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E Frank Grillo che fa? – La recensione del Point Blank senza Danny Trejo (e senza Lee Marvin)

Ci sono 4 Point Blank nella mia vita, due storici e due entrati adesso, negli ultimi due giorni. C’è quello con Lee Marvin (applausi) quello più dimenticabile con Mickey Rourke rischiarato dalla presenza di Danny Trejo, e poi c’è quello francese di qualche anno fa diretto abbastanza male (ma con un grande inizio e un gran Roschdy Zem che dirà 4 parole in tutto il film) e infine quello di cui parliamo oggi che del francese è il remake scanzonato e divertito con Frank Grillo. SIGLA!

Insomma se prendi Frank Grillo nel tuo cast non vuoi spendere ma ti vuoi divertire e vuoi far divertire. E io questo lo rispetto.
Qui la trama è semplice tanto quanto un francese la può immaginare. Infermiere salva vita a paziente che sta per morire -> polizia corrotta rapisce moglie incinta dell’infermiere perché in realtà erano loro che volevano far fuori quel paziente -> polizia corrotta intima all’infermiere che se rivuole viva la famiglia adesso glielo porta lui quell’infermo -> infermiere si improvvisa uomo d’azione scortando un ladro su commissione nella tana del lupo -> Il ladro in questione è Frank Grillo.

Un olio su tela che tengo in casa

Ovviamente quel che accadrà sarà che il buon Frank mezzo ricucito spiegherà come stanno le cose al novellino delle questioni poliziesche e lo porterà dalla sua parte. Cioè non più “adesso ti consegno per riavere mia moglie” ma “fottiamoli tutti” (rumore di fucile a pompa caricato. E qui il film decolla. Perché per la prima parte traccheggia e sembra quasi che Point Blank creda sul serio a se stesso. Cioè pare che creda sul serio nel costruire il dolce sentimento dell’infermiere per la moglie, il senso del dovere nel salvare vite ecc. ecc. Come fosse un film serio. Invece nella seconda da quando Frank Grillo entra effettivamente nella sua vita, Point Blank prende tutto un altro tono molto più scanzonato.

“Cos’è? Una reunion dei personaggi più importanti dell’MCU?!?!?” Ah no.

In un momento di grandissimo schiaffo a tutta la possibile serietà il buon Frank spiega all’infermierino come si risolvono le questioni di rapimenti familiari, quando lui (pensate che ingenuo!) aveva provato ad avanzare l’idea che tutto quel che stavano per fare contro dei poliziotti avrebbe avuto delle ripercussioni legali a film finito.
Ma qui siamo in un reame molto più a strizzatina d’occhio. I due per ottenere il supporto che gli serve si recheranno infatti da un boss locale che ha dei conti in sospeso con Grillo (ma “Hey, che ci vuoi fare amico? Mi serve una mano!”), il boss ha la fissa del cinema e quando i due arrivano lui sta guardando esaltatissimo Il salario della paura. Elaborerà un diversivo per aiutarlo e una maniera per poterlo filmare. Insomma un alleggerimento così.

“Sta mano po’ esse fero…”

La portata principale è ovviamente il grande assalto finale alla polizia con tutto quel consueto ginepraio di prove che abbiamo contro di voi, il video che sbugiarda la poliziotta corrotta ecc. ecc. ecc. Tanto non è quello il punto. Il punto è “E Frank Grillo? Che fa? Che fa?”. Beh se la cava, questo non è un film pensato proprio per la sua grillaggine, è meno serio e più scanzonato, ha dei toni da commedia in cui lui si trova bene proprio come Stallone in Fermati o Mamma Spara. Il buon Frank il suo meglio invece lo dà quando non c’è niente da ridere e quando deve mettere a frutto quella faccia scavata che c’ha per esprimere il massimo del rigore, il massimo della serietà, il massimo della dedizione (Warrior, Zero Dark Thirty, La Notte Del Giudizio, Wheelman).

Travestimenti perfetti

Tutto sommato considerato che è un film Netflix gli è andata bene (l’ha pure prodotto!) e di certo è venuto meglio del suo stampino originale. Il film francese è dieci volte più ingenuo e 5 volte meno consapevole di essere quello che è, qui invece Joe Lynch (nessuna parentela) ha capito che il punto di tutto è divertirsi e cerca di trovare in ogni personaggio una piega acuta e svelta, in ogni scena un possibile scambio di battute veloce e sagace. Non è un campione ma ha fatto le scuole giuste.

Dvd-quote suggerita:

“Loro hanno sua moglie incinta. Lui ha Frank Grillo”
Jackie Lang, i400calci.com

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11 Commenti

  1. @nicomadrulz

    Aspettavo la recensione per capire se ero a due passi dal rincoglionimento o effettivamente il film era godibile e son contento di sapere che non sono il solo ad averlo apprezzato.
    Per ora è al secondo posto dei Netflix Film dopo Triple Frontier (che personalmente reputo un filmone su tutt’altro pianeta rispetto a questo).

    Off Topic:
    Ieri notte con moglie e bimbo ci siam sparati Final Score…sembrava di essere tra gli anni 80/90…a me ha garbato assai!Avercene film così!

  2. El mariachi de puerto

    Non era male il francese dai, in italia un film come quello ce lo sognamo x dire

  3. Daniela Caneschi

    Vedrò il film, la rece invoglia ma l’avrei visto a prescindere causa Grillo poco parlante e molto menante. Volevo solo segnalare che quello francese, che avevo apprezzato, era stato già remakato nel 2014 con il sud-coreano The Target, non indegno ma meno riuscito.

  4. tommaso

    Joe Lynch non sara’ un bravone, ma per me e’ un bravino:

    2007 Wrong Turn 2: Dead End (meglio dell’1 – non che ci volesse…)
    2012 Knights of Badassdom (che all’epoca maltrattaste e che rivisto oggi invece ha qualcosa da dire sul decennio allora appena iniziato)
    2014 Everly (ovvero la pulputa che Rodrguez non rirsce piu’ a fare…)
    2017 Mayhem

    • tommaso

      Va beh, refusi come se piovesse :(

    • Axel folle

      Everly che qua fu semi maltrattato a me non dispiace affatto

    • No dai, Knight of Badassdome era una roba veramente… non dico brutta, ma si percepiva che era stato montato, rigirato, rimaneggiato talmente tante di quelle volte da diventare una merda. Le belle intenzioni si possono ancora intravedere, ma il film uscito alla fine é veramente scarso

  5. Bolo Hues

    Il film con M.Rourke è bellissimo.

  6. Axel folle

    Mi manca quello con Rourke. Quello con Lee Marvin è probabilmente tra i miei 50 film prefe di sempre, quello francese è una cosetta carina che ti svolta una domenica uggiosa, a sto punto guarderò anche questo di cui avevo diffidato tantissimissimo perché ho visto il marchio Netflix

  7. Shu-Shá

    Confermo per i netflindecisi, il film è godibilissimo.
    La cosa meravigliosa é proprio come un certo punto in poi manda in culo la combo “hanno mia moglie incinta + sono la polizia” in tre minuti.
    Tipo
    “ma sono poliziotti”
    “poliziotti CORROTTI”
    “Ok ammazziamo tutti!”

    • A me la svolta comedy ha fatto cagare. Frank Grillo merita di meglio. Sara’ che sono il suo fan numero 1 e praticamente il sosia. Crepate d’invidia.

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