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Tonni di un futuro futuro: la recensione di Upgrade

Il protagonista di Upgrade.

Il tonno delle volte salva la vita. Come ad esempio quando hai pochissimo tempo per mangiare, apri una scatoletta di tonno, un barattolo di fagioli e voilà, un pranzetto nutriente in pochi minuti. O quando magari hai finito la salsa di pomodoro e ti fai la pasta col tonno, che è sempre molto buona (a patto di innaffiare il sugo con un po’ di vino bianco, sennò sa da freschino). Il tonno delle volte salva la vita. Certo il branzino è più buono, ma ogni tanto ti devi anche accontentare. Sigla!

Ad esempio, ti devi accontentare quando sei un film prodotto dalla Blumhouse e il tuo budget non deve sforare la cifra singola nonostante tu sia un film di fantascienza con gli effetti speciali e i gingilli della tecnologia. Ti devi accontentare quando sei Upgrade, e devi raccontare la storia di un tizio tetraplegico che viene “guarito” da un’avveniristica intelligenza artificiale che lo trasforma in un supereroe, ma devi comunque lavorare in clima da spending review. E allora che fai, quando il branzino al chilo costa troppo e devi trovare una soluzione adeguata?

Logan Marshall-Green l’ho visto una volta venduto al trancio a un mercato rionale e devo dire che era un ottimo affare. Logan Marshall-Green è quel tizio che quando rivedrai Prometheus tra dieci anni dirai “Ehi, non ricordavo ci fosse Tom Hardy. Guarda che giovane!” e in pochi secondi la tua espressione passerà dal vago sorriso del “Maddai” allo sguardo vitreo del “Maccosa”, mentre ti renderai conto che no, quello non è Tom Hardy da giovane. Quello non è proprio Tom Hardy. Quello è TONNO Hardy.

Trova le differenze.

In Upgrade, Tonno Hardy interpreta un personaggio che, non vi sto prendendo per il culo, si chiama Grey Trace, “Traccia Grigia”. Traccia è un meccanico che ci piace fare le cose colle mani, uno che ripara ossessivamente il suo vecchio bolide e gli dice cose come “Ti amo”, che ama ungersi di grasso come ai bei vecchi tempi. Che, in un vicino futuro in cui tutti finalmente girano con le auto elettriche, è l’unico americano trumpiano che inquina ancora, che persiste nel condurci verso il disastro ecologico perché, ehi, he’s cool.

Traccia/Tonno è insomma un luddista, cosa che veniva specificata già nella sinossi. Ma la prima volta che l’ho letta, la sinossi, pensavo che il film fosse ambientato oggi. Il fatto che invece sia ambientato nel Futuro™ e che in questo Futuro™ ci siano le case automatizzate, le auto elettriche, le cose del Futuro™ e che tu, comunque, sia un luddista che ama riparare le auto a benzina e sporcarsi le mani di grasso e schifi i social e non sai manco programmare il bollitore come un Alan Grant qualunque, beh, mi spiace, questo non fa di te un tipo cool che guida le auto sportive a tutta velocità. Fa di te un coglione.

HARDY-HAR-HAR

Le cose si fanno interessanti quando il coglione viene paralizzato dal collo in giù da un gruppo di mercenari e, fuso con l’avveniristica intelligenza artificiale di cui sopra, STEM, fornitagli da un giovane genio dell’informatica germofobico/agorafobico, non solo torna a camminare, ma diventa praticamente un supereroe. Ovviamente tutto è loschissimo dal minuto uno: tipo, sei hai visto più di due film nella tua vita, immediatamente ti chiedi per quale ragione abbiano ammazzato la fidanzata di Tonno ma lui lo abbiano paralizzato e mollato lì. MAH. CHISSÀ. Vuoi forse dirmi che c’è qualcuno che non la racconta giusta? NAAAH.

