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John Wick 3: anche i cani vanno in paradiso

Oh al terzo film Keanu ha imparato a menare. Bravo! Certo non è impeccabile, in molti punti si vede che si mette in posizione pronto a ricevere il colpo prima che questo parta, ma comunque bravo! Non è più legnoso e lento come la morte come nei primi film, non è certo un atleta, ma regge la maggior parte delle scene nella maggior parte dei momenti, che è quanto di meglio gli si possa dire! Bravo! Si è pure imparato le mosse quelle difficili. Bravo!

Bravo!

Il terzo film che racconta la più grande vendetta mai imbastita da un padrone elegante per un cane fatto fuori, arriva al suo apice di demenzialità. Già il concetto stesso che la fonda è risibile (però il primo film aveva quell’immagine del disseppellimento dell’attrezzatura tramite martellone che valeva il biglietto e un’idea d’azione che è quella giusta) ma Chad Stahelski non ha più la forza di pensare degli intrecci reali e non ha più quella forma di vergogna da esordiente, quella per la quale sei convinto davvero che tutto in un film debba essere coerente altrimenti gli altri ti guarderanno male. Ormai è smaliziato Stahelski e non si vergogna a far accadere tutto e il contrario di tutto anche nello stesso film.

Deserto! Come ho fatto a non pensarci prima!?

Come nei telefilm americani anni ‘70 quando facevano gli episodi speciali lunghi il doppio e divisi in due puntate (stavolta si è guadagnato anche una sua sigletta sfigata) John Wick riattacca esattamente dalla fine del film precedente: è in fuga e ha poco tempo per arrivare all’hotel Continental, la terra franca, ma ormai si è messo contro praticamente tutto il sottobosco dei sicari in gilet e delle loro suicide girl che fanno le segretarie. Io questo ho capito. Il resto sono eventi alla rinfusa che spesso si contraddicono ma ogni pensiero e ogni dubbio, ogni domanda è annullata da un set di schiaffoni e pedate ben assestate.

A) un ufficio B) un Apple Store C) il Gucci Pavillion D) un negozio di vetri

Nessuno mai aveva unito così tanto gli estremi della moda hipster gentiluomo (barba curata e completi, whisky e divani Chesterfield, circoli e radica) e delle arti marziali mortali, un universo in cui a tutte le latitudini, in tutti i paesi e a tutti i livelli gli esseri umani sono massacrati senza problemi con un’arte marziale che fonde pistola e pizze, ma guai a te se tocchi un cane!

Il vero protagonista del film

In un film che del divano Chesterfield è praticamente il trionfo, Reeves si danna l’anima per mostrare lo stato dell’arte della nuova forma di arte marziale sviluppata da Jonathan Eusebio (lo stesso che ha coreografato i combattimenti di della saga di Jason Bourne, di Knockout e di I Mercenari) e ci riesce! Ci sono almeno due grosse scene d’azione con coltelli e cavalli all’inizio che sono uno spettacolo che non avrebbe stonato in The Raid 2. Certo non sono rese perfette dagli atleti che lavorano a quei film (anche se qui compare il buon Yayan Ruhian in un ruolo generico che dà un po’ di sveglie prima di prenderle) ma lo stesso la concezione è impeccabile.

Il gun-fu dal primo John Wick

Quello che continua a mancare a John Wick anche in questo terzo (e non ultimo) capitolo è un po’ di senso, un po’ di costruzione drammaturgica che dia fascino a questo personaggio che mena tutti senza avere nessuna forma di attrattiva, senza essere mai stimabile da nessun punto di vista.
In questa saga che sembra pensata per far apparire Fast & Furious ordinato, coerente, chiaro e plausibile, stavolta John Wick finisce anche nel deserto (il piano è camminare fino a che il capo dei capi non lo trova, almeno questo è quello che ho capito) e prende una decisione che implica il farsi del male seriamente ma poi senza troppi problemi tornerà sui suoi passi. Poi di nuovo dal deserto torna alla New York piovosa, gli viene di nuovo rimesso tutto il mondo dei sicari contro e ancora ci dovranno essere capovolgimenti di fronte. Inutile continuare a chiedersi perché tanto vale continuare a contare i diversi modelli di divani Chesterfield fino al prossimo combattimento.

