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Jackie Lang

The Mandalorian puntata per puntata – Episodio 8, Indovina chi viene e mena

Partiamo dal presupposto che esistono due categorie di persone: quelle che impazziscono per The Mandalorian e poi quelle che non leggono i400calci.

Siccome già l’anno scorso abbiamo sorvolato sulla prima stagione in ottemperanza al DPCM di Nanni Cobretti che impedisce al sito di seguire le serie tv, quest’anno io non ce l’ho fatta e ho chiesto con rispettosa deferenza una deroga per il blog per seguire tutto passo passo. I tempi amministrativi e la burocrazia hanno fatto sì che il decreto attuativo sia stato emesso solo al secondo episodio. Meglio di niente.
Ogni sabato, un pezzo sulla nuova puntata di The Mandalorian, da leggersi rigorosamente dopo averla vista. Che tanto sarà una scusa per mettere in fila le gif delle scene migliori e i concept art dei titoli di coda.

Io non so voi ma ho la netta sensazione che sia stato l’ultimo appuntamento con il mandaloriano come lo conosciamo, che quello che viene detto tra le righe (ma manco troppo tra le righe) e tra i titoli di coda è che questa storia e questi personaggi hanno fatto il loro corso e per la prossima stagione si passa ad altro. Al libro di Boba Fett. E forse è giusto così. Meglio mollare in vetta. E che vetta!
Com’è giusto che sia anche l’ultimo episodio parte con le navi nello spazio che entrano in scena sfrecciando e con un abbordaggio non da poco. 40 minuti di puntata, speravo anche meno ma mi accontento, l’importante è correre e si corre.

I piani quelli raffinati

Dopo un bellissimo scambio tra Gina Carano e un signor nessuno invasato di idee dell’impero che viene fatto fuori (letteralmente) a laserate in faccia, il laser usato come un pugno proprio, perché ha detto una cosa di troppo (due cose non gli dovete toccare a Gina: il suo pianeta e il secondo piatto a pranzo), quello con gli occhiali (quindi sicuramente intelligente, sicuramente uno scienziato, uno che ne sa di queste cose) spiattella tutto quel che c’è da sapere sulla nave da assaltare e con ben poca raffinatezza dice a noi tutto quel che succederà (cioè che i dark troopers si attivano dopo un po’) mentre un incontro nel saloon con la più classica delle richieste di aiuto finisce a ringhiate mandaloriane (che teneri) e a fiammate in faccia (so’ ragazzi….), non prima di averci dato l’ultimo indizio su quel che avverrà (la dark saber non taglia l’acciaio di Beskar). Questa serie potrebbe anche essere vista come un’unica grande pubblicità progresso, solo gente che chiede aiuto ad altra gente.

Ma sono l’unico a cui l’amatorialità di quest’effetto fa impazzire di rabbia?

Insomma nei primi 10 minuti ci viene detto a parole e senza tanti convenevoli tutto quello che serve di sapere per godersi lo scontro della restante mezz’ora. Non raffinatissimo ma siamo al finale di stagione e tocca porta a casa la chiusa. Anche perché subito dopo c’è quell’ideona di abbordaggio che è fingersi nave imperiale inseguita e letteralmente entrare dentro a forza e poi sparare a tutti subito, senza nessun doppio gioco, che è proprio quel che sogno per la mia entrata in scena: un’ondata di violenza prima che attivino i dark trooper (i quali hanno proprio un loro tema, una loro musichetta di attivazione che pare composta dai Daft Punk).

Un gesto solo tutto plastico, bravo

Ora, noi sappiamo una cosa, che l’acciaio Beskar è più forte della spada oscura e quindi quello scontro ci sarà. È chiaro. Ma io non capisco perché se quell’acciaio resiste a quella spada allora nessuno fa una spada di Beskar. Se tanto mi dà tanto non sarebbe in grado di frantumare tutto tanto quanto quella oscura? Ma a parte le mie idee di business come fabbro di Beskar, tutta la parte centrale della puntata è giocata benissimo sulla presa della nave in montaggio alternato. Da una parte tutti che fanno tutto il lavoro e dall’altra Mando che va a prendere Baby Yoda trovandosi prima contro uno dei dark trooper, bellissima idea di vendetta, e poi contro Moff Gideon.

