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Jackie Lang

The Mandalorian puntata per puntata: episodio 3, here comes the trama

Partiamo dal presupposto che esistono due categorie di persone: quelle che impazziscono per The Mandalorian e poi quelle che non leggono i400calci.

Siccome già l’anno scorso abbiamo sorvolato sulla prima stagione in ottemperanza al DPCM di Nanni Cobretti che impedisce al sito di seguire le serie tv, quest’anno io non ce l’ho fatta e ho chiesto con rispettosa deferenza una deroga per il blog per seguire tutto passo passo. I tempi amministrativi e la burocrazia hanno fatto sì che il decreto attuativo sia stato emesso solo al secondo episodio. Meglio di niente.
Ogni sabato, un pezzo sulla nuova puntata di The Mandalorian. Che poi sarà una scusa per mettere in fila le gif delle scene migliori e i concept art dei titoli di coda.

Questa volta siamo su un pianeta di pescatori. E senza troppa fantasia il pianeta di pescatori è fatto da pescatori e porti come i nostri. Sì un filo più tecnologici eh, ma hanno le carrucole come le nostre, le casse come le nostre, i pescatori sono vestiti come i nostri. Tutto uguale. E in uno slancio ancora più clamoroso di fantasia sul pianeta di pescatori gli alieni indigeni sono calamaroni e gamberoni. Calamaroni e gamberoni che pescano loro simili e mangiano zuppe con dentro polipetti alieni.

Lo sentite il rumore di un milione di oggetti di merchandising venduti?

Ma non perdiamoci in dettagli inutili, al terzo episodio della seconda stagione qualcuno si ricorda che forse potrebbe tornare utile un giorno avere un po’ di trama, mandarla avanti un filo più di “Sorry your princess is in another castle ma prima abbiamo bisogno del tuo aiuto per una nostra missione”. Così la ricerca degli altri mandaloriani arriva ad un punto (uno che rimanda tutto però perché adesso parte la ricerca dei Jedi).

Ragazzi che ricordano il vecchio addestramento

Il mandaloriano sale su una nave peschereccio (praticamente identica alle nostre con le stesse tecniche per pescare, vabbè…) e lì è vittima di un’imboscata. È una delle cose belle di questa serie così episodica, il fatto che i nemici siano ovunque. L’espediente di renderlo un ricercato galattico fa sì che senza problemi in ogni episodio personaggi a caso possano rivelarsi suoi nemici.
C’è poco tempo da perdere però, che questo è di nuovo un episodio da 30 minuti e quindi via al salvataggio e quindi alla nuova missione da intraprendere con i mandaloriani di diversa confessione.

Fantascienza

Scopriamo che il nostro di mandaloriano non appartiene all’unico ordine che esiste, anzi appartiene a quello integralista. Gli altri sì levano il casco senza problemi e chissà quali altre frivolezze compiono. Soprattutto scopriamo che ci sono i classici oggetti magici per mandare avanti la trama, c’è qualcosa che stanno cercando questi mandaloriani, c’è qualcosa che gli ultimi resti dell’Impero sta nascondendo e di cui loro sono alla ricerca. La missione per la quale gli serve il mandaloriano sarà prende il controllo di un’astronave e poi, una volta a bordo, dirottarla tutta (“Ehi non era nei patti questo” Mando… anche tu però…).

Mandaloriani al lavoro

È un piacere vedere una bella squadra di mandaloriani coordinati. Veramente. In questo, di nuovo, la serie non sbaglia. Per la credibilità era fondamentale mantenere la promessa implicita che vuole che i mandaloriani siano guerrieri implacabili da soli e quindi figuriamoci in gruppo. Da soli requisiscono la nave ma non ottengono l’informazione perché il capitano della nave (il grandissimo Titus Welliver) si suicida con una tecnica che sembra essere uno standard imperiale pronunciando forse la frase più classica possibile “Anche se non mi uccidete voi, lo farà lui”. Tutto giusto. Era addestrato bene.

Ci sono anche i piccoli fulmini della scossetta

Finita la missione Mando si tuffa nel vuoto, va a riprendere Baby Yoda che sta giocando con uno dei nuovi nati dalle uova della donna salvata nella puntata precedente e via, riparte verso il pianeta in cui pare ci siano dei Jedi a cui consegnarlo. Li troverà? Ma figuriamoci! Qui ci sono stagioni e stagioni da mandare avanti. La mia previsione è che quella trama a cui hanno ammiccato in questo episodio, quella che vede il mondo dei mandaloriani contrapposto all’Impero lo coinvolgerà con la meravigliosa riluttanza che lo contraddistingue e avremo (solo nelle ultime puntate) una gran corsa all’unione di tutte le religioni mandaloriane così che Pedro Pascal possa poi levarsi il casco più spesso e il suo agente smettere di mandare mail minatorie alla produzione.

Gente vestita da pupazzone, che assieme ad un pupazzetto gioca con un pupazzo ancora più piccolo. Ed era quello che volevamo.

Nota finale, l’episodio è diretto da Bryce Dallas Howard. Ha un po’ poco polso con i dialoghi e la recitazione con casco (tanto che lo fa levare di continuo) ma in compenso ha una buona azione, non avrei detto, avrei temuto il contrario.

This is the way.

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14 Commenti

  1. Johnny Cloaca

    Purtroppo temo che quello che ci piaceva della serie, ovvero lo schema “avventura della settimana” e la struttura episodica, stia per lasciarci. La donna a capo dei mandaloriani eterodossi, così come il nome della Jedi droppato a fine episodio attingono a The Clone Wars e SW Rebels, due serie animate da un miliardo di episodi ciascuna e direttamente intrecciate alle vicende di Kenobi, Vader e Yoda Senior.
    Temo che la mitologia di Star Wars diventerà sempre meno sfondo e sempre più ingombrante nella serie

    • Neuron Greyjoy

      Inserire la mitologia di SW in una serie nell’universo SW ci sta.
      ovviamente lo si può fare con classe, discrezione e intelligenza (questa serie) in cui i riferimenti sono allusioni, appena accennati e non per tutti, oppure come un imbonitore da mercato rionale che quasi lancia la merce addosso ai clienti per invogliarli a comprare, come fossero grandi occasioni in saldo e lui vuole rovinarsi

      “accattati o’Falcòn signò, ci butto sopra pure Lando eh??” Leiaaaa.. Luke Skywalkeeer.. due al prezzo di unoooo.. Chewbacca per i bambini, Han Solo per la mugghieraaa.. spade laser di tutti o colooriiii, tre iperspazi al prezzo di treee.”

    • Johnny Cloaca

      Avrei dovuto precisarlo, ma il mio timore non sta nelle strizzate d’occhio grossolane alla JJ. Quello che mi è piaciuto della prima stagione (e del secondo episodio di questa) è la sua dimensione episodica vecchio stile, praticamente Samurai Jack ma rivolto a ex-ragazzi.
      Invece mi sembra che già dal finale della prima stagione si stia attingendo al corpus dell’universo espanso (mi riferisco alla Darksaber in mano a Gus Fring) e che si vada verso una formula seriale diciamo alla Game of Thrones: aiutare Bo Katan a riprendersi il trono di Mandalore, tirarci dentro pure Ashoka Tano nel ruolo di Gandalf e chissà che altri rimandi ancora.

      Capisco che suono come un vecchio nostalgico, ma avrei preferito che la serie continuasse come antologica d’avventura, con il guerriero solitario che al finale di ogni puntata si incammina verso il tramonto pronto a ricominciare la prossima settimana. Invece mi dovrò adattare alla dodicesima stagione di The Clone Wars.

  2. tommaso

    Divertente e veloce (fin troppo) divagazione bellico/avventurosa un po’ alla Mister No e Corto Maltese (non che creda che gli autori ne abbiano mai letta mezza vignetta), anche se mi ha esaltato un po’ meno dei due episodi precedenti. Come gia’ nella prima stagione ho l’impressione che Mando funzioni meglio da solo o con un compare, un po’ meno quando deve fare gruppo. Comunque la serie resta sempre una gioia per il mio cuoricione appassionato di Avventura, genere ormai piu’ fuori moda di tutti (persino il Tomb Rider con Aliciotta mi e’ sembrato una pozza d’acqua nel deserto).

    Adesso ‘sto per dire una stronzata: ma senza sapere chi avesse diretto l’episodio mi hanno stonato un paio di sfumature troppo “materne” tra Mando e Baby Yoda, e quando ho visto che a dirigere c’era una donna… si’, lo ammetto ho pensato “ah, ecco!”. Pero’ dai, a vederla che Bryce Dallas Howard possa essere un tipo “”materno”” credo lo si possa dare per probabile. Ehm.

  3. Munky

    Ttto bello, solo una cosa: la Darksaber è già apparsa nella serie animata (che è canon) e nei legends (che non lo sono); è essenzialmente uno strumento di potere che usano i mandaloriani per identificare il loro capo (un po’ come l’antenna della tv in mad max 2)
    Io comunque spero che ci sia più trama orizzontale, piuttosto che l’episodio settimanale che non conclude niente (va bene Boba Fett che compare ogni tanto in funzione della mini in preparazione, però dai ci vuole un po’ di ciucciazzia, sennò che palle)

  4. Munky

    Comunque ho come l’impressione che lentamente, visto anche quando è ambientato, ci verrà raccontato come si passa dall’Impero al Primo Ordine (una di quelle nmila cose spiegate “perché si” nella nuova trilogia ufficiale) ed ho il sospetto che il Child c’entri qualcosa con il risveglio della forza di cui si accennava in Ep. 7

  5. Robert Redford

    ***spoiler***

    Ma almeno un accenno che spunta Katee sackoff di Battlestar Galactica?

  6. Kylo Kal

    Se non fosse per il dpcm quali serie sarebbero state recensite? A parte Warrior.
    Butto li un watchmen e perche no una roba sopra le righe come into the badlands

  7. GGJJ

    Concordo sull’elenco (anche se ho qualche dubbio su The Good Lord bird) e aggiungo Romulus, che mi sembra anche meglio de Il Primo Re

  8. Templeton Peckinpah

    Per agevolare l’introduzione di elementi narrativi noti solo ai fan più accaniti (quelli che conoscono a menadito tutto l’universo espanso di SW), in questo episodio veniamo messi sullo stesso piano di Mando, anche lui ignaro dell’esistenza di ordini, confessioni, reggenti vari, ecc. Perlomeno questo espediente agevola chi, come me, si è limitato a vedere le trilogie e gli spin-off, ma che è a malapena a conoscenza dell’esistenza delle serie animate. Così viene facilitata la “transizione” graduale nel complesso universo SW senza lasciare una sensazione di “esclusione”. Spero comunque che non ci sia un’eccessiva deriva “filosofica”, ma che la serie continui con lo spirito originario: avventura, azione ed effetti speciali di alto livello, con un Mando recalcitrante, somigliante a un mix tra Snake Plissken e certi personaggi del Clint Eastwood anni ’70.
    Per il resto, la struttura rimane per ora la stessa: “possiamo aiutarti a ottenere ciò che cerchi, ma prima devi aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi” e via così all’infinito.
    Ultima considerazione: Mandalorian continua a offrire il meglio con durate di 30-35 minuti a episodio.

  9. Shu-Shá

    Chissà i mandaloriani che incontra nella prossima puntata quale scusa avranno per levarsi il casco.

    Si scherza eh, serie fantastica.

  10. George Puskas

    “…verso il pianeta in cui pare ci siano dei Jedi a cui consegnarlo. Li troverà? Ma figuriamoci!”
    E invece scommetto che Rosario Dawson nei panni della ex Jedi Ahsoka Tano salterà fuori al massimo nelle prossime due puntate. Mamma mia.

  11. GGJJ

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