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Puppate la fava cubista di Michael Bay: 6 Underground

Ero un po’ preoccupato per 6 Underground.

1 JACKIE LANG

Temevo… non lo so, la patina. La mediocrità, o la banalizzazione, o la standardizzazione, del bayhem. Non che non mi fidi di Michael Bay, eh? Lui ha una visione, ha sempre una visione. Forse è tutto l’apparato promozionale che il film si è tirato dietro? Le riprese a Firenze fatte apposta perché Luotto potesse scrivere questo pezzo, Ryan Reynolds che ormai è un meme di se stesso e dovunque vada si porta dietro quell’aria da personaggio nato in un focus group e creato in un laboratorio di sintesi biochimicogenetica, e vogliamo parlare dello Zlatanometro?

Non sembra tutto un enorme circo messo in piedi per coprire altre mancanze? Per raccontarci in anticipo la nostra reazione al film e distrarci con lucine strobo, come peraltro è già successo più volte in passato con gli i film prodotti o distribuiti da Netflix?

A tutte queste menate che confondono il cinema con il suo marketing, Michael Bay, Autore, risponde con il più clamoroso PUPPA LA FAVA della sua carriera.

2 XENA ROWLANDS

Lo sapete, no? Il mondo si divide in due, quelli che amano Michael Bay e quelli che hanno torto, ah ah, scherzo! Non arrabbiatevi, vi voglio bene lo stesso! Il cinema di Bay si porta da sempre dietro una valanga di critiche, e molte di queste sono anche più o meno centrate e ha perfettamente senso che influenzino il giudizio di ciascuno sulla sua opera. Vi piacciono i film scritti con cura nei quali la sceneggiatura è parte integrante del racconto per immagini e aiuta a dettare il ritmo dell’opera? È ovvio che odierete Michael Bay. Siete tra coloro che pensano che il montaggio di un film sia sacro e risponda a regole ben precise infrante le quali il montaggio stesso diventa un ostacolo alla comprensione e quindi all’immersione? Peccato, Michael Bay no, a lui interessa prendere una realtà spesso piuttosto semplice (tipo: macchine che si inseguono) e far esplodere la prospettiva e farci vedere l’azione da tutti i punti di vista contemporaneamente come una specie di Picasso delle lamiere, quindi perché dovrebbe preoccuparsi di rispettare la grammatica di base del montaggio cinematografico? Magari vivete per i campi lunghi e le inquadrature fisse, avete il teatro nel cuore anche quando siete in sala; è legittimo e un altro ottimo motivo per cui vi consiglio di stare alla larga da Bay e in particolare da 6 Underground.

Perché

3 NANNI COBRETTI

ed è anche il momento esatto nel quale si vede Michael Bay che manda a cagare qualsiasi parvenza di contegno e tentativo di adeguarsi agli standard minimi di decenza della scrittura cinematografica, e si abbandona definitivamente all’orgia di stimoli che è la sua immaginazione. Mi duole ammetterlo ma hanno ragione il pupazzo di Ryan Reynolds e tutto il team di comunicazione di Netflix quando pubblicizzano 6 Underground come “the most Michael Bay movie in the history of Michael Bay” – non il suo migliore, forse, ma sicuramente il più sperimentale ed estremo, così oltraggioso, a tratti, da assomigliare a una parodia; una specie di Fast & Furious meets Wacky Races, con la delicatezza ideologica di un discorso elettorale di Trump e tre delle migliori scene spaccatutto dai tempi del finale dell’ultimo Transformers.

È un punto di non ritorno per Bay, un film che non dice nulla di nuovo su di lui e sul suo cinema ma serve invece per cementare le convinzioni di entrambe le fazioni con una serie di argomenti grossissimi e pieni di cose che esplodono. È

8 LUOTTO

È anche il momento della SIGLA!

6 Underground è quello che succede quando Michael Bay si convince che il governo degli Stati Uniti non abbia fatto abbastanza per rovesciare il sanguinario regime di Assad, e per la rabbia si fa una maratona di roba su Batman e Iron Man. È un film di supereroi senza superpoteri se non quello dei soldi e del genio tecnologico, nonché un film sulla necessità di prendere l’iniziativa per rendere il posto un mondo migliore di fronte all’immobilità delle istituzioni. È un thriller, probabilmente, o forse uno heist movie, che a tratti sfocia nella commedia e non disdegna neanche un po’ di zucchero in stile Bay (quindi terrificante e imbarazzante); è un minestrone, una compilation di bay-ismo applicato e appiccicato con un po’ di scotch sulla parvenza di una struttura narrativa.

Che è questa: Ryan Reynolds è Batman, ma anche è un po’ Mattia Pascal; miliardario e filantropo, ma non necessariamente playboy, un giorno assiste in diretta alle atrocità perpetrate sul suo stesso popolo dal regime del cattivissimo Rovach, dittatore del Burmini, o del Turkinistan, o un qualche altro nome inventato e altrettanto ridicolo, e decide di morire. Letteralmente, eh! Inscena la sua morte e sparisce dai radar, e investe tutti i suoi risparmi per reclutare una squadra di superspecialisti cazzutissimi che, liberi dalle pastoie della burocrazia e della diplomazia, andranno in giro per il mondo a rovesciare regimi e organizzare colpi di stato, partendo ovviamente da Rovach (mi pare di capire che in totale abbiano nove bersagli che è un’espressione gergale che significa in realtà “ci piacerebbe lanciare un franchise” – sperando che il sequel sia 7 Underground e così via fino al 14).

CAZZUTI CAZZUTISSIMI CHA CHA CHA

Bay ce li presenta come Suicide Squad avrebbe tanto voluto fare e non ci è riuscito manco per sbaglio: costruendoci attorno una sequenza introduttiva (i famosi “primi 20 minuti a Firenze”) che serve insieme per farci vedere i membri della squadra in azione e per organizzare il primo dei tre MACELLI TOTALI intorno a cui ruota il film. È una scena da strapparsi gli occhi dal piacere nella quale Bay dimostra per l’ennesima volta, e forse mai così bene come qui, quanto sia un fenomeno a tenere sotto controllo la confusione (visiva prima di tutto) e a piegarla alle sue esigenze; è puro bayhem nel senso che lo spunto è elementare (un inseguimento in macchina tra le strade di una nota città toscana) e il risultato contiene materiale a sufficienza per un intero film – è il panino con tutto del cinema d’azione, d’altra parte in greco κίνημα vuol dire movimento, e qui non c’è molto altro, ci sono solo un’infinità di parti in movimento che si muovono in maniera apparentemente casuale e alle quali Bay riesce a dare un senso e un ritmo perché boh, è un dio dorato dell’immagine.