Divano Chesterfield n.85 del film

C’è infatti un gusto per il colpo di scena quasi fine a se stesso, tanto quanto quello per le scene d’azione quasi fini a se stesse. Non saremo certo noi qui a lamentarci di un film che è tutto azione e arti marziali e le fa anche bene, ma è pure evidente che a fronte di tutto questo lavoro e di questa qualità John Wick raccoglie poco. Ti trovi ad uscire e pensare che era tutto giusto eppure qualcosa che non va, non sei fomentato come dovresti, non sei esaltato come dovresti. Eppure non trovi difetti.

comunque applausi

La verità è che tutto talmente pretestuoso, tutto così ben levigato e disegnato ma privo di un racconto che ti faccia venire il desiderio di immedesimazione che sembra di vedere uno spettacolo dimostrativo di un dojo. Fanno numeri fantastici ma finisce lì.

Dvd-quote suggerita:

“Che è sta faccia? Che t’è morto il cane?”
Jackie Lang, i400calci.com

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50 Commenti

  1. “all’arinfusa”?

    • Giusy

      All’arinfusa? Ma imparate a scrivere! Capre!

    • è proprio vero che non fanno più i correttori automatici di una volta

    • Carpenberg

      Oh no, Jackie, perché l’hai corretto? Era già il mio nuovo neologismo romanesco preferito!

    • L’orrenda dittatura dell’italiano correggiuto miete un’altra vittima

    • Carpenberg

      Che palle. Ti onorerò inventando un piatto da dedicargli, tipo le penne all’arinfusa.

    • Eduardo capponi

      A nessuno frega un cazzo della trama vogliamo vedere un uomo contro tutti che non si sottomette e da solo li uccide tutti altro che le macchinine di fast end furios che fra poco dopo il sottomarino comparirano anche in gozzila 2 e vincono. vogliamo vedere quante persone il suo dolore uccide cazzo questo vogliamo e come se mi guardarsi un porno per la trama vogliamo violenza cazzo

    • Takeshi Kojak

      Scommetto che t’è venuta la “puschietta” bianca ai lati della bocca mentre stavi scrivendo….eh?!

  2. Paride

    il primo è un film d’azione splendido, il secondo pure ma secondo me un pò meno.
    io qui sono in cerca di: scene d’azione fighe, lucine e neon e colori sparati, stile da vendere e una colonna sonora all’altezza dei primi 2.
    possiamo dire che troverò queste cose o devo preoccuparmi? (solo la presenza di halle berry nel cast mi fa preoccupare, per dire)

  3. Oliver Die Hardy

    Non lo so, Dottor Lang, forse sono io il problema.
    Il primo John Wick fu per me un piccolo gioiello di quel genere che mi pregio di chiamare Re-action: qualcuno fa una cosa ad uno a cui NESSUNO sano di mente farebbe una cosa ed il resto è solo conseguenza.
    John Wick era praticamente una tesi magistrale su quanto puoi sgrassare questo concetto:
    – perchè: gli ammazzano il cane
    – cosa: li ammazza tutti
    – come: arsenale sotto il pavimento ed albergo losco in cui meno si fa rumore e più a lungo si campa
    – dove: un po’ ovunque in quanto lui è JOHN WICK e non c’è posto dove puoi stare sicuro
    – quando: appena dopo che hai raccolto tutto il tuo esercito (“Chiama i tuoi uomini.” “Quanti ne chiamo?” “Ho detto: CHIAMA I TUOI UOMINI”).

    Basta. Non c’era bisogno d’altro: tutto era semplicemente conseguenza di un qualcosa che “era capitato” solo perchè nell’ “Educazione Siberiana” data a tuo figlio avevi trascurato di spiegargli chi era BABA YAGA. Di fargli MEMORIZZARE A SCHIAFFONI chi era BABA YAGA.