Il resto del film fila liscio a partire da queste premesse: Tonno scopre i superpoteri, inizia ad avere un fruttuoso dialogo con il computer nel suo cervello (le somiglianze con Venom già sottolineate da Nanni, a partire proprio dal fatto che i protagonisti sono identici, sono così palesi da lasciare di stucco) e usa questo vantaggio piovuto dal cielo per vendicarsi dei torti subiti.

I dentici!

Upgrade non è niente di più di questo. Non aspettatevi grandi riflessioni sulla fusione uomo-macchina, sui limiti dell’essere umano, sull’impatto crescente della tecnologia nella nostra vita quotidiana. Leigh Whannell, regista e sceneggiatore (ha creato Saw e Insidious insieme a James Wan), prende da subito la parte dello scettico e strumentalizza la paura diffusa per la rivoluzione digitale. I personaggi con gli impianti cibernetici nel film sono abbastanza chiaramente i cattivi, il buono è il luddista diffidente.

Preso per quello che è, comunque, Upgrade è piuttosto divertente. C’è un buon gusto per il gore, un paio di sequenze belle violente e cattivelle. Certo, bisogna accettare i combattimenti alla “Neo riesce a vedere il codice di Matrix e prevede tutte le tue mosse”: il modo in cui Tonno Hardy debella i suoi avversari è la cosa più lontana da Iko Uwais e più vicina a un action primi 2000 che abbia visto da molto tempo. Ma se non vi disturba, ci potete passare sopra.

Il gore.

Quello che trovo più lodevole dell’operazione è come Whannell e Jason Blum siano riusciti a confezionare un film che ha un budget dai 3 ai 5 milioni di dollari ma l’aspetto di uno costato dieci volte tanto. Blumhouse ha ormai un’esperienza più che decennale e sa quindi come muoversi per tagliare i costi senza che lo spettatore se ne accorga. Il film è girato a Melbourne, spesso in interni, gli effetti speciali sono usati in maniera oculata e non dispersiva, in pochi punti strategici. Il resto sono trucchi della macchina da presa e del montaggio.

Soprattutto, Upgrade ha un gran bel finale. Al netto di tutti colpi di scena che dire telefonati sarebbe un eufemismo – diciamo piuttosto sussurrati direttamente nella nostra corteccia cerebrale da un’avanzata intelligenza artificiale – gli ultimi secondi sono un bel pugno nello stomaco, di quelli che ti fanno annuire soddisfatto per i cojones dimostrati. Alle volte può bastare.

DVD-quote:

“W il Tonno”
George Rohmer, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

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24 Commenti

  1. Gabriel Puntello

    A parte che, dopo aver visto il film, qualche dubbio in più sulle auto a guida autonoma mi assale; detto questo, a me è sembrata una ganzata galattica!! Certo, essere anacronistici nel 20XX fa un po’ storcere il naso, così come il chip di STEM (con i piedini da mettere in una basetta!!°°° u.u) ti viene messo addosso con un’operazione che fa anche mio nipote di un anno e mezzo°°° u.u. Per il resto, signori miei, è divertimento allo stato puro! Il budget sarà stato ridotto ma usato bene (guardate come sono fatti bene gli uffici della Polizia!), e l’idea di base non è niente male! Belli certi movimenti di camera, e d’accordissimo con la recensione sul finale: questo sì che è un FINALE xD! Oltretutto, io che ho un po’ la fissa dei trailer, questo ne ha 2 RED BAND esagerati! Ah, l’ho visto sia in lingua originale che doppiato: se non vi rompe troppo, meglio la prima XD!

  2. Past

    per me, una delle sorprese di quest’annata.

  3. Il Reverendo

    Talmente stupido da essere insostenibile, colpi di scena telefonatissimi e piuttosto banali, scene d’azione, come scritto,.coregorafate maluccio.

    Salverei giusto l’uso della violenza che però continuava a farmi pensare a veroheven creando paragoni che questa cosina qua non è neanche lontanamente in grado di reggere.

    Peccato.