E lo sa, tanto è vero che 6 Underground, che per altri versi

42 JACKIE LANG AGAIN

, non fa altro che ripetere la stessa formula di quei primi 20 minuti per altre due volte nel corso di oltre due ore di film, allentando ogni tanto la tensione con piccoli quadretti che fanno da riempitivo o da raccordo tra una MEGASEQUENZA e l’altra – momenti che forse vorrebbero fare il verso a Fast & Furious ma che sono poco più che siparietti mal gestiti e gettati alla rinfusa tra un’esplosione e l’altra. Servono a farci sapere per esempio che Mélanie Laurent è un’ex spia della CIA e se la fa con Manuel Garcia-Rulfo, ex sicario (credo), o che il cattivissimo dittatore tiene prigioniero in una torre il fratello buono che vorrebbe portare la democrazia nel Cosostan; e servono a far raffreddare il televisore (o il computer, o il proiettore), e a Michael Bay a prendere fiato. Se ne poteva fare a meno? Be’, ci sono parecchie cose in 6 Underground delle quali si poteva fare a meno: gran parte della colonna sonora, per esempio, o quel paio di tramonti alla Bay che era dai tempi di Pearl Harbor che non gli venivano così pacchiani.

Tutto questo però interessa molto poco a Michael Bay, Cantastorie, che usa tutto quello che gli sembra adatto in quel momento senza alcun riguardo per gli scarti di tono o persino i salti di genere; voglio dire che personalmente mi fanno cagare un buon 25% delle sue scelte estetiche, ma non posso non notare che hanno tutte una logica e anche le peggiori complementano alla perfezione il resto della struttura. Sono orpelli e a volte sono anche sgradevoli, che inspiegabilmente arricchiscono il film e dimostrano di venire da scelte di buon senso, se non di buon gusto.

SPLOSIONI

Alla fine quindi cos’è 6 Underground, Firenze a parte? È una piccola collezione di metaforici elicotteri col cazzo da parte di Bay. C’è una sequenza di estrazione del prigioniero da un grattacielo supersicuro che da sola vale gli ultimi diciassette heist movie che avete visto, e c’è un finale che, lo leggete qui per la prima volta, raggiunge i fasti furiosi del primo atto armonizzando le diverse anime mostrate dal film fino a quel momento (il thriller, l’action, la politica, la famiglia) per poi frullarle in un calderone e rovesciarle ancora bollenti sulla testa del pubblico in sala (o in salotto). È scritto da un adolescente in crisi ormonale e che pensa solo alle esplosioni e ai culi? Sì, come quasi tutti i film di Bay finora. Esistono al mondo altri adolescenti come Bay, capaci di prendere le fantasie infantili di una persona con troppa immaginazione e dar loro una forma, caotica e confusionaria quanto volete ma indiscutibilmente tutta sua, inconfondibile, quello che volete? Non credo.

Cioè io immagino che Bay da bambino giocasse sempre con le macchinine e le facesse scontrare e saltare in aria e lanciasse le ruotine in giro per la stanza urlando PCHOOOOM! BOOOOM! UAAAAA! e ogni tanto desse anche fuoco a pezzi di mobilio per rendere la scena più realistica; e i suoi film sono sempre stati, più o meno, un modo per formalizzare e quasi irreggimentare queste fantasie. Nei casi peggiori, si veda Transformers, questo approccio si è scontrato con le necessità burocratiche di un prodotto che è parte di un franchise, e quel che ne è venuto fuori sono pezzi di videoarte che fanno capolino a fatica tra scene brillanti, scene romantiche, scene epiche, scene di dialogo, in generale scene che non sono “robottoni che si menano”.

Nel caso di 6 Underground, Bay non ha nemmeno avuto bisogno di mettersi a regime, e ha potuto finalmente fare tutto quello che gli veniva in mente. Il risultato è un’assurdità che a nessun altro sarebbe mai venuto in mente di fare, una roba che è insieme un pessimo film e un’opera d’arte, product placement sfacciatissimo e sperimentazione, esplosioni e destrutturazione. Forse non sarà il suo miglior film ma non ho dubbi che sia il suo manifesto: «Guardatemi» dice «e decidete da che parte state».

Io voto “premio Nobel subito”.

Streaming quote suggerita:

«Puppate la fava»
(Michael Bay, Autore)

IMDb | Trailer

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123 Commenti

  1. tommaso

    Mah.

    La sensazione piu’ vivida che mi e’ rimasta a fine visione (con palpebra calante in alcuni momenti, lo ammetto) e’ quella di aver visto il film di un tizio che nel 2019 e’ ancora convinto che il parkour sia una di quelle cose cool che-piacciono-ai-ggiovani.

    A me pare che Bay sia ormai solo una questione di fede: esaltante per chi ce l’ha, una noia mortale per tutti gli altri.
    Leggere in questi giorni i peana su questo film e’ eccitante come leggere gli editoriali de La Torre di Guardia senza essere Testimoni di Geova. Sempre la solita solfa di “Alleluia!” e “Amen fratello!” per sempre le solite cose. A cominciare dalla solita tiritera su un “futuro del cinema”, rimasto pero’ al 2008 del peggior Soderbergh.

    Non e’ cinema folle, e’ cinema “da pazzi”. Bay e’ il corrispettivo cinematografico dell’amica “pazza” che porta le amiche ultra-quaratenni “pazze” a fare le vacanze “pazze” a Ibizia, lasciando a casa mariti e figli. Cioe’ un fare “le cose matte” posticcio e fatto solo di pose, un continuo e affannoso restare sopra le righe perche’ appena scendi tra le righe cala la malinconia della mediocrita’.

    Il tutto detto da uno a cui “Pain & Gain” e “13 Hours” sono anche piaciuti, eh. Ma appunto erano roba che provava a parare anche ai non convertiti.

    • tommaso

      *Ma appunto erano robE che provavaNO a parLare anche ai non convertiti.*

    • Shu-Shá

      Ammetto che alla presentazione del giovane acrobbata esotico che fa il parcùr è scesa la catena anche a me.

      Però poi sabato stavo al Mac con mio figlio di SEI ANNI che faceva acrobazie idiote su uno dei megagioconi del Mac, e mi fa “Babbo, lo sai questo cosa è? E? PARKOUR!”

      E quindi ecco, boh, è probabile che Bay sia così avanti rispetto a noi teste di cazzo che è già settato su un prossimo ritorno del parcùr e chissà che altro nel mondo dei futuri giovani.

    • Poche storie, Pain & Gain è un filmone.
      Per il resto sono abbastanza d’accordo, ma aggiungo un altro punto: Bay è come quelle donne di una certa che chiama le sue amiche divina certa e va a Ibiza a fare la matta. Gli spettatori invece sono il ventenne che la becca in disco che fa la scema e a quel punto può decidere se provarci e magari portarsela in stanza (e magari rimediare pure una bella scopata) oppure star lì a guardarla e magari sfotterla assieme ai suoi amici.

    • Divina=di una
      Maledetto t9

    • Shu-Shá

      @Munkly hai detto tutto

    • tommaso

      @Shu-Sha: Ah beh, se questo film inaugura il revival anni zero tanto di cappello a Bay per il fiuto.

      Per altro auspicherei la cosa, cosi’ finalmente finirebbe ‘sto cazzo di revival anni 80 che ormai dira da 20 anni e si salta quello 90.