    Il secondo film… cristo santo, Dottor Lang, devo davvero ripensarci? Devo davvero RICORDARE L’ORRORE?
    Riccardino Fuffolo Scamarcio che DECIDE COSCIENTEMENTE di rompere le palle a JOHN WICK quando il boss russo del primo film chiudeva angosciato la telefonata che JOHN WICK gli ha staccato in faccia (“Cosa ha detto?” “Abbastanza.”)?
    Il Continental che si apre e mostra la sua mercanzia come una “donna di vita” che a poche ore dall’alba ancora non ha visto un cliente, quando per tutto il primo film bastavano le “normali” richieste del sussiegoso portiere a farci immaginare tutto?
    Le “regole del gioco” che si rivelano più bucate della sessione di D&D condotta da me quando avevo appena iniziato a masterizzare (“io ti ho fatto un favore e tu sei obbligato a rendermelo però dopo io posso ammazzare te e tu puoi ammazzare me e nessuno ci dice niente, basta che non capiti al Continental. Oh, John, ci siamo capiti, eh? Basta che non capiti al Continental.”)?

    E, quindi, lei mi dice Dottore, che questo terzo film è pure peggio? Gronda altro GRASSO RANCIDO privo di senso e mi devo rimangiare la mia ingenua pretesa di avere non dico una “trama” ma almeno la percezione che tra lo “Sparato in faccia” numero 1 e lo “Sparato in faccia” numero 100 ci sia stata una progressione verso un obiettivo chiaro (fosse anche, come in “The Raid”: “uscire da questo fottuto palazzo”)?
    E’ QUESTO CHE MI STA DICENDO DOTTORE? E’ QUESTO IL PROBLEMA? SONO IO IL PROBLEMA?! MI DICA QUALCOSA DOTTOREEE!!
    [entrano due grossi infermieri, lo sedano e lo portano via]

    • ste

      i primi 20 minuti dell’uno erano una pacca sulla spalla e un sospiro di incitamento alla resistenza alle pigiamate e alla scomparsa del genere azionesparatamanonkungfudelcazzo…
      poi han fiutato l’affare ed è degenerato in merda atomica con Scamarcio Gerini e Nero come ciliegina sulla tortademmerda… peccato…

    • marco

      Mi sa che mi hai convinto.

  4. Past

    ma, fosse rimasto un action più asciutto come il primo era pure okkey…a me tutte ste storie del sottobosco di assassini, le zone franche, di codici,scomuniche e robe varie annoiavano a morte…tanto vale poi ci mettevano pure gli elfi e i robot…tanto strunzataxstrunzata…

  5. Ma un bell’episodio crossover con la FAMIGLIA come sarebbe?

  6. Toni Randine

    Scusate posso lasciare un commento che non c’entra niente ma che potrebbe aiutare il prossimo?

    Se visualizzo il sito da cellulare, la sezione commenti è davvero poco usabile:
    cliccando su un qualsiasi commento (quindi non sul tasto rispondi), ti si apre il form per inviare una risposta : questo tende a succedere quasi sempre mentre stai semplicemente scorrendo i commenti

    • El mariachi

      Confermo

    • Keith Frazier

      Sono d’accordo, è già da un po’ che c’è questa nuova “feature” che rompe abbastanza le scatole (sorry per averla toccata piano)

    • Walter Hell

      Cazzo, bravo che lo hai detto, detesto consultare il sito da smartphone per questo motivo…

    • Martino Scorsese

      vero, confermo pure io. Infatti è da un pò che vado solo di computer.

    • Maxnataeleale

      Vero.. Già che ci siete sarebbe anche carino un link per i commenti vicino al titolo in alto.siete i migliori

    • ste

      ah ecco pensavo di essere solo io l’unico strunz a sudare per leggere più di due commenti

    • Toni Randine

      Già sistemato, siete i miei eroi <3

    • Fortebraccio

      Vero.

