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Bad Boys II: distruzione totale

Sta per uscire Bad Boys for Life, il finale senza Michael Bay di una trilogia iniziata da Michael Bay. Mettiamolo di fronte alle sue responsabilità ripassando i primi due capitoli.

Rule of Cool.

Da cosa si riconosce un autore?
Integrità artistica, innanzitutto, mi dite voi.
Ok.
Ad esempio: la storia è piena di registi che hanno insistito alla morte o investito soldi di tasca propria pur di completare il film come volevano loro, dall’Othello di Orson Welles ad Apocalypse Now di Francis Ford Coppola. Segno di integrità artistica, mi spiegate.
Ricordiamo volentieri Sylvester Stallone, che oltre a rinunciare a soldi pur di interpretare egli stesso il protagonista della sua sceneggiatura Rocky, insistette alla morte per girare il monologo prima dell’incontro, che racchiudeva in effetti il senso stesso del film.
Lo stesso quindi vale anche per Michael Bay, che al suo film d’esordio – una produzione Columbia in cui in teoria era stato assunto per fare manovalanza – non solo ha imposto un tono e un tocco visivo personale, ma ha cacciato fuori $25,000 cash (un quinto del suo misero stipendio di allora) e pagato un’esplosione in più di tasca propria che la produzione non voleva concedergli. Storia vera.
E probabilmente basta questo a sintetizzarlo: sottovalutata quanto tenace visione artistica, inguaribile tamarraggine.
Ma vi faccio un altro esempio: Bad Boys II dura DUE ORE E MEZZO.
Sigla:

Si sono mai viste due ore e mezzo per un buddy cop?
No.
Hanno senso, hanno motivo di esistere due ore e mezzo per un buddy cop?
No. Per legge devono durare dagli 85 ai 93 minuti al massimo, con eccezione concessa a pochi film più grossi della media (e a qualcuno che se l’è sentita troppo calda).
Se c’era un buddy cop nella storia che aveva il diritto di durare due ore e mezzo era Arma letale. L’ha per caso fatto? No.
Arma letale 3 si è fermato a un’ora e 58 e non si è lamentato nessuno.
Ma Michael Bay – che ai tempi di Bad Boys II era fresco reduce dai mixed feelings per le sue tre ore di Pearl Harbour (critica perplessa, incassi ok) – ha una visione artistica ben precisa in mente: vuole prendere due buffi e sgangherati agenti della narcotici e creare un’escalation continua fino a metterli a capo di una cazzo di missione militare dei fottutissimi Expendables.
Voi mi direte: “ma vabbé, a un certo punto anche fottesega, poteva tranquillamente fare la stessa cosa in un’ora e cinquant-“NO, NON È CREDIBILE, VA RACCONTATA IN DUE ORE E MEZZO.
Il primo Bad Boys era costato 20 milioni ma, grazie a Bay, ne dimostrava 70.
Bad Boys II (e l’epica ve la anticipa già il numero romano) ne costa 130 e ne dimostra abbastanza da mandare in default la città di Miami.
Ora: scommetto che se avete mai provato a indovinare per chi vota Michael Bay avete puntato tutto su Trump.
Scommetto anche che ci avete preso, per carità, non sto a googlare: l’immaginario è quello, il senso dell’umorismo pure.
Questo però non gli ha impedito di dirigere il primo buddy cop mainstream in cui entrambi i protagonisti sono di colore, e nemmeno iniziare il secondo con un meeting di rozzi suprematisti bianchi in cui i nostri eroi Mike Lowrey (Will Smith, una specie di Wesley Snipes di serie B) e Marcus Burnett (Martin Lawrence, una specie di Eddie Murphy di serie C) si sono infiltrati opportunamente incappucciati, pronti a rivelarsi al rallentatore inquadrati dal basso.
Nel contorno, una squadra speciale simil-SWAT capitanata da nientemeno che Henry Rollins e un suprematista buzzurro interpretato da un Michael Shannon ancora in piena gavetta, a cui Bay chiede solo di strabuzzare gli occhi e smascellare per sembrare più inbred possibile.

Martin Lawrence ogni tanto guarda questa foto e ancora non ci crede che è successo davvero.