    • ch3o

      Condivido parola per parola…dopo i primi 20 minuti di spot diventa immangiabile.una noia che ho rischiato l’abbiocco tipo 4 volte ed erano solo le sette di sera…

    • GGJJ

      Il paragone regge ma fino ad un certo punto. Bay è come la quarantenne in crisi di mezza età che chiama le amiche per “fare una vacanza da matte” lasciando a casa mariti e figli, e con loro va in Messico a rapinare un narcotrafficante trucidandone decine di guardie del corpo per appropriarsi di una tonnellata di cocaina da rivendere al mercato nero di Lagos, Nigeria.

      Io sono sempre stato scettico su Bay, “Pain&Gain” è un filmone, “13 hours” è bello, ma aldilà del talento visivo i Transformers mi hanno sempre lasciato un pò cosi. Ma con questo film mi ha comprato.

    • Bradlice Cooper

      La metafora delle pazze a Ibiza è la descrizione migliore che abbia mai letto di cosa sia certo cinema. Bravi Tommaso e Munky. Vero il discorso sulla fede, leggo gente che sembra abbia assistito alla madonna per un film ok, ma va bene (tanto fra due giorni ci scanneremo tutti su star wars, quindi altro che fede).

      Sul parcour però non sono d’accordo, a me il batterista dei Queen è sembrato uno dei personaggi più interessanti, e mi sono divertito a vederlo correre per Firenze. A parte gli shot con la go pro che facevano veramente pubblicità della Monster pacco. Ma un film serio-decente sul parcour è mai stato fatto? Una bella versione di Mirror’s Edge, per dire?

    • Il Gioco di Gerald Gee Money

      Quasi… . A memoria i primi 15 minuti di Casino Royale con Craig e Sébastien Foucan protagonisti di quell’ inizio cazzutissimo, che rimase poi la parte migliore di quel 007…… a parte le tette di Eva Green ovviamente

    • Jack Sapo

      @Bradlice Cooper

      Direi che è Banlieue 13

  2. Nico la Scheggia

    Picasso delle Lamiere

    next Tattoo

    in Caps Lock
    sul petto

  3. Anonimo

    mi avete convinto a non vederlo ..anzi a vederlo male in modalità cam sul PC e poi dire che fa cagare

  4. Landis Buzzanca

    io con i film di MB sono purtroppo vittima di un (auto inflitto) Comma-22:

    non ce la posso fare ad andarli a vedere in sala
    – non credo abbia senso vederli in altro modo

    (ora attendiamo tutti la reazione dell’ufficio stampa di Netflix a questa roboante rivelazione.)

  5. Carlito Brinante

    Ho visto i famosi “primi venti minuti” finora, divertenti e un po’ sfiancanti (l’adrenalina cala dopo un certo minutaggio, è fisiologico, vedi il finalone dellultimo MI). Dopo un po’ si capisce anche che un sacco di auto e stunt sono in CGI, ridimensionando il piacere della visione e le capacità sovrumane di Bay.

  6. Sandor

    Tante auto che saltano sui tavolini al bar ,battutine a raffica ,cattivi che non prenderebbero un elefante da 10 cm,faccette a raffica e un mare di noia da rimpiangere La signora in giallo.

  7. jax

    Per me il film totale. Tutto il Bay di sempre (come temi, come battute da far cascare le palle, come idee) rimescolato e shakerato con delle scene d’azione che ancora mi devono far riprendere. Bellissimo. Anche nelle famose scene di raccordo o micro scene d’azione siamo a livelli fuori scala, ne cito tre:

    – l’introduzione di Corey Hawkins/7 in Afghanistan
    – il pestaggio del fratello del dittatore in mezzo dal deserto da parte di Melanie Laurent
    – la morte dei 4 generali.

    C’è anche: una bella dose di splatter, Ryan Reynolds che ancora una volta da Deadpool, un ritmo che quando si ferma si affossa del tutto, e un gusto per l’autocitazione (di nuovo il magnete come in transformer 4).
    Come ben dichiarato da Stanlio, può non piacere, ma se non è puro cinema questo non so cosa lo sia.

    Devo rivedere le mie classifiche di film dell’anno

    • jax

      Scusate, aggiungo:

      – Date un premio ai Sylvester al fratello di James Franco
      – ci sono echi di domino e di Tony Scott

    • bagigi

      sarebbe bellissimo se qualche giornalista avesse gli attributi di chiedere a Scorsese cosa ne pensa.

    • Si, infatti.
      E non a caso Domino lo considero il meno riuscito, tra i film di Tony Scott.
      La sensazione che mi ha dato e’ identica.
      Un gran casino dove si salvano solo le scene d’azione.
      Ma puo’ un film reggersi solo sulle scene?
      Per me no.

  8. Djenco Unchained

    Premesso che la scena in Toscana è la roba cinematograficamente migliore fatta dagli Yankee sui nostri set che mi sia capitato di vedere, per il resto io sono fieramente da quell’altra parte là (sì, quella che l’ha trovato molto brutto come tutti i film di Bay da che ricordi). Tento una piccola apologia del “nostro schieramento” (madò che brutta roba la polarizzazione sull’internet) cercando di non addentrarmi troppo nel periglioso territorio di quella cosa legittima chiamata “gusto”: anche un film d’azione che sceglie di ridurre la storia a tre punti di sceneggiatura scritti su un tovagliolo e i personaggi a quattro avatar generici per privilegiare la parte action ha bisogno di un regista che questa storia la sappia raccontare. Significa saperli gestire, le pause e i raccordi. Farti importare qualcosa delle sorti di qualcuno. Avere un antagonista credibile (e con credibile non intendo geograficamente accurato, ma plausibilmente temibile). In qualsiasi disciplina se spari tutto a mille in ogni secondo finisci per annoiare l’interlocutore (penso alla musica, tipo, ma si sa che da ‘sta parti siete metallari quindi la similitudine non attacca ahah). Da “titani” come Cameron o Tony Scott fino ai recenti McQuarrie e Vaughn, solo per citare i primi nomi che mi vengono in mente, ci sono eccome registi action che una storia, pure scema, la sanno raccontare. Bay no. Non gli interessa magari, ok. Ma proprio non è in grado. Bay ogni tanto usa i culi, come raccordi per ridestarti dalla noia. Va benissimo eh, però le medie le ho finite vent’anni fa. È secondario perché poi fa ‘splodere tutto in un modo che solo lui sa? Sicuramente, però il risultato di non saper gestire lo storytelling è che io già ad Atto 2 stavo lavando le posate. Che noia. I personaggi sono bruttissimi tutti, Reynolds non è minimamente in grado di portare sulle spalle il film con il minimo sindacale di carisma richiesto anche se da Deadpool se la sente caldissima. Se penso a come sono state gestite le backstory, che si trascinano completamente ininfluenti e automatiche fino credo almeno all’Atto 3, madonna che noia globale termonucleare. Quindi di base finisce di fregarti qualcosa di chiunque e qualunque sviluppo molto presto. Poi oh, come tutti quelli con una poetica forte (perché quella ce l’ha) ha ragione lui e io di suoi film me ne sono puppati parecchio solo per vedere le parti action. Però sempre sincerandomi di avere anche posate da lavare nel frattempo. Vi ho convinto delle Nostre Ragioni, Vostro Onore? :D

    • Neuron Greyjoy

      Interessante punto di vista, solo non sono d’accordo sul mettere Cameron e Vaughn sullo stesso piano. Sono diversi tra loro e diversi da Bay. McQuarrie ha diretto 3 film . Tony Scott mai dispiaciuto, ma è il fratello di e fa videoclip molto lunghi.

