Crea sito
Jackie Lang

The Mandalorian puntata per puntata: episodio 1 e 2 – Scusate il ritardo

Partiamo dal presupposto che esistono due categorie di persone: quelle che impazziscono per The Mandalorian e poi quelle che non leggono i400calci.

Siccome già l’anno scorso abbiamo sorvolato sulla prima stagione in ottemperanza al DPCM di Nanni Cobretti che impedisce al sito di seguire le serie tv, quest’anno io non ce l’ho fatta e ho chiesto con rispettosa deferenza una deroga per il blog per seguire tutto passo passo. I tempi amministrativi e la burocrazia hanno fatto sì che il decreto attuativo sia stato emesso solo ora, al secondo episodio. Meglio di niente. Da oggi ogni sabato, un pezzo sulla nuova puntata di The Mandalorian. Che poi sarà una scusa per mettere in fila le gif delle scene migliori e i concept art dei titoli di coda.

La miglior serie attualmente in programmazione ci aveva lasciato quasi come l’avevamo attaccata. Solo senza Werner Herzog (ma ci rendiamo conto di che cosa gigantesca sia stata avere Herzog come villain?! In quella parte lì!). Praticamente il punto di tutto The Mandalorian è prendere una trama così semplice da fare impressione e divertirsi ogni volta, riportare le serie tv indietro di 60 anni, a quelle episodiche western e avere un personaggio che viaggia e si sposta con un obiettivo così vago che lo si potrebbe tirare avanti per sempre. Come Kung Fu, la serie con David Carradine, o come quella di Hulk con Bill Bixby o come l’A-Team, il protagonista un giorno arriverà al suo obiettivo (chissà quando) intanto incontra gente e risolve i loro problemi. Solo che lo fa con portando una messa in scena moderna, e la mescolanza di toni e generi che abbiamo imparato ad accettare (e amare).

Così (giustamente!) riattacchiamo con il mandaloriano con a carico Baby Yoda e in cerca di qualcun altro come lui, altri mandaloriani. Il primo episodio è praticamente un remake del secondo della prima stagione: la lotta contro un mostro. Solo che stavolta è in stile molto più grande, con una creatura gigantesca e un villaggetto minacciato. Quando Mando (io lo chiamo così, sapete…) arriva lì ci sono proprio le inquadrature da western con la desolazione a destra e a sinistra, la gente che lo guarda mentre attraversa l’unica strada e poi, nel saloon lo sceriffo arriva con il rumore di speroni che non ha. Tutto molto didascalico e dichiarato. Tutto giustissimo.

Tatooine è il west, quasi tutta la prima stagione era ambientata lì e non tradisce mai. La cosa eccezionale della serie è sempre l’atteggiamento del resto. La trama è una serie di pretesti spesso scopiazzati altrove, sta tutto nell’etica, nella durezza, nelle poche parole e molte azioni. Sta tutto nel cuore eccezionale di uomini con caratteracci che tuttavia hanno un gran senso pratico sopravanzato soltanto dalla fedeltà e dal senso e dell’onore, e pure questo a sua volta è sopravanzato solo dall’etica personale (respirare a pieni polmoni).

Così lo sceriffo e il mandaloriano si alleano tra di loro e si alleano con gli indiani (perché è chiaro che quel popolo lì sono gli indiani del Western classico no?) per fare fuori la bestia con dei piani di eccezionale pragmatismo. Ci mettono anche dentro 2-3 inquadrature che mi fanno godere. Cosa è cambiato rispetto all’inizio? Niente. Che arco narrativo è stato portato avanti? Nessuno. Che svolte abbiamo avuto a parte sapere che nemmeno lì c’è un mandaloriano? Niente. Abbiamo visto uomini che collaborano e riescono. Ora una gif fomento per favore.

Grazie

Ovviamente ho mentito, un paio di indizi nuovi ci sono: come avete notato lo sceriffo ha la divisa da mandaloriano di Boba Fett, quella che evidentemente gli scavenger hanno recuperato dalla bestia che l’aveva inghiottito e nel finale vediamo uno che imdb riporta essere Boba Fett (certo potevano evitare di metterlo su imdb…).

