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Not Another Cloverfield Movie: la recensione di Overlord

Non mi dilungherò molto. Non mi dilungherò molto perché, onestamente, la visione di Overlord mi ha lasciato indifferente come non mi capitava da tanto al cinema. (Non è proprio verissimo: mi è successo la settimana scorsa con Halloween, ma siccome a quel film un po’ ci tenevo, l’indifferenza della visione si è tramutata presto in incazzatura. Da Overlord sono uscito apatico e con la voglia di berne più di un paio e proseguire con la mia serata/vita.)

Sigla!

Fughiamo subito ogni dubbio: Overlord non è un film di Cloverfield. Meglio così? Peggio? Non so. Certamente, se lo fosse stato, almeno avreste potuto passare il tempo a cercare easter eggs della Tagruato nel caso vi foste annoiati. Qui purtroppo ci si annoia e basta e non appare nessun mostro grosso alla fine a falciare nazisti con le sue manone. Ma andiamo avanti.

Non sono mai stato un videogiocatore, però Wolfenstein 3D me lo ricordo. Probabilmente ne avevo un demo da qualche parte, credo di non aver mai giocato al giochetto intero ma, ecco, posso dire con discreta certezza che, quando ha scritto il soggetto, Billy Ray (ogni volta mi aspetto che qualcuno gridi “Cyrus!”, ma no, è un altro Billy Ray) pensasse a Wolfenstein. Un’altra cosa a cui pensava era sicuramente Il giorno più lungo, la quintessenza del film di guerra classico americano con i soldati che vengono paracadutati oltre le linee nemiche in previsione del D-Day. Un’altra ancora: Bastardi senza gloria, o l’ultimo Tarantino in generale. Il fatto di piazzare un pezzo rap in chiusura sarebbe stato inconcepibile solo dieci anni fa.

Not a J.J. Abrams film.

Una cosa a cui invece Billy Ray non stava pensando e che probabilmente non apre da un pezzo è un libro di storia. Entro in modalità cagacazzi, portate pazienza: il protagonista del film è un soldato nero, siamo nel 1944 ma va benissimo. Sarebbe stata la scusa perfetta per un po’ di conflitto all’interno della truppa: nel 1944 vigevano le leggi Jim Crow, gli afro-americani erano segregati in patria, figurati nell’esercito. Sarebbe stato difficile vedere un nero in una squadriglia di bianchi, ma questo non è uno speciale History Channel. Forzare un po’ la mano per sviscerare un tema o sollevare una questione è prerogativa non solo del cinema, ma della narrativa in generale. Mostrare i commilitoni dare addosso al protagonista o trattarlo di merda mentre combattono i nazisti sarebbe stato un bel tocco, insomma.

E invece non se ne fa menzione, mai, figurati, ma che siamo scemi? L’America è diventata talmente un posto dove tutti hanno paura di offendere qualcuno e scatenare un flame, che si è preferito smettere del tutto di riflettere sul passato e spazzarlo allegramente sotto il tappeto. Da I magnifici 7, ma forse anche da prima, siamo in pieno revisionismo storico: perché se la situazione di Boyce (Jovan Adepo di The Leftovers) è un po’ tirata ma non totalmente implausibile, quando mi mostri che il capo della squadriglia, quello che sbraita le direttive prima di paracadutarsi coi suoi uomini, è Bokeem Woodbine, allora stai prendendo per il culo il tuo pubblico e te stesso.

STILL not a J.J. Abrams film.

E lo so, ok, è un film dell’orrore, bla bla bla, MA: se il tuo scopo è infilare gli esperimenti dei nazisti e i morti viventi in un’ambientazione da classico film di guerra, magari avresti fatto meglio ad attenerti un minimo ai dettagli storici. Mi è venuto in mente Dal tramonto all’alba (e scusate se continuo a fare esempi tarantiniani): la prima volta che lo vedi ti spiazza perché è costruito come il classico film “pulp” dei primi anni ’90 e a un certo punto sterza di brutto in territorio horror. I vampiri spuntano dal nulla e, al grido di “I didn’t see that coming”, ti godi il resto del film. Penso che l’intenzione fosse un po’ questa: il primo atto di Overlord è un comune film di guerra, poi a una certa Boyce entra nella base nazista e scopre i sombi.

L’impatto, però, è attutito proprio dalle cose che ho detto poc’anzi. Siamo in una realtà storica parallela, una in cui gli americani sono sempre stati tutti grandi amici, una società multietnica unita contro quei razzisti dei nazi, e in cui tutti i soldati parlavano come dei bros before hoes del 2018. Il bello dei film sul nazismo occulto o pseudo-scientifico è proprio mostrare come, sotto le pieghe della storia, si nascondano sacche di oscurità terrificante e misteriosa. È la credibilità del contesto a far scattare la sospensione dell’incredulità.