      Anche io avrei apprezzato qualche raccordo tra un orgasmo visivo e l’altro (penso appunto a kickass e kingsman) però pace. Il film perfetto non esiste e se cerco azioni e tante esplosioni con questo nome ho una garanzia. È innegabile la graduale e costante associazione nell’immaginario comune tra il concetto di “effetti visivi altamente cinetici e abbaglianti” e questo regista

    • Djenco Unchained

      Grazie, sì specifico che nel citare Cameron e Vaughn non mi riferivo ad affinità stilistiche o tecniche, ma solo alla capacità di entrambi, coi loro rispettivi modi, di tenerti incollato alla storia. Proprio Cameron ad esempio diceva che tiene molto al climax emotivo – e non cinetico – alla fine dei suoi film, cosa che mi sembra un esempio del discorso “tutto a mille è una noia” che scrivevo.

    • GGJJ

      A me non mi hai convinto. Cioè sinceramente trovo molto più onesto un film come questo, che visivamente spacca ed ha un ritmo allucinante, ma che palesemente della storia se ne strafrega alla grande, che un film di Cameron, visivamente meraviglioso ma con una storia di una banalità imbarazzante (Titanic ed Avatar), che rallenta il ritmo ma che sta li cosi puoi attirare il pubblico delle ragazzine o degli ecologisti

    • Zavits

      L’epica la si fa anche e soprattutto con storie semplici, ce lo insegnano le opere classiche, dove sono le emozioni umane, nella commedia come nella tragedia, a determinare il passo della narrazione.
      Tutto il resto è sovrastruttura che può esserne al servizio oppure crollarvi irrimediabilmente sopra.

    • Djenco Unchained

      Sì beh, e questo vuole attirare il pubblico dei ragazzini (che è istèss, come diciamo noi al sud, onestà uguale, cambia solo che a te piace di più e ci sta eh non giudico).

    • ste

      la presunta non originalità di Avatar é la mia favola preferita degli anni 2000..cioè può non piacere il film o si può rosicare perché abbia avuto successo e vabbè sticazzi (han fatto vincere un Oscar a un film come Hurt Locker di una piattezza…) , ma il “dai è Pocahontas con gli indiani blu” resta la prova della meschinità del genere umano (di una parte almeno, che poi magari si spella le mani su roba vista e rivista tipo i pigiami o serie TV che fanno proprio della ripetitività senza idee il loro marchio di fabbrica). Saper raccontare bene una storia, magari già sentita, è già tantissimo, se si vuole l’originalità assoluta beh ci son poche porte a cui bussare nel mondo artistico in generale e ancora meno in quello cinematografico per ovvi motivi

    • GGJJ

      @Djenco Unchained: assolutamente no. Questo è più onesto perchè vuole attirare quelli come noi (appassionati di culi, esplosioni e morti brutte) mostrando esplicitamente che della storia se ne frega. I film di Cameron voglio attirare quelli come noi (appassionati di immagini meravigliose) spacciandosi anche per film con una storia importante, quando le trame sono prese col copiaincolla.

      @ste: ma dai. Seriamente mi stai difendendo la trama di Avatar? Ma veramente? Domani scrivo un fantastico drammone sul figlio maschio della famiglia dominante di un pianeta che s’innamora, ricambiato, della figlia femmina della famiglia dominante del pianeta nemico e del loro tragico amore contrastato che porta ad un doppio suicidio su un’astronave /giardino e te lo vendo allora.

    • Djenco Unchained

      Comunque volevo segnalarti visto che pare questa info venga tralasciata che oltre a Titanic e Avatar Cameron ha diretto anche dei film chiamati Terminator, Terminator 2, Aliens, True Lies…Poi basta la chiudo qua eh :D

    • GGJJ

      Ma infatti parlavo dell’ultimo Cameron, quello che ha deciso che per portare al cinema le sue “visioni” ha bisogno di spendere fantastiliardi di dollari, quindi di incassare fantastiliardi di dollari, quindi di fare trame le più sicure possibili.

      Il Cameron pre-Titanic è indiscutibile, ci mancherebbe.

    • ste

      data la piattezza del ragionamento ti rispondo “fallo tu Avatar” ..e fallo tu in 3d come unico film che ha avuto un senso in 3d…ma poi esattamente i film di fanta avventura spaziale ecc usciti tipo 10 anni prima e 10 anni dopo dove sarebbero originali? citamene due e fammi felice

      p.s. non difendo la trama dico solo che criticare un film che ovviamente non si basa sull’originalità della storia per l’originalità della storia é come criticare un triciclo per non avere 4 ruote

  9. Rocco Alano

    Mai riuscito ad essere fan di Bay (che pure ha i suoi estimatori anche tra molti critici che voi definireste “da pipa in radica”- il tizio che scriveva su Linus, per dirne uno). Ho visto il primo Transformers e me lo sono dimenticato il giorno dopo.
    I suoi film non hanno una cazzo di anima, e, per “anima” non intendo profondità, ma il gusto di raccontare una storia (“Pain and Gain” è un’eccezione, ma anche lì si vede che non è esattamente il suo campo).
    “Pacific Rim” (che pure i suoi difetti lì ha) mi ha fatto uscire dal cinema fomentatissimo, perchè a Del Toro non interessa solo filmare macchine che esplodono ma calarti in un contesto e costruire un’epica. Lo stesso Snyder, nel suo modo superficiale e fascistoide, ha molto più a cuore le storie di Bay (solo non bisogna lasciargliene scrivere una).

  10. Videosbronz

    Mi hai fatto ricordare di quanto mi stava in culo quello che recensiva i film su Linus

    • tommaso

      Sono quasi vent’anni che non leggo Linus, di chi parlate, di Alberto Pezzotta?

    • Rocco Alano

      Boh, era quello che scriveva ai tempi dei prime tre Transformers. Adorava Bay e odiava i film di Supereroi.

  11. Walter Hell

    Scusate l’OT clamoroso: ma lo avete visto ‘the voices’ su Prime, con Reynolds?
    E’ un film clamoroso, lo recensirete mai?

    • Shu-Shá

      Ignoro. Vado.

    • Raimondo Vinello

      Lo vedrei se fosse in lingua e avesse i sub ita , ma su prime ti becchi obbligatoriamente il doppiaggio ita fatto coi piedi sciacquati nel tevere.