Non c’è più lo scambio di persona con sexy-testimone del primo film, ma si incrociano comunque diverse sotto-trame divertentissime: Mike Lowrey è il Martin Riggs della situazione misto a Sonny Crockett, ricco, bello, elegante, sempre incazzato e pronto a sparare e fare danni, a questo turno impegnato in una relazione segreta con la sorella dell’amico/collega Marcus; Marcus Burnett è il Roger Murtaugh della situazione, anagraficamente non vicino alla pensione ma mentalmente sì, stanco degli eccessi di adrenalina delle sue missioni con l’amico/collega Mike, va a lezioni di mindfulness e in segreto ha chiesto il trasferimento a un dipartimento più tranquillo.
Insieme indagano su… ma perché complicarsi la vita con trame complesse e/o originali, perché sforzarsi di essere freschi, a che serve: indagano su un banalissimo traffico di ecstasy che fa capo a un cartello cubano. Voi mi chiederete “sì ok, ma finché erano lì che non volevano inventare niente, perché proprio ecstasy e non coca?”. Grazie per la domanda: la risposta è “e volete per caso perdervi l’esilarante scena in cui Marcus ingerisce ecstasy involontariamente e inizia ad allucinare nel momento più ridicolmente inopportuno?”, al che voi ribattete “SÌ, effettivamente preferiremmo perdercela” e io vi rispondo “sorry, ve la beccate lo stesso” ma sotto sotto vi dò ragione.
Le invenzioni stanno altrove, tipo nella trovata che la droga viene trasportata nascosta dentro a cadaveri procurati da un complice obitorio. E… basta, tutto lì. Serve per l’esilarante scena in cui Marcus è costretto a nascondersi nel suddetto obitorio e si infila nel lettino con il cadavere di una megapatata tettona.
Bad Boys II include altri momenti memorabili tipo un dialogo equivoco tra Mike & Marcus, trasmesso in pubblico a loro insaputa, che fa riderissimo perché sembra che abbiano un rapporto omosessuale fra di loro. O quando si scopre che il cattivo ha una figlia cicciottella e costringe i suoi scagnozzi a fingere che sia bellissima.
Non ho mai detto di apprezzare il senso dell’umorismo di Michael Bay.
In certi momenti ti ritrovi persino a stimare Martin Lawrence che, almeno in lingua originale, sembra sforzarsi di attenuare la grezzaggine delle situazioni in cui viene infilato piuttosto che cavalcarla. Ma non ce la fa. Lui e Will Smith sono affiatati e passabili, ma Bay ci aveva visto giusto: limitati a fare la commedia, e non hai in mano niente che valga la pena ricordare.

Il vero eroe: Joe Pantoliano

Ovviamente, non è per quello che guardi i film di Michael Bay.
I film di Michael Bay li guardi per cosa riesce a fare con le immagini e le coreografie.
Li guardi per un continuo senso di epica.
Li guardi perché se nei film degli altri ci sono una, due sequenze/inquadrature iconiche dalla composizione complessa e dettagliata, nei suoi quasi tutto lo è.
Non so se ve lo ricordate, ma il 2003 era l’anno di Matrix Reloaded, e in mancanza d’altro in campagna marketing si puntò molto sulla scena dell’inseguimento in autostrada che in effetti non era niente male ed era l’unica cosa per cui valeva la pena ricordarlo. Ma immaginate la fazza di quelli come me che appena due mesi dopo vanno a vedere Bad Boys II e scoprono che Michael Bay l’aveva già superato di slancio, con molta meno CGI e la “semplice” idea di un autotreno da cui i cattivi si difendono dall’auto dei buoni lanciandole contro altre auto.
Bad Boys II è Bad Boys sotto overdose di steroidi.
Ci sono momenti in cui l’epica è totalmente fine a se stessa: Will Smith spalle al muro tira fuori due pistole e spara ai giamaicani dall’altra parte del muro e Michael decide di fare con un unico vertiginoso movimento di macchina circolare quello che John Woo coreografava con maggior pazienza, ed è talmente avvolgente e fomentato che ti ci vuole un po’ per renderti conto che sì, Will Smith sta sparando lateralmente e non c’è verso che stia anche solo sfiorando i suoi bersagli.
C’è roba grossissima.
E sì, le due ore e mezzo sono maledettamente efficaci. Arrivato alla durata di un Arma letale qualsiasi tu ti aspetti sazio che scattino i titoli di coda e invece no: il villain si salva ancora, e gli eroi si dicono “ok, è ora di alzare il livello di un’altra tacca”.
Qui è dove parte l’assalto militare alla villa dello Scarface/Escobar di turno, ed è dove notoriamente Bay decide di rifare l’inizio di Police Story con due fuoristrada lanciati a tutta velocità in discesa attraverso una baraccopoli (qui gli applausi sono tutti per Jackie Chan: vi rendete conto che un’idea che lui aveva confinato in un incipit era buona abbastanza per un gran finale di Michael Bay?).

