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Ci sono alieni nel vostro film di alieni? – Captive State, una recensione piena di alieni

Quando gli alieni arrivano hanno due consuetudini: scendere in America, non farsi vedere. Sono tradizioni. Solitamente se ne stanno tantissimo tempo nell’astronave lasciando che incomba minacciosa lì, nel cielo, ferma. Poi con calma o escono o ci fanno entrare o ci sparano. In linea di massima ci sparano.
In Captive State ci hanno già sparato e ci hanno sparato così forte e così a lungo che abbiamo detto: “Ehi, ehi amico! Noi la tua fottuta guerra del cazzo non la possiamo combattere altrimenti ci rompete il culo. Facciamo che voi fate i padroni del cazzo e noi i bravi cittadini, ok??” e così gli alieni ci hanno conquistato in maniera soft, con la delicatezza dell’imperialismo statunitense. Hanno esportato la democrazia sul nostro pianeta, ci hanno aiutato ad avere elezioni democratiche che come esito hanno dato un capo di stato che gli è molto amico, e aiutano le nostre forze dell’ordine a mantenere la quiete reprimendo i nostri stessi tentativi di ribellione.

Quei tipici momenti d’imbarazzo con gli alieni, che loro se ne stanno lì e tu non sai che dire fino a che non si decidono a spararti

Da quando ci sono gli alieni insomma tutto va bene, la gente è tranquilla, ci sono le solite adunate allo stadio per adulare i nostri leader, ci sta il consueto coprifuoco e loro piazzano in mezzo alle città delle gigantesche roccaforti che scendono nel profondo della Terra per prendere un po’ di materie prime del nostro pianeta. Certo la disuguaglianza sociale è aumentata un bel po’, ci sono solo ricchissimi e poverissimi, ma vuoi mettere prima la dittatura del capitalismo?
Adesso poi gli americani, che ce l’hanno sempre avuta con il concetto stesso di terrorismo, sono diventati terroristi, perché salta fuori che quando c’è qualcuno più forte di te, che viene a casa tua e impone la sua presenza con armi di tipologia e quantità che tu non hai, l’unica cosa che ti rimane è farti esplodere con gioia in sua presenza.

Voi l’avreste prodotta una sceneggiatura così, scritta dal regista di L’alba del pianeta delle scimmie e sua moglie? Anche al netto che lo spunto è già stato sfruttato da una nota serie tv? Io sì e a quanto pare anche DreamWorks, Amblin Partners, Lightfuse & Gettaway e Participant Media, tanto che il film alla fine si è fatto e quindi: ecco a voi Captive State, in cui alcuni americani dicono ad altri americani che anche i terroristi hanno le loro ragioni e in cui gli alieni sono il metaforone dell’America stessa.
Non ci sono dubbi che Wyatt e signora la potevano scrivere un filo meglio questa sceneggiatura. Perché se l’idea c’è e l’impianto generale anche, troppo a lungo arrancano a presso a indizi e dettagli non propriamente riusciti ma siccome noi qui ai calci siamo superiori alle contingenze del momento, non pensiamo mai a quel che poteva essere, non guardiamo la pagliuzza nell’occhio del prossimo ma lo colpiamo forte con la trave estratta dal nostro, io vi dico che Captive State è godibilissimo.

Il metaforone

C’è da volergli bene a questo regista di filmoni che è tornato nella palestra di periferia e ha fatto un film in cui ci sono gli alieni (più o meno) con soli 25 milioni di dollari come fosse un esordiente. Certo non è che proprio li vediamo di continuo questi alieni, e non è che quando li vediamo siano proprio ben illuminati, è più una cosa di sagome al buio, montaggi rapidi in cui vediamo pezzi di alieni, gomiti che fanno contatto con i piedi, soggettive di gente senza occhiali che li guarda… Insomma una questione di mistero più che di alieni veri e propri ma va bene così. Perché la storia riguarda due fratelli della resistenza che resistono al clima duro che hanno importato gli alieni. Il più piccolo cerca il più grande che forse è morto forse no e il più grande (spoiler: non era morto) che cerca di mettere a punto un piano bello grosso per un attentato di quelli belli, di una volta, che fa un sacco di vittime. John Goodman dimagrito (che amarezza…) è il poliziotto dalla parte degli alieni che indaga per sventare l’attentato.
Lo so, anche io quando ho visto John Goodman ho pensato “Ah ma è parte dell’universo di Cloverfield!” e invece no.