    • bagigi

      fantastico della regista iraniana di persepolis. peccato per anna kendrik che fa anna kendrik. gemma artenton bonissima

    • Kaiser Zozzo

      Inseguimento valido ma sporcato dall’ chi purtroppo. Quando son o contaminati in quel modo mi irritano molto. Odio le cadute e i corpi lanciati con la chi e ricaduti in carne. Vale anche per le macchine. Rogue resta comunque un fulmine che altro sta merdaccia di Bey

    • Shu-Shá

      Oh poi l’ho visto, veramente bello bello. Consiglio a tutti e sì, peccato per il doppiaggio: c’è solo ita e stop.
      Problema di Prime Video, su molti film fanno davvero i taccagni (che poi, ha un effettivo costo mettere l’audio in lingua? Boh.)

    • Walter Hell

      Ok qualcuno dellaredazione© lo ha visto e/o ha voglia di recuperarlo/recensirlo?

  12. Shu-Shá

    E’ possibile che in questo mondo polarizzato io sia uno di quelli che stanno nel grigio?

    Voglio dire che il Bay che esplode tutti continuo ad adorarlo, ma allo stesso tempo fatico da moire a seguire le sue non-storie.

    Possiamo parlare di Melanie Laurent usata sempre per fare la francesina slavata che non la pupi scopare sennò si strappa, che qui è una gran MILF che porca troia ci sono entrato in fissa con la scena di lei in lingerie bianca?

  13. Nero728

    I primi 20 minuti sono una cosa mai vista, davvero spettacolari. Riconosco a Bay di saper gestire delle scene iper complesse e usare gli effetti speciali come solo pochi grandi sanno fare, però ai suoi film manca tutto il resto.
    Il suo film migliore (insieme a pain again) è 13 hours che lui considera un film piccolo e dove si è saputo moderare (cosa che dovrebbe fare sempre) e ha dato il meglio di sé. Continuo a preferire registi come Christopher McQuarrie molto più completo che ti porta a casa un film perfetto come l’ultimo Mission Impossible.

    • Shu-Shá

      No dai. Il MI perfetto è Rogue Nation. L’ultimo magari non sbaglia le scene, ma è una roba troppo che sa di brodo allungato da Rouge Nation.

    • Gabriel Puntello

      Confermo tutto e sottoscrivo: il miglior MI è Rogue Nation. La parte dell’inseguimento tutto made in BMW (auto + moto) penso di avrlo visto e rivisto almeno una 50ina di volte… e vogliamo parlare della tensione sessuale latente tra Tom Cuise e Rebecca Ferguson, che dura per tutto il film? u.u

    • Capitan Ovvio

      Concordo con Gabriel e Shu-Shà: Rogue Nation TOP! Rebecca Ferguson TOPA!

  14. Ryan Godo(t)

    Michael Bay è un Autore. I suoi film possono piacere o meno, anzi possono anche fare schifo (vedi Transformers), ma non è contestabile che Bay sia tra i pochissimi registi su piazza che abbia un tocco inconfondibile: bastano 5 sec a caso in un suo qualunque film per capire chi c’è dietro la macchina da presa. La sua è arte astratta. E secondo me proprio per questo è così divisiva: spesso la nostra mente cerca naturalmente il messaggio, il significato, una forma di rappresentazione reale o quantomeno realistica, che nel cinema di Bay non ci sono (e lui non cerca nemmeno di mettercele). Qui ci sono linee, forme, geometrie, colori (ed esplosioni). Il pittore astratto Mark Rothko diceva “un quadro non è l’immagine di un’esperienza, è un’esperienza ”. Ecco, 6 Underground è un’esperienza, cinematografica, totale.

  15. Raimondo Vinello

    A me Bay diverte , se non ti piace non sono affari miei.
    Penso che 13 hours sia il suo più bel film , direi pain & gain se non fosse che non sopporto più dwayne johnson , sono tipo 20 film che fa sempre e solo lo stesso personaggio , anche basta .

    • Ufficiocasting”la roccia”

      Sarei curiosissimo di sentire approfondire una volta tanto da qualcuno l’affermazione: “Dwayne Johnson interpreta sempre lo stesso ruolo” con originali propositi di casting che possano finalmente dare giusto lustro alla carriera di un’uomo ormai anatomicamente inadatto a qualsiasi interpretazione che non contempli il colpire cose…

    • Raimondo Vinello

      Potevate scritturare Stallone ai tempi

  16. Gabriel Puntello

    Beh, se penso che Màicol Bèi è riuscito a far passare Piazza del Campo a Siena come se fosse Firenze, o che addirittura si vede un tizio con la maglia della Juve camminare (incolume) proprio per Firenze, mi dico: càspita, questi sì che sono effetti speciali!!
    Ho visto 6 Underground, e come la maggior parte dei film di MB, credo che non lo rivedrò. Intendiamoci, visivamente è una gioia per gli occhi, acusticamente ti manda in palla l’impianto surround, ma non mi entra dentro, ed alla fine mi lascia poco. Le incongruenze in 6 Underground sono millemila, certe davvero clamorose, ma non mi sento di condannare MB per questo: se vuoi sparare la maggior parte dei fuochi d’artificio che hai ed il tempo è quello che è, non puoi badare tanto per il sottile xD!

    • Duccio

      Quella delle scene girate a Siena ma fatte passare come Firenze ci sta che abbia conseguenze (sono di Siena). La cialtronaggine dei produttori/regista invece non ne verrà scalfita.

    • Ste

      Voglio solo dire che il tizio con la maglia della Juve è in cosokistan, ma credo serva solo a fare vedere il marchio Jeep.

    • Puffo Quattrocchi

      Tra l’altro è perfettamente realistico, capita spesso anche al telegiornale di vedere ragazzini di paesi “poveri” indossare maglie di squadre di calcio europee.

    • Shu-Shá

      Ste, in realtà un #gobbodemerda con la 7 si vede pure a Firenze, ma potrebbe in effetti essere quella dei tempi del Real, non ho avuto tempo di soffermarmici perché mi stava arrivando una vespa in faccia.

  17. Bella Tarr

    La prima sequenza mi ha ricordato quella finale del mio “Cavallo di Torino”.

  18. Kairos

    Questo non l’ho ancora visto, ma a me Bay è sempre sembrato il classico virtuoso incredibile che però suona musica di merda. E parlando di macchine, di azione e di “cinema totale”, a me viene più che altro in mente Fury Road: se mi chiedete da che parte stare, mi sa che la risposta è scontata.

  19. Frank Esco

    E basta con questa storia delle incongruenze! Se non volete le incongruenze guardatevi un documentario o le uscite in barca di Jacques Cousteau, invece di spappolarmi i maroni!

  20. R.J. MaCredi?

    Che poi in realtà un documentario dura un’ora: come è possibile che il tempo rappresentatovi è molto più lungo e a volte addirittura si vedono diversi giorni e diverse notti susseguirsi? Che incongruenza insopportabile e poco realismo!

  21. Bradlice Cooper

    Mah. Dopo tutti gli annunci e le recensioni iperboliche dei fan, a fine visione ho pensato “tutto qui?”. Scene d’azione belle, ok, ma a parte i primi famosi 20 minuti niente di così sovrumano come sto leggendo in giro. Dopo Firenze il film non raggiunge mai più quel livello di volume. E la noia a cui scende fra un episodio e l’altro è veramente difficile da recuperare.

