi diventare comunque comico, anche se sei montato male.

    • Martino Scorsese

      Era riferito al commento di Ridley Sscotti, scusate l’errore.

    • Ci si accontenta della minestra Disney!

    • Martino Scorsese

      Infatti… è come il discorso che si faceva con Black Phanter: tutto uguale al film precedente, con al massimo una cosa leggermente diversa e per questo spacciata per il tono del film.
      Tipo Doctor Strange, che è uguale al primo degli iron man, tolti cinque minuti di sballottamento negli universi, e quindi via al film di super eroi più psichedelico di sempre.

  31. IoMeMedesimo

    Questo film é brutto.
    Molto.

  32. Woody Alien

    Dai ragazzi su
    non andate a vedere questa porcheria che poi leggono gli incassi e magari decidono pure di farci un bel sequel…

  33. Djenco Unchained

    Dopo questa recensione che conferma le tristi sensazioni avute dal trailer farò una cosa che avrei dovuto cominciare a fare prima: non andare al cinema sempre e comunque solo perché è un personaggio dell’infanzia, cosa fatta per troppi film di supereroi. Però che sadness sbagliare Venom persino al secondo tentativo, dai.

    • Quello di Raimi aveva una genesi nella chiesa degna dei migliori fasti di Raimi nel genere horror. Poi magari Grace non era all’altezza del ruolo di Brock, ma non mi lamento di come è stato usato in quel film almeno per me.

    • Anonimo

      Il problema principale del Venom di Spider-Man a mio avviso è che essendo stato imposto a Raimi – che non era proprio fan del personaggio – di fatto gli hanno cucito addosso di corsa un arco narrativo che dura in tutto una manciata di minuti finendo per banalizzarlo. Peccato, perché non è mai stata battuta la soluzione più “semplice”: un film interamente incentrato sul conflitto fra Spider-Man e Venom, sul modello che ha decretato il successo dei vari scontri Batman-Joker. Tuttora resto convinto che i cinecomic che funzionano meglio sono quelli in cui il villain è ben gestito come antitesi speculare delle scelte del protagonista e Venom in questo senso si sarebbe prestato benissimo.

    • Gigi Proiettile

      This.
      A me fa incazzare come una bestia che ci arriviamo noi poveri scemi del web e non la Sony. Cosa. Ci. Voleva.

  34. Djenco Unchained

    Pardon, “Anonimo” it was me :)

  35. Anthony Hula Hoopkins

    Ragazzi vi dirò che non ne posso più di arrivare al cinema un po’ più tardi di quanto volevo e di essere costretto a comprare un posto in una fila un po’ più avanti di quanto volevo e quindi di non capire un cazzo di niente di combattimenti alla cazzo di cane tra nemici assolutamente uguali che non capisco chi ha colpito chi. Detto questo il film si lascia guardare, ma comunque mi manca tanto Sam Raimi

  36. Lucio Leoni

    La gestazione di un qualunque film non d’autore su cui siano stati calati parecchi milioncioni di dollari è una cosa che farebbe venire il mal di testa perfino ad un tizio che lavori all’angrafe e dovesse definire lo stato di famiglia di un tizio nato con l’ovulo della madre impiantato nell’utero della nonna e unito ad uno spermatozoo del fratello monozigote del padre perchè quest’ultimo era sterile. Si parte con una sceneggiatura, dalla quale in genere viene poi defenestrato l’autore , poi passa attraverso i produttori che la aggiustano per non correre troppi rischi, poi passa in mano al regista, che vuole dare la sua impronta, fosse pure quella di un piede, poi ripassa il tutto per le mani dei produttori, che generalmente trovano l’impronta troppo eversiva e risistemano il film nuovamente per non correre il rischio di offendere nessuno. Poi il tutto passa nelle mani del montatore, che vuole anche lui dare la sua impronta giusto per far pensare che sia solo un tizio che fa taglia e incolla. Poi il risulato finale ripassa per le mani dei produttori, che generalmente non sono d’accordo con il montatore nella sua visione dell’opera, e quindi glielo fanno rimontare come dicono loro. Nel frattempo, quella cosuccia chiamata sceneggiatura è stata talmente ruminata e risputata che di lei si ha solo un vago ricordo, e mentre si era in corsa si son persi per strada qualcosa come 30-40 minuti di girato nei quali, spesso e volentieri, sono allocate tutte le parti che spiegano che minchia stia succedendo. Poi il film esce, e inspiegabilmente guadagna un gazillione di dollari, convincendo tutti quanti che il processo di produzione sia andato a meravilgia. E a conti fatti, soldi alla mano forse hanno ragione loro. Perlomeno, visti gli incassi di quella cagata pazzaesca che era Black Panther, verrebbe da pensare così… Come diceva il compianto Guido Angeli, Provare Per Credere.

  37. Werzan Herzpetek

    “non frutto della voglia di creare qualcosa di bello, di affascinante e appassionante, ma di creare qualcosa che venda assemblando elementi che già hanno avuto successo altrove”

    Questo è il mio problema con Quentin Tarantino. E mi piacerebbe che qualcuno qua mi spiegasse dove sbaglio, perchè per me il cinema di Tarantino è meramente un giocattolone che ha il solo scopo di piacere al maggior numero di persone possibili. Persone che solitamente non sanno nulla di cinema, ma che quando parlano di Tarantino si sentono in dovere di sppiegarti perchè lui è un genio e i suoi film sono qualcosa di mai visto ecc. ecc.

  38. Marsellus Wallace

    Poche volte un film ha fatto così schifo da mettere d’accordo tutti. Ma la cosa peggiore è aver sputtanato in eterno Tom Hardy, che come colpa è più o meno sullo stesso livello dell’olocausto.

  39. Schiaffi

    L’unica innovazione è che al posto di indossare un pigiama, si è rovesciato addosso un secchiello di merda sciolta

  40. Sono in disaccordo con la maggioranza.

    Premesso che:
    Non devi essere fan del personaggio
    Non devi aspettarti un bel film
    Devi leggere delle recensioni “tiepide” (o che lo distruggono)
    Devi pagare il biglietto Max €5
    Meglio se lo vedi dopo una giornata di lavoro
    Sei consapevole di essere di fronte ad una commediola

    Poi te lo puoi godere abbastanza senza fare caso alle cagate di sceneggiatura. E goderti Tom che fa IL SCEMO

    • Marcellus Wallace

      Si, beh, se la premessa è che la vita è una merda e tanto si deve morire tutti, nemmeno la guerra in Vietnam era poi così male.

  41. sacco brown

    Io me lo sono visto in una sala semideserta, in 3d (inutile e fastidioso) , mentre i miei figli si vedevano un’altra grande cagata quale MI “nonsochenumero”.
    Mi ha divertito, e l’ho trovato più verosimile di Hereditary o di quell’altro revenge movie che osannate tanto di cui non ricordo giustamente il nome.
    Divertente, leggero, e fa anche sorridere.

  42. Alex People

    Solo un dubbio: e’ un prodotto Warner ma farà parte del MCU?

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