    • willy wanker

      davvero, grazie. immaginate poi l’imbarazzo di bestemmiare sul metro a madrid senza che nessuno aprezzi come è dovuto, ho pur provato in spagnolo ma mica era la stessa cosa… :(

    • Il problema di questi film e’ che il protagonista non trova la “ bella morte”. Così chi mette mano alla sceneggiatura crea ulteriori capitoli che sono fotocopie delle fotocopie quindi sempre più sbiaditi rispetto all’originale

  7. Cristofaro Coulumbu

    Ripristiniamo le proporzioni. Nel secondo film l’unico problema era Scamarcio. E’ un problema bello grosso, eh? Il cattivo principale, quello in cui il buono deve specchiarsi, ecc. ecc. conosciamo tutti. Pero’ è il solo problema.
    Se siamo andati a vedere John Wick 2 sperando in trama coerente e carisma e sintomatico mistero, e grosse aggiunte al semplicissimo modello “Keanu Reeves + pretesti” che cosi’ bene funzionava nel primo film, secondo me abbiamo riposto le aspettative sbagliate.

    • Oliver Die Hardy

      No, guarda, esattamente il contrario.
      Ero andato a vedere John Wick 2 sperando in John Wick 1: trama scritta su un tovagliolo di carta (“tizio inciampa in John Wick e muore”), premesse ridicole (“è John Wick… scusa, ho detto è John Wick e ANCORA non ti sei cagato in mano… sei sordo?”), progressione lineare dal punto A al punto B con un po’ di morti ammazzati, one liners il cui non detto valeva 80 spiegoni.

      Ho trovato Riccardo Scamarcio che DECIDE DI inciampare in John Wick, uno sgherro anonimo che ad inizio film chiede “Ma perchè non gli restituiamo la fottuta macchina?” e si becca uno spiegone su CHI E’ John Wick (che, appunto, sarebbe stato un buon motivo per restituirgli la fottuta macchina, ma la regola del cinema è: “perchè pensare se esistono gli spiegoni?”), Lawrence Fishburne che parla, parla, PARLA.
      Grasso, tanto grasso, troppo grasso, troppo inutile grasso RANCIDO.

      E’ come andare al ristorante, chiedere una semplicissima Fiorentina e scoprire che te la servono annaffiata di vino bianco, cosparsa di pepe verde e guarnita con maionese. E tanta, tanta, rucola e grana padano…

      Per capirci: quando sono andato a vedere “The Equalizer 2”, quello che ho visto era “The Equalizer” con semplicemente ALTRI sfigati che “inciampano” in Denzel Washington… ed era tutto quello che volevo.
      “More of the same” non è necessariamente un male.

    • ste

      per quel che conta concordo pienamente…non è che siamo schizzinosi…é che il 2 é scritto proprio col culo

  8. andrea navicella

    Credo che l’unica curiosità che abbia in merito è…. Mark Dacascos mena ancora !?

  9. Axel folle

    Ma davvero c’è tutta sta gente che si lamentano di JW2? Per me han fatto l’unica mossa plausibile per un sequel dalle premesse di partenza.

  10. tommaso

    Ah, ma pure John Wick non va piu’ bene?
    Minchia, oh.
    Per me, proprio per l’assoluta gratuita’ e superficialita’ dei suoi non-plot, JW e’ il vero erede dei 007 di Connery e Moore. Molto di piu’ del 007 di Craig, psicologizzato e continutyzzato.

  11. sniffo

    http://www.i400calci.com/2017/02/john-wick-2-now-with-more-camorra/

    A me pareva che a suo tempo JW2 fosse piaciuto

  12. venerabilejorge

    Ma il gun-fu non era già in Equilibrium?

  13. Lorath

    Prossimamente in John Wick 4: Neo e Morpheus INCAZZATI contro la Giudicatrice Figadilegno.

    Comunque voglio vedere la faccia di Salvini se va a vederlo al cinema, quando arrivano alle scene con Anjelica Huston. Chi l’ha visto capirà.

