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Uno spreco di spazio – La recensione di X-Men: Dark Phoenix

È possibile fare peggio di Brett Ratner?
Questa la domanda che teneva svegli la notte gli executive della 20th Centurty Fox, un giorno prima del’inizio delle riprese di X-Men: Dark Phoenix e un giorno dopo aver scoperto di non avere più un cazzo di diritto sul franchise degli X-Men. Questa la donanda che li ha guidati mentre, con gli occhi bendati, lasciavano cadere una matita su una pagina a caso della propria agenda e la grafite si infrangeva proprio sopra il nome di Simon Kinberg — già produttore di Jumper (!!!), del disastro aereo in cui sono morti i Fantastici 4 nel 2015 e di qualsiasi titolo, cinematografico e televisivo, legato agli X-Men dal 2011 in poi, ma soprattutto già autore di cose come xXx 2, Mr e Mrs Smith e guarda i casi della vita proprio quell’X-Men: The Last Stand di Brett Ratner.
È possibile fare peggio di Brett Ratner?
Questo forse non lo sapremo mai, ma se c’è una cosa che abbiamo imparato con X-Men: Dark Phoenix è che alla Fox non avevano nessuna paura di scoprirlo.

Dopo un primo film venuto bene praticamente per sbaglio, un secondo che aveva un paio di idee carine e un terzo che non aveva assolutamente nulla da dire, il semi-reboot/nuovo ciclo cinematografico degli X-Men trova la morte con un quarto capitolo brutto, anonimo, uscito nell’indifferenza più totale e affidato alle incapaci mani di un produttore di fiducia che non aveva nessuna esperienza dietro la macchina da presa se non un episodio del nuovo The Twilight Zone. Tanto è l’ultimo, che ci frega, la Disney s’è comprata tutto e con ogni probabilità ricomincerà da zero quando sarà il suo turno di produrre il prossimo film.
Ed è un vero peccato. Una cosa che sa di occasione mancata, perché le premesse non sono diversissime da quelle con cui venne concepito X-Men: First Class: un film ordinato praticamente per inerzia, su un franchise allo sbando, senza più il cast originale e con un budget risicatissimo. La mancanza di interesse e di fiducia da parte di chi ci metteva i soldi fornì a Bryan Singer e Matthew Vaughn un’apertura per fare i matti, provare una strada intentata e raccontare una storia (cinematograficamente) bizzarra con toni inediti (le lampanti allusioni cripto-gay) e un cast indovinatissimo di mezzi signori nessuno che di lì a poco sarebbero diventati delle superstar. La mancanza interesse e di fiducia ai piani alti è praticamente la stessa per Dark Phoenix, anche se i motivi sono altri, manca purtroppo anche la voglia di osare da parte della manovalanza. La cosa che colpisce, prima dei buchi di trama, dell’uso schizofrenico che si fa di attori e personaggi, dei brutti effetti speciali e degli stunt anche peggiori, è uno script di una sciatteria a cui non siamo francamente più abituati per un film di supereroi, una roba che così pigra, così insulsa, non si vede più — lo dico, sto per dirlo — praticamente neanche nei film della DC.

Who wore it better?

La storia la sappiamo perché l’abbiamo vista nei fumetti, l’abbiamo vista nel cartone animato, l’abbiamo vista nel film di Brett Ratner del 2006. È quella, non si sfugge. Jean Grey entra in possesso di un potere enorme e diventa Fenice, Jean Grey viene corrotta da quel potere e diventa Fenice Nera, Jean Grey fa un po’ di morti, Jean Grey capisce i suoi errori, Jean Grey muore, gli X-Men piangono. A fronte di un canovaccio inalterabile, la curiosità stava tutta nello scoprire come Kinberg avrebbe scelto di declinarlo, ma a sorpresa Kinberg frega tutti e sceglie di non declinarlo: al netto di una manciata di MACCOSA, la storia si svolge nella maniera più piatta, lineare e anticlimatica possibile, senza un guizzo, un’idea che sia una. Pare il doppio episodio di un telefilm di serie B, se non fosse che ormai pure i telefilm di serie B sono scritti meglio.

Kinberg sposta il riflettore su un personaggio diverso ogni 10 minuti, interpretando il concetto di coralità come “non ho capito chi è il protagonista”, non aiutato in questo dal fatto di trovarsi a gestire una serie di attori che sono lì per contratto ma che vorrebbero essere in qualsiasi altro posto e sono chiaramente troppo famosi per andarsene  in giro conciati come dei pagliacci (paradossalmente è incredibile la quantità di screentime che ha invece la due volte candidata agli Oscar Jessica Chastain, impegnata a recitare, con una parrucca bianca, quelli che credo siano alcuni dei dialoghi più stupidi mai scritti da essere umano). Trova quindi scuse ridicole per far uscire di scena o tenere ai margini personaggi su cui era stato costruito il franchise (Lawrence/Mystica e Fassbender/Magneto) o su cui era stata costruita la promozione (è ormai nota l’importanza di mettere in ogni film degli X-Men una scena di Quicksilver che fa le cose pazze mentre tutto si muove al rallentatore) e carica il film sulle spalle di chi resta ma non ha uno straccio di carisma: l’attuale Ciclope è meno antipatico di quello di James Marsden della prima trilogia, ma è ugualmente noioso; Tempesta e Nightcrawler sono caratterizzati dai loro accenti buffi (vale doppio se lo vedete doppiato); e Jean Grey, una Sophie Turner reduce del successo planetatorio di Game of Thrones (#TeamSansa sempre e comunque, sappiatelo), dovrebbe essere il personaggio centrale del film ma nei fatti è a malapena l’ingranaggio che mette in moto le azioni senza senso degli altri.

Pubblicità ingannevole

Per un attimo desta stupore la scelta di presentare finalmente Xavier come un personaggio meno che perfetto (nulla di nuovo per chi abbia letto i fumetti, ma abbastanza inedito per i film): arrogante e manipolatore, per un nanosecondo pensi che il vero cattivo della storia potrebbe essere lui, l’unica intuizione un minimo gustosa e che giustamente viene rimangiata entro metà film. Gli antagonisti veri, invece, la razza aliena D’Bari (da qui in avanti “gli alieni di Bari” e nessuno di voi mi convincerà del contrario), sono generici cattivi mossi da motivazioni vaghissime, una serie di comparse senza nome, senza storia e senza personalità, carne da cannone per una battaglia finale tra le più soporifere mai viste.