Un’inquadratura che da sola vende centinaia di migliaia di biglietti

Captive State c’ha la cattiveria giusta, il senso di oppressione giusto e più va avanti e si lascia alle spalle un’impostazione della storia non proprio impeccabile, meglio corre. Gli autori (che teneri!) hanno palesemente pensato che “se va bene ragazzi possiamo fare anche un sacco di sequel e prequel!!” ma non pare proprio tirare quell’aria. C’è un intreccione pieno di scoperte e uno showdown allo stadio in occasione di un’adunata di massa che pare la Corea Del Nord che non è niente male. E poi in certi interni, in certi momenti da intercettazione sembra di respirare l’aria della STASI degli anni ‘70 a Berlino Est.
Sul finale io poi mi sono fomentato tantissimo ma questa è una questione che riguarda solo me e i miei occhioni sudati.

Dvd-quote suggerita:

“Contiene più alieni di Signs ma meno di Cloverfield”
Jackie Lang, i400calci.com

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31 Commenti

  1. Fortebraccio

    Fomentato!

  2. El mariachi de Puerto

    Un regista che ho apprezzato con l alba delle scimmie. Dirigersi un film suo, scritto da lui, originale, piuttosto che un banale blockbusters gli da solo che ulteriore stima.
    Pollice in su

  3. “Questa è una questione” non lo dovevi scrivere.
    Speravi non se ne accorgesse nessuno, eh?
    Bella recensione: venduto!

  4. IoMeMedesimo

    Gli darò una possibilità, sembra bello.

  5. Killing Joke

    Il film non l’ho (ancora), ma quindi il personaggio di John Goodman è praticamente l’Eric Finch di “V per Vendetta” solo che è al servizio degli alieni?

  6. Maxnataeleale

    Il trailer non mi aveva gasato. La recensione si. Grazie lo vedrò appena riesco

  7. Easter Leeno Banphy

    Questa è una di quelle rare occasioni in cui il Cinema mi fa venir voglia di tornare al cinema (maiuscole e minuscole non sono buttate li accazzo). Che sia la volta buona che qualcuno ci ricorda che da Fritz Lang in poi la fantascienza esiste per sconvolgere e sovvertire, non per vendere gli occhiletti 3D. E che magari un oscar non sarebbe sprecato, anche senza scomodare quelle stronzate dei film Marvel.

  8. Akira Knightley

    Incipit della recensione da urlo e film venduto tantissimo! Thanks
    PS Non sono un robot ma distinguere un pedone da una macchina (o un pedone investito da una macchina) in quei due pixel di immagine è impossibile… vi prego mettete un piano B per noi cecati (tipo quanto fa 2+2, che fino a 10 so contare…)

  9. Anche i commenti di questa recensione confermano un pensiero che mi frulla in mente da un po’: non esiste nessuno al mondo che parli cosi’ tanto dei film della Marvel come le persone che sostengono che i film della Marvel facciano schifo. Incredibile.

    • Come recita il famoso aforisma: “Gli atei annoiano perché parlano sempre di Dio.”

    • Suppongo entrambe le categorie diano voce al proprio sdegno. Nessuno ha più fede di un bestemmiatore.

    • Imperatrice Pucciosa

      o forse perche’ escono 35 film l’anno di sto maledetto universo, con relativi crossover e reboot? Cioe’ gli atei saranno noiosi, ma considerate che e’ come vivere in una teocrazia oramai eh.
      La bestemmia ti scappa minimo minimo (e poi come in Iran arrivano i pasdaran “si ma il MCU ha successsooohh”)

  10. “Lo so, anche io quando ho visto John Goodman ho pensato “Ah ma è parte dell’universo di Cloverfield!” e invece no.”



    Sicuro?

  11. MoNrOo

    Guardatelo perchè è un ottimo thriller. Con gli alieni. Ottimo.

  12. X-meh

    Aspettavo la recensione, ma alla fine l’ho visto prima. Molto divertente, con un po’ di casini e tanti ottimi spunti, anche per storie e spin off. E pure se si vedono poco, gli alieni sono stupendi a mio avviso.