Come i Guns’N’Roses che rifanno Knocking on Heaven’s Door

Bad Boys II esce nel luglio 2003 e lascia tutti storditi: non c’era particolare attesa, ed era largamente più ingombrante del necessario. Non tutti erano pronti.
Incassa il giusto e finisce sostanzialmente nel dimenticatoio, finché non viene ripescato da uno che se ne intende – Edgar Wright con le sue famose citazioni in Hot Fuzz – e finalmente esaltato come quell’epico action fuori scala che é: l’espressione massima del Bay ancora legato alle leggi della (relativa) credibilità.
Poi è arrivata la gita in Toscana…

Sigla:

DVD-quote:

“Mike Bay Mike Bay, watcha gonna do, watcha gonna do when he comes for you”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

P.S.: ok, apriamo una parentesi sulle due sigle che vi ho postato.
Tutti sanno ormai che Michael Bay ha diretto uno dei videoclip più gloriosamente epici di tutti i tempi, ovvero I’d Do Anything For Love di Meatloaf, per cui ho pensato di spolverare un paio di chicche meno citate.
Se avete visto il noto video didattico di Every Frame a Painting sul Bayhem non potete che sorridere davanti ai marchi di fabbrica del Michael già presenti in Up All Night degli Slaughter del 1990: i blu e gli arancioni; la megapatata che si dimena sensuale senza apparente motivo; l’epica dei tramonti e della pioggia; i lampioni (ok, i fari); la combo dinamica del movimento in primo piano in direzione camera mentre sullo sfondo qualcos’altro si muove in orizzontale (l’intesa perfetta al minuto 0:32 fra Mark Slaughter che salta giù da una cassa con tanto di capriola mentre Dana Strum zompa alle sue spalle); soprattutto, i multipli accenni – ancora incompleti – al suo movimento di macchina più famoso, il 360.
Show Me The Way degli Styx invece, dello stesso anno, è una delle power ballad più brutte di tutti i tempi, talmente brutta che se l’avesse cantata Riccardo Fogli avrebbe vinto Sanremo. Non contiene megapatate – stavolta è tutta una roba melodrammatica di bambini e reduci di guerra che anticipa Pearl Harbour e mezza filmografia di Peter Berg – ma ha un’inquadratura che a suo modo si specchia in Bad Boys II: quella del tizio ripreso dal basso mentre esce dalla chiesa con croce che lo sovrasta alle spalle (minuto 1:27).

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28 Commenti

  1. Viva Cobretti, viva Michael Bay e Bad Boys 2!

  2. Past

    il mio bay preferito, certo ci sono quelle due chicche low budget di pain&gain e 13 hours, ma questo è il film ad alto budget che per me gli è riuscito meglio, dove la sua follia registica comunque riesce ad essere al servizio di uno straccio di storia e personaggi, cavolo anche i personaggi trash funzionano qui.

  3. Rocco Alano

    Dopo aver visto “Pain and Gain” qualche dubbio che Bay voti Trump ce l’ho.
    Può essere, eh…lo fa anche Eastwood.
    Ma non è che essere tamarri e amare le cose tamarre ti inquadri come repubblicano destrorso di default.

    • Lo dici a me?

    • Perry Manson

      Si beh, ma Bay ha girato anche 13 hours, che credo sia il film preferito di chi grida “lock her up”. Un film che non parla di quello che è successo veramente ma della versione che venne raccontata dai media di destra. Aggiungi il fatto che venne pubblicizzato su media conservatori e fatto uscire prima nei red states per capire che insomma dai su, è repubblicano. Ma va bene eh?