L’azione non è mai stata il forte dei film degli X-Men, ma qui siamo ai minimi storici. Confusa, scoordinata, pigra (ricordate, nel combattimenti iniziale di Days of Future Past, come interagivano bene tra loro i vari poteri dei vari personaggi? Bene, scordatevelo), priva di pathos, tra buoni per i quali non reisci a fare il tifo e cattivi di cui non sai niente, e priva di budget. Tempesta è più a suo agio a far comparire il ghiaccio nei bicchieri (si chiama Tempesta ma per buona parte del film ha i poteri dell’Uomo Ghiaccio) che a fulminare i suoi avversari, Bestia sfoggia lo stroardinario talento di saltare il modo molto goffo, i vari telepati e telecineti si esibiscono come sempre in sguardi molto intensi, in attesa che la CGI gli faccia fluttuare attorno degli oggetti. E poi c’è il personaggio che non può mancare in ogni film degli X-Men che si rispetti, il mutante inventato apposta per i film e con un potere assolutamente ridicolo e brutto da vedere, nonostante il franchise possa contare su una varietà praticamente infinita di personaggi tra cui attingere, già pronti, già scritti, coi poteri più fantasiosi e più dispararati. A questo giro il mio idolo si chiama “Ariki” e, reggetevi forte, è un energumeno che colpisce i suoi avversari con le proprie treccine!

Ariki, detto anche “Bomber” e “Belli capelli”

Sull’aderenza ai fumetti, capiamoci: non siamo talebani dell’adattamento, non ci entra un solo centesimo in tasca se le cose sono più o meno uguali alla versione cartacea, quello che scoccia è sapere che esistono una serie di soluzioni collaudate che funzionano alla perfezione e vederle ignorate in favore di un’idea più scema o semplicemente di nessuna idea. Ci frega assai, per dire, se scelgono di fare Selene di colore e col taglio da combat lesbian, ci gira il cazzo che scelgano di prendere un personaggio ricco e conturbante come Selene per farle fare l’aiutante muta di Magneto.
Gli X-Men sono un gran fumetto perché è una sci-fi superhero soap opera su non uno ma tanti personaggi che definiscono se stessi e gli altri attraverso una ragnatela di rapporti complessi e stratificati, perché vivono avventure incredibili, perché hanno i poteri più assurdi, perché affrontano avversari pazzeschi. E cosa fa Kinberg in Dark Phoenix? Lobotomizza i personaggi, si concentra unicamente sui rapporti amorosi (Ciclope e Jean, Hank e Mystica), svilisce i poteri, condannandoli a una resa grafica (e coreografica) insipida e limitante, confina gli attori in pochi spazi spogli e privi di personalità e chiude tutto con un combattimento finale in uno spiazzo deserto con un esercito di cattivi senza volto. Non è la differenza col fumetto a fare male, è lo spreco di potenziale.

Who wore it bet– ah, no.

Chiunque ami il cinema di supereroi conosce il debito enorme che abbiamo nei confronti degli X-Men. Nel 2000, il primo film di Bryan Singer (che a me neanche piace e ci tengo a farlo sapere sempre) è stato l’apripista del genere come lo conosciamo oggi: alla Fox sono stati i primi a credere a un cinema ispirato ai fumetti che non trattasse il materiale di partenza come roba per deficienti, di cui vergognarsi e quindi da correggere e semplificare. È stato un percorso lungo e tortuoso, con qualche passo falso e più di un passo indietro, ma è tutto iniziato da lì e se oggi abbiamo film pazzi o enormi come Deadpool, Endgame o Into the Spider-Verse, lo dobbiamo a un’opera di educazione del pubblico che è iniziata proprio con Hugh Jackman tutto sexy con le basette e vestito di pelle.

“Non c’è di che, cocco”

È così spiacevole, dunque, vedere la mela rotolare tanto lontano dall’albero: con X-Men: Dark Phoenix sembra di essere tornati indietro di 20 anni, dove l’unico indizio che stiamo vedendo un film scritto nel 2019 è l’imbarazzante momento in cui il frachise prova a salire, goffamente e fuori tempo massimo (e senza alcun seguito, confermando che si tratta di mettere una spunta su una casella e niente di più), sul carro del femminismo con una linea di dialogo di Jennifer Lawrence che fa venire il cringe al concetto stesso di cringe.

Addio X-Men della Fox, vi ricorderermo sempre al vostro meglio, gay e vestiti di pelle, ma grazie a Dark Phoenix non ci mancherete neanche un po’.

Blu-ray quote:

“Poteva andare peggio, ma di poco”
Quantum Tarantino, i400calci.com

“Ebbene, beviamo fino in fondo l’amaro calice”
Quazar Tarantino, mio fratello

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92 Commenti

  1. Toni Già

    Va bene fino alla prima ora è così così ma a me la scena finale è piaciuta. Io sono per le scene finali fiume e spaccatutto e quindi questa mi ha soddisfatto.
    Capisco tutte le critiche a un film che era già segnato dal destino prima di uscire al cinema, ma mi sembrano tutti un pò prevenuti. Cioè ormai va di moda sparare a zero su sto film e allora via spariamo…
    La scena finale sul treno tra l’altro non mi sembrava neanche un film con gli x-men ma sembrava più una roba da Underworld con gli alieni al posto dei Licantropi e gli x-men al posto dei Vampiri.
    Per me è nè più nè meno al livello di Last Stand, con una scena finale migliore però.
    De gustibus…

    • Non riesco a far combaciare “sparate a zero perché siete prevenuti” con “è al livello di Last Stand”. Cioè, io non l’ho ancora visto, ma se tu stesso dici che è a livello di Last Stand di motivi per lamentarsi mi pare ce ne siano oggettivamente in abbondanza…

    • Ordet

      È un film sghembo, imperfetto, che si vede chiaramente era un doppio, tagliuzzato per comprimerlo ad uno (con cambi di personaggi in corsa, tipo la Chastain che avrebbe dovuto essere Lilandra)

      Ma preferisco film così a polpettoni cartonati come Endgame.

      Tutta la prima parte funziona molto bene e getta semi interessanti che poi vengono tutti disattesi nel frettoloso finale (noioso, solita roba, a parte un modo di Magneto di usare il potere).

      Poi io sono felice quando mi dai personaggi borderline (tipo Charles) e che finalmente parlano realmente dando il giusto tempo alle parole.
      Gli spot da venditori che sono i dialoghi dei MarvelStudios mi stancano dopo il primo minuto.

    • Toni Già

      E’ semplice @nanni: a me anche Last Stand non era dispiaciuto del tutto :)

    • Cioé stai dicendo che, secondo te, film come last stand sono superiori a endgame?
      Io dark phoenix non l’ho visto ed ero in fotta prima di leggere la recensione: se già due persone mi dicono che siamo dalle parti di conflitto finale, mi passa completamente la voglia di vedere ‘sta roba.
      Perché last stand non è paragonabile, non dico a Endgame, che sarebbe come sparare sulla croce rossa, ma neppure a un film.

    • “last stand non è paragonabile neppure a un film”
      instant dvd-quote ♥

    • Toni, va bene (quasi) tutto, ma almeno smettiamo di fare ragionamenti tipo “chi la pensa diversamente da me lo fa per moda”. Mica per noi che abbiamo 10 anni di crosta e figurarsi, dico in generale. Dai su, che razza di discussione è.

    • Toni Già

      @nanni ma che c’entra io dicevo in generale che era già nell’aria la stroncatura prima di vederlo. Vedi anche Rotten Tomatoes.
      Non credo che qua ci si allinei alla massa ma, tant’è, in questo caso la rece segue l’andazzo generale.

