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Amore è non dover mai dire “Riparatevi di là prestooo!!!”: la recensione di Greenland

I presupposti del Butler-movie ci sono tutti: famiglia, pericolo, casetta a due piani né ricca né povera, fine del mondo.
Il Butler-movie è una versione rimaneggiata, più ambiziosa ma alla fine più indecisa del The Rock-movie, che invece è una sicurezza, un monolite di semplicità e dedizione alla causa (corpo-Dio-famiglia-salvezza del pianeta). Entrambi sono completamente diversi dallo Statham-movie, che invece è fondato sulla solitudine, sul lupo solitario anche malinconico che si muove in un sottobosco da James Bond coatto e incontra patate possibilmente anch’esse molto coatte (per questo Hobbs & Shaw non riusciva mai ad integrare bene Jason). Il Butler-movie invece è tutto fondato su un inizio con la famiglia e i suoi dolci problemi, la colazione prima di andare al lavoro, qualche questione di piccola dimensione su steccati da rifare, figli da andare a prendere e accompagnare a fare sport, e poi la trama d’azione con rischi esageratamente alti, durante la quale periodicamente ci viene ricordato che c’è pure la famiglia nell’equazione del rischio. Ma il buon padre di famiglia ce la farà.

Trovate le differenze

Insomma similmente a The Rock, ma in modo più grezzo, Gerard Butler negli ultimi film è l’eroe d’azione padre, forte proprio perché padre. Spesso al servizio dello stato.
Greenland centra in pieno la categoria, è un film FAMIGLIA (che non è il film “familia”, come Fast & Furious, un’altra categoria ancora ma non fatemi scendere anche in questi dettagli tra famiglia naturale e famiglia-gang) in cui tutto quel che conta è rimanere uniti. È 2012 + The Impossible + La guerra dei mondi. E, attenzione, non è male!

La sorpresa è che finalmente Butler centra un film-Butler. Questa categoria orrenda di film finalmente ha un modello aureo da imitare. Se Nella tana dei lupi era stato il suo ultimo vero film calciabile, l’ultimo che non causava vergogna alle pupille, questo è un film molto più mainstream, molto più buono e indirizzato verso i sentimenti positivi che però ha la capacità, una volta tanto di dare un senso alla posta in gioco come sempre assurdamente alta e di finalizzare tutto al fiato sul collo.

Il buon padre di famiglia

Probabilmente già saprete ogni cosa quindi vado veloce: cascano meteoriti sulla Terra come fosse grandine. I piccoli distruggono tutto, i grandi creano un’onda d’urto che spazza via la vita sul pianeta. C’è poco tempo per salvarsi e tutto il mondo lo scopre quando iniziano a cadere. La famiglia Butler è tra le poche scelte per salvarsi (perché lui è un imprenditore edile, categoria di cui ci sarà bisogno una volta passata la tragedia), sgommano verso l’aeroporto militare tra mille difficoltà ma lì scoprono che dato che il bambino ha il diabete, non possono salvarsi. Cazzi vostri. Gli dicono. L’eroe papà non si arrende e tenta lo stesso di raggiungere il bunker con mezzi propri, cioè con aerei propri perché il bunker è in Groenlandia.

Invece che stare appresso al suo cercare di risolvere la situazione, ad un intreccio di spionaggio o un piccolo intrigo a caso, quasi sempre copiato dal librone degli intrecci base pretendendo che davvero sia la prima volta che qualcuno lo rappresenta, stavolta un film con Butler sposa lo schema di Mad Max: Fury Road, quello delle andate e dei ritorni. Spostarsi fino ad un punto A (l’aeroporto militare) con tutte le sue difficoltà, per poi andare in punto B (casa) con tutte le difficoltà e poi dopo una predica del nonno tutti ad un punto C (un altro aeroporto) con tutte le difficoltà. Ogni viaggio una tragedia, gente che si perde, altri uomini che vogliono approfittarsi della famiglia divisa, meteoriti che intanto cascano, roba che prende fuoco… Finalmente qualcuno riesce a creare il senso di tensione dato dal tempo che stringe e la vita che scade.
È tutto figlio di Last of Us (spostarsi in un ambiente in cui gli uomini sono i predatori). Se chiede a me sì ma non avremo mai le prove.

I SUV

Quel qualcuno, chi lo avrebbe mai detto, è Ric Roman Waugh, una vita da stuntman a livelli eccezionali (con Van Damme, con John Woo, con Jet Li ma anche in L’ultimo dei Mohicani, Essi vivono e Il duro del Road House) e poi regista di action di poca fortuna e terzi film di una saga (Angel Has Fallen 3) che qui ha la sua vera occasione e non la manca. Prende lo script essenziale dell’uomo che scrisse Buried (ma anche Sea of Trees) e ne fa un vero film di tensione catastrofica, riesce a mettere in un angolo l’esigenza sempre presente di Butler di essere l’eroe che mena duro e ne fa la classica persona normale davanti alla fine del mondo (a chi non è capitato in fondo?).
Sacrificando un po’ di convenzioni del genere, sacrificando un po’ di botte vere e mettendo in primo piano le relazioni familiari come strumento di tensione, Greenland trova più di un senso. È teso, è credibile (dal momento che entrate nell’ordine di idee che i meteoriti stanno cascando sulla Terra ma ancora tutto non è distrutto) e invece di funzionare come veicolo per Butler, usa Butler come (guarda te) un attore per i suoi scopi.
Tanto ci voleva? Secondo questo cittadino di Val Verde sì.