  13. Killing Joke

    OT: Peccatissimo che non parliate più dei trailer, sarei troppo curioso di sapere che ne pensate di quello del Joker di Phoenix

  14. AnnaMagnanima

    comunque voglio il pulsante SI, CAZZO, SONO UN FOTTUTO ROBOT

  15. Imperatrice Pucciosa

    Vendutissimo, io adoro questi film distopici, poi c’e’ John Goodman, cosa chiedere di piu’?

  16. Visto. Se vi è piaciuto Indipendence Day: Rigenerazione state sbagliando film (e state sbagliando sito), se cercate un buon thriller (buono, non eccezionale) dove, ovviamente, gli alieni sono solamente un pretesto narrativo, allora non ve ne pentirete. A me, se a qualcuno interessa, è piaciuto…

  17. akira fudo

    Recensione di film qualsiasi: “Beh ok all’inizio dicevo uhmm ma poi quando l’ho visto ho detto ieeee”
    Utente medio 400calci: “MA SEI INCOERENTE MA STO FILM NON LO GUARDO FA SCHIFO”

    Recensione di Captive State: “boh film con idea banale già copiata per filo e per segno da una serie tv di due anni fa ma per me ci sta è carino + METAFORONE SPIRITUALE DI TERZO LIVELLO”
    Utenti sotto sta recensione: “PORCO*** QUESTO E’ IL MIGLIOR FILM DEL MONDO”

    Sto sito non lo capirò mai

  18. Attenzione SPOILER!!
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    Ma l’esplosivo invisibile… l’esplosivo invisibile adesivo… l’esplosivo invisibile adesivo senza detonatore… l’esplosivo invisibile adesivo senza detonatore, tecnologia aliena, trovato per caso e in abbondanza ….. non è giusto un po “troppo comodo”? E ha un ruolo centrale, praticamemte regge tutta l’azione! senza l’esplosivo magico non avrebbero concluso niente… ed è inventato così dal nulla. Questi alieni poi.. terribili! Invincibili, talmente potenti che l’umanita si arrende senza lottare! Non mettono una guardia all’ ingresso della fortezza.. un buttafuori… niente… fanno disinfettare chi entra e non controllano se c’è esplosivo! siamo al livello di signs… quelli che invadevano la terra solo per scoprire di essere allergici all’acqua. Fine sproloquio. Questo film andava bene per netflix, tutto fumo, trailer e presunzione.

  19. Attenzione SPOILER!
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    Ma l’esplosivo invisibile… l’esplosivo invisibile adesivo… l’esplosivo invisibile adesivo senza detonatore… l’esplosivo invisibile adesivo senza detonatore, tecnologia aliena, trovato per caso e in abbondanza ….. non è giusto un po “troppo comodo”? E ha un ruolo centrale, praticamemte regge tutta l’azione! senza l’esplosivo magico non avrebbero concluso niente… ed è inventato così dal nulla. Questi alieni poi.. terribili! Invincibili, talmente potenti che l’umanita si arrende senza lottare! Non mettono una guardia all’ ingresso della fortezza.. un buttafuori… niente… fanno disinfettare chi entra e non controllano se c’è esplosivo! siamo al livello di signs… quelli che invadevano la terra solo per scoprire di essere allergici all’acqua. Fine sproloquio. Questo film andava bene per netflix, tutto fumo, trailer e presunzione.

    • Brucio Lì

      Assolutamente concordo con te, per essere una specie aliena che ha messo in ginocchio tutte le nazioni della terra, ponendo de facto un diktat totale planetario, basta dargli una estintorata e strapparli le spine a mò di riccio di mare che schiattano.
      Il problema è che hanno lasciato troppo in sospeso il “come”, il “con che mezzi” questi ci dominano…
      Alla fine infatti la questione bomba è di una stupidità oscena: trovata in un’astronave… ma dove ?Come? Ma perchè, ce ne sono di cadute? Ma c’è stata una guerra prima della resa?
      Occasione persa, niente de che…

  20. ste

    tra il presuntuoso e il palloso.. .sembra una puntata lunga di una serie tv qualsiasi

  21. Past

    è un ottimo thriller-spionistico, ha una bella atmosfera da cortina di ferro e sembra di essere a berlino est…peccato solo che l’abbiano venduto come un action con gli alieni, dove questi due componenti sono assai marginali.

  22. Anonimo

    una noia mortale …
    ma una sceneggiatura NUOVA …MAI ?
    sempre ‘ste guerre della minchia …

  23. Marie

    un’impostazione della storia non proprio impeccabile

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