    • Gabriel Puntello

      Già, forse un difetto è proprio codesto: ha sparato le cartucce migliori nei primi 20 minuti (e che cartucce!!), per cui ha alzato fin troppo le aspettative per il prosieguo del film.

    • Bradlice Cooper

      Esatto. Mi riferisco però in particolare ai commenti e alle recensioni. “Sono uscito dal cinema che mi girava la testa”, “ho gli occhi fuori dalle orbite”, boh. La sequenza dell’estrazione è fantastica, davvero bella, ma niente di così frenetico da chiederti su che pianeta ti trovi.

  22. Christopher L'Onan

    Ho un figlio di 5 anni che adora giocare con le macchinine e fare PCHOOOOM! BOOOOM! UAAAAA! come il piccolo Bay.
    Non vedevo l’ora di vederlo insieme ma mi ha spiazzato il VM14 nella scheda di netflix.
    A parte qualche culo e qualche parolaccia, che difficilmente rappresentano un problema, ci sono motivi per cui sarebbe effettivamente da sconsigliare?

    • Michael Mannaro

      Nei primi 20 minuti si gingillano con un occhio strappato e ravanano ampiamente nel fianco di una per estrarre un proiettile. Spruzzi di sangue copiosi.
      Passato quello va meglio, ma ci sono meno bum crash e più pum pum
      Poi dipende dal rampollo: Il mio di 8 era girato, quella di 5 chiedeva il bis.

    • Shu-Shá

      Dunque, ha la particolarità che “tutti possono morire”. Cioè dopo anni a lamentarsi perché “inseguimenti in centro e non investono i pedoni”, qui investono i pedoni. Più volte. Diseducativo.

      Gli ammazzamenti sono spesso splatter, con fori di uscita e quadri astratti di sangue alle pareti.

      Non ricordo se c’è del sesso o è solo suggerito (per dire quanto mi è rimasto impresso delle scene non di azione :D ) .

    • Shu-Shá

      Ah ok mi sono ricordato che nella sequenza di Las Vegas si vedono vecchi panzoni che scopano a pecora delle troie.

  23. André Bazinga

    Mamma mia che troiaio.

  24. Ugo

    quindi una specie di “Lucy” scritto peggio?

  25. Total Bayhem

    Eh niente. Ne avessi uno al mese di film come questo.

    Rimarrà sempre un mistero il motivo per cui se uno sa già che Bay gli farà schifo come la pizza con l’ananas, guarda comunque il film per poi lamentarsi che la pizza con l’ananas fa schifo per l’ennesima volta.

    Il film è “baynamente” perfetto.

    Trama, coerenza, firenze, siena… avrebbero potuto spacciarmi Scandicci per Roma ma credo, in tutta onestà, che me ne sarei sbattuto le bay. Perchè se mi guardo un il di Bay quello che voglio vedere è quello che ho visto.

  26. Thomas

    Maronna che merda inguardabile.

  27. Gianni.

    A me i film di Bay piacciono ma questo è oggettivamente brutto.
    Capisco anche il tentativo di buttarla in noi, voi, bianchi contro neri, o, più in tema, Guelfi contro Ghibellini, giusto per cercare di giustificare posizioni pregresse. Però lo trovo un tentativo fallimentare. Trovo più fallimentare ancora chi si spreca a condividere articoli, perché proprio una posizione non ce l’ha.

  28. Sono completamente d’accordo.

  29. ste

    non so se voglio vivere in un mondo dove (anche solo cinematograficamente parlando) é considerato un “autore”…

  30. Ho lavorato in questo film.
    Soldi buttati.
    150 milioni di dollari spesi perche’
    Per ribadire che quando c’è qualcosa che non piace ad un americano coi soldi si parte per la violenza?
    Ridicolo,come era la ridicola la serieta’ in cui si prendeva il girato.
    Una pacchianata quasi inguardabile,e io l’ho vista in sala,alla prima..

    • Marco

      Il gabbiere. Come fai a dire “soldi buttati”? Ci hai lavorato? Immagino Avrai guadagnato qualcosa come ME ed altre 500 persone su quei set. “La serietà in cui si prendeva il girato”. È un lavoro e come lavoro, per quanto merdosa sia la roba che stai girando, va portato avanti e fatto seriamente.

      Se poi eri uno di quelli che cambia le cialde alla macchinetta del caffè allora capisco la frustrazione.

  31. Kaiser Zozzo

    Da estimatore di pain&gain e 13 Hours non sopporto questo eccitamento fuori luogo per cafonate, strafottenza, marketing e chi se merda a go-go. Tutta roba stravosta, cafona quanto l’ultima robaccia di Fast. Reynolds ha rotto la minghia a gigioneggiare rifacendo Deadpool su tutto, tanto non sa recitare comunque. questa é solo merda fumante che criticare positivamente serve solo per fare i fighi snob al contrario contro i detrattori che hanno tutto il diritto di spernacchiarlo. Il parkour… Dio santo.

  32. Axel folle

    6 Underground è Bay al cento per cento, ha tutte le sue idiosincrasie talmente calcate che potrebbero molestare pure uno che in genere tollera alcuni tratti di Bay poco digeribili. C’è quindi tanto pessimo umorismo. C’è una trama che monta in maniera sciocca. Ci sono i dialoghi enfatizzati. C’è ovviamente tutta la sua cifra stilistica visiva più pomposa, frenetica ed evanescente che mai. Tutto è talmente sbavato e strabordante che scompaiono i limiti del cattivo gusto è tutto un enorme pastiche che o si accetta senza compromessi o come da previsione si trova ributtante. È un Bay a briglia sciolta, lontano dai compromessi di PeG e 13 Hours (che per me rimangono i suoi capolavori anche se forse i meno rappresentativi) però è la solita botta di adrenalina dritta al petto con la quale è impossibile non divertirsi se si immerge nella visuale del suo autore

  33. Nonnino

    Mmmmh mi consola che ci sia qualcuno come me che mentre vedeva The Rock al cinema con la ganza se la rideva di gusto … vabbe’, vero, Bay e’ un sottogenere, e qui siamo al the best of. E il primo Transformers non si discute. Tuttavia … sara’ il periodo, pero’ le americanate a livelli smodati mi rimangono un po’ indigeste. Giusto per rimanere in tema, Mel Brooks vagheggiava un film nel quale non ci sarebbe stata neppure una parola di dialogo, ma solo spari, in continuazione

  34. Shu-Shá

    Ma solo per capire a che livello può arrivare l’incoerenza umana, c’è qualcuno a cui piacciono in transformers, soprattutto il secondo, il terzo, il quarto e il quinto, e che allo stesso tempo schifa questo film?

    Solo per capire.

    • samuel paidinfuller

      Azz addirittura il seal of approval di ben 6 redattori?

      e cmq sì, sto pensando male

  35. Corben

    Scena tratta FANTOZZI 2020, regia di Luca Guadagnino

    “Ugo…”

    “Eh?”