Detto questo, i problemi del film sono altri. Se fosse un minimo divertente, probabilmente non avrei passato un’ora e mezza a riflettere sullo stato delle relazioni etniche della società americana e mi sarei invece goduto UN HORROR COI SOLDATI ‘MERICANI CONTRO I SOMBI NASISTI. Che è una bella idea, non originale, ma che può dare soddisfazioni se ben sfruttata. Qui boh. I personaggi fanno esattamente quello che ti aspetti quando te lo aspetti, dicono esattamente quello che ti aspetti quando lo devono dire, il capo dei nazi (Joshua Jacks Pilou Asbæk) è esattamente il viscido figlio di puttana assetato di potere che ti aspetti e che ti sei già dimenticato dopo cinque minuti, perché è uguale a mille altri nazi del cinema di guerra (il suo tratto caratteriale distintivo: è cattivo). Nulla resta impresso, dalle scenografie, alle caratterizzazione, ai mostri: tutto sembra raccattato da altre fonti e assemblato senza particolare fantasia.

Oltretutto, se mi fai un film in cui i nazisti resuscitano i morti perché “il Reich millenario ha bisogno di guerrieri millenari” (una frase che a me ha subito ricordato questa), almeno regalami un po’ di ciccia fantascientifica intrigante, anziché una tecnologia generica e incongruente il cui ingrediente base è IL CATRAME.*

“In questi giorni vedrai passare spesso un tizio con gli occhiali che dà ordini. NON LO ASCOLTARE.”

Tentare di dare un senso a questa cosa è l’equivalente di quando ti vedevi quei video con la macchina che avanzava a zig-zag in una strada di campagna e a un certo punto usciva il sombi in primo piano che ti faceva gridare, te li ricordi? Qui è uguale, via che al posto del sombi c’è il regista, Julius Avery (una barba più lunga della sua carriera), che ti spunta alle spalle urlando LALALALA SOMBI.

Overlord è il perfetto caso in cui il risultato è inferiore alla somma delle parti. Le intenzioni di tutti erano buone, ma con le buone intenzioni non si vincono le guerre.

DVD-quote:

“Meno catrame, più sombi nasisti”
George Rohmer, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

* Per altro sono abbastanza sicuro che gli adattatori intendessero il bitume, visto che ne parlano come di una cosa che hanno trovato sottoterra in loco. Il catrame è un prodotto artificiale.

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71 Commenti

  1. In realtà non l’ho trovato così male. È un filmetto senza pretese, fatto per arrivare alla maggior parte di pubblico proprio perché utilizza i soliti canovacci, situazioni, e modi già visti e rivisti. Palesemente Wolfenstein meets Bastardi Senza Gloria, è destinato ai ragazzotti che vogliono passare la serata a vedere i nazi che muoiono male o magari ci portano la ragazza per farsi lasciare alla fine della proiezione

  2. Ryan Gossip

    “Le intenzioni di tutti erano buone, ma con le buone intenzioni non si vincono le guerre.” Chiusura perfetta.
    Ma poi scusate non esisteva già quel film in cui soldati americani scoprono che i nazisti hanno creato i mostri tipo Frankenstein ed è tipo un’ora e mezza di, appunto, mostri? Qualcuno se lo ricorda?

    • Uno

      Credo fosse Frankenstein’s Army, ma erano i russi a beccare le zombi-mech-nazi truppe segrete.
      Bella recensione.

    • Otto von Nove

      Se i soldati erano russi e i mostri erano proprio del dott. Frankestein (discendente di) allora stai parlando di Frankenstein’s Army (2013), quel found footage nato dall’idea di Worst Case Scenario.

      A me e’ sempre piaciuto il connubio tra mali maggiori (nazisti + diavolo, zombi, etc.) e probabilmente mi guardero’ anche questa prova seppur insulsa. Devil’s Rock e’ forse quello che e’ riuscito meglio finora ma mi aspetto sempre un film con hitler e chthulhu.

      P.S. Nel 2000 e qualcosa avevano anche rifatto il gioco di Wolfenstein con grafica moderna, e non era niente male.

    • Maxnataeleale

      Ce n’è uno recente che non è niente male

    • Ryan Gossip

      Sì bravi Uno e Otto von Nove (LOL), erano russi, questo lo ricordavo male.

    • Damiano

      “l’unione perfetta di comunismo e nazismo, due ideologie in uno stesso cranio! ve lo ricordate? Quello era geniale!!!
      Almeno quello mescolava un inquietante splatter di guerra con lo steampunk horrorifico. La rimozione dell’elmetto me la ricordo ancora con un brividino…

    • Otto von Nove

      Quella era davvero una perla in un filmetto godibile nonostante il found footage. Chissa’ quante canne si era fumato quell’olandese..