Il secondo episodio attacca là dove finiva il primo con il mandaloriano e Baby Yoda che vanno via a cavallo verso un’altra missione non prima di essere fermati e avere una piccola colluttazione. Anche il primo episodio era partito con una piccola colluttazione che aveva prestato il fianco ad alcune inquadrature giustissime tipo questa.

Tutto giusto anche qui. Bravi

Non cambia infatti molto dalla prima stagione, quando gli episodi erano brevissimi, in questa allungano un po’ il brodo introducendo queste scene d’azione svincolate dagli eventi della trama principale, momenti che potrebbero essere piazzati ovunque (e stanno bene ovunque eh, sia chiaro), che rimpolpano e aggiustano ma non cambiano il punto della questione. Servono a dargli un’altra durata. Perché devono avere un’altra durata quando l’altra andava bene così com’era? Non lo so ma mi pare già un miracolo che in un gigantesco mostro mangia-cose-buone e vomita cose-un-tanto-al-chilo riesca ad esistere The Mandalorian che non protesto certo per questa concessione.

Infatti anche nella seconda puntata si va alla ricerca di un mandaloriano solo che in un altro sistema ma non prima di dare una mano ad un’altra persona bisognosa. Una donna da scortare dal suo uomo in un’altra città, come nei film di Budd Boetticher con Randolph Scott (<3). Lasciato Tatooine addirittura molliamo un po’ sul lato western e entriamo nella fantascienza. Lo dicono i colori, lo dicono le attrezzature e gli eventi. C’è anche l’intermezzo di commedia con Baby Yoda che si mangia il prezioso carico. Che volete di più?

Che donna!

Dopo una piccola fuga con inseguimento dalla Nuova Repubblica (la prima volta che entrano davvero in gioco in questo film del mondo di Guerre Stellari) arriviamo al punto di questo episodio. Era infatti tutta una preparazione alla vera idea centrale, fare una lunga scena di avventura. Quando si riparano nella grotta e Baby Yoda rimette in scena Prometheus aprendo e mangiando le uova di Alien (perché quello sono), si scatena il più classico cinema di avventura, quello in cui qualcuno esplora una zona selvaggia e si confronta con creature terribili. La grotta di ghiaccio piena di ragnetti, ragni e ragnoni è come la foresta nera o il centro della Terra.

È tutta una scusa per mettere in scena diverse tipologie di coraggio, per confrontare i protagonisti con la sopravvivenza nel senso più brutale. Quello che conta infatti non è mai ciò che si dicono, che comunque è pochissimo, ma la maniera in cui la serie punta sugli espedienti trovati per far fuori i ragni, sulle tecniche, le risorse, le possibilità e il non arrendersi. Si potrebbe riassumere tutto questo in una sola parola e dire che si concentra sull’azione, ma l’accezione da dare è importante. Perché di questo parla The Mandalorian, gente che si dà da fare in un mondo in cui non ha senso stare a far questioni, e per questo, a differenza di altre serie può permettersi di avere trame ridicole e pretestuose.

Jules Verne

Alla fine tutto, con il più classico e meritato dei salvataggi a sorpresa, servirà solo a ribadire che in quel mondo selvaggio che è la galassia ognuno si fa la sue regole e aver salvato qualcuno conta più di aver infranto mille altre regole, in altre parole, il codice del mondo degli uomini conta più della legge che gli uomini stessi fanno. Avanti verso un altro pianeta.

This is the way

Tags: , , , , , , , , , ,

26 Commenti

  1. The Mandarinon

    A proposito di serie tv, non ci scappa il tempo per un articoletto su Primal di Genndy Tartakovsky?

    ps. Sempre un ottimo pezzo.

  2. PirataPizzo

    Madonna che recensione a spruzzo merda, ma chi l’ha scritta, mio figlio di 5 anni?