    “Credo che non potrai vedere la tua partita questa sera…”

    “Come?”

    “Dobbiamo uscire.”

    “Chi?…”

    “Il dottor Riccardelli…”

    “No!”

    “Mi ha detto il ragionier Filini che dobbiamo immediatamente a vedere un film del Maestro Michael Bay…”

    “NOOOO!”

    “Ma con intruduzione ironica e post-moderna dell’intera redazione dei 400Calci!”

    “No…”

    “Ughino, non fare cosi’…”

    L’occhio della madre.
    Il montaggio annallogico.
    La fava cubista.

  36. Toni Già

    Non ho Netflix purtroppo (o per fortuna) e approfitterò dell’abbonamento di mia sorella ma…. un film così che non esce al cinema non è un controsenso assoluto?
    Almeno in Italia non credo che ci sia stata la possibilità di vederlo al cinema ma da quello che ho capito neanche negli USA e in nessun Paese del mondo.
    A me piacciono i Bayfilm, non tutti allo stesso modo, ma mi piacciono e avrei gradito una visione su grande schermo di sto film.

  37. Takeshi Kojak

    Questo non è un film d’azione, è semplicemente esercizio di stile fine a stesso…che alla lunga, come detto da molti, di frantuma pure i coglioni starlo a guardare.
    Rimpiango i tempi di The Rock, quello si che era un gran bel filmone d’azione!

  38. ste

    visto ieri in streaming “HD”..beh al cinema avrebbe avuto più senso ovviamente…detto questo mi piacerebbe sapere dove sarebbe il mai visto o il definitivo … é un collage di m.i. , John wick e Atomic blonde per citare quelli buoni arrivati prima (la bionda é solo un’attrice diversa poi han proprio svitato il personaggio e l’hanno riavvitato in questo …)…per il resto solita accozzaglia di scene senza senso e in cui non si capisce una mazza. Sarò all’antica ma piuttosto di questa cafonata infinita(ci sarà un’ora di inseguimenti in auto…e 30 minuti di parkour documentaristico… sinceramente che palle) mi mancano i Die Hard per la comedy action…i Ronin(un inseguimento che ha un senso e dà l’idea del rischio)..e anche Fuori in 60 secondi aveva il suo perché visto che si parla di auto…lasciamo perdere Fury Road che é proprio un altro universo e le sparatorie di Mann dove , per citare proprio questo sito, le armi non fanno pum pum ma sparano davvero.
    Sul Bay regista vabbè se lui è “autore” (accettiamo la.provocazione) allora fuori c’è la fila , dai Vanzina a Pierracioni

  39. Ubik

    Bay ha la stessa passione per i bei culi di Tinto Brass. E come per tutto il resto lo rifà pompando a mille e senza leggi fisiche inutili (gravità su tutte).

    E uno che dedica più minutaggio al cazzo del David che agli snodi narrativi ha tutta la mia stima.

  40. dirty harryhausen

    Il fatto che sia riuscito a vedere un film action senza trama di 2 ore senza quasi annoiarmi (perché i momenti di noia ci sono) significa che bay ci sa fare, e del resto lo sapevo già.
    Però non trovo che il solo fatto di eliminare quasi del tutto l’intreccio possa far dire che si tratti di cinema “sperimentale”, innovativo o cose del genere. E non direi nemmeno che mi abbia fatto “esplodere gli occhi” (anche se non vedere sta roba su grande schermo è uno spreco): notevolissima per quanto cafonissima la sequenza a Firenze, il resto bello ma non direi certo “mai visto”: solo qui dura più a lungo, anzi non c’è proprio nient’altro.

  41. Alessandro

    Visto. A me è dispiaciuto molto meno del classico Bay. Certo è un film senz’anima, vuoto, che non ti lascia nulla, ma 1 mi è piaciuto il cattivo, e 2 la scena di devastazione a Firenze me l’ha indurito, ci sono stato pochissime volte ma Cristo quanto se la tirano perché starnutisci vicino agli Uffizi
    In sé comunque il film fila, non lo consiglio ma nemmeno lo sconsiglio, assolutamente. Fossero tutti così i film di Bay!

  42. Ga

    Io volevo solo rispondere a questo:
    CAZZUTI CAZZUTISSIMI CHA CHA CHA

    CAZZUTI CAZZUTISSIMI CHA CHA CHA CHA CHA
    West & soda forever

  43. Capitan Ovvio

    “È scritto da un adolescente in crisi ormonale e che pensa solo alle esplosioni e ai culi?”
    Noto che è l’unico accenno al culo in tutta la recensione, la cosa mi lascia un po’ deluso e un po’ perplesso: come siamo messi a roba pe’ sotto?

  44. idraulik62

    E’ indubbiamente un film di MB e bisogna vederlo come tale, inutile criticarlo, Lui è così…
    Ha voluto secondo me sperimentare un puro action film come solo lui riesce: bando alle ciancie, facciamo un film con poche battute e spacchiamo tutto!! :) .
    Ed in questo devo dire che ci riesce molto bene, sono solo rimasto male nella scena iniziale dell’inseguimento dove l’Alfa Romeo si scontra col camion strisciando tutta la fiancata e perdendo lo specchietto…la scena dopo è perfettamente riattaccato….questa da MB non me l’aspettavo…grave dimenticanza Michael…

  45. REMA999

    E niente, per quel che vale (zero) dico l’anno mia: belle le parti spacca tutto, ma con tre video su YouTube da 20min l’uno te le godi perfettamente. Tanto il resto è inutile, stupido, incomprensibile e noioso. Non sono manco riuscito ad arrivare alla fine, tanto che importanza ha?
    Belli i sottili product placement.

    • Landis Buzzanca

      @REMA999 beh, hai perso l’edificante scena in cui il cattivone dittatore viene buttato in pasto alla folla schiumante (“your people!”) per il linciaggio (“Justice! Fucking USA RUUULEZ!! STARS-AND-STRIPED TRUCKNUTS FUCK YEAH!”) mostrato con compiacimento e dovizia di particolari (“lo sguardo autoriale” o “cifra stilistica dell’Autore”).

      (non ricordo se le mazze usate per il linciaggio fossero brandizzate, ma visto l’andazzo del resto del film direi…uhm…HILTI?)

  46. Steven Senegal

    la provocazione definitiva di Bay: è come se avessero messo un commesso di footlocker a scrivere un articolo di Vice

  47. Toni Già

    Visto!
    Capisco perchè non è passato al cinema: il rated R assicurato non avrebbe fatto incassare abbastanza. Quindi si sono risparmiati i costi di distribuzione nelle sale.
    Capisco ma non approvo!
    Per carità il film è una vaccata pazzesca con una storia di zero interesse e con i soliti momenti alla M.B. imbarazzanti. Ma le scene d’azione erano da vedere su schermo gigante e sonoro a palla.
    Buono il livello di violenza, si vedono i buchi delle pallottole e c’è gente che crepa investita oppure esplosa malamente.