Dvd-quote suggerita:

“Un Butler-movie per tutta la famiglia, in cui tutta la famiglia non è l’unica cosa che conti”
Jackie Lang, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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24 Commenti

  1. Toni Già

    Non l’ho ancora visto e forse andrò a vederlo. Ma ho sentito di un budget di 35 milioni, irrisorio per un film catastrofico serio. Cioè quello è il budget di un b-movie con Steve Seagal o Van Damme degli anni 90.
    Si vede questa povertà di budget? Perchè dal trailer sembra più grosso.

    • Pitch f. H.

      Siamo più in zona “Guerra dei Mondi” (Tom Cruise version) che “2012“, lo scarso budget non si sente affatto.

  2. Rocco Alano

    Sì…. Una famiglia!

  3. jax

    mi ha incuriosito molto dal trailer, gli darò una chance

  4. VandalSavage

    Speriamo bene, ma io voglio un “Nella tana dei lupi” 2,3, e 4. Il personaggio di Big Nick potrebbe essere il nuovo (l’unico) franchise di qualità, nelle mani giuste.
    Purtroppo temo resterà un mio personale sogno bagnato.

  5. L'ozio è il padre di Virzì

    L’avevo bocciato senza manco spendere due minuti per guardare il trailer bollandolo come la solita merda formata da famiglia con problemi relazionali+fine del mondo in pessima CGI. Insomma il classico prodotto Marvista o CineTelFilm che danno di continuo su Cielo.

    Dopo sto post mi sento di dargli una chance.

  6. Brusco

    Altrove avevo letto una recensione completamente diversa dove la “famigghia” pur di sopravvivere fa morì na marea deggente.
    A famigghia è a famigghia,infame ,ma è famigghia

  7. Enrico

    Vedendo il trailer gli effetti speciali sono davvero ridicoli, per un film del 2020, sopratutto dopo che Roland Emmerich ha saturato il mercato con questi film della fine-del-mondo.

    • Toni Già

      E non ha ancora finito visto che sta girando Moonfall ;)

    • Enrico

      Considerando gli ultimi flop di Emmerich, anche lui rischia film con effetti speciali ridicoli, ma almeno ha dimostrato che quando vuole, sa anche dirigere gli attori.

  8. Gigos

    Dopo aver letto le prime tre righe ho pensato “Uh, un film di maggiordomi? maggiordomi de menare?”
    Poi sono rimasto un po’ deluso.

    • Oliver Die Hardy

      I Maggiordomi di Menare vanno fortissimo nei Cartoni Animati Giapponesi ma scarseggiano un po’ nel cinema Giusto… qualcuno dovrebbe rimediare prima o poi.

      Detto questo, boh, di questo film è riuscito a farmi sbadigliare il trailer… mi sa che io sono per lo Statham-movie tutta la vita.

    • Anche io andrei più per lo Statham-movie, però il post fa in qualche modo ben sperare. Tra l’altro anche a me è venuto in mente La Guerra dei Mondi, quindi na mezza chance gliela si può dare forse.

  9. El mariachi de Porto

    Sappiamo tutti di cosa non avremo bisogno dopo l a fine del mondo… di un negozio per mancini!

  10. Buondì LaMotta

    Dal trailer gli fx non sembravano poi così poverelli…ad ogni modo, bello leggere anche qui di quella bombetta di The Last of us.
    Non mi spiacerebbe ogni tanto una divagazione su vg calciabili.

  11. Toni Già

    Visto ieri, ritorno al cinema dopo 8 mesi da Bad Boys 3!
    Devo dire che sì c’è tensione in tutta la durata, è un film dove c’è molto più dramma che catastrofe. Gli attori si sporcano, si sfanno, si deteriorano, non rimangono carini anche sotto la catastrofe.
    Però preferisco film meno realistici, più inverosimili e che strizzano più l’occhio allo spettatore come Geostorm (tanto per citarne uno con lo stesso Butler) o San Andreas, ma anche 2012 ovviamente. Questione di gusti naturalmente.
    E comunque la differennza di budget si vede nè? Qua le scne catastrofiche sono brevi e neanmche così catastrofiche considerando il tipo di catastrofe trattata. Poteva essere molto più distruttivo, invece è quasi intimista anche nelle scene di distruzione.

    Ora metto una riga prima dello SPOILER

    Ne metto un’altra per sicurezza nè? Ho detto SPOILER!!!

    Alla fine quando arrivano in Groenlandia perchè non c’è più il controllo dei militari se la gente aveva o no il braccialetto? Cioè, prima fanno tutti sti controlli ferrei ed escludono chi ha malattie gravi, e poi arrivati al dunque fanno entrare cani e porci? Mah!? Non sapevano cosa inventarsi probabilmente.

  12. Bella Tarr

    L’equazione è che tutti i film di Butler iniziano da premesse decenti e la va’ in vacca subito. Questa merda non fa eccezione.

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