  14. Supertramp

    Io guarderei il quarto capitolo anche domani.

    SPOILER SPOILER SPOILER

    L’idea che dal primo film all’ultimo siano passate solo delle settimane rende tutto più epico e doloroso. L’azione è incredibile, interrotta solo da dialoghi che accrescono la mitologia, anche con trovate allucinanti che ti portano a vagare nel deserto o farti marchiare a fuoco la schiena. Halle Berry è sorprendente. I cani sono la genialata del film. John a cavallo è semplicemente oltre. John che visita la fabbrica da dove è venuto fuori rivelando le sue origini mi ha abbastanza sconvolto. Scena bellissima con ninja aiuto cuoco direttamente da The Raid sconfitti da John che modifica il suo stile di combattimento trasformandosi in Kurt Angle. C’è anche Tiger Chen in una sequenza dove volano coltelli come se fosse la cosa più normale del mondo. Ho riso più di quanto mi aspettassi sia per le battute che per i combattimenti, come in un film di Jackie Chan, ma con la variante che qui si sanguina e poi si muore male. John non parla, non ride, non gode nell’uccidere, il suo unico obbiettivo è solo sopravvivere per ricordare facendo l’impossibile per avere un futuro da vivere nel passato.

    • Bellissimo riassunto degli eventi!

      Anche a me è piaciuto questo JW3 ed andrei domani a vedere il 4° contro il circolo interno della camarilla… ah, no, qua si chiama “grande tavola”, come i nosferatu sono “la bowery”… ma tanto le atmosfere e le suggestioni hanno sicuramente radici comuni :D

    • Danko2 la vendetta

      John Wick 4:the masquerade :)

  15. Nick

    Cmq tanto di cappello al buon John che ha combattuto contro il boss finale di The Raid 1 e quello di The Raid 2 contemporaneamente

    • Lorath

      E fa pure il gentiluomo.

    • sniffo

      A me davano l’impressione di potergli fare il culo tranquillamente dove, come e quando volevano.

      Mi sono piaciuti molto di più i combattimenti della prima parte di film.

  16. Fabio Molella

    questo film è una noia mortale per chiunque abbia più di 20 anni, più o meno come stare 2 ore a vedere i combattimenti alla playstation, stessa emozione.

  17. Bella recensione! D’altronde se il regista è stato stunt-coordinator per vent’anni si capisce che il suo punto forte non sia lo sviluppo della trama…

    Comunque ce ne fossero come Keanu!!!

  18. Juggern@uT

    Appena tornato dalla visione, per me promosso, avercene di film cosi! E poi ho rivisto sul grande schermo Mark Decasos e Mad Dog!!!!

  19. SexDeFer

    quindi merita una visione al cinema o no?
    Il primo fu una gradevole sorpresa, il secondo nn lo ricordo francamente..(nn so se sia un bene o un male) ma indubbiamente la presenza di Scamarcio mi aveva fatto abbassare l’Hype a livello “lucertola” al tempo..

  20. Sfascia

    John Wick idolo assoluto.
    Opera fondamentale per sensibilizzare al rispetto degli animali.

  21. Ne ha fatta di strada Johnny Utah: non mi divertivo così al cinema da quando Dutch non tuonava “get to the choppa”.
    Qui siamo dinanzi ad albergatori, barboni e pescivendoli che non aspettano altro che mettere via il grembiule e fare a coltellate con un eroe che più bolso e ignorante non è umanamente concepibile.
    Giganti che entrano in scena citando Dante (ahahhahaha) e finiscono con un libro incastonato nella mandibola, kill rate minimo fissato a 3 colpi di pistola, asce che volano da una parte all’altra della stanza.
    Per me film dell’anno.

  22. Kaiser Zozzo

    Il il film é una discreta bomba ma il tasto dolente é sempre Reeves: aivoglia a dire che é migliorato. Lento e goffo con quei millesimi interminabili dove rimane sospeso con il colpo aspettando che gli rispondano.

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