Il Cristiano Ronaldo delle lance

Non è niente male il primo scontro, con il trooper animato un po’ a scatti come il vecchio Terminator e con il confronto tra brutalità e intelligenza, potenza e agilità, proprio la roba che voglio vedere chiusa dalla grande idea a sorpresa di aprire i portelloni. Tutto giusto, come sempre. Alla regia c’è Peyton Reed non sarà Rodriguez ma fa il suo, non ha una grandissima mano negli scontri e non è bravo a nascondere gli spiegoni, anzi li mette in primo piano come quando Moff Gideon spiega TUTTO il piano e TUTTE le origini di TUTTA la galassia. Ma ehi, chi sono io per lamentarmi con questo fior fior di sceneggiatura?

Letteralmente ogni volta che mi sto per lamentare succede qualcosa tipo questo

E comunque gli spiegoni non sono niente in confronto all’incoerenza di Bo-Katan che ha fatto tutto un pezzo qualche puntata fa sul fatto che Mando è quello rigidone, che non è che bisogna vivere con tutte queste regole e poi non accetta la dark saber perché non l’ha vinta. Proprio: “Scusa l’incoerenza ma dobbiamo lanciare un’altra sottotrama, sai com’è”. E così mentre per la prima volta in tutto Guerre stellari qualcuno trova un’utilità a quei cazzo di mantelli che portano continuamente (nasconderci una pistola laser) arriva a bordo di un’astronave uno spoiler grande quanto un pianeta a salvare la baracca.

È un gran bel momento, va detto. Perché mostra la sproporzione delle forze in campo. The Mandalorian è e rimane uno spin-off e lo è anche perché racconta di personaggi che non hanno le potenzialità di essere decisivi quanto quelli del canone. Per mantenere la centralità della saga rispetto alle storie satellite bisogna sempre assicurarsi che siano popolate da personaggi molto meno pericolosi e molto meno potenti, personaggi che se messi in uno dei film del canone sarebbero spazzati via in un attimo, sarebbero comparse (del resto questo era Boba Fett). Non è un male in sé, anzi, drammaturgicamente è meglio: per Mando qualsiasi cosa è un pericolo e deve farsi in 4 in modi molto artigianali e poco raffinati, senza l’agilità e la signorilità della forza, anche solo per evitare che Moff Gideon spari a Baby Yoda. E preferisco che lo faccia così, nella maniera più terra terra: frapponendosi in tuffo con le braccia alte come un portiere.

4 evah :'(

Insomma LO SPOILER fa fuori i dark trooper e si presenta come tale (fin da quando cambia l’espressione di Baby Yoda facendoci capire che ha sentito qualcosa con il solo raddrizzarsi delle orecchie). Quel che segue non lo ricordo bene perché mi sudavano tutti gli occhi di colpo e non sono riuscito a capire molto se non che per quest’annata l’agente di Pedro Pascal ha ottenuto che si levasse il casco per due volte, una delle quali per recitare qualcosa, che porello se lo meritava anche.

The Mandalorian 2 si chiude con un gran bel finale. Non la puntata migliore ma un finale giusto. E non era facile. Soprattutto si chiude con la longa mano della Disney che si riprende tutto e dice “…nessun problema, da qui ci pensiamo noi”. Che non è mai la cosa più rassicurante ma come sapevamo tutti che Baby Yoda non sarebbe rimasto con Mando, sapevamo anche che questa eccezione meritevole nel mondo di Star Wars non sarebbe rimasta con noi per sempre. È stato bello finchè è durato ed è meglio che non sia durato per sempre ma abbia chiuso finchè era in vetta. La prossima stagione è un’altra serie.