  4. Stando a wiki il buon Tonno ha un anno in più rispetto a Tom, la cosa basisce

  5. Poisoned Ivy

    Sa di freschino. George uno di noi veneti. Il film lo guarderò.

  6. Non riesco a voler male a Logan Marshall-Green, visto che e’ stato protagonista di quell’uber-figatona di “Quarry”, la serie tv recente piu’ simile a un film new hollywood tosto e incazzato, tra Arthur Penn e Cimino.

    Sul film in questione concordo con la rece: potabilissima serie B.
    Ho trovato curioso che pur mettendo in campo i consueti colori e suoni mutuati dagli anni 80 (ma ormai sono degli anni 80 mai esistiti), stavolta l’effetto “recupero & nostalgia” fosse rivolto piu’ ad un certo tipo di immaginario anni 90, tipo la scena con gli idioti immersi nella realta’ virtuale a fare da tappezzeria.

    (Ma ve lo ricordate quando sembrava che la realta’ virtuale fosse a un passo dall’arrivare? E n tutti i film era sempre descritta come una nuova droga, una cosa sporca e pericolosa. Che poi e’ arrivata veramente sotto forma di social network, solo che incredibilmente riesce ad essere piu’ noiosa e a fare piu’ schifo al cazzo della realta’.)

  7. Mementomento

    Beh ragazzi a me è piaciuto davvero, ma soprattutto mi ha sorpreso: budget contenuto, trama convincente, qualche scena di sana violenza che non guasta mai e un buon finale. E poi è proprio un film di menare, pure meno banale della media.

  8. El mariachi de Puerto

    Al cinema o netflix? E quando?

  9. vespertime

    Concordo con questo tutto quello che hai detto. Aggiungi che io non ho apprezzato i combattimenti perché “un po’ ridicolo” e che il finale lo avevo annusato almeno un oretta prima. Capisco che a sto punto per me è un NO sechissimo.

  10. AnnaMagnanima

    adesso, anzi in questo prossimissimo futuro prossimo imminente, guarderò questo film solo per le cose che dite del finale.

  11. Damiano

    Quasi quasi me lo guardo, se il finale merita, allora il film si può godere.
    Però ragazzi quanto è bello questo sito? E quanto sono belle queste recensioni??
    Tonno e dentici. Vado a cucinare du’ spaghi allo scoglio mentre finisco di ridere

  12. arcibaldo

    Con lo stroncare upgrade avete raschiato il fondo… che peccato.

  13. Pitch f. H.

    Questo film è tipo la Renault Twizy.
    Lo troverai inutile o bellissimo a seconda di quanto THC c’è nella tua erba.

  14. Behray

    il difetto maggiore di upgrade è la prevedibilità (a parte l’ultimissimo minuto di film, che rende il finale un ottimo finale e francamente non me lo aspettavo).

    a parte questo, abbiamo bisogno di più film come upgrade.
    divertente, splatter al punto giusto, ambientazione che non mi azzardo a definire cyberpunk ma di sicuro è cyberqualcosa con la tecnologia gli hacker gli innesti eccetera, scene d’azione fighe.
    cioè, non mi sento di pretendere niente di più da questo film, mi è piaciuto un ascco e sicuramente lo piglierò in bluray.

    chissà cosa avrebbero fatto con un budget più sostanzioso? sarebbe venuto bello uguale o lo avrebbero buttato in vacca? non lo sapremo mai e va bene così.

  15. Maccosa-Men

    Cioè il tizio che non si fide della tecnologia viene salvato e aiutato nella vendetta proprio dalla tecnologia contro gli uomini tecnologici ?L’avessero attaccato al motore di una 127 per farlo camminare sarebbe stato molto più figo

  16. Pete Bondurant

    Una boiata.

  17. Quindi questo film sta a Venom come Mission to Mars a Pianeta Rosso. Ad Hollywood capitano sempre questi film gemelli.

    Comunque Logan è sottvalutato in The Invitation faceva la sua porca figura come protagonista, vi sfido a dire il contrario 400calcisti recensori ;)

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