      Comunque sul tema mi fa strano che nessuno abbia citato Dead Snow (1 e 2) nella recensione e (ancora) nei commenti.

    • GGJJ

      Per avere qualcosa riguardante Hitler e Cthulhu, consiglio fortemente di leggere “Rapporto sulle atrocità” di Charles Stross.

  3. stefano

    dritto nella categoria o damo al gatto

  4. Rocco Alano

    Quindi quando mi ritrovo del bitume tra le dita dei piedi in spiaggia rischio di diventare uno sombi?

  5. Ridley Scotti

    Sì vabbè io posso anche capire il discorso su Halloween, ma se sui 400 Calci rompiamo il cazzo a un film come Overlord allora ce le siamo meritate le commedie indie di merda di Marc Webb.
    C’è sangue come se ne vede una volta ogni morte di papa ad Hollywood, ci sono effetti speciali di make up fatti a manina come piace a noi, ci sono i nazisti pezzi di merda che le prendono forte sia prima che dopo, c’è il figlio di Kurt Russell che riesce a fare un ruolo di quelli che faceva suo padre senza sfigurare.. ma cosa volete di più? Stiamo davvero a farci dei problemi sul soldato nero o sulla plausibilità storica e scientifica?

    • Ciao, come detto nella rece quello è un generale problema che sto riscontrando nel cinema americano, ma i problemi per me qua sono altri. Ovvero che alla fine il film, con tutte le migliori intenzioni e sì, il sangue versato, è noiosetto. E credimi, aspettavo Overlord, Abrams per me di solito è una garanzia e sono andato al cinema con l’idea che mi sarei divertito ma non è stato così.

    • arcibaldo

      Quanto hai ragione!!!

    • arcibaldo

      Ridley scotti ha ragione, non si può bistrattare un film così, ci meritiamo notti magiche nelle sale, porca puttana!!

    • Non è che la scelta sia necessariamente tra Overlord e Notti magiche eh?

    • Alexandro Banzarti

      “Te lo meriti Nanni Moretti!” Cit.
      Comunque Ridley Scotti, 1) complimenti per il nickname 2) sono perfettamente d’accordo con te e aggiungo che dal trailer montato con “Hell’s Bells” degli AC/DC pensavo sfocasse nel trash più indegno e invece al cinema mi sono divertito da matti a vederlo. Cosa fondamentale del cinema che magari ogni tanto ci dimentichiamo è che appunto il cinema è intrattenimento.

    • Mattanza De La Fuente

      Assolutamente d’accordo.
      Ricercare l’accuratezza storica e biologica (catrame, bitume.. ma veramente?) in un film del genere non solo è ridicolo, ma impedisce a mio avviso una fruizione corretta del prodotto stesso .
      Mi spiace, ma a sto giro proprio non capisco il pensiero del recensore.
      Boh.
      A volte bisognerebbe abbandonare i panni del critico erudito ad ogni costo.
      My two cents.

    • ozymandias

      Fight the incoerenza

  6. Magari il fatto che c’è il comandante nero è il legame con Cloverfield: il Cloverfield Paradox ha creato degli USA che c’avevano l’uguaglianza.

  7. Sarei più clemente sui compromessi cui ha dovuto sottostare Overlord, pur di essere distribuito alla grande. Non ricordo infatti film di zombie-nazi-guerra così a tappeto nei multisala.
    Per uqnato rigurada i soldati di colre e la seconda guerra monidale, credo che le cose stiano diversamente, considerato che le imprese del fikm avvengono sul finire del 1944. Riporto dall’internet:
    “Il 1944 fu l’anno di svolta. Con l’inizio della campagna in Europa, a seguito dello Sbarco in Normandia, e il prolungarsi di quella in Italia, molti reparti di supporto furono creati per essere assegnati a soldati afro-americani. La carenza di rimpiazzi disponibili per le unità al fronte portò l’alto comando USA a considerare l’ipotesi di affidare ruoli di combattimento secondari alle truppe di colore, potendo così deviare parte dei bianchi che le ricoprivano come rincalzi agli uomini al fronte. Per questo motivo, unito alla nobile idea di eliminare almeno in guerra una parte di quell’odio razziale che negli anni precedenti aveva segregato gli afro-americani al ruolo di “americani di serie B”, nacquero i primi reparti composti interamente da truppa afro-americana. Il ruolo di ufficiale veniva in ogni caso coperto da soldati bianchi. Nacquero così molte unità ( in ogni caso non superiori al livello di numerico di battaglione o reggimento ) di trasporto, supporto logistico, artiglieria e genio composte, per la prima volta, da afro-americani. Seppur relativamente lontani dai pericoli e dall’onore della prima linea, si trattava in ogni caso di ruoli di supporto al combattimento…un afro-americano non poteva ancora uccidere il nemico col suo fucile ma, in compenso, poteva farlo con quella granata d’artiglieria, con quel litro di carburante o con quella mina che gli veniva comandato di sparare, di consegnare o di piazzare.