    • Redferne

      Questa serie sta dando la birra agli ultimi tre film di Star Wars piu’ i tre della seconda (che poi dovrebbe essere la prima…vabbe’, ci siamo capiti).
      Una figata pazzesca, ecco cos’e’.
      L’unico motivo per cui farsi Disneypiu’, al momento. A parte i soliti film da far rivedere a nastro al pupo, se ne avete uno.
      Ci voleva, e se ne sentiva il bisogno.
      Davvero.
      Ci sono scene che pescano a piene mani dai classici con cui siamo cresciuti, e riproposte nella giusta maniera.
      Senza contare che e’ un Western, con i pianeti dimenticati al posto della frontiera e i vari alieni a ricoprire la parte dei nativi.
      Alcune inquadrature ti urlano A SERGIO LEONEEE!! dritto in faccia.
      E poi…vedere il protagonista e il piccolo Yoda insieme mi ricorda il leggendario Itto Ogami e suo figlio.
      Solo a me, per caso?
      Giuro che ho i brividi, quando li vedo.

    • Scarlo

      Se hai i brividi misurati la febbre, valà

    • Munky

      @PirataPizzo così a occhio, credo sia stato il suo commento ad essere stato scritto da suo figlio di cinque anni

  3. Santanna

    e nel finale vediamo uno che imdb riporta essere Boba Fett (certo potevano evitare di metterlo su imdb…)
    Forse non ho colto l’ironia ma ha la faccia di Boba Fett, come dovevano chiamarlo?

    • Avevi quasi colto. È per scherzare sul fatto che ce lo fanno vedere alla fine con il tono misterioso da “E chi sarà mai questo??!?!”

    • Progetto2501

      Tecnicamente potrebbe essere solo un clone…

    • Mamoru Osho

      Ma infatti, sapendo che Rosario Fiorello interpreterà Ashoka Tano, non mi stupirei sia il Capitano Rex o il Comandante Cody quello che si vede nelle ultime scene e che la scelta di metterlo alla fine dell’episodio con il recupero dell’armatura di Boba sia semplicemente dovuta alla necessità di sviare gli spettatori. Stiamo a vedere

  4. Paolo Tarantino

    Attenzione che a chiamarlo baby Yoda state già sbagliando male..
    (cmq bel pezzo, grandissima serie e sono felicio che l’abbiate presa in consideraz)

  5. Luca

    Bravi tutti.

  6. Tommaso

    Eccezione meritatissima è ottima iniziativa.

    Appena visti i primi due episodi. Che goduria. La serie più semplice diritta che si possa immaginare, a tratti goffa e naïf, eppure proprio per questo una delle migliori sulla piazza da anni, che spicca per simpatia in un mondo di serie che giocano a chi è la più supercool. Il confronto con quanto vomitato dall’universo SW negli ultimi 20 anni non si pone neanche (con tutto che il film su Solo aveva caratteristiche simili e infatti, nella sua goffaggine a me non è affatto dispiaciuto).

    È tutto un po’ più grosso e dura di più rispetto alla prima stagione, quindi si è persa quell’atmosfera un po’ sgangherata da spaghetti western per andare un po più sul classico alla – appunto – Boetticher / Hawks. Si nota anche che hanno ben capito cosa funzionava nella prima stagione. Tipo che hanno riportato Baby Yoda al suo stato di neonato, laddove dopo le prime puntate lo avevano fatto un po’ crescere come caratterizzazione. I suoi primi piani sarebbero un continuo rischio saccarosio se il tutto non fosse controbilanciato da una verve da fiaba crudele. Il tono da fiaba ridà soprattutto umanità e anima a tutto l’universo SW, ciò che è mancata tragicamente a tutti gli otto film post-2000. Di quelli non me n’è mai fregato niente neanche dei protagonisti, mentre qui ti dispiace per i bufalo-cammelli che vengono usati come esche, che temi per ranocchiona e ti dispiacerebbe se il protagonista facesse davvero a qualcosa a Rylan Givens, perché tutto ha un suo respiro e un’anima.

  7. Gake

    Il primo episodio è star wars puro. Totale supporto al fatto che star wars sia una saga fantasy nella quale c’è un’antica razza (non di sangue) di forgiatori di armature che resistono ai colpi di (quasi) qualsiasi arma e a volte permettono addirittura di volare. Nel primo episodio c’è la classica trama dei due villaggi nemici minacciati da un drago che il nostro eroe, uno degli unici rimasti della sua razza dovrà sconfiggere facendo alleare i due villaggi. Resa in una maniera perfetta e fresca come solo star wars sa fare. Il secondo episodio non mi ha entusiasmato equalmente ma è sicuramente lontano dall’essere brutto.