    • C’entra “Mica per noi che abbiamo 10 anni di crosta e figurarsi,” ma perché appunto “dico in generale”.

    • Zosimo Rossato

      Ma perché tutto questo astio contro Last Stand? Io l’ho trovato un ottimo ritorno da parte di Schwarzy!

    • Alessandro

      Io non l’ho ancora visto, ma quello che mi viene da dire è che in generale, TUTTE le recensioni stroncano i film. Questo sito almeno contiene recensioni scritte da persone intelligenti, garbate e di buon gusto.

      Ma in sé, io qui di rece ne ho lette poche lo ammetto, ne avrò lette massimo una ventina, ma non ne ricordo una sola lusinghiera.

      Non dico che non ce ne siano, NON sto dicendo questo, ho letto SOLO rece di film che sono borderline tra belli e bruttini, per esempio non ho mai cercato nessuna rece di Fury Road, V per vendetta, 300, o roba simile, non mi serve leggere le opinioni degli altri su qualcosa su cui non cambierei idea nemmeno se il cast e il regista venissero a dirmi “abbiamo odiato girarlo, fa schifo, odialo anche tu”.

      Se leggessi mai una rece che parla male di uno di quei film, per esempio, non andrei mai più su quel sito, e dovessi mai postare su un altro, userei tale mia brutta esperienza per dire cose del tipo “Qui sì che siete seri, mica quei pazzi di -nomesito- che hanno stroncato -nomefilm-!!!”

      Perché non me ne frega nulla se quel matto di Moore (e io posso prenderlo in giro, come gli uomini di colore che sono gli unici a potersi chiamare “Nigga” l’un l’altro, perché lui per primo ha sempre detto che a renderlo così strano sono le cose che ha appreso praticando l’Occulto per una vita, bene allora siamo in due), non me ne frega nulla se lui dice che V per Vendetta non c’entra talmente tanto nulla col film che si è rifiutato di far mettere il suo nome nei titoli, io ho visto UN FILM e mi è entrato sotto la pelle, come 300 o Fury Road, e molti altri di cui mai mi interesserò ad una rece, tanto l’unica rece che condividerei è “Scusate, qui parla la polizia: il ragazzo che aveva tentato di scrivere una recensione è morto di Stendhal per la troppa emozione appena ha finito di vedere il film, non aspettatevi nessuna rece da lui”

      Leggo solo roba su cui i commenti altrui mi interessano. E ho letto solo stroncature.

      Garbate, MAI strafottenti, ma solo stroncature. Non è una moda di Dark Phoenix: è una moda e basta.

      Oppure è che qui tutti hanno gusti troppo severi!!

    • Che schifo Fury Road.

    • Alessandro

      AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      Sarei quasi curioso di chiederti come mai, ma temo sentirei solo una sequela di spiegazioni tecniche…

      Fury Road è un film da guardare con la “Visione Stanislaskij”, immedesimandoci, e allora diventa toccante, colorato, il degno erede di Road Warrior, che è uno dei film più iconici della storia del cinema

      Se non lo guardi così posso pure capire che sembra solo un trailer di 2 ore del nuovo Borderland per Playstation

    • Non ho bisogno di spiegare, abbiamo una rece sul sito se sei curioso.

    • Alessandro

      Ma ad essere DEL TUTTO sincero… secondo me questo vale per OGNI film… quasi NESSUNO è tale da poter essere apprezzato guardandolo “dall’esterno”… e inizio a sospettare che non lo si sia capito

      Ormai sono molte le rece che leggo dove si dice che “tal dei tali non viene approfondito”… ma da quando il cinema deve approfondire tutto? Ti danno due idee per capire il personaggio, il resto ce lo mette la tua immaginazione, è quello il bello dei film… gli innuendo…

      I film vanno guardati DA DENTRO, non da fuori

      Ci credo poi che a nessuno è piaciuto Valhalla Rising, che è uno dei miei film preferiti, sembra Quarto Potere coi Vichinghi

    • Alessandro

      Ah aspetta scusa non avevo letto il tuo ultimo messaggio, il mio commento precedente era un sequel del mio primo post, non una risposta al tuo

      La risposta al tuo la scrivo ora: no grazie

      Non mi interessa sapere perché a qualcuno non è piaciuto un film identico ad un altro (Road Warrior) che tutti amano

    • Alessandro

      Mi è uscita un po’ cafona, chiedo scusa. Ma davvero lo adoro.

    • Mi sembri molto contento dei tuoi pregiudizi, non ti disturbo.

    • Alessandro

      Non te la prendere, ci sono cose che difenderei a spada tratta, figurarsi con le parole
      La vita è solo un contenitore di esperienze e senza belle esperienze a riempirla, si riempie solo di esperienze brutte, diventando merda pura.

      E io di brutte esperienze ne ho passate di più dell’essere umano standard.

      Il Cinema secondo me cura la bruttezza della vita, esorcizza ciò che non va nella Società e ci aizza a diventare migliori, perché un’esperienza cinematografica non sarà MAI come la vita (il suono delle pistole al cinema è fico, nella realtà suscita un terrore innato nella scimmia in noi, credimi) ma è COMUNQUE un’esperienza e ci da SEMPRE qualcosa…

      …se poi ci da momenti come la morte di Nux, cazzo manca poco piangevo. Davvero non ci hai trovato nemmeno un po’ di pathos?
      Non ti sto sfidando, sono DAVVERO stupito.

      Mi sento come se mi avessero detto che non c’è pathos nella scena della tortura su di lei in V per Vendetta, o che non ce n’è nella morte di Spartaco (bada non metto Fury Road al pari, ma nemmeno a fare da scendiletto)

      Io preferirei mille volte vivere in un modo alla Mad Max che in questo. E bada ho una casa, un impiego, una strafica pazzesca come fidanzata, e tanti amici, conoscenze scientifiche e Occulte, e una famiglia che mi ama.

      Ma il mondo in sé è finto. Ogni giorno mordo il freno e mi dico “pensa che guaio se ti licenziassero” ed evito di prendere un biglietto di sola andata per la Francia a spaccare tutto coi Gilet Gialli…

    • Oh, TUTTO pur di non andare a leggere la rece…

      Alessandro, mannaggia la maledizione, ok, cedo, ti stavo trollando perché mi pare francamente assurdo che nonostante un paio di premesse paraculo tu ti senta talmente caldo da individuare “mode” da venti recensioni su migliaia, quella di Fury Road è positiva così come a occhio almeno un buon 50% di quello che trattiamo, lasciati conquistare dall’umiltà e dagli orizzonti larghi. Benvenuto.

    • Alessandro

      Ahhhhh che birbantone!!!

      Però è vero, non leggo rece su film che amo troppo… il motivo lo hai appena visto… che tipo di persona che sono… guarda che convivere con me stesso (e rifiutando ogni facile via d’uscita/sfogo come droghe o gruppi politici violenti) non è mica facile! Cerco di auto-tenermi buono evitando emozioni troppo forti!!! (ps non è una battuta)

  2. Rocco Alano

    Ma il tizio che mena con le treccine è la versione giovane del proprietario del locale in “Ku-Fu? Dalla Sicilia con furore”?

    • La Fox perde gli x-Men ma lancia il Franco and Ciccio Extended Cinematic Universe

    • Poisoned Ivy

      Tutto perfetto e sono d’accordissimo con la rece. Zero pathos, zero tensione e zero sensazione anche vaga di pericolo, che la Fenice si sarebbe redenta era chiaro dal minuto 15 e le battaglie, troppe, troppo brevi e senza il minimo pathos again, deludenti. Almeno nel vecchio film c’era la storia d’amore che potete dire quello che volete ma io ci sono cresciuta con Hugh e Famke e la scena finale.
      Turner cagnaccia totale se posso. Tutti svogliati tranne McAvoy che ci crede sempre tantissimo, è un po’ la Milla di questi film.
      Che dire: si ok ma non lo rivedrai mai e vado a mettermi su il dvd del primo X men.

  3. In quel frame Ariki sembra Giorgio Montanini che cerca di non vomitare.

    • Ordet

      un film sghembo, imperfetto, che si vede chiaramente era un doppio, tagliuzzato per comprimerlo ad uno (con cambi di personaggi in corsa, tipo la Chastain che avrebbe dovuto essere Lilandra)

      Ma preferisco film così a polpettoni cartonati come Endgame.

      Tutta la prima parte funziona molto bene e getta semi interessanti che poi vengono tutti disattesi nel frettoloso finale (noioso, solita roba, a parte un modo di Magneto di usare il potere).

      Poi io sono felice quando mi dai personaggi borderline (tipo Charles) e che finalmente parlano realmente dando il giusto tempo alle parole.
      Gli spot da venditori che sono i dialoghi dei MarvelStudios mi stancano dopo il primo minuto.

    • Gli spot da venditori che sono i dialoghi dei MarvelStudios mi stancano dopo il primo minuto.

      «La tua umanità ti rende debole!»
      «No! La mia umanità… mi rende forte!!!»
      Dialogo effettivamente sentito recitare da degli esseri umani in X-Men: Dark Phoenix.
      Dammi “gli spot da venditori” dei film Marvel qualsiasi giorno della settimana, ti prego.

    • Poisoned Ivy

      Quotone.

    • Sì, ma state divagando dal mio subtopic su Montanini in hangover.

    • Videostronz

      Caro Gigos devo dire che ci hai preso, è un montanini che invece dell’alcol ha scelto di rovinarsi con l’erba.

    • “Mado’ quanto me shtanno antipatici li mudanti che se lavano li capelli! Che se credono d’esse’ chissacchì. So ppeggio de li vegani! Ce pòi pure ave’ ragione, ma la boria…”

  4. Almeno le tutine con la X gialla à la Grant Morrison sembrano carine…

  5. Past

    doveva piantarla con gli ottimi days of future past e logan.

  6. tommaso

    Con gli ultimi due Avengers il genere ha raggiunto l’apice commerciale e mediatico, diventando un fenomeno di costume piu’ ancora che un mega-successo, ma ho anche la sensazione che abbiano portato il tema a saturazione. La vedo molto dura rilanciare da qui in poi, anche per la Marvel. Quindi, sbagliero’, ma secondo me assisteremo ad un rapido e probabilmente vertiginoso affossarsi del fenomeno.

    Per quanto riguarda gli X-Men, mia moglie (piu’ fan di Hugh Jackman che non degli X-Men – infatti di questo nuovo non gli frega niente) mi ha fatto sorbire recentemente l’intera saga. Avevo sempre evitato perche’ gli X-Men mi stavano sui coglioni anche nei fumetti. Devo dire che mi ci sono inaspettatamente divertito.
    Visto il sacrificio fatemi dire due parole, ache se non diro’ quasi nulla di nuovo: il primo e’ simpatico ma goffo e gia’ invecchiatissimo, il secondo migliore ma non cosi’ tanto come si dice, il terzo e’ una merda fumante, “L’inizio” e’ una sorpresa che va in vacca nel finale, “Futuro passato” e’ il migliore di chilometri, “Apocalisse” inutile ma il livello e’ quello dei primi due e ha la miglior sequenza del franchise (la fuga di Wolverine).
    Coi tre Wolverine mi ci sono divertito, persino con quella cafonata senza senso di “Origins”, e la sparo grossa sugli altri due: “L’immortale” sottovalutato (sara’ stata l’ambientazione ma mi ha ricordato il piu’ sottovalutato e “metafisco” degli 007: You Only Live Twice), mentre “Logan” l’ho trovato sopravvalutatino come film in se’, anche se come film di supertizi e all’intero del franchise ovviamente rifulge.

    • Sulla saturazione non lo so, il supereroistico è un macrogenere con dentro di tutto, penso che sappia reinventarsi se non all’infinito di sicuro molto a lungo.
      Sui fumetti va avanti con alti e bassi (qualitativi e di vendite) da 81 anni.
      Magari smetterà di essere il genere trasversale che porta al cinema tutti e ritornerà un po’ nicchia, come per i fumetti. Anche perché più si va avanti più gli effetti speciali migliorano e diventano accessibili anche a produzioni con meno soldi.
      Vedremo.

    • Tommaso

      Secondo me il “problema” (tra virgolette dato che e’ tutto da vedere se la mia sensazione sia giusta, ovviamente) e’ invece proprio che non e’ un macrogenere, non ancora almeno. E’ un genere basato sul successo di un gruppo alla fin fine limitato di personaggi e soprattutto attori.

      Marvel Universe compreso. Togli le “colonne iconiche” Iron Man/Downey Jr, Thor/Hemsworth e forse – e dico forse – Capitan America/Chris Evans (mai avrei detto che un giorno avrei scritto una roba del genere su Evans) e cosa resta? Qualche bravo attore non sempre utilizzato al meglio, e una pletora di mediocri miracolati. Sara’ MOLTO dura andare avanti senza quelle icone.
      Solo la banda dei Guardiani puo’ camminare da sola, ma ho la sensazione che il terzo film si stia facendo attendere troppo.

      E’ un po’ come il gia’ citato 007 o Indiana Jones: fenomeni imitatissimi, che hanno creato generi e mode, ma la cui fortuna commerciale e iconica alla fine si e’ esaurita all’interno di quei franchise.

    • @Tommaso: il fatto è che hanno 80 anni di storie da cui attingere e altri due franchise grossi da aggiungere al filone (i fantastici 4 e gli x men).
      E abbiamo pure scoperto che anche personaggi “minori” vendono (black panther, nei fumetti, finita la blacksplotation non se l’é più cacato nessuno, per dire). Quello che manca, probabilmente, è l’attore che fa da collante con la sua faccia da culo capace non solo di portare il pubblico in sala ma anche di reggere il franchise, come è stato Robert Downey Jr.
      Ora stanno puntando su Brie Larson, con un personaggio dichiaratamente gay e vedremo dove si andrà a parare. Io sinceramente sono molto curioso

    • “E’ un genere basato sul successo di un gruppo alla fin fine limitato di personaggi e soprattutto attori.”