    Sotto la promettente scia di successi da questi primi importanti passi, nacque il primo reparto INTERAMENTE formato da soldati afro-americani, che giunse al fronte alla fine del 1944. Si trattava della celebre 92nd Infantry Division ( 92a divisione di fanteria USA ), meglio nota come Buffalo Division. La divisione si impernava sulla sua struttura durante la 1a Guerra Mondiale…a quel tempo la divisione, comandata da ufficiali bianchi ma già composta da truppa di colore, non era riuscita a ricevere il battesimo del fuoco prima della fine della guerra. Nell’autunno 1944, quanto la 92a venne schierata in Italia, sul settore della 5a Armata Americana ( sul versante tirrenico della penisola e all’altezza di Massa, in Toscana ), si trattava della prima unità combattente formata interamente da afro-americani ad essere schierata in combattimento. Dando ottima prova di sè, rimase in linea fino alla fine della guerra…nel Novembre 1945, a guerra finita, venne infine smobilitata.”

    • Non contrasta più di tanto con quello che ho detto mi pare. Sono andato a controllare prima di scrivere la recensione. Si parla di divisioni composte da afro-americani specificando che “Il ruolo di ufficiale veniva in ogni caso coperto da soldati bianchi”, contrariamente a quello che si vede nel film. Il punto è che questo poteva essere un elemento in più per rendere interessante il film ma non è stato sfruttato ed è un peccato.

  8. Fumetto DeFumettis

    Sulla questione bitume/catrame non mi pronuncio, ma le tecniche di vivisezione nel film sono un omaggio a L’Isola del Dottor Moreau. Uno di questi omaggi è molto evidente, una delle targhe dentro la struttura nazista è proprio dedicata a Moreau.

  9. A me invece Overlord è decisamente piaciuto, ma io sono in primis un giocatore di ruolo e nella trama ci ho rivisto (con piacere) il canovaccio standard di una campagna, partendo dal team building (comprensivo tanto di nuove leve a sostituire i personaggi morti troppo presto) all’evoluzione e ramificazione della quest fino alla risoluzione finale che però è solo una tappa, perché il gruppo deve andare avanti.
    Per questo, forse, più che Wolfenstein (a cui proprio non avevo pensato) io ci ho trovato di più atmosfere degne di Sine Requie.

    • Mirko

      Io ho pensato che lo sceneggiatore si fosse letto il manuale e avesse deciso di farci una trama ambientata nel quarto Reich da tanto che mi è sembrato simile a Sine Requie.

  10. VireK

    L’America è diventata talmente un posto dove tutti hanno paura di offendere qualcuno e scatenare un flame, che si è preferito smettere del tutto di riflettere sul passato e spazzarlo allegramente sotto il tappeto…:)))))) Grande!!

  11. Per certi aspetti mi ha ricordato il Millenium di Hellsing!

    • The Mat(Bat)

      Madò, tra Hellsing e Sine Requie si sparano pesi massimi come riferimenti!
      A questo punto sono molto in dubbio: mi attende una cocente delusione oppure, preso per quello che è e stop, Overlord è valido?

    • Cioè superficialmente! In matrice pop!

      Poi per i contenuti lasciamo stare!

  12. El mariachi de Puerto

    Le recensioni servono, anche, x stabilire le aspettative. Dite film sufficiente? Ok lo vedro (a casa) senza pretese un giovedi sera, non appena il Milan esce dall Europa League.
    Questione di collocazione diciamo :)

  13. El mariachi de Puerto

    Le recensioni servono, anche, x modificare le aspettative. Dite film sufficiente? Ok lo vedro (a casa) senza pretese un giovedi sera, non appena il Milan esce dall Europa League.
    Questione di collocazione diciamo :)

  14. El mariachi de Puerto

    Scusate la ripetizione qui sopra raga.
    Approfitto x fare i complimenti a tutta la crew!!

  15. Revenando

    ‘namo bene… Mezza rece sprecata a lamentarsi che un film coi nazisti non fosse abbastanza razzista. Sta vedere che quando uscirá quella di “dragged across concrete” toccherá venire a Val Verde ad appendere gente a testa in giú.