    • Rocco Alano

      Forse è solo paraculo come Arthur Finkestein ( “Volevo cambiare il mondo e l’ho fatto. L’ho reso peggiore!”)

  4. Gatsu io Gatsu io

    Grazie recensione bellissima ho pianto ripensando quando uscì al cinema e lo andai a vedere due volte in una settimana.Devo dire che gli unici film che non amo di Bay (casting femminile a parte) è la trilo/quadri/penta-logia dei trasformer per il resto i due bad boys restano i miei preferiti e subito dietro the rock con Nicolino Cage.

  5. Djenco Unchained

    Di film di Bay ne ho visti parecchio perché la sua tamarraggine visiva mi attira come il McDonald’s quando hai fame brutta (e subito dopo averlo fatto te ne penti), però devo dire che questo e The Rock sono quelli che ricordo come “belli”. Il resto, non voletemene (frequento questo blog dagli albori), ribadisco che no XD

  6. jax

    Mi iscrivo alla lista, citata da Nanni, di quelli che non erano pronti quando è uscito sto film. Mentalmente, fisicamente, idealmente. Non pensavo fosse possibile girare una cosa del genere. Come ho già scritto, ne sono uscito con la mascella staccata ed è stato uno dei più bei momenti cinematografici di sempre. Da quel momento ho pensato “ma perchè tutti i film non sono girati così?”. Masterpiece

    p.s. Nanni ma invece perchè non inserire anche la rozzissima scena con il fidanzatino della figlia di Martin Lawrence che va a trovarla e quando apre la porta si trova davanti siaLawrence che Smith che fanno i finti gangster ubriachi e incazzati? A me fa sempre pisciare dal ridere. La comicità di Bay è così per me, se accetti il livello (basso) dopo è tutto in discesa.

    p.p.s. non li ho mai visti in originale ma mi sento di spezzare una lancia in favore del doppiaggio italiano di entrambe (1e2) perchè l’ho sempre trovato divertentissimo e molto centrato (soprattutto negli scambi di battute tra i due. I doppiatori italiani sono Sandro Acerbo (Lawrence) e Marco Mete (Smith).

    • jax

      Scusate aggiungo un’ultimissima cosa: colonna sonora DA URLO. Il pezzo di Notorious BIG e 50 Cent, il pezzo degli MOP, ma anche Justin Timberlake, la track principale di P.Diddy. Me la sono comprata e l’ho letteralmente consumata.
      p.p.s. Gabrielle Union poi ha trovato anche l’amore a Miami essendosi sposata con la stella dei Miami Heat Dwayne Wade

    • L’umorismo di Bay non è proprio roba mia. Quando è miracolato esce Pain & Gain. Quando va male escono Transformers 2 e 3. Bad Boys non mi fa ridere praticamente mai, e ho passato anni a denigrare Martin Lawrence per questo, ma riguardandolo la sensazione è che lui e Will Smith ci si sforzano e in molti casi poteva andare ben peggio.

    • jax

      Ci sta ci mancherebbe il livello è oggettivamente basso. Però ecco in bad boys riesco sorprendentemente ad entrarci in sintonia (non mi riesce per esempio in Transformer). Ma penso dipenda soprattutto dal doppiaggio italiano.

  7. Tom

    Capo, a questo punto imploro sommessamente per la rece di The Rock, a mio avviso il Settimo Sigillo di Michael Bay

  8. L'ozio è il padre di Virzì

    Dai, ma di cosa stiamo parlando? Se uscisse oggi, anno di grazia 2020, tutti ci faremmo le pippe sopra sto film. Pure se dura una vita. Ma il bello è che manco te ne accorgi preso e fomentato dalla combo colonna sonora-immagini ultrapatinate-tramonti-epica. All’epoca pure Smith ci credeva e non era un cane e Lawrence non era il pagliaccio di “Big Mama”.

    Odio/amore per Michael Bay, uno che c’ha l’umorismo di un bambino di 10 anni, che ti fa sanguinare gli occhi quando guardi una sua pellicola, ma se esce dal letto col piede giusto ti tira fuori un filmone come Dio comanda come questo o come “The Rock”.