This is the way

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41 Commenti

  1. E a voi della sezione commenti dico:
    Signori, è stato un onore seguirlo con voi

    • Lucas Leivatiotispacco

      Tutta la manfrina sulla Dark Saber mi ha ricordato due cose:
      – il monologo di Tyrion Lannister sull’importanza della narrativa quando eleggono il re di GoT
      – il “Ciò che uccidi rimane a te” delle Cronache di Riddick
      Il finale fa davvero finale di serie e mi conferma che avrei preferito un film invece che 16 episodi di cui la metà riempitivi/focus group per eventuali spinoff.
      Ultima cosa: avrei gradito un rissone Banks-Carano giusto per, senza un vero motivo.

    • Gionni Big Hood

      Likewise.

    • Gionni Big Hood

      L’onore è stato tutto nostro mio Jackie.
      In queste settimane, l’ansia con cui aspettavo il tuo pezzo sulla nuova puntata era seconda solo all’ansia con cui aspettavo la nuova puntata.

    • brofist

    • Nathan

      Grazie a te per questa lettura che accompagnato settimanalmente la visione della puntata!
      Tranne la scorsa, perché memore dell’anno scorso ho pensato di guardarmi le ultime due in un sol botto (ma forse quest’anno non serviva neppure).
      Innanzitutto: azzeccatissimo e divertente il titolo di questa ultima recensione XD
      Per il resto ho avuto anch’io l’impressione che sia stato l’ultimo atto delle avventure del nostro din… almeno per ora: in fondo la sua task si è conclusa con successo ma al contempo, per il credo del suo clan mandaloriano, lui ha smesso di essere un mandaloriano togliendosi il casco davanti a tutti… ed è proprio questa rinuncia, consapevole, ciò che più di tutto il resto mi ha fatto sudare gli occhi!
      Ciò detto, la serie si chiama “il mandaloriano” (o anche “la mandaloriana”, vista la neutralità degli articoli in onglese): quindi io non solo mi aspetto che il book of boba fett sia la terza serie, ma – vista la proliferazione di mandaloriani in questa stagione – mi aspetto anche che la quarta o la quinta siano su bo-katan, con un din djarin comprimario ed eventualmente una storyline che lo faccia tornare ad essere mandaloriano ma in un clan meno estremista (proprio quello della principessa?), in tempo magari per permettergli di essere di nuovo protagonista di una quinta o sesta serie di the mandalorian, ambientata tra qualche anno, quando grogu avrà finito l’addestramento.
      Parlando di grogu, solo io ho pensato che c1p8 (ad r2d2 non mi abituerò mai…) vedendolo lo abbia riconosciuto e gli abbia detto qualcosa dei tempi di coruscant?
      In fondo quando grogu aveva solo una ventina d’anni e veniva addestrato dai maestri del tempio, c1p8 si trovava là con anakin.
      Ho adorato l’arrivo di spoiler e soprattutto la modalità di introduzione per dettagli: tutti in linea con i suoi aspetti fissati in episodio 6 (il mio sw preferito), cosa molto importante perché la sua evoluzione nei tre film è stata particolarmente marcata.
      Cappa nera, abiti neri, arma, guanto… avrebbe potuto anche mon levarsi il cappuccio e non parlare ed avremmo saputo lo stesso chi fosse: ma sono contento lo abbia fatto! A me gli effetti digitali non causano alcun disturbo.
      Infine il parallelismo tra questa scena finale d’azione in verde con quella finale d’azione in rosso di rogue one (il mio 2o sw preferito), come scritto da qualcuno, è proprio una chicca e serve a rimarcare che su 5 film nuovi ne avevano sbagliati solo 2 (ep. 7 ed ep. 9).
      Adesso vedremo le nuove serie, tra spin-off e quant’altro: io attendo kenobi ed andor!

      Nathan

  2. Kylo Kal

    Se per quei 2 minuti di fan service + 2 minuti di uncanny valley il finalone di una serie che di solito sembra un film finisce per riciclare i soliti corridoio+stanza imperiali per me non ne vale la pena.
    Bo katan non sempra in questa serie un personaggio mitico come ashoka o boba. Kate sackoff con un casco serigrafato che vuole il trono dei mandaloriani è un po pochino. Oltre all’incoerenza sulle regole gli è venuta una mezza paresi facciale qunado ha visto la dark saber in mano a Mando?