    • Scusami, puoi certamente non essere d’accordo con l’opinione sul film o non troppo interessato al discorso sul revisionismo storico. È una cosa che a me sta a cuore e che da un po’ mi disturba in certo cinema, ma pace. È una mia opinione che può non interessare. Ci sta.

      Ma non accetto che si dica che mi sono lamentato perché il film non è “abbastanza razzista”. Il discorso riguarda, se mai, il fatto che Overlord, come altri film che stanno uscendo, appiattisce e smussa le asperità rendendo qualunque cosa inoffensiva. Persino i nazisti. Il risultato è un film che parla – magari involontariamente, certo! – di una tendenza molto pericolosa in atto oggi, cioè il voler cancellare la memoria del passato. Nella lotta per i diritti civili dei neri in America c’è gente che ci è morta, che è stata picchiata, umiliata. C’è ancora gente che soffre per un sacco di discriminazioni legate all’etnia e al genere in tutto il mondo, e in America non sono ancora riusciti a superare un trauma passato legato alla schiavitù e alla guerra civile. Mi preoccupa che la tendenza sia quella di cancellare, dimenticare, ripulire, eliminare le contraddizioni, smettere di contestualizzare. A te no?

    • Blissard of Oz

      53 minuti di applausi.
      Overlord è un b-movie, e su questo siamo tutti d’accordo, ma che un b-movie debba per statuto essere inoffensivo e stupidotto non sta scritto da nessuna parte. Oltretutto, questa cosa per cui nei nuovi film, persino in quelli più derivativi, ci si debba infilare a forza un nero, una donna cazzuta e possibilmente l’omosessualità mi sta venendo a noia come mi venne subito a noia il politically correct negli anni 90.
      Io tutto sommato non posso dire di non essermi divertito, però suvvia è un filmetto che si basa su un’unica “trovata”: quando si vuole mettere in scena una carneficina manichea e senza sensi di colpa, o si tirano in ballo gli zombi o i nazisti, e gli sceneggiatori di Overlord hanno la brillante idea di utilizzare sia gli uni che gli altri.
      Infine, devo confessare che mi danno i brividi i commenti “abbiamo i nazi, gli zombi e il sangue, cosa chiedere di più?”, mi sembrano proprio il concretizzarsi della fine del pensiero critico.

    • Revenando

      @George Rohmer E’ proprio perché voglio contestualizzare che sono preoccupato: la cosa che veramente mi molesta é vedere come in questo sito regni un sistematico approccio alla “ma che ce frega ma che ce ‘mporta, basta che fanno a botte” che permette di lanciarsi in sperticate lodi anche per film di palese propaganda: https://www.wsj.com/articles/from-texas-movies-for-americans-hollywood-left-behind-1526400385.

      Salvo poi vedere il risvegliarsi delle coscienze quando si parla di qualcosa che abbia la sfrontatezza di non conformarsi al peggior reaganismo degli anni ’80 (case and point il commento del nazista di Oz qua sopra che non ha capito molto di cosa si sta parlando pero ci ha ficcato dentro il “politically correct”).

      Capisco che i400 calci sia una redazione informale, blog d’appassionati, non obbligati a registrarsi etc. etc. etc. ma un minimo di critica, moderazione e prospettiva sono ormai necessarie nel 2018, sennó si fa presto a finire in zona 4Chan (dai una riletta ai commenti di Ghostbuster se hai il coraggio).

      TL:DR Il punto NON é cancellare, dimenticare, ripulire, eliminare le contraddizioni, smettere di contestualizzare. Il punto é che bisognerebbe farlo TUTTE LE SANTE VOLTE.

    • Blissard of Oz

      @Revenando: passare per nazista mi diverte non poco, meno mi diverte la lettura di una scrittura così involuta e autoreferenziale.
      Se ho capito bene, la critica di Rohmer si incentra sul fatto che – va bè, in un b-movie, semplice, di menare, bagni di sangue etc. – la contrapposizione americani-nazisti sia realizzata senza alcuna sottigliezza e in maniera così manichea da risultare sgradevole; far finta che sia qualcosa di veniale far notare che un nero non avrebbe potuto far parte d un battaglione americano strutturato come quello del film può sembrare una questione di lana caprina, in realtà può essere letto come ennesimo elemento volto a far notare come gli americani fossero già allora “giusti, democratici, buoni ed eroici” e i nazisti carne da maciullare senza rimorsi. Quel genere di manicheismo, insomma, che solitamente giustifica le carneficine fatte dai buoni, tanto quelli sono zombi, o nazi, o nemici della democrazia, o infedeli, o extracomunitari…
      La lettura del Revenando secondo la quale Overlord ha il coraggio di “non conformarsi al peggior reaganismo degli anni ’80” è lecita come ogni lettura, ma onestamente non so da quali elementi sia supportata. Nutro anzi molta curiosità in merito.