    Ma della scena “Chi cazzo è Reggie?” nessun accenno nella rece?

  9. Ragazzi scusate non sapevo che una recensione per andare bene dovesse elencare tutte le scene comiche del film senza dimenticarne nessuna. Penso che quelle che ho messo rendano l’idea. La scena di Reggie non mi fa ridere, al livello delle altre (la sua fazza però sì). Le cose importanti di Bay stanno altrove.

  10. Grande Nanni! A me di Bay è sempre piaciuto The Island, originalità ZERO ma porca vacca mi ha sempre divertito molto e l’inseguimento con le moto volanti è tra le mie scene preferite di sempre.

  11. Juggern@uT

    Questo è il film che consiglio agli amici quando mi chiedono un film tamarro ma fatto dannatamente bene….(se poi mi dicono un film d’azione allora dico Die Hard)

    Tanta stima per la citazione della scena presa dal film di Jackie Chan!!!

  12. ste

    Bay può fare quello che vuole…certo ha rovinato il mio sogno da bambino di vedere i Transformers al cinema e non. in un cartone animato anni 80 disegnato malissimo …sogno svanito dopo i primi 5 minuti del primo film con una scena che mi aveva fatto venire la.pelle d’oca…il resto merda pura…come.merda pura sono bad Boys , l’ultima merdata toscana e quasi ogni film girato o pensato da lui…a parte Pain and gain che nonostante lui è quasi guardabile. Mi resta inspiegabile l’esaltazione per i suoi botti che come unico pregio hanno quello di svegliarti dal coma del resto del film…è un livello di inspiegabilità paragonabile, per restare nel genere, solo al successo di roba come fast and furius ottomila…roba non degna neanche del cestone.

    • Mi dispiace che per te sia inspiegabile, mi hai fatto quasi venire voglia di scrivere una recensione di Bad Boys II per aiutarti…

    • ste

      perdonami lo sfogo capo supremo…non potevo dire che lo odio solo per i Transformers dai…e comunque non lo reggo ecco uffa

  13. Kairos

    Ecco, le singole scene viste su Youtube sono fichissime. Ma ho come l’impressione che il film che mi fanno immaginare sia migliore di quel che vedrei (è l’unico Bay che mi manca, a parte l’ultimo e i Transformers dopo il 3). Che dite, provo?

  14. Anonimo

    azione da applausi no-sense e la scena di Reggie semplicemente T-O-P.
    Bay, ti amo.

  15. Jamp82

    azione da applausi no-sense e la scena di Reggie semplicemente T-O-P.
    Bay, ti amo.

  16. Toni Già

    Bello quel 2003, c’era anche Terminator 3 oltre a Matrix Reloaded. Ognuno aveva una scena d’inseguimento pazzesca. Per me la migliore quella di Matrix, poi quella di Bad Boys e infine quella di T3.
    Comunque c’era da divertirsi al cinema.
    L’estrazione finale a Cuba di BB2 è qualcosa di epico e c’è anche una bella tensione. Le gag passano dal fastidioso (come sempre nei film di MB) all’esilarante, tipo la scena dell’assunzione involontaria dell’ecstasy che porta alla scenetta nella casa del capo.
    Perchè la durata di un film viene vista spesso come una cosa negativa? Più dura più ci sarà azione e divertimento se il film è valido. Se non è valido, che duri un’ora e mezza o due e mezza, resta sempre un filmaccio.

  17. Giorgio

    Spinto da questa recensione sono andato a vedere Michael Bay su Wikipedia e ho scoperto questo:
    Sebbene lavori spesso con attrici “attraenti”, Bay non ama inserire componenti sessuali eccessive nei suoi film. In The Island, Scarlett Johansson voleva fare una scena di nudo ma Michael ha insistito che non era adatta al film

    MA PERCHé?

  18. Shu-Shá

    A me ha sempre fatto riderissimo la comicità involontaria di Will Smith che prima di un’azione tattica di notte si mette il nerofumo in viso :D.
    A parte questo, é un capolavoro del suo genere, senza discussione.

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