  3. Lorenzo

    Ma io non sono convintissimo che non vedremo una terza stagione su Mando. Per come è stata lanciata la sottotrama di Mandalore e di Bo Katan, mi sembrerebbe folle lasciar perdere tutto.

  4. GGJJ

    Che dire, tutto vero ci sta tutto, ma il finale è stato emozionante come pochi. E sinceramente a me ha fatto piacere che sia stato rimarcato il concetto di centralità del canone primario ma in maniera equilibrata, cioè siamo si parlando di personaggi che in un confronto con quelli principali sarebbero spazzati via, ma hanno comunque le loro vicende da raccontare, dignitose ed interessanti. Vedremo come andrà, se la terza stagione sarà una nuova guerra civile mandaloriana (ormai il personaggio è troppo fico per tornare a fare il mercenario e basta) o le avventure di Boba Fett o cosa. Intanto ci siamo goduti queste due che non sono poco

    Per il capitolo WTF, ma se la tecnologia dei soldati droidi ha raggiunto il livello dei Dark Troopers, a che serve avere ancora quelli umani? :D

    È stato un onore essere ospite di questa sezione commenti

    • Matthew

      Beh credo ci sia solo una piccola elitè di Dark Troopers per il fatto che consumino, come detto anche nella puntata, troppo per tenerli accesi continuamente. Quindi per avere un perenne esercito i residui dell’Impero usano ancora le truppe umane. O almeno questa credo sia la risposta.

    • GGJJ

      In realtà come esercito “normale” potrebbero usare droidi da combattimento più semplici e meno costosi tipo quelli della trilogia prequel, che peggio degli stormtrooper non sono :D

      Invece la cosa ha senso per il Beskar. Perché non è pieno di armi ed armature di Beskar in giro? Probabilmente perché è rarissimo e costosissimo, più dei cristalli che servono per le lightsaber

  5. L’ozio è il padre di Virzì

    Oh, sarà stato puro fan-service paraculo, sarà stata una puntata ricca di incoerenza e neppure la migliore. Ma porca puttana a fine episodio c’avevo i lucciconi e il cazzo duro!

  6. Lucas Leivatiotispacco

    Tutta la manfrina sulla Dark Saber mi ha ricordato due cose:
    – il monologo di Tyrion Lannister sull’importanza della narrativa quando eleggono il re di GoT
    – il “Ciò che uccidi rimane a te” delle Cronache di Riddick
    Il finale fa davvero finale di serie e mi conferma che avrei preferito un film invece che 16 episodi di cui la metà riempitivi/focus group per eventuali spinoff.
    Ultima cosa: avrei gradito un rissone Banks-Carano giusto per, senza un vero motivo

  7. Redferne

    Onore mio, ci mancherebbe.
    Ovviamente speriamo di sbagliarci tutti, ma ormai ci si tende a fidarsi dell’istinto.
    E se l’impressione e’ quella…difficilmente ci si sbaglia.
    Ovviamente, sarei lieto di venire smentito.
    Ma sarebbe un gran peccato che la Disney mandasse alla malora tutto l’ottimo lavoro svolto finora.
    Ma hanno gia’ dimostrato che non gli frega nulla, quindi…temo il peggio.

  8. Matthew

    Beh credo ci sia solo una piccola elitè di Dark Troopers per il fatto che consumino, come detto anche nella puntata, troppo per tenerli accesi continuamente. Quindi per avere un perenne esercito i residui dell’Impero usano ancora le truppe umane. O almeno questa credo sia la risposta.

    • Matthew

      Scusatemi ho ripetuto il commento perché mi dava errore e quindi pensavo di riscriverlo. Visto che non so come eliminarlo fate finta che non abbia detto nulla.
      Grazie per la comprensione.

  9. tommaso

    Vorrei potermi lamentare di come alla fine l’anima carpenterian-kurosawiana della serie abbiano ceduto, facendo posto al lato oscuro del pippotto ai nerd, ma ammetto che l’arrivo dello Spoiler ha stanato ed emozionato il seiene in me portato al cinema dal papa’ a vedere “L’impero copisce ancora” (che per la cronaca mi fece piu’ paura che altro).

    Detto cio’, e’ un peccato che il puntatone finale sia stato quello diretto relativamente in modo meno brillante. Se l’azione funziona, ne ha pagato qualcosa il rapporto tra Mando e Baby Coso: e’ mancata un po’ di emozione (anche da parte del puppazzetto) nella scena della cella, e se n’e’ voluta mettere troppa nel finale, avrei trovato piu’ coerente e in linea col personaggio del Mandaloriano che si fosse rimesso il casco per nascondere gli occhi lucidi. Ma va beh, bisogna essere senza cuore per non emozionarsi comunque.

    Gran stagione, dai.

  10. Munky

    Lo dice Moff Gedeon il perché Bo’Katan non può prendere la Darksaber: il suo potere si puo esprimere solo se viene conquistata in combattimento, un po’ come la bacchetta della morte di harry potter. Si, è un po’una supercazzola ma ci sta. Anche per me comunque una terza stagione ci potrebbe essere con una nuova “spalla” al posto di Yoda oppure mando potrebbe tornare come comprimario di lusso in una delle n-mila serie annunciate dalla Disney.
    Certo è che questo primo “ciclo” e questo inizio del nuovo percorso intrapreso da Star Wars è molto affascinante e l’intenzione di creare un universo tra serie, film e cartoni animati come quello MCU è palese: se la qualità rimarrà questa io francamente non ho nulla da lamentarmi.
    E si, grandissimo finale, grandissimo spoiler che arriva a salvare la baracca (ma molto meno forzato rispetto a quelli che l’hanno preceduto lungo tutte le due stagioni) e gran bella serie.
    Ps: vorrei ricordare che Grogu ha 50 anni e che in ep.8 la scuola jedi di Luke viene sciolta dopo il tradimento di Kylo Ren.
    Quindi, allo stato attuale post 9 film, Grogu dovrebbe essere ancora in giro, se Rey non ha rifondazione la scuola. Niente di strano che ripartissero da qui con Mando e Grogu

    • Il Demone Tranzollo

      Supercazzola, ma vero. E lo dice pure Bo Katan prima dell’abbordaggio, o meglio lo sottintende; fate quello che vi pare ma Moff Gideon è mio (che lo devo battere in duello per conquistarmi la spada).

  11. Ridley Scott-Thomas

    Come ho già avuto modo di dire altrove, la trama di queste due stagioni (con le dovute modifiche per il medium differente) poteva essere quella dell’Episodio 7 che ci meritavamo e che purtroppo non abbiamo avuto.
    Per arrivare a qualcosa di così bello abbiamo dovuto subire una trilogia imbarazzante sotto quasi tutti i punti vista, ma alla fine ce l’abbiamo fatta.
    SW è rinato, almeno per queste due stagioni

  12. Pretzel Washington

    Secondo me potrebbero rientrare in Bad Batch, la serie animata

  13. Pretzel Washington

    Secondo me Bo Katan e il destino di Mandalore potrebbero rientrare in Bad Batch, la serie animata
    (Sorry,. ho dimenticato il soggetto nel post prima, troppa emozione)

  14. Hellblazer Joestar

    Finalone per quello che succede e per lo spoiler. Ma insomma, come puntata in sé, rispetto alla media della serie, è pochino. Giancarlo Esposito abbastanza sprecato. La seconda scena di Pedro Pascal mi ha fatto sbuffare perché io volevo immaginarmelo, il volto del Mandaloriano a pezzi, non vederlo evidenziato così con l’uniposca.
    Gina Carano da quando prende il secondo piatto a pranzo ha messo su sia più tette che un accenno di doppio mento che trovo delizioso e che mi ha fatto innamorare di lei dopo che nella scorsa stagione mi era risultata indifferente.

    Ps. Ma i mandaloriani del gruppo di Bo-Katan erano tre, c’era anche un uomo. Che fine ha fatto?
    P. P. S.: la Scena Finale di Rogue One Ma Con La Spada Verde è il pezzo di Guerre Stellari più bello dal 1980.
    Però non ho gran fotta per il Book of Boba Fett. Stiamo a vedere ma temo che alla Disney non abbiano ancora capito: se ci siamo stomacati di Guerre Stellari dopo 5 film in 5 anni credo che ci annoieremo ancora prima con dieci serie TV in tre anni.