  8. Mirko

    Tutto molto bello, sul serio. Però IMDb non dice una fava che già non sapessimo. Quello che si vede alla fine non può essere altri che Boba perché l’attore è Temura Morrison, aka Jango Fett, aka qualsiasi clone, aka (sticazzi) Boba Fett. È un po’ mistero misterioso (ma anche no), un po’ narrazione e un po’ fan service (di quelli da seghe a mani). Baci baci.

  9. Il Mandarancio indeciso

    Mi son fermato all’orrore: “abbiamo sorvolato la prima stagione”.

    Tratto da: “The Man Who Killed the transitivo”.

  10. Templeton Peckinpah

    A livello di arco narrativo, a differenza del primo episodio della precedente, la seconda stagione è partita un po’ con il freno tirato, di fatto siamo ancora fermi alla fine della S 1. Il “colpo di scena” al termine del primo episodio non aggiunge granché allo sviluppo della trama orizzontale, almeno per ora. Il secondo episodio, poi, sembra quasi un riempitivo (però, fossero tutti girati così, i riempitivi….). Ma in fondo la serie è costruita in questo modo e va bene così. E comunque, nulla da eccepire su azione e spettacolarità, il livello è notevole.
    L’impressione complessiva è che the Mandalorian sia scritto e prodotto da autentici fan, non da gente che lavora su commissione.
    Aspetti negativi: al momento pochi direi, in quest’ultimo episodio avrei evitato le inquadrature del Razor Crest rabberciato alla bell’e meglio che vola tranquillamente nello spazio, come se nulla fosse.

    • Shu-Shá

      E’ Star Wars, non un hard sci-fi a caso. Non mi farei di questi problemi. A meno che non vogliamo parlare della eventuale tecnologia dietro a una spada laser.

    • Templeton Peckinpah

      No no, per carità! Come fai giustamente notare, è Star Wars, nessuno pretende il rigore scientifico. Tuttavia secondo me un minimo sindacale (ma proprio minimo) andrebbe garantito. Mi riferivo in questo caso al modo di rappresentare le riparazioni di fortuna del Razor Crest. Capisco gran parte degli effetti visivi (propulsori non performanti, ammaccature qua e là, volo irregolare, portelloni semiaperti), però avrei eliminato il movimento ciondolante del portellone nello spazio. È solo una piccola sfumatura, ma a mio parere aiuta a “mantenere viva” la sospensione dell’incredulità.
      Comunque in effetti, è un non-problema, in fondo si tratta solo di un dettaglio minimo all’interno di un prodotto di ottima fattura.

  11. Manente

    A me ha fatto cacarissimo: non si capisce come un cacciatore di taglie possa essere così carino e coccoloso. Si salvano soltanto i primi episodi della stagione scorsa

    • Shu-Shá

      Solo una persone orribile non diverrebbe istantaneamente carina e coccolosa dopo due minuti insieme a baby yoda.

  12. Neuron Greyjoy

    Quando i due piloti Xwing cambiano canale radio per parlare tra loro in privato e dopo 2 secondi di silenzio che durano 2 ore aprono le ali in configurazione da battaglia.

    Ecco, ho sorriso come facevo in quei natali dei primi anni 90, quando gli adulti ci piazzavano con tata-mediaset a vedere La Trilogia, e io che l’avevo già vista in vhs l’anno prima pregustavo le mazzate laser. Lo stesso sorriso, di quando ti metti comodo.

    Grazie F&F possa la Kennedy non essere con voi.

    Favreau e Filoni

  13. Neuron Greyjoy

    Quando i due piloti Xwing cambiano canale radio per parlare tra loro in privato e dopo 2 secondi di silenzio che durano 2 ore aprono le ali in configurazione da battaglia.

    Ecco, ho sorriso come facevo in quei natali dei primi anni 90, quando gli adulti ci piazzavano con tata-mediaset a vedere La Trilogia, e io che l’avevo già vista in vhs l’anno prima pregustavo le mazzate laser. Lo stesso sorriso, di quando ti metti comodo.

    Grazie Favreau & Filoni possa la Kennedy non essere con voi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *