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The Banana Cage Movie: Willy’s Wonderland

Ciao amici. Vio volevo comunicare che ho da poco preso la mia terza laurea e mi appresto a sconvolgere il mondo della Scienza con uno studio dedicato a una determinata fascia di spettatori. Anzi, cerco volontari. Siete interessati? Vi spiego quali sono le caratteristiche per candidarsi per questa ricerca. Dovete essere dei fruitori pressoché onnivori di cinema, illuminati sulla via per Nicolas Cage. Tutto qua. Certo, qui siamo sul sito dei Giusti, per cui so che se state leggendo queste righe al 98% fate parte di questa categoria, ma tentiamo di allargare il nostro orizzonte. Pensate a tutti quelli che stanno là fuori, quelli che costruiscono i loro gusti cinematografici basandosi su pregiudizi altrui. Quelli che “Michael Bay peggior regista in circolazione”, “Non sopporto i musical”, “Animali Notturni è un bel film”. Ecco, loro. Che poi sono gli stessi di “Nicolas Cage è il peggior attore della storia del cinema”. Poi, oh, fate una prova. Chiedetegli, dai, dimmi un titolo di un film brutto con Nicolas Cage! Vedrete che al limite riusciranno, forse, a dirvi qualcosa come “uhmmmmm, L’Apprendista Stregone!”. (sempre la stessa gag, eh? Chiedete a uno per cui Michael Bay è il Male di indicarvi un regista action che gioca in quel campionato più bravo di lui. Chiedetegli di dirvi qual è l’ultimo musical che ha visto…) Ecco, noi vogliamo togliere questa larga fetta di spettatori e andare invece dritti verso gli eletti, quelli che hanno capito il valore cinematografico intrinseco di Nic Cage, coloro che riescono a vedere i numerini verdi del Matrix, gli iniziati al Nouveau Shamanic.

Situazione 1

Ok, con questo campione in mente, vorrei fare una ricerca scientifica che studi il livello di endorfine e serotonina prodotti da una di queste cavie dal momento in cui 1) scopre l’esistenza, guarda il trailer di un film come Willy’s Wonderland, fino al momento in cui 2) finisce di vederlo. Funziona così: prendi uno, gli monti una roba in testa tipo il caschetto della Cura Lodovico, gli fai vedere il trailer, prendi i dati (serotonina a palla di fuoco) poi gli impedisci di andare su qualsiasi social a scrivere una roba come “Aahahaha, pazzesco, raga! Chiudete tutto! Abbiamo un vincitore! Film della vita!”, ma gli fai vedere immediatamente il film subito dopo e riprendi i dati (coglioni a terra). Sì, già finita la ricerca. Possiamo infatti decretare, con una certa precisione scientifica, che la temporanea eccitazione provata dallo spettatore nel momento in cui scopre l’esistenza dell’ennesima follia di Nic Cage si va a sgonfiare drasticamente durante l’effettiva visione della medesima, portando la cavia sull’orlo della depressione e facendo maturare in lui dubbi sulle proprie capacità cognitive. Non vi fidate? Se avete la pazienza di seguirmi, venite con me: ho appena ritrovato dei miei preziosi appunti presi durante lo studio effettuato sul paziente zero (che poi sono io) alla fine della visione di Willy’s Wonderland. Leggo: “Ma non è che sono diventato scemo a furia di vedere film di merda? Può essere che il mio gusto sia effettivamente mutato dopo anni e anni di cagate del genere? Perché continuo, volontariamente, a infliggermi queste violenze? Perché invece di continuare a volermi Male non torno ad allenarmi, andare in bici, correre, stare all’aria aperta? Ma poi ho ormai un’età… Dovrei forse fare un figlio? Mi prendo un cane? Perché non mi drogo come tutti i miei amici?”

Situazione 2

Willy’s Wonderland è la risposta data dal regista Kevin Lewis e dallo sceneggiatore G. O. Parsons alla fondamentale domanda: “Perché nel mondo non esiste un altro film simile a The Banana Splits Movie?”, pellicola di cui vi ha già parlato il nostro Stanlio Kubrick. La risposta esatta sarebbe stata: “Perché, boh, non c’è n’è tantissimo bisogno”.  La risposta sbagliata, beh, la sapete già: è Willy’s Wonderland. Questa la storia: Nic Cage è un omaccione muto dipendente da energy drink a cui piace guidare forte la sua macchina. Vroooooooooom! Un giorno, nel bel mezzo del nulla, incappa in una roba piena di aculei che gli buca le ruota della sua bella e performante macchina. Deluso da non poter più fare Vroooooooooom!, la porta a riparare dal meccanico del paesino più vicino. Qui scopre un’amara verità: nel bel mezzo del nulla non hanno il pos. Per cui, per saldare il debito col meccanico, accetta di lavorare per una notte intera come janitor all’interno del vecchio ristorante per famiglie Willy’s Wonderland. “Guarda, Nic:  pulisci questo ristorante abbandonato che un tempo era il cuore della nostra oggi sconsolata cittadina, domattina ti veniamo a prendere con la macchina tutta riparata e tu te ne puoi andare per la tua strada, a sgommare quanto vuoi e a fare Vroooooooooom! Ok?” E Nicolas Cage, muto. Nel senso che per tutto il film non dirà mai una parola per cui in realtà dice “ok!”, però stando muto. Lo dice con gli occhi, insomma. Capito?

ahahaha, pazzesco

Nic accetta e si mette subito di buzzo buono a pulire il ristorante. Poco dopo, la svolta incredibile. Scopriamo che all’interno del ristorante un tempo centro nevralgico del paesino oggi abbandonato a se stesso, ci sono dei pupazzoni teneroni. Un tempo erano i migliori amici immaginari dei bambini che andavano lì a cena con la loro famiglia, ma oggi – non si capisce come – sono diventati dei mostri assetati di sangue. Tipo dei Banana Split assassini, insomma. Cioè, esattamente la stessa cosa però non sono dei Banana Split. Vabbè, ci siamo capiti. Nic Cage però non è un uomo qualunque: è Nic Cage, per cui quando i pupazzoni attentano alla sua vita, lui reagisce nell’unico modo possibile immaginabile da uno come lui, uno che solitamente beve energy drink, fa Vroooooooooom! con la macchina e non parla mai: li spacca di pugni e li uccide male. Dai pupazzoni escono delle scintille (sono degli animatronic) e del sangue finto (boh). Quindi, insomma. Nicolas Cage che picchia fai conto tipo il Tenerone. E pensare che è stato proprio per questo motivo che la parte destra del mio cervello – o è stata la sinistra? – s’era tutta galvanizzata all’idea di guardare questo film: Eroe serio vs Pupazzoni Teneroni. Formula semplice e apparentemente foriera di belle sensazioni e che funziona di più se applicata alla ormai sconfinata filmografia del Cage. Cioè, come The Banana Split Movie funzionava sulla carta perché:”Sha la là, Sha la là” ma in chiave horror, qui c’era da mettere sul piatto l’elemento “tenero ricordi per bambini virato horror” più l’importante elemento Nicolas Cage. Solo che i Banana Split erano già presi, per i Teletubbies c’erano probabilmente questioni insormontabili di diritti e budget, e allora ecco spuntare i pupazzoni di Willy’s Wonderland. E insomma, alla fine, funziona? Mah… Direi di no.

Cose prive di senso logico che ho trovato in rete

Perché Nicolas Cage? Grazie per la domanda. Allora, da una parte, per gli spettatori che al limite ti possono citare Via da Las Vegas (film per cui, vi ricordo, il nostro ha vinto un Oscar, riconoscimento che non penso troverete sulle mensole di casa di chi lo critica…), questa è una bizzarria di un attore che loro reputano ormai un meme ambulante. Cosa che per altro crea uno strano cortocircuito nella stampa “specializzata”, che si affretta a redigere articoli allucinanti in cui sparano più o meno ad altezza zero verso il povero Nic. Dall’altra parte, per chi non si è perso – per esempio – manco Jiu Jitsu, questa è l’ennesima prova che l’attore mira a battere Eric Roberts a fine anno per quanto riguarda il numero di film a cui ha partecipato.

Hai 400 battute. Per domani mattina, per favore. Poi puoi fatturare un bel 20 euro. Lorde.

Il problema principale di Willy’s Wonderland è che, non ci crederete mai, il regista Kevin Lewis è un inetto. Ci è già chiaro a partire dall’incipit, in quel prologo in cui vediamo due ragazzi a cui è toccata la stessa sorte che capiterà da qui a poco a Nic, finire vittime dei pupazzoni teneroni. Kevin Lewis non è capace di fare un cazzo. Mancano praticamente le più elementari regole della messa in scena, non c’è causa/effetto, non si capisce un cazzo. Intuisci che i pupazzoni stanno uccidendo delle persone, ma non ci è dato sapere come dove quando perché. E chi pensa magari che sia una scelta artistica, una destrutturazione del racconto azzardata figlia della più selvaggia nouvelle vague, sfortunatamente sbaglia di grosso. Si tratta solo di incapacità registica, di negazione totale.

La potevamo chiudere qui

C’è da ammettere che ci si è sbattuti in fase di scrittura. Il fatto che i Pupazzoni di Willy’s Wonderland (Willy Weasel, Arty Alligator, Cammy Chameleon, Ozzie Ostrich, Tito Turtle, Knighty Knight, Gus Gorilla e Siren Sarasi) siano animati ed oggi siano degli assassini assetati di sangue ha a che fare con dei pazzi serial killer che hanno deciso di suicidarsi compiendo un rito satanico che ha trasferito le loro anime negli animatronic. A questo punto il film ci presenta due scenari: da una parte ci sono gli abitanti della cittadina che per saziare la fame dei mostri decidono di offrire loro, tramite inganno, delle vittime. Dall’altra ci sono i giovini della città che si vogliono ribellare e che quindi hanno deciso di distruggere il posto per liberarsi di questa scomoda maledizione. Nel mezzo c’è Nicolas Cage, muto, che beve ettolitri di energy drink, gioca a flipper e scassa di pugni dei mostri simpatici. Aiutato da una dei giovini che all’anagrafe risponde al nome di Emily Tosta. E noi abbiamo chiuso il premio Jimmy Bobo, per cui non ce ne facciamo manco niente.

Da segnalare

C’è qualcosa da segnalare, mi chiedono dalla regia. Mah, guarda, no. Ci sono due momenti in cui Nic fa il matto mentre gioca a flipper, ma per il resto siamo nel regno della noia più sinistra. Peccato? Ma no, anche chissene.

DVD-quote:

“Ma perché non mi drogo come tutti i miei amici?”
Casanova Wong Kar-Wai, i400calci.com

IMDb |Trailer

 

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28 Commenti

  1. Rocco Alano

    Insomma: “Mandy 2”. Ugualmente merda, ma meno arty, mi pare di capire.

  2. Bandini

    Dopo aver letto l’articolo al link “Nouveau Shamanic” sono tornato indietro qua ed ho perso le ultime 2 diottrie rimastemi.

    Casanova amico degli oculisti.

  3. skogkatt

    Ah ma è Five Nights at Freddie’s (videogioco horror di discreto successo con ambientazione identica)

    P.S. Ma come, Nocturnal Animals non è kosher?! :(

    • skogkatt

      Scusate, ho letto ora la recensione di Banana Splits, copiatura primigenia della sceneggiatura di Five Night’s at Freddies. Giuro!

  4. Jack

    In pratica hanno fatto un film basato sul gioco Five Nights at Freddys’?

  5. RED

    Devo dire che un po’ ci speravo e che, se avessi partecipato allo studio, sarebbero stati registrati altissimi livelli di serotonina dopo la visione del trailer.
    Peccato? Ma no, anche chissene (cit)

  6. Brusco

    Comunque la sirena con un sacchetto del pane in testa me la sarei bombata

  7. Oliver Die Hardy

    Comunque Nic HA un problema con il suo essere attore.
    Oppure non gliene frega veramente un cazzo e l’importante è fare cash (per i debiti, per i divorzi, per il biglietto per Marte, boh?).

    Basta premere sul tag http://www.i400calci.com/tag/nicolas-cage/ e leggere solo la prima pagina: 8 film (non conto Ghost Rider) recenti.
    – uno è piaciuto a tutto tondo
    – metà facevano cagare ma si salvava Nic
    – nell’altra metà manco si salvava lui

    Chiaro che per chi confonde “attore” e “carriera”, è facile dire “Nicolas Cage peggiore attore di sempre”.

    • Michele Flaccido

      Non è il peggior attore di sempre, ma di certo se i film in cui è apprezzato sono solo quelli in cui il suo personaggio deve essere un po’ schizzato e/o sopra le righe, o è 20 anni che lo scritturano casualmente solo per lo stesso ruolo e in realtà lui nasconde enorme potenziale drammatico, o è una mezza pippa.
      Come migliaia suoi colleghi eh, sia chiaro.

      Ma visto che gli attori si misurano anche per le carriere che collezionano (e che poi io sono della scuola che i grandi attori _quasi_ non esistono, esistono solo i registi bravi a gestire gli attori), se lui sceglie i progetti a cui partecipare pescando bendato da un cestone del Carrefour, se la va a cercare.

  8. Past

    si continua a sprecare nic cage…un giorno questa gente la pagherà…

    • Amen bro.
      Non é un mio problema perchê non guardo film doppiati, ma suggerirei inoltre di cambiargli il doppiatore in Italiano. Anzi sarebbe meglio se si autodoppiasse lui in italiano piuttosto.

  9. Capitan Ovvio

    https://i.redd.it/492885hs66g41.jpg
    Beh, toste le mi paiono toste le pere della Tosta

  10. Daniela Caneschi

    Chi non ha visto BETWEEN WORLDS non può sapere fino a che punto può arrivare il nostro. Ah, la scena in cui mentre fa l’amore legge ad alta voce poesie da un libro che riporta Nicolas Cage in copertina come autore… che indimenticabile momento di mise en abyme.

  11. Vespasiano

    amici dei 400 calci “non sopporto i musical” è sacrosanto, non scherziamo suvvia.

  12. sbarabaus

    Io per quanto riguarda Nicolas Cage spero solo nel film di Sion Sono

  13. ste

    ultimo film di Cage visto quello del colore viola dello spazio e ovviamente mi è piaciuto più di tante altre mezze cacatine apprezzate anche qua (però credo sia anche uno dei migliori sui degli ultimi n anni)… ultimo di Bay visto e fatto vomitare come quasi ogni film suo (registi meglio di Bay? tutti tranne lui non è difficile)…Animali Notturni bel film? si ma niente di indimenticabile..comunque bel film. …su Sky c’è Face Off guardabile quando voglio eppure ogni volta che parte Godzilla di Edwards non posso non guardarlo da lì alla fine…si Edwards è il miglior regista 400calcista dal 2000 ad oggi e Nic dovrebbe lavorare con lui

  14. Killing Joke

    Ma “Colors out of space” avrà un’edizione italiana?

    • Killing Joke

      Che poi secondo me senza pandemia il colore dallo spazio forse sarebbe pure arrivato in sala anche da noi

  15. L’ozio è il padre di Virzì

    Al pezzo in cui hai nominato il Tenerone, ho avuto un flash su un possibile remake nostrano fatto da Ezio Greggio con lui regista/protagonista che entra nel vecchio DRIVE IN e mena Il Tenerone, Jimmy il Fenomeno, Isaia e le ragazze tettone divenute zombie/demoni.

  16. stefano

    A parte che non si capisce PERCHE’ … io mi sono divertito.
    Il fatto che non spiccichi una parola in tutto il film è quasi un merito, alla fine.
    Quello che vorrei sapere dai 3 sceneggiatori (sono 3 sicuramente… geni)
    è .. ; perchè czz invee che sacrificare gente ignara non hanno dato fuoco a tutto e via? boh.

  17. Al Panino

    oh ma quando li fate i Sylvester?

  18. Ciorcio

    Boh, film brutti con Nicolas Cage, senza starci troppo a pensare, mi vengono in mente i due Ghost Rider, Il Colore Venuto dallo Spazio, poi oh, probabilmente abbiamo anche metri di giudizio differenti. A me Cage non dispiace, non penso sia il peggior attore di sempre, ma temo che se non avesse quel “Coppola” nel cognome la quantità di film recitati si sarebbe abbassata di molto.
    Secondariamente, Michael Bay, di quale campionato stiamo parlando? Se il campionato é quello in cui ci sono film da decine di milioni di dollari, in cui esplode tutto, forti di sceneggiature inesistenti, allora si, probabilmente é il campione. Ma é uno sport di merda, quindi non so quale sia il tuo punto.
    Sennó, se il campionato é quello degli action, allora mi viene da pensare a James Cameron, Walter Hill, Richard Donner, John Woo… Così per fare un paio di nomi.

    Ma ripeto, penso che seguiamo metri di giudizio differenti :)

  19. Nicola Scheggi

    Uno dei peggiori film visti negli ultimi anni, ha molte cose in comune col Bananasplit movie ma è peggio, non fosse perché è arrivato dopo. Il personaggio di Cage è assurdo ma non fa neanche sorridere, meno male che non parla visto il livello dei dialoghi. Non c’è un secondo, un frame, un qualcosa che non sia già visto o salvabile. E’ tutto molto sciatto, tirato via. Il sedicente regista dovrebbe essere sottoposto a trattamento lodovico-takashi miike e guardarsi 9.000 volte “Yakuza Apocalypse” per capire come girare scene di menare con un tizio in costume da rana. E come non prendersi sul serio, perché l’altro problema de ‘sto film è che comunque non ti fa capire che stanno scherzando, purtroppo.

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