Hugo, nessuno, centomila: Matrix Reloaded (2003)

«Matrix Reloaded è una merda! Capito? Beccati sto calcio volante in faccia, fan di Matrix Reloaded

È inutile che fai quella faccia: l’hai pensato anche tu. Sì, tu, e anche tu, e pure tu, là in fondo, che ti nascondi dietro Fabrizio sperando che il pezzo si apra con la solita tirata contro di lui. E invece no, non te la cavi così questa volta.

Il mondo si divide in due fazioni. C’è la schiacciante maggioranza, la gente che ha visto Matrix e pensa che la vera saga finisca lì, che il non detto e il non risolto siano le scelte narrative migliori e che i due film successivi, girati insieme ma fatti uscire a un anno di distanza l’uno dall’altro come fossero due giganteschi tempi di un’unica opera, il che rende particolarmente complicato parlare di Reloaded senza parlare di Revolutions, ma questo è un altro discorso, che i due film successivi, dicevo, siano un’appendice spuria, un fuori canone, un vangelo apocrifo, in breve una merda.

E poi c’è la piccola e non particolarmente combattiva minoranza, la gente che ha visto Matrix e concorda che la saga sarebbe potuta finire lì, ma che apprezza comunque almeno alcune delle cose che L&L hanno provato a fare con i due capitoli successivi.

«Che cazzo dite è una merda guardaaa»

Certo che Matrix: Reloaded è un film imperfetto. Non è di questo che siamo qui a parlare, lo sappiamo già che in questo film c’è l’Architetto e un monologo sulle parolacce in francese. Ci sono le pessime attrici e poi c’è Monica Bellucci in Reloaded. Ci sono i deus ex machina e poi c’è il Key Maker in Reloaded, la chiave di volta della faccenda della profezia e quindi del destino dell’umanità intera che lo è in maniera talmente didascalica che è letteralmente un tizio che crea le chiavi. Ci sono i personaggi inspiegabili e poi c’è il Merovingio. Bla, bla, bla: vogliamo andare avanti? È da 18 anni che su Matrix: Reloaded si leggono, si dicono e si sentono sempre le stesse cose. Sì, lo sappiamo perché fa cagare, perché è tremendo, perché Matrix si ferma al primo film, manco stessimo parlando del quarto Indiana Jones o di un qualsiasi Star Wars uscito dal 1984 in avanti.

Matrix è, come egregiamente raccontato dal Capo e da Xena qui, un film che è riuscito a trascendere – anche grazie al furbo piazzamento di spunti filosofici e altri stimoli “alti” che lo facevano sembrare più profondo di quanto fosse – il suo status di oggetto cinematografico per diventare un pezzo del sempre sfuggente immaginario collettivo ed elevarsi quindi a frammento decisivo del nostro patrimonio culturale. Lo ha fatto esteticamente, introducendo a Hollywood le arti marziali dalla parte sbagliata e facendo danni incalcolabili al genere ma anche riuscendo a far sembrare fighi gli occhiali da sole più brutti degli ultimi trent’anni. Lo ha fatto anche ideologicamente e filosoficamente, ancora una volta tutte robe già spiegate prima e meglio in quel pezzo linkato su. A Matrix Reloaded e Revolutions è sempre mancato questo passaggio; sono i film che hanno diviso nettamente il fandom del primo film in “fandom del primo film” e “fandom dell’universo narrativo di Matrix“. C’è un prima e un dopo nelle vicende di Neo, e le Wachowski al tempo fecero di tutto per rimarcare il confine, per respingere il più possibile il pubblico casuale o quello più interessato alle idee che alla lettera del racconto. Reloaded è un film programmaticamente di rottura; era fatto per fare cagare alla maggioranza del pubblico (non venitemi a fare discorsi di botteghino: il 99,99% della gente che sostiene che Reloaded e Revolutions siano pessimi film lo fa da quando è andata in sala a vederli) e per tendere una mano a chi aveva interesse in Zion e nella guerra con le macchine più che a chi ce l’aveva in quello che queste vicende potessero comunicare a noi oggi nel qui e ora. Un film di lore e di canon e di mitologia, e quindi necessariamente anche di spiegoni, più che di filosofia e pensieri alti.