    • Woody Alien

      Raga ma che recensione è ?
      impuntarsi sul realismo storico in un film di zombie con i nazi,ma stiamo scherzando ?
      Questo è arrampicarsi sugli specchi,veder trattato così uno dei film horror più divertenti dell’anno è deprimente,contando che in passato avete trattato con mooolto più riguardo filmetti che erano da vergogna totale…
      (con recensioni lunghissime)
      qui cosa abbiamo ?
      due righe buttate giù alla buona,posso capire che fare una recensione non sia per niente facile e ci sta che non sia piaciuto, però mi è sembrata una cosa un po’ sbrigativa…
      noto sempre più spesso da un paio di anni che questo blog non ha più la verve
      di una volta,sarà che i tempi cambiano…

  16. arcibaldo

    Si, ma gli occhi alle pulci in tal senso andrebbero fatti a film di rilevanza storica, in un fanta-horror, disquisire per mezza recensione del nero in guerra, che poi a quanto pare ci poteva pure stare, mi pare un po’ eccessivo. Nessuno vuole cancellare le merdate del passato ma sono altri i contesti dove ricordarle.
    La scelta non è fra questo e notti magiche, ma ci meritiamo proprio notti magiche, purtroppo.

  17. Enrico

    Una volta vedevo un documentario sugli anni 40, dove un afro-americano diceva che lui non poteva entrare al cinema a vedersi un film con gli altri americani bianchi, mentre lo potevano fare i soldati tedeschi prigionieri e importati negli Usa nei campi di prigionia.
    Comunque oggigiorno fare questi film è sempre più difficile, perché spesso è più divertente giocare a qualche sparatutto (preferibilmente sul pc e non le stupide console) che vedersi un film di sparatorie, figurarsi quando il film si ispira ad un videogioco, che ormai fanno concorrenza diretta ai film, del resto non siamo più al primo wolfestein 3d del 1992 (ma quanto è vecchio George Rohmer?)

  18. Donnie Danko

    Non esisteva pure un film ambientato invece alla fine della prima guerra mondiale in cui soldati americani (e, forse, inglesi) si addentravano in base sotterranea tedesca trovando mostri assortiti?

    • Blissard of Oz

      Outpost, forse

    • Otto von Nove

      Ma Outpost non era ambientato nella IIa guerra?

      Comunque dalla trama sembra interessante, spremetevi le meningi che forse non l’ho visto..

    • Anonimo

      Trovato, è Trench 11. Non credo che sia mai uscito in Italia, io a dire il vero nemmeno l’ho visto ma mi ricordavo la trama di base perché ne avevo letto una recensione da qualche parte (se non qua allora forse su Nocturno o il Cineocchio).

    • Otto von Nove

      I’m a sucker for that kind of movies.
      Grazie, me lo pippo quanto prima.

    • Otto von Nove

      Visto e piaciuto. Grazie!
      Nel complesso storia lineare, niente sorprese, ma comunque un film onesto fin dall’inizio e con una buona atmosfera.

  19. (una frase che a me ha subito ricordato <u<questa)

    Prima di cliccare già sapevo.

  20. Sombi

  21. Hy there, an fascinatingclose
    To chair click on the joint underneath

    https://drive.google.com/file/d/1fucw_dKABFOdn2Q9OR9GL9bRz9uGrib6/preview

  22. Anonimo

    Raga ma che recensione è ?
    impuntarsi sul realismo storico in un film di zombie con i nazi,ma stiamo scherzando ?
    Questo è arrampicarsi sugli specchi,veder trattato così uno dei film horror più divertenti dell’anno è deprimente,contando che in passato avete trattato con mooolto più riguardo filmetti che erano da vergogna totale…
    (con recensioni lunghissime)
    qui cosa abbiamo ?
    due righe buttate giù alla buona,posso capire che fare una recensione non sia per niente facile e ci sta che non sia piaciuto, però mi è sembrata una cosa un po’ sbrigativa…
    noto sempre più spesso da un paio di anni che questo blog non ha più la verve
    di una volta,sarà che i tempi cambiano…

  23. stefano

    Uao a quanto pare non si può neanche più scrivere una recensione come pare a chi le fa per pura voglia e passione personale…e guarda un po’ la critica alla critica viene fatta su cosa un film probabilmente inguardabile e indefinibile se non come stratosferica ciofeca abramsiana destinata come sempre agli under 21 se va bene…poi si spellano le ditine sulla tastiera se qualcuno dice che black panter fa cagare…dai su che guardate i film brutti in streaming e poi siete i primi a fare gli intellettuali…w il recensore ..resistenza!