      Non credo. Secondo me può reinventarsi all’infinito proprio perché è un macrogenere con dentro di tutto.
      Di Batman puoi fare un noir asciutto quasi senza poteri (es. Nolan o Daredevil) e funzionerebbe, Strange è fantasy puro, puoi fare la space opera (seconda metà MCU), la commedia adolescenziale (Homecoming), l’avventura per famiglie (Ant-man), il post-apocalittico (Logan, circa), la tragedia (Hulk si presterebbe bene), l’heist movie (Endgame ovviamente), il demenziale (Deadpool), l’avventura con protagonista guascone (Aquaman) ecc.
      Posso andare avanti fino a domani, le possibilità sono infinite.

    • Tommaso

      Gli 80 anni di storie e personaggi da cui attingere sono solo un bel potenziale, ma solo un potenziale resta. La fantascienza ha un secolo e passa di romanzi (e fumetti) meraviglosi a cui attingere, ma guarda quanti pochi fim di fs decenti escono da almeno 30 anni.

      Sui supereoi, mettiamola cosi’: la “serie principale” ormai e’ finita. I prossimi film saranno avvertiti come spin off postumi o riusciranno a creare una nuova mitologia su cui ripartire? Se si pensa di sostituire Iron Man/Downey Jr e Thor/Hemsworth con il tizio di Black Panther e Brie Larson: auguroni.
      E l’effetto “postumo” secondo me si estendera’ anche agli altri franchise.

      Oh, magari sto dicendo cazzate e andranno avanti altri vent’anni a macinare mega-successi, eh. E il prossimo Spider Man andra’ ancora da dio, ma poi… vedremo.

    • raga state confondendo “valore artistico” con “successo commerciale”.
      i film DC, stroncati dalla critica e spernacchiati dal pubblico, sono andati bene anche senza attori carismatici, storie avvincenti o registi capaci.
      sono dieci anni che i film di supereroi “hanno le ore contate”, a un certo punto il genere si esaurirà per forza di cose, come si è esauruto il western, la fantascienza (che ora sta rimontando), il thriller erotico in seconda serata su itlaia uno, e a quel punto un sacco di gente dirà “ecco, l’avevo detto”, ma io al momento ‘sto crollo all’orizzonte non lo vedo mica.

    • Tommaso

      Quantum, non ci siamo capiti.
      Non parlo di valore artistico, ma di valore iconico. Meno indipendente del successo commerciale rispetto a valore artistico, ma comunque non totalmente sovrapponibile.
      Il Marvel Universe di potenza iconica ce ne ha a strafottere, devo concederglielo anch’io che per anni ho snobbato il cinema supereroistico.
      La quaterna IM, Thor, CA e GdG e’ obiettivamente devastante, come se negli anni zero Harry Potter, I pirati dei caraibi e il Signore degli anelli avessero fatto parte di un unico Franchise. Una potenza di fuoco che non solo ha fatto la fortuna di personaggi minori dello stesso universo, ma ha coinvolto anche i franchise della concorrenza, che non a caso hanno fatto davvero il botto quando hanno imitato lo stile fru fru della Marvel (ok, “Logan” e’ l’eccezione alla regola, “Deadpool” no: e’ l’estremizzazione dei GdG).

      Insomma, la mia tesi e’ che non esiste un genere di successo, esite un franchise di successo talmente di successo che si e’ tirato dietro qualche concorrente.

      E il “crollo all’orrizonte” che ipotizzo non e’ basato su un esaurimento fisilogico del filone (virtualmete eterno, come tutti i filoni del mondo), ma sul fatto che sul quel filone “madre” hanno tirato col pennarellone una riga grossa cosi’ ad indicare un traguardo raggiunto, intitolando un film proprio “Endgame”. Ecco, secondo me c’e’ la possibilita’ che abbiano sottovalutato la loro stessa potenza iconica e quello che potrebbe portare l’avere initolato un film “fine dei giochi”.

      Oh, poi, ovvio che se anche avessi ragione io ne usciranno comunque ancora a decine di film di supereroi.

    • Ang Lì

      Secondo me il problema è diverso. Anzitutto, un management abituato a quelle cifre quanto continuerebbe a sostenere una serie di progetti che si rivelassero meno performanti, senza richiedere un cambio di rotta radicale? Io non ho idea di come funzioni il business della Disney, ma se fossi uno shareholder che vede il valore azionario smettere di salire con le proporzioni con le quali è cresciuto finora, comincerei a rompere il cazzo. E qui si arriva al dunque: consumati fino all’osso personaggi e situazioni fiche, quanti colpi da maestro riuscirà ancora a mettere a segno il settore? Perché diciamocelo, il colpo di genio del MCU finora è stata la narrazione seriale. E non dubito affatto che il materiale di origine abbia il potenziale per riuscire a rifornire di saghe il cinema fino allo sfinimento; dubito però che sia ancora possibile mantenere alto l’interesse continuando a introdurre personaggi e situazioni nella continuity senza che si arrivi all’effetto barriera che oggi tiene lontani i nuovi lettori dai fumetti. E se pensate che il problema si porrà tra un bel po’, boh, no, secondo me no: secondo me si porrà non appena la nuova piattaforma streaming della Disney sarà operativa. Ma, naturalmente, sarò lieto di venire clamorosamente smentito.

    • Tommaso, ma i film DC andavano bene ai bottreghini anche senza avere un cazzo di iconico (e facendo l’impossibile per sminchiarsi anche le icone che già avevano, e non per merito loro). Aquaman è una cinesata (nel senso che è proprio fatto seguendo il modello dei kolossal cinesi) che non assomiglia a nessun film di super eroi fatto finora ed è il miglior incasso mai fatto dalla DC (batman compresi), il quinto incasso di tutto il 2018 e nella top 20 dei migliori incassi di tutti i tempi.
      Non devi convincermi della superiorità qualitativa del MCU perché lo penso già, ma non sono d’accordo col definirlo un franchise che è andato bene e che ha determinato di riflesso anche il successo di chi lo ha copiato. Perché la DC e la Fox non copiano, MAGARI copiassero! Siamo a tutti gli effetti di fronte a un genere, relativamente giovane, che ha successo perché la gente (che non siamo noi che striamo qui ad analizzare, fare ragionamenti, vederci i film più di una volta, la gente sono il mio parrucchiere che è andatoa vedere Django ed è stato convinto per tutto il film che si chiamasse “Jungle”) lo trova rassicurante e divertente, in tutte le sue declinazioni (la tragedia greca DC, l’action comedy Marvel e qualunque-cosa-sia-che-fa-la-fox)

    • Alessandro

      Scusa capo, io adoro le tue rece, ma davvero ritieni la roba marvel migliore della roba DC?

      Justice League a me ha fatto schifo perché rendeva tutti i personaggi caricaturali quando il primissimo Avenger, dove Banner è un rincoglionito, Stark un adolescente idiota, e Captain White&Christian&ConservativeAmerica fa battute che nemmeno il MOIGE.

      Però Man of Steel per me è un CAPOLAVORO, Wonder Woman gli tiene testa, e Aquaman mi ha divertito tantissimo (anche se oh MAI lo metterei al livello degli altri, MAI)

      La roba marvel boh… è così tanto fantasy… che mi ispira la stessa sensazione di Gods of Egypt, con la Terra che si limita all’Egitto, è davvero piatta, e il sole sta a una decina di chilometri di quota ed è grosso giusto come un supermercato e se lo tira dietro Ra con la barca volante.

      Magari poi cambio idea, ma io non credo che si possa riuscire a sentire troppo pathos verso personaggi che vivono in un mondo così diverso dal nostro. Se io vivessi nel MCU mica avrei questo carattere o questa vita. Lavorerei per lo Shield o sarei diventato lo scagnozzo di un cattivo (o un supercattivo io stesso, o un supereroe, insomma non sarei rimasto un “civile”), quello che contraddistingue[va, fino a Justice League e al respiro mentolato di Superman] la roba DC era che era cupa, grigia e pesante come la vita su questo pianeta… era più realistica, e quindi secondo me con più pathos…

      Ma ti giuro, non faccio il lecchino: la tua opinione mi interessa davvero

    • HEY SONO IO IL CAPO NON QUANTUM, occhio a certe sviste che poi si monta la testa e mi chiede un aumento

    • Alessandro

      Ahahahahhaha io chiamo capo chiunque stia sopra di me in gerarchia, non prendertela!!!

    • Alessandro, il tuo modo di fruire la critica cinematografica è affascinante.

      Nanni, grazie per la promozione, prendo l’ufficio e la cocaina di Casanova.

    • Alessandro

      E pure troppo affascinante ahaha, mi sono appena inimicato il megacapo galattico esagerando nel difendere Fury Road (più in su in questa pagina), che a lui non piace molto eh

      Non mi sono mai sentito dare della persona con pregiudizi in vita mia, quindi devo essere apparso davvero ridicolo o prepotente, e me ne dispiaccio da morire

    • Alessandro

      EDIT
      Quel birbantone di Nanni mi stava prendendo in giro e basta!!!

  7. Lucas Leivatiotispacco

    La mancanza di coraggio si nota anche nel doppiaggio: cioè infesti il film con accenti orrendi (Tempesta ti odio.), ti trovi una razza aliena chiamata d’BARI e non cogli l’occasione per creare il trash definitivo chiamando Antonio Cassano a doppiare il tizio alieno? Shame.

  8. Ordet

    Poi: ma quando vedremo una scena come quella del salvataggio nello spazio in un film Disney?
    (O L’attacco alla casa Bianca e Wolverine/Deathstrike di X2 per dire).

    Io l’unica scena (in quanto scena) che ricordo con wow del mcu è l’apparizione dei Celestiali. Basta.

  9. Ang Lì

    Non l’ho visto e non mi piace, tanto per citare quel celebre critico. E dopo ‘sta stroncatura, mi sa che manco me lo vedo. Unica nota: “toni inediti” le allusioni cripto-gay anche no, sono vent’anni che Hollywood infila allusioni cripto-gay in qualsiasi pellicola dove ci sono due coprotagonisti maschi (e a volte pure in quelle senza). E sicuramente non fanno eccezione i capeshits (Superman Returns, Batman & Robin). Alla Marvel hanno già sdoganato le coppie lesbo, manca ancora un vero gay man ma è comprensibile che allo spettatore risulti comunque più digeribile il concetto di due fiche adolescenti che slinguazzano piuttosto che quello di un virile omaccione sul quale proiettare le proprie insicurezze di maschio contemporaneo salvo scoprire poi che se lo prende nel dio ce ne scampi & totani.

    • Mah, in realtà la Marvel ha sdoganato i gay una trentina d’anni fa, facendo fare coming out a Northstar.
      Del Mcu, si sa che Captain Marvel è gay ed hanno già annunciato che il prossimo film avrà un protagonista gay (si vocifera ercole).
      E sapete che vi dico? Era anche ora che un grosso nome si spendesse così tanto per le minoranze.

    • Captain Marvel gay non mi pare canon, per ora. Ci sono fonti ufficiali?

    • Past

      ah, ecco spiegato il taglio di capelli di merda nell’ultima puntata della telenovelas…

    • @Gigos Canon dei fumetti nel MCU non c’è praticamente nulla, nessun personaggio, nessuna situazione, nessun film è identico ai fumetti. Se ti riferisci al mcu stesso, per ora si tratta solo di voci di corridoio piuttosto insistenti

    • Captain Marvel gay non mi pare canon, per ora. Ci sono fonti ufficiali?

      Il mio gay radar

    • Mi confondo io o Captain Marvel è uscito dopo First Class?

    • @Munky Intendevo canon internamente al MCU, certo.
      Comunque, se Carol farà davvero coming out sono curiosissimo di vedere le reazioni: la gente che gridava al nazifemminismo si arrabbierà ancora di più? di meno? uguale?

    • Ang Lì

      Sì, non ho scritto un commento molto lineare, lo ammetto. A metà sono saltato a ragionare del passaggio dall’allusione criptica al coming out puro e semplice, senza segnalare la discontinuità. Peraltro, scrivendo avevo in mente TMN in Deadpool 2, certo non Cap. Marvel la cui gayezza, temo, rimarrà piuttosto inespressa ancora un po’, perché secondo me agli Studios le palle per introdurre un protagonista fully LGBTQI ancora non le hanno.

    • Qui, quotando anche produttore esecutivo, parlano della questione:
      https://www.cinematographe.it/news/captain-marvel-introduzione-primo-supereroe-gay-mcu/

    • Ang Lì

      Mah, io non ci conterei troppissimo, ma dipenderà anche da come viene presentata la cosa. Il problema di rendere gayo un protagonista invece di una comparsa è che devi costruirgli intorno una romance, non puoi semplicemente limitarti a buttare là la questione en passant. Per i motivi suesposti, mi sembra in effetti più probabile una romance al femminile, ma credo che prima si debbano chiarire bene le idee su come la prenderà il pubblico di fanciulle che ha determinato parte consistente del successo delle pigiamate in rosa. Voglio dire, non sono del tutto certo che le signorine, dopo avere finalmente trovato dei personaggi privi di pene con cui identificarsi, siano disponibili a cederli subito alla quota arcobaleno senza sollevare qualche obiezione. Boh, si vedrà.

    • Anonimo

      Ciao, qui c’era un commento molto stupidino.
      Ora non c’è più.

    • Anonimo

      Ciao, ora c’è una censura del cazzo di un sito politicamente corretto che se la tira da trasgressivo.

      Ma andate a cagareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

    • Anonimo

      Comunque c’era scritto che si sentiva proprio la mancanza, di supereroi froci.
      Censori di merda.

  10. Johnny Cloaca

    Passino i maccosa, passi l’evidente voglia di non fare un cazzo di buona parte del cast (Lawrence su tutti) e passino persino i dialoghi alla Maccio Capatonda (“Quando mi arrabbio succedono Brutte Cose™, sono un’entità MALA”)…

    … Ma il combattimento finale mi fa incazzare. Da una parte hai dei buoni con poteri elementali semidivini, dall’altra un esercito di alieni immortali mutaforma e in mezzo una dea della creazione/distruzione impazzita. E comunque il tutto si risolve nel solito spiazzo in mezzo al nulla, con i cattivi che si mettono in fila ordinata e che si sono affezionati alla forma di impiegati del catasto. La tristezza.

    • L’ozio è il padre di Virzì

      Ho fatto un voto: non andare a vedere più un cazzo al cinema degli X-Men dopo le inculate prese in questi anni dal franchise tutto.
      Potrei romperlo solo per i “dialoghi alla Maccio”. Giuro che sono a tanto così dal fiondarmi in sala.

  11. El mariachi de puerto

    E l altro capitolo X-men teen girato stile un po horror che fine ha fatto? So che l han girato,ma poi ne han sospeso l uscita.

    • Lo stanno rinviando ammorte. L’ultima che si sa è febbraio prossimo.

    • Bradlice Cooper
    • Samuel paidinfuller

      Ma su new mutants è già la Disney a decidere?
      Perché altrimenti spero nel “fanculo le famiglie, pompa con l’horror” come ultimo gesto della fox

    • La Disney ha comunicato la data d’uscita insieme a tutti i suoi progetti futuri (i vari “untitled pixar movie”, “untitled marvel movie”, “untitled doctor strange sequel” ecc…) quindi sì, direi che è lei a prendere le decisioni anche su new mutants, ora.
      e questa puara che la disney voglia distribuire solo film per famiglie è un po’ esagerata, hanno sempre distribuito qualsiasi cosa facesse soldi, semplicemente sugli snuff torture gay porn non ci metteva il castello di cenerentola nei titoli di testa.

  12. Nero728

    La cosa migliore del film è che la Fox non ne farà altri di film sugli x-men. I film sugli x-men sono sempre stati un pochino debolucci, gli ultimi due inguardabili.
    Vogliamo raffrontare i personaggi cinematografici di Thanos e Apocalisse?
    E’ che oltre a sbagliare il cast di questi ultimi, li hanno scritti veramente male e girati altrettanto male. Sorvolando sulla scelta dei registi non si capisce perchè abbiano fatto cosi tante scelte sbagliate e non abbiano ne imparato dai loro errori ne dai successi della concorrenza.
    Questo film è paragonabile a un film della Cannon degli anni 90 come qualità, ma con molta meno convinzione ed entusiasmo, facendone un film noioso da cestone o da domenica pomeriggio su Italia 1, che guardi mentre giochi con il telefono.

  13. A me è sembrato un film accettabile, non totalmente deludente, ma ben lontano dall’essere bello o rimarchevole.

    Come hanno gestito la coralità, soprattutto nella prima parte, ad esempio mi è piaciuto e non mi è parso invece che non sapessero chi fosse il protagonista: l’idea che mi sono fatto infatti è che Jean non dovesse essere la protagonista, ma l’antagonista fino alla fine.

    O per lo meno è quello che mi sarebbe piaciuto vedere: Jean più crudele, più consapevole, vera minaccia da debellare e non perché “malvagia”, ma solo perché troppo potente per poter essere “gestita” in altro modo.
    La stessa hubris di Xavier sarebbe dovuta essere approfondita meglio e magari non risolta come una semplice presa di coscienza.

    Diciamo che al pari della Snyder’s Cut, anche qui sarei curioso di sapere come doveva essere originariamente il film:
    da quello che ho letto i pesanti rimaneggiamenti al girato, fatti rifilmando interamente alcune scene, riguardavano il fatto che “gli alieni di Bari” forse sarebbero dovuti essere degli Skrull (ed in effetti le loro abilità da mutaforma sosterrebbero questa tesi) e lo stesso finale è cambiato significativamente.

    Al netto della prova della Turner (abbastanza scialba e, come alcuni dicono, fin troppo assomigliante a Boy George, specialmente con il trucco sugli occhi), la prima parte del film fino alla scena nel bar con un personaggio in incognito mi è piaciuta.
    Del seguito salvo le sequenze di azione in strada a New York e sul treno (mentre è ancora sui binari); in una certa misura anche il finale.

    Sebbene non il finale originariamente pensato (come sembrerebbe), l’ho trovato gradevole, ma fosse stato per me avrei chiuso con il botto citando l’incipit de “L’era di Apocalisse”:
    *LIEVI SPOILER*
    Legione che si materializza dal futuro accanto al padre, mentre questi sta per iniziare la partita a scacchi con Magneto, ed uccide uno dei due (sarebbe andato tanto bene sia Erik come nei suoi folli, che Charles come avvenuto nei fumetti).
    Il tutto mentre la forza fenice/Jean solca il cielo potentissima ed al contempo impotente.

  14. Wulfy

    Visto e piaciuto, promosso.

    Ha il grande difetto di avere una prima parte fantastica, così quando poi si scade nel classico combattimento finale dove, tra l’altro, il cattivo si rivela il solito cattivo che vuole distruggere il mondo, purtroppo si accusa il colpo…peccato.

    bellissima la scena di salvataggio dello shuttle, che ampio respiro, tutto chiaro, pulito, senza gli schizzi frenetici dei film marvel studios, e con anche una colonna sonora di sottosfondo che segna la scena.
    Certo l’ost non è ai livelli di quella di Michael Kamen o anche quella di Ottman per X2, ma si sa che oramai le ost annaspando nel totale anonimato e piattume più allibente, quindi quando senti quella di questo film ci rimani stupito positivamente.

    Ovviamente tutto un altro livello rispetto ai film marvel studios, rispetto alle porcherie alla black panther o capitan marvel…manco c’è bisogno di parlarne.
    Metacritic allucinante, come troppo spesso accade, peccato vedere i 400calci allinearsi, ma i gusti son gusti.

  15. Era così brutto che non ho finito di vederlo. Che pena questi super-attorissimi (McAvoy, Fassbender, Lawrence, ma più di tutti l’immensa Chastain – RESPECT, Jessica, tra noi nulla è cambiato, tutti possono fare un errore) sprecati in questa roba da due soldi. Al quinto “quando mi arrabbio faccio del male alle persone che amo” (e prenditi due valium, cretina!) volevo piangere per la desolazione.
    L’unica cosa positiva è quando vedo i film brutti e DOPO li cerco qui e scopro che i maestri sono d’accordo con me.

  16. stefano

    fa tenerezza vedere i primi pigiamati di massa arrancare …. ma ormai il prodotto fanta action di base è questo …chi ci prova per i mazzi suoi (vedi Valyrian, il primo Godzilla e altre perle rare ad esempio) pur essendo cento volte piu’ in grado è trattato a pesci in faccia …impossibile competere con la dittatura del pigiama se il pubblico base di questi film non è in grado di accettare un pensiero, una trama o un’immagine che sia appena appena sopra la soglia di demenza (ben venga la demenza ma un briciolo di dignità ci vuole). Di tutti questi anni di pigiami non mi resterà mezza scena in mente mentre quella iniziale di Valyrian, le lucine blu di Godzilla per dirne un paio (ma anche quella iniziale del primo Tranformers era un miracolo visto chi l’ha girata) mangiano in testa a qualsiasi Tanos che schiocca dita…(peccato comunque perchè gli x men fumettosi spaccavano)

    • Danko2 la vendetta

      Quantum mito! I Legends of tomorrow e’ forse la migliore serie di supereroi TV. Questo dark last stand lo vedrò di certo sotto forma pirata dato che già apocalisse ha prodotto danni irreparabili alle mie gonadi, e se questo è pure peggio… Dopo I 50 bisogna riguardarsi… Giusto un Ps… Ma come cavolo è possibile rovinare 2 cazzo di volte un capolavoro come dark Phoenix di Byrne e Claremont? Bisogna essere stronzi e incapaci ; avessero copiato pedissequamente sarebbe stata altra cosa

    • Killing Joke

      Godzilla io però non lo inserirei tra le pigiamate

  17. cm

    non mi sono mai permesso di commentare con “quando recensite xxfilm”.
    quindi ho aspettato con pazienza.
    ma ieri ho ricevuto un messaggio vocale da Scott che mi chiedeva se mi è piaciuto avengement ma poi scoppiava a piangere, tra i singhiozzi ho capito
    “Nanni ghosted me and i don’t know why”

  18. sniffo

    Il film non l’ho visto e non so neppure se lo vedrò in home-video. Mi è sempre sembrato una cagata dai trailer e sembra che non abbia sbagliato molto.

    Comunque, col pensiero che prima o poi gli Xmen arriveranno nell’MCU, la saga di Fenice Nera mi sembra molto più approcciabile lì, dove ormai alieni, entità semi-divine sono roba che compare quasi in ogni film che nella “saga” attuale della Fox che fino ad ora era rimasta solo sulla Terra.

  19. Duncan

    Bella recensione. Devo segnalare che ci sono diversi errori di battitura, come se l’articolo fosse stato scritto di getto e non fosse mai stato riletto o rivisto da qualcun altro in redazione.
    Saluti.

  20. Michele Gardini

    Non lo avrei visto comunque perché amo i fumetti, ma apprezzo enormemente quando gli sceneggiatori capiscono che si può fare di meglio, tirano fuori gli orgogli (che notoriamente sono due) e lo fanno. E con Fenice c’erano riusciti, nella X-trilogia (che oggi sembra meh, ma solo perché poi abbiamo avuto Logan, primo Avengers e Thor Ragnarok) avevano tirato fuori l’idea giusta, non più il solito palloso parassita spaziale, ma un potere già in origine eccessivo, gestibile solo grazie alla disciplina che un DocX può insegnare (o no?). Se lo erano giocato malino ma la potenzialità c’era tutta, ed invece che ti fanno? Colpo di spugna e di nuovo il parassita. Ma allora ditelo che nel contratto d’acquisto della Disney c’era la clausola “Svacco finale del franchise che tanto era già in vacca di suo”. Si poteva perdonarlo, in fondo.
    E comunque ora voglio vedere se hanno il coraggio di fare un DeadPool bastardo vero. Per i ragazzini hanno l’Era glaciale, si accontentino.

  21. Ang Lì

    Alla fine ho tradito i miei stessi principi e l’ho visto.
    Imbarazzante. Anzi, non credo esistano neppure ancora termini adeguati per descrivere con proprietà di linguaggio l’assoluto menefreghismo con cui è stato prodotto, scritto, diretto e recitato. Uscendo dal cinema ho visto passare una Fiat Doblò carica di suore e ho trovato l’accostamento più inconsueto e interessante del 90% di quel ch’era appena passato sullo schermo. Non sono semplicemente deluso, mi sento offeso dal fatto che qualcuno, in un certo luogo, in un determinato momento, abbia avuto la presunzione di credere che questa immondizia sarebbe stata scambiata per un film dagli spettatori. Non vale nemmeno la pena di elencare i difetti uno a uno, sarebbe come tentare di separare i pezzi di hamburger in una chiazza di vomito in terra alle quattro del mattina.

  22. Past

    poi magari usciva una merda uguale, però questo film sarebbe dovuto uscire 4 mesi prima di Cap Marvel. Mi pare evidente che a ordinare i reshoot per ribaltare completamente il terzo atto ed eliminare gli Skrull sia stata la Disney, che era già certa di acquisire la Fox, in modo tale da avvantaggiare un proprio prodotto che avrebbe guadagnato 5 volte tanto rispetto a DP. Pure l’ulteriore delay da Febbraio a Giugno è sintomatico di questa volontà di avvantaggiare Cap. Non si spiega altrimenti perchè la Fox si sia messa da sola nell’angolo quando per tempistiche e produttività stava in una posizione di “vantaggio”. C’è la mano di Iger dietro tutto questo marasma produttivo di DP, e Kinberg evidentemente non voleva mettersi di traverso in modo tale da bruciarsi future collaborazioni.

    la disney deve morire male, su questo non ho dubbio alcuno.

    • Zen My Ass

      A quanto pare la Disney non c`entra con i reshoot. Tutto il casino e` nato dal fatto che tra le riprese iniziali e i reshoot e` dovuto passare quasi un anno perché la maggior parte del cast era impegnata altrove e radunare tutti gli attori non e` stato facile. La Fox poi ha rifiutato il terzo atto del film ben due volte, dopo screening non precisamente lusinghieri. Tutto questo ha fatto slittare in avanti la data d`uscita e ha questo punto si sono ritrovati a dovere competere con Cap Marvel. Casino tutto interno alla Fox. Io sono tra quelli che aspettano che la Marvel si riprenda il franchise e ne faccia una cosa seria.

    • Past - che scrive solo per giocare ai captcha

      bho, vero che come incasina la fox le proprie produzioni alle volte, basti vedere quel macello di THE PREDATOR, non ci riesce nessuno, però io stavolta lo zampino disney ce lo vedo, parlando del presente, sicuramente daranno a tutti il loro costumino, non faranno casini di continuity…però io un film come Logan ma anche il primo Deadpool, me li tengo strettistretti, perchè non credo ri-capiteranno tanto presto.

  23. Marco

    Sarà ma a me sti film con gli “X men” senza Hugh Jackman mi sembrano tanto un “terminator” senza Swarzy o un Ipotetico Rocky senza Stallone.
    Spazzatura!

    Gli X men sono morti con Logan, un film che solo a ricordarlo mi fa venire i brividi..

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