«Hai detto “pensieri alti”?» «Taci, re dei pirla»

Qualche giorno fa è uscita, per chi ha una console del futuro, una tech demo con il doppio scopo di pubblicizzare Unreal Engine 5 e il nuovo incipiente Matrix. Se avete a cuore il franchise provatela, o quantomeno guardatela su YouTube, perché contiene anche qualche briciola narrativa che potrebbe essere utile nella comprensione del film, o quantomeno arricchire l’esperienza di visione. La roba che mi ha colpito è quanto poco, forse nulla, questo micrometraggio parli di Reloaded e Revolutions, per concentrarsi invece sul primo film e sulle sue questioni esistenziali, rese ancora più urgenti e brucianti dai recenti avanzamenti della tecnologia bla bla. È come se l’unica Wachowski rimasta dentro al progetto, Lana, stesse già cominciando a riallacciare i fili di un discorso concluso nel 1999 e disturbato da quel rumore di fondo che sono i due successivi film della trilogia. Profezie, eletti, cicli, eterni ritorni, tutto cacciato sotto il tappeto in favore della confusione tra analogico e digitale e delle domande su cosa sia davvero realtà e cosa sogno/matrice.

Questa roba mi ha fatto venire in mente i videogiochi che invece erano usciti, insieme alle miniserie animate e a tutti quegli altri apparati meta-testuali che facevano del secondo e terzo Matrix anche un enorme e anticipatissimo esperimento di (prendete un bel respiro) worldbuilding crossmediale, nell’intorno di Reloaded, e un po’ mi sono intristito. Mi tirerò su di morale con questa bellissima SIGLA!

Se l’Ubalda fosse un film Matrix Reloaded sarebbe un gran bel pezzo di cinema, tutto nudo e tutto caldo. Cinema inteso come racconto in movimento, come messa in scena al centro di ogni cosa. In un universo normale, la storia che racconta riempirebbe a malapena il normale primo atto di un film normale, ma L&L sono sempre state voraci ai confini della bulimia, e Reloaded è forse il primo indizio di questa loro tendenza a riempire ogni cosa, ogni angolo, fisico e mentale, di qualcosa, non importa quanto piccola e insignificante. Più ancora del primo capitolo, e meno del terzo, Reloaded è un film nel quale succede sempre qualcosa, e nel quale succedono spesso diverse cose contemporaneamente. Alla base di tutto c’è una scelta che veniva già anticipata dal finale del film precedente, con Neo che flette i muscoli ed è nel vuoto, e che qui diventa la vera discriminante, lo stacco, la cesura, il confine tra il prima e il dopo.

La scelta è quella di abbracciare definitivamente il fatto che Neo è un supereroe, e fregarsene quindi di tirare il freno a mano ottenendo come risultato sequenze d’azione come quelle del primo: assurde, impossibili, chiaramente artificiali, ma comunque non abbastanza estreme perché inserite nel contesto di un film che ancora in parte si tratteneva, che mostrava il futuro da una fessura senza mai spalancare del tutto la porta. Porta dietro la quale si trova per esempio la famosa/famigerata prima volta in cui Neo fa a pugni con mille milioni di agenti Smith contemporaneamente: a rivederla oggi fa quasi tenerezza da quanto è finta e, per una volta il termine non è sprecato, cartoonesca. C’è, per tutta la sequenza, una cascata di gente che viene scaraventata in giro per i campo di battaglia come fossero orsetti di pezza; pare di vedere una puntata dei Cavalieri dello Zodiaco con i giubbotti di pelle al posto delle armature.

«Eeeeee oooooop là!»

Il mio punto è che certi eccessi che non erano del tutto perdonabili in Matrix qui diventano invece accettabili – e lo diventeranno sempre di più con il passare dei minuti e pure dei film – perché il volume di tutto quanto è stato alzato a 11. Non solo quello di Neo e dei suoi superpoteri (ai quali Link si riferisce dicendo, verbatim, “he’s doing his Superman thing”) ma anche quello dell’agente Smith, che ora sono tantissimi agenti Smith, e pure quello delle macchine, che finalmente entrano in azione mettendo in atto un piano tremendo: scavare tantissimo fino ad arrivare a Zion, dopodiché raderla al suolo.

Reloaded ruota tutto intorno a questo spaventoso countdown delle macchine che scavano. Quello che al tempo colpì molta gente di sorpresa fu scoprire che una fetta significativa di tutta la cornice, e un paio di passaggi chiave della trama del film, erano stati nascosti altrove, in Enter the Matrix, che espandeva la storia di Niobe e Ghost, e negli Animatrix, il primo dei quali, Final Flight of the Osiris, è una visione semi-obbligata se si vuole capire qualcosa del film. La possibilità di passare alla storia per Reloaded e Revolutions passava soprattutto da questo esperimento, un tentativo meta- di creare una vera matrice nella quale immergersi sfruttando diversi punti d’accesso (cinema, canali TV, console, PC) per scoprire la storia dell’ultima battaglia contro le macchine dal maggior numero di punti di vista possibile.

«Sì zia OK ma l’hai giocato Enter the Matrix

Funzionava? Non funzionava? Il grosso problema di Reloaded e Revolutions è che tutta la mitologia post-profezia e post-ritorno alla realtà è più scema di quanto vorrebbe e di quanto crede, con passaggi logici a livello della peggiore fanfiction. Nanni paragonava Matrix a Star Wars. Se è così, e lo è perché lo dice Nanni, Reloaded e Revolutions sono i midichlorian. La faccenda della profezia, oggi possiamo ammetterlo, puzzava già nel primo film. Esplicitata e vista in azione diventa una completa sciocchezza, nonostante si sforzi di tirare nuovamente in ballo qualche Grande Tema – uno su tutti quello del libero arbitrio. Reloaded è il film con l’Architetto, il creatore dell’intera matrice, un umarell ben vestito che ha inventato il concetto stesso di lavori in corso e che è protagonista di una scena che ancora oggi non so decidere se sia un capolavoro di equilibrismo o una tonante stronzata.

«E allora quand’è che inizia la parte dove ne parli bene?» vi chiederete. L’ho già fatto ma non ve ne siete accorti, per cui ora esplicito. Il fatto che Matrix Reloaded parli della profezia più idiota di sempre e che i suoi protagonisti per inseguirla si imbarchino in pazze avventure che li portano ad avere a che fare con Lambert Wilson, che tutti i suoi combattimenti e inseguimenti siano girati senza alcun riguardo per il buon gusto e le coreografie logiche, che a un certo punto compaia Monica Bellucci e poco dopo il Mastro degli Spiegoni, sono tutte cose belle. Meglio: che funzionano.

«Eh ma ai miei tempi…»

Ai tuoi tempi taci.

Non dovete prendere troppo sul serio Matrix Reloaded, almeno non quanto si prendeva sul serio Matrix. Lo so che i toni sono apocalittici e la palette grigio-brunastra, ma Reloaded è un film caciarone fin dal momento (e succede abbastanza presto) in cui ci rivela che ora le macchine possono infettare le persone in carne e ossa e uscire dalla matrice per entrare nella realtà fisica. L’atteggiamento giusto per affrontare questo che è solo il primo di una lunga serie di deliri è lo stesso che hanno gli abitanti di Zion quando scoprono che le macchine stanno venendo a prenderli: festa festa fino al mattino.

Ecco, parliamo proprio di Zion. Nel primo film era una suggestione, un’utopia, una rinascita. In Reloaded è finalmente un luogo, e che luogo! Se c’è una cosa in cui R&R stracciano senza fatica il predecessore è nel puro spettacolo visivo, nelle ambientazioni, i colpi d’occhio, le inquadrature a effetto. È worldbuilding pure questo, e tutto visivo, Zion è questa specie di concrezione artificiale che si sviluppa in tutte le direzioni proprio al centro della terra, piena di macchinari inspiegabili, motori a scoppio, vasche con dentro liquidi, sale di controllo che sembrano uscite da un Apple Store

Minuto 12:44: se ancora lo state prendendo sul serio lo state facendo sbagliato.

, ma tutta viva, ricca, un posto che respira e puzza di sudore, un posto dove la gente a un certo punto si lancia in uno sfrenato rave-orgia-disco nelle caverne che è ancora oggi ricordato con disprezzo da gran parte della gente che ha visto Reloaded e che è invece una delle migliori scene del cinema tutto, e un gustoso antipasto di un immaginario che L&L approfondiranno con