  15. Cristoforo Nolano

    Occhi sudati, occhi sudati come se non ci fosse un domani. E prego il signore oscuro dei Sith per la terza stagione E lo spinoff su Boba.

    P.S. Grandissime recensioni in ogni episodio Jackie.

    • Templeton Peckinpah

      Gran parte delle tessere del mosaico vanno al loro posto in questo degno finale di una stagione (e, più in generale, di una serie) memorabile. Episodio partito così così (lo scienziato che cala le braghe in due secondi), trama tutto sommato prevedibile e senza twist particolari, però quante emozioni, a partire dall’istante in cui compare quell’astronave. 

      Mini-spoiler:
      Difficile da dimenticare l’arrivo dello spoiler. Spazza letteralmente via il plotone di dark troopers tignosi quanto il primo Terminator, il tutto in silenzio, con una sorta di “grazia epica”.
      Un piccolo appunto sulla resa visiva dello spoiler: per fare un paragone, l’analogo effetto speciale in Rogue One mi è apparso meno straniante, ma d’altronde lo stato dell’arte della tecnologia è questo e potrebbe essere solo una mia impressione. Sarebbe interessante far vedere la trilogia originale e gli ultimi 20 minuti di questo episodio a qualcuno che non è a conoscenza dei rispettivi anni di produzione e sentire la sua opinione.

      Che dire: per me andrebbe bene  concludere la serie così, in bellezza, anche se il materiale per proseguire non mancherebbe di certo, come ad esempio il destino della dark saber, novella Excalibur, o la sorte di baby Yoda alla luce degli avvenimenti della terza trilogia…e poi abbiamo anche un nuovo ras a Tatooine…

      Ultima considerazione: la strategia Disney di battere il ferro finché è caldo sarà pure comprensibile, spero solo che ciò non comporti un’inflazione di titoli SW con un livellamento qualitativo verso il basso.

    • Danko 2 la vendetta

      Faccio il tignoso:) lo scienziato all’inizio si comporta cosi perche aveva già incontrato Mando nella prima serie, subendo il trattamento tex willer. E’ normale che si vaghi in mano appena lo vede. Per il resto, goduria, anche se pure a me e’ parso il canto del cigno…

    • daje forte

  16. Robert de nicchia

    Boba, cazzo, non camminare sulla grata che Bib preme il pulsante e cadi tra le fauci del figlio del rancor. Cazzo, l’hai già visto fare, eri la! Ma da come sei caduto nel sarlacc capisco che sei forte ma hai cali di concentrazione.
    Bella la storia di ricalibrare il canone ricordandoci che gli eroi della serie son, si, forti, ma più piccoli dei protagonisti di Guerre Stellari. Ecco, va bene universo espanso declinato tipo marvel ma le proporzioni devono rimanere chiare. Trovo buona l’operazione di usare the mandalorian per rimediare a certi buchi narrativi della trilogia sequel ma l’effetto collaterale è: dove cazzo sono tutti mentre kylo ren imperversa? Ahsoka Tano? L’ormai adolescente Grogu? Lasciano in mano la patata bollente a Rey che non sa un cazzo. Okkei. Voglio dire che il modo per distinguere le serie star wars da altri franchise è tener presenti le proporzioni. Nulla deve sovrastare la Trilogia. Errore gia commesso dalla trilogia sequel, dove ogni nuovo incrociatore ha un cazzo di cannone spacca pianeti, come dire che Han Solo ha vinto la coppa dei campioni ma Poe Dameron ha vinto il mondiale. Dettagli. Alla comparsa di spoiler ho pianto molto, sebbene abbia fatto fatica ad accettare l’assenza di un john williams. Evviva!

    • Steven Spoiler

      Tutto giusto. Solo mi permetto di non essere d’accordo su John Williams. Non solo Göransson fa un lavoro meraviglioso con la colonna sonora, ma è giusto che siano state cercare altre vie per non suonare troppo platealmente come i film, pur infilando sonorità familiari qua e là come reminder. Göransson ha centrato perfettamente la natura western di questa serie e infatti per molti aspetti, volutamente o meno, suona molto come un giovane Morricone.
      Il tema di Spoiler è giusto che ci sia, e non potrebbe essere altrimenti, ma la scelta di un nuovo compositore per questa serie è felicissima. Anche perché la colonna sonora di Williams per l’ultima trilogia è di una pigrizia imbarazzante (perlomeno è coerente con la qualità media dei film, quello sì), e in questo senso, le partiture per la trilogia dei primi anni 2000 stravincono per cappotto, secondo me.

    • Sicuramente Goransson ha fatto il miglior lavoro possibile dopo quello di Williams sulla trilogia originale. È vero che incorpora idee western da Morriocone nella primissima parte del tema principale, con strumenti poco convenzionali per uno score di guerre stellari e poi invece lentamente lo trasforma in una colonna sonora molto in linea con williams all’esplodere trionfale dei fiati. Che poi è la serie, all’inizio è un western puro ma più monta la trama e cresce la posta in palio, più si avvicina a quel che conosciamo di guerre stellari

    • Robert de nicchia

      D’accordissimo. John mi è mancato soltanto per una questione nostalgico emozionale. È d’obbligo che non ci sia

    • Munky

      Kylo Ren, nel periodo di ambientazione di The Mandalorian, forse è giusto nato essendo la serie collocata tra ep. VI e VII

    • Neuron Greyjoy

      Io sono un illuso e un sognatore, ma valuto dei dati:

      la mancanza di un disegno complessivo per i sequel ormai è un fatto obiettivo e conclamato.

      In questa serie per ben due volte si dice chiaramente che molto talento senza addestramento sono inutili.

      Il refrain per giustificare i crateri di trama dei sequel è stato “stupido, ora faranno 194 trilogie, 2689 serie TV e 27990 cartoni animati per spiegare perché e percome”

      Ok ai miei tempi un film camminava anche con le sue sole gambe, ma ok.

      Lucasfilm ha presentato 10 nuovi prodotti, c’è ne fosse uno dico uno che riprende quei 3 scappati di casa di Rey, Poe e l’altro.

      L’unico attore capace (Driver) è morto per disneysmo.

      Boyega (Finn) ha rotto bruscamente con la Lucasfilm perché afferma di essere stato usato per presunto supporto alle minoranze di colore per poi abbandonarlo come uno strofinaccio usato a metà film, dimenticandosi clamorosamente di chiudere la sua storyline (e non solo sua).

      Daisy Ridley si dice fuori per le troppe critiche.

      Mark Hammil criticò il suo personaggio in episodio 8, fu silenziato dagli avvocati di Topolino e dovette stare al gioco.

      Ora lui è tornato, noi abbiamo pianto e i protagonisti anonimi dei sequel somigliano sempre più a quell’ospite imbarazzante alle feste, che tutti evitano di guardare o nominare, sperando scompaia.

  17. Martin Brody

    Sono felice che anche i millennial abbiano una loro Jenette Vasquez.

    Dopo 30 anni di attesa finalmente ecco la Carano che esce dallo schermo sfondandolo a calci, niente politically correct niente giri di parole… solo grandi calci, calci che fanno male.

    Sei troppo TROPPA (cit).

    • esorcicciobello

      beh, mi viene da aggiungere “ti hanno mai preso per un uomo ?”
      “No, e a te ?”
      La Carano la direbbe bene

  18. Chow Yun Fat Boy Slim

    E’ mancato un cameo dei Daft Punk, come mandaloriani.

  19. Robert Redford

    Hanno già detto tutto gli altri. Lo. Spoiler non me l’aspettavo e quando ho visto arrivare quella navicella ho detto: nooo non può essere.
    Invece piccola delusione per i coprotagonisti. Speravo davvero che arruolasse nuovamente weathers e, soprattutto, il grande Olyphant incontrato nella prima puntata. Peccato

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