  48. Zen My Ass

    Piaciuto un botto, molto più` di quanto avrei mai immaginato (considerando che non sono un grande estimatore di Bay). Storia assurda e elementare che da` un senso al film e permette all`azione di procedere senza sembrare sconclusionata (e questo e` già un miglioramento considerando The Island e gli ultimi Transformers dove Bay perdeva chiaramente il controllo della trama). Tre scene d`azione gigantesche che sono il meglio visto a Hollywood da anni a questa parte (escluso Fury Road of course). Personaggi abbozzati, questo si, ma funzionali (non ho mai avuto la sensazione che fossero caricature o macchiette). Se questo e` il futuro di Bay, dove una maggiore attenzione alla storia unita a un gestione dello spazio e dell`azione che non ha eguali in questo momento, io metto firma.

  49. Cristoforo Nolano

    Dopo i primi 20 minuti si salva il magnete nel finale. Per il resto, cervello spento e marcia in folle.

  50. Easter Leeno Banphy

    Visto, purtroppo, ieri sera. Sarebbe stato un male in qualunque altro momento per i motivi già espressi da altri su cui è inutile infierire. Ma ieri è stato peggio, perchè nel frattempo sul canale del TG il tycoon esportava un altro pò di democrazia, con esiti e conseguenze che potrebbero andare molto oltre le sue capacità di comprensione. Noi questa cosa di considerarli soli filmetti innocui e caciaroni non ce lo possiamo più permettere, non nel 2020. Il messaggio che trasmettono è sempre quello: occidentali buoni, qualcosastani cattivi, e visto il livello culturale del pubblico è un messaggio che attecchisce.

    • Gabriel Puntello

      (…ho letto: credo che mi prenderò un’OKI… ma facciamo due, vai xD!)

    • Easter Leeno Banphy

      Se il tuo problema sono io e ti basta un FANS (anzi due) per superare la cosa ti invidio. A me gli oppioidi mi ci vorrebbero per ritrovare un pò di serenità. Ma non so più se voglio girarmi dall’altra parte.

    • Gabriel Puntello

      Beh, quasi quasi mi sento in colpa per aver visto l’ennesima replica di “Top Gun su Italia 1 (2 sere fa) ed anche per la trepidante attesa del sequel che ci sarà a metà 2020; in tempi di #me too, sento che dovrò rinnegare tutti i film con Banfi, Pierino, la Miti e la Fenech che ho visto; dirò addio a tutti gli action di quel cinese di John Woo, visto che in patria sua i diritti umani non stanno proprio al primo posto, e così via…
      Ecco, mentre sto azzerando quasi tutta la filmografia che mi piace, mi piacerebbe sapere da te, visto che stai QUI, quali sono i film “calciabili” fin qui recensiti che, secondo il tuo metro, questo covo di guerrafondai dovrebbe abiurare e non vedere più.
      Nel mentre prendo un altro OKI, rimango in fiduciosa attesa di una risposta.

    • Easter Leeno Banphy

      Mi scuso per averti turbato di sabato, che domani le farmacie sono chiuse.

    • Errata Corrige

      Oppioidi tagliati con la stricnina, fanno più effetto XD

    • Gabriel Puntello

      Ti ringrazio per la premura (e non te ne avere: è solo che davvero credo che i film di Mr. Bay siano solamente innocui e caciaroni, niente di più. Lasciamo al cinema di essere quel che è, e non quel che non è) xD!
      Buona domenica!

    • Easter Leeno Banphy

      Magari sono solo io che sono di cattivo umore per l’accaduto. Ci stà. Forse l’ho veramente visto nel momento sbagliato. Però forse ci stà anche che non vedere che questi filmetti tutti uguali che da 50 anni ci ammorbano con la visione patriotica degli yankee e contribuiscono a inculcarci la loro versione distorta di giustizia richiede una buona dose d’ingenuità. Uno da solo è innocuo, tutti insieme fanno danni. Ci sono pure films che sanno essere critici senza rinunciare all’intrattenimento, ma sono gocce nel mare. Anche perchè se sai dove stà scritto che per fare un action si debba per forza giustificare la guerra mi piacerebbe proprio leggerlo.
      C’è stata una gran rivoluzione, dici bene, nell’etica hollywoodiana, su temi come femminismo e omofobia, magari pure eccessiva. Nel frattempo l’action-cineasta medio continua a uccidere dittatori cattivi per instaurare dittatori magnanimi affinchè nessuno scordi che il giustometro ce l’ hanno solo loro. Ma godetevi Maicolbei, tanto sono io che sono gomblottista.

    • Easter Leeno Banphy

      Comunque a prescindere dalla questione etica, mi ha fatto schifo. Trama inesistente, scene action improbabili e artificiose, qualità della CGI troppo altalenante (specialmente nella sequenza iniziale). Le uniche innovazioni sono la morbosa insistenza nel coinvolgere elementi terzi (passanti e spettatori) nella conta dei cadaveri ed un altrettanto discutibile esplicitazione della morte anche quando sarebbe superflua: per qualche motivo (ipotizzo il mancato superamento dei test euro Ncap) tutti i cattivi vengono rocambolescamente espulsi dalle auto, con un effetto più ridicolo che scioccante.

    • Easter Leeno Banphy, credo che nel caso di Bay e del suo legame con l’imperialismo culturale giustificazionista americano tu stia confondendo causa ed effetto.
      Più in generale se hai letto qualche altro mio pezzo dovresti già sapere come la penso sull’argomento, nel caso di 6U ho deciso di non farne il cuore del discorso perché penso ci fossero altre cose più interessanti da dire e credo che nell’ottica del “far film per giustificare una politica estera aggressiva e con frequenti puntate nel terrorismo di stato” 6U sia una scorreggia, non un enorme cavallo di Troia.

    • Easter Leeno Banphy

      Mi spiace Stanlio, ma un film che esordisce già nei primi minuti con “sono un miliardario che sa chi sono i crudeli in medio oriente e vado a sistemare le cose al di fuori di qualsiasi legge” non riesco a non pensare che non sia figlio di questa anticultura. Guarda, per rispondere a Gabriel, c’erano un infinità di obbiettivi cattivi contro cui si potevano sfogare i nostri vendicatori. E lo fanno (gli Avengers contro gli alieni, John Wick contro la mala, il giustiziere contro il maniaco) che non scontentano nessuno. Qualunque action ha un eroe e un antieroe. Ma non puoi ergerti ad ago della bilancia golpista in un (purchè fittizio) stato asiatico senza pensare che nessuno storca il naso. Saluti.

    • Landis Buzzanca

      concordo con Stanlio che MB non fa “la politica”, non penso abbia capacità/interesse in tal senso (certo, due soldini dall’esercito li avrà pure presi, in passato è successo, ma non credo abbia chissà quale ruolo nello scacchiere propagandistico mondiale… oggi si comprano gli ad di Facebook per quello, temo).

      però concordo anche con me stesso qualche commento fa nel ripetere che l’uscita di scena del cattivone è stata enormemente disturbante (e non nel senso di “sento salire una profonda riflessione, grazie MB!”) e lo sarebbe stata anche se quello fosse stato Isaia Panduri (perfido dittatore del Burmini)…

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