  24. GGJJ

    Io il film non l’ho (ancora) visto, ma nelle recensioni alla recensione mi sembra si vada un pò fuori dal punto. Non che George Rohmer abbia bisogno di avvocati d’ufficio, ma a leggere il suo articolo si capisce che il punto è “il film è talmente noioso che ho potuto concentrarmi sulle scemenze riguardanti il realismo storico (e si, il discorso al riguardo è interessante), scemenze che in un film avvincente mi sarebbero passate inosservate o quasi”. Poi per carità, se a te il film è piaciuto padronissimo di esprimere tale opinione, magari quando lo vedrò sarò al riguardo più d’accordo con te che con lui. Ma il punto del recensore non è quello qui giudicato.

  25. Woody Alien

    Recensioni come queste te le aspetti da un blog di cinema qualunque non dai calci,una volta c’era molta più cura negli articoli e smettiamo con il commentino random che puntano a cose mai dette e mai fatte tanto perché bisogna difendere a spada tratta, se non vuoi che il tuo operato venga giudicato non metti la possibilità di commentare o al massimo metti un filtro sui commenti e se non ci stai dietro metti un moderatore,non venitemi a dire che non lo si trova perché non ci credo,mi raccomando la prossima volta 2000 righe di rece su un film koreano con forse 10 minuti di girato guardabili…
    Anche se la fai per passione o aggratis una cosa va comunque fatta bene

  26. Steven Senegal

    scusate ma vi risulta che qualcuno abbia tirato in ballo Get Out per sto film?
    Non so, non ho visto nè l’uno nè l’altro ma è plausibile il rimando per il semplice fatto che ci sia un fratello afroamericano e zombie?
    Più semplice, se avessi visto Get Out e mi vedessi il trailer di Overlord, in mezzo a tutto il mischione war movie, horror etc etc noterei qualcosa potenzialmente in comune?

  27. Steven Senegal

    poi vabè che puttanata il piano dei nazi, che già erano poco sereni su disabili, portatori di handicap fisici e psichici MA in Overlord per assicurare vita millenaria al reich, decidono di dotarsi di un esercito di deformi voltagabbana invincibili (c’è quello con la scoliosi, quello senza fazza, quello che si magna il commilitone delle SS). Davvero un piano geniale, sicuro successo

    a margine, periodicamente salta fuori la questione “recensioni della recensione”. Mi limito a constatare come a mio parere piuttosto che dare i voti alla rece, sarebbe più utile vedersi il film e ribattere con una propria interpretazione dello stesso.
    Sulla questione “prima era meglio”, vabbè stendiamo un velo pietoso
    visto il recente pezzo su Soldado o il video di Jackie, la qualità mi pare inalterata

  28. Cruscotto

    La realtà è che il primo tempo è praticamente inutile (oltre a rompere i coglioni): tutto un lungo prologo in cui non accade NULLA che non sia totalmente didascalico a livello di trama. Non che il secondo tempo porti qualcosa di fresco ma almeno arrivano i mostri e i personaggi fanno cose. Non si contesta il già visto, l’assenza di profondità dei personaggi, la trama banalotta ma il non voler mai nemmeno metterci un’idea, un passaggio, una cazzata che dia una vaga emozione, qualunque essa sia.

  29. Mei

    In realtà l’ho un buon film.

  30. A me ricorda tanto castle Wolfestein ..il videogioco,mi sbaglio però devo dire che quest’anno è uno dei pochi titoli horror che almeno dal trailer sembra meritare la visione,sono appassionato di film horror e ho trovato questo streaming ita https://bit.ly/2DczCPv OVERLORD​
    Se qualcuno vuole vederlo prima di andare al cinema x valutare se ne vale la pena io faccio sempre cosi,oppure dopo li noleggio online.

  31. A me il film ha divertito, per quanto per una buon metà accada pochino e i mostri sono tutti in fondo. Per la questione afroamericana ammetto di non averci pensato, per quanto trovavo qualcosa di strano in quel nero fin troppo emancipato che riceva tanto rispetto dai suoi commilitoni (l’unico sfottò riguardava il suo fatto che fosse una recluta piuttosto imbranata). C’è forse un riferimento al razzismo quando la ragazza francese gli chiede se anche in America ci fosse la guerra e lui risponde tipo “sì ma è una guerra diversa”, riferendosi secondo me proprio alle persecuzioni nei confronti dei neri. Ma ripeto, mi ha divertito e non ho dato peso a certi dettagli.

  32. Nexx999

    Ti faccio, ma ti faccio faccio, i miei compli, ma anche i menti, per la recensione. Ho appena finito di vederlo e mi ha lasciato alle battute come se mi avessero tolto un qualcosa di mano dicendomi ‘Basta, è finito. Hai visto abbastanza!’ ma in realtà non hai visto quasi un cavolo. All’inizio le premesse sembravano ‘quasi’ buone nonostante qualche de ja vú, poi come una candela che si sta consumando il film arriva verso la fine guidandoti e dicendoti ‘sta arrivando la fine’ dopo questo breve combattimento finale ci sarà un breve lieto fine. E basta. Hai finito, ti strappano l’horror di mano, che di horror ha solo qualche minuto. O 1/3 del film. Ecco, paurosamente mente insipido. Ricostruzione storica opinabile per, come facevi notare tu, la forzatura di un negretto con gli stereotipi dell’americano che lo deridono, cosa che ho trovata patetica, durante appunto il periodo del Secondo Conflitto mi ha effettivamente spiazzato ed era palesemente fuori luogo. Anche gli sombi: pochi, scarsi,.. Dov’erano?? In questo senso l’ufficiale nazista sombi mi sembrava un po’ un cattivone della Marvel. Così come il compagno rinsavito e diventato sombi, che passa al secondo livello, che poi ha il bonus e passa al terzo livello di trasformazione, poi gli esce qualcosa dallo sterno.. ma il regista cambia idea decidendo che la testa deve ritornare in sede.. No! Fa uscire le clavicole.. No meglio di no anche questo… Qualche protuperanza dagli arti ci stanno… Insomma! Gli sombi dove sono????? Io mi aspettavo che la zia della tipa ganza francese iniziasse a sbranare già da i primi versi della stanza. Poi viene riproposta la sua presenza con l’entrata di ignari soldati nella crucchi nella camera che sparano, urlano, e lei fa un paio di grugniti. Ma non si vede. Eppure era sombi. Non è film di sombi?? Perché invece non svilupparla con un invasione graduale sombesca nel paesello dove tutti, i buoni soldati usa contro gli sprovveduti soldati tedeschi, si scontrano, si attaccano,
    con macelleria umana senza sconti e promozioni,.. con un casino infernale dove magari hai quella sensazione che ‘il finale non sai mai quando arriva’??? Ma sai però che ci sono veramente anche gli sombi. Tanti sombi cattivi e senza cervello che parlano poco e agiscono tanto. Scusa, non sono stato pagato per scrivere sceneggiatura. Mi guardo un altro film horror. Ma Horror vecchio stampo.

    • Nexx999

      Scusate eventuali errori, ma ho scritto dal telefono che a sua volta ha cercato di sabotarmi in tutti i modo il post.

  33. Ang Lì

    Visto di recente. Overlord non è un film destinato a rimanere nella storia dell’horror, questo è certo, ma è anche antipatico cominciare, continuare o terminare ogni recensione dei film che non sono destinati a rimanere nella storia sottolineando il fatto. Avevo un’idea abbastanza chiara di cosa sarei andato a vedere e ho visto più o meno quello che mi aspettavo. Il cinema è ormai una produzione di massa, quindi o decidiamo che i film mediocri semplicemente non meritano di venire recensiti, oppure resta che recensirli sulla base del fatto che non sono dei capolavori diventa rapidamente un esercizio assai sterile. Se proprio dovessi avanzare delle critiche “costruttive”, direi che Overlord è troppo debitore dei videogame e dei film di supereroi per una pellicola che sulla carta non dovrebbe avere nulla a che fare con nessuna delle due categorie. Le idee davvero buone non vengono sfruttate per nulla: il blob nerastro è solo un espediente narrativo per giustificare gli esperimenti, mentre la procedura di filtraggio attraverso i corpi dei paesani è abbozzata quel tanto che basta a suscitare interesse e poi viene lasciata completamente da parte, per far posto alle botte tra i soldati potenziati. Nel complesso un paio d’ore certo non epiche ma abbastanza divertenti da valere il prezzo del biglietto. Non so cos’altro dovrei chiedere a un sabato sera qualunque, sinceramente.

  34. Bwahahahah! Questo si’ che e’ sense of humor: grande!

  35. Han Solòne

    Nessuno ricorda (ovviamente se lo ha visto) il film “L’occhio nel triangolo”? Anche lì sombi nazisti ma pochi soldi e tanto artigianato… ma mi fece cagare sotto! Ero poco più che adolescente quando lo vidi la prima volta in una televisione privata… era il periodo in cui i film li ripetevano per giorni e non so se la fotografia o la scarsa qualità della versione televisiva avessero contribuito al terrore che provai. Per quanto riguarda Overlord, non l’ho visto e quindi non posso giudicare ma posso tranquillamente pensare che sia l’ennensima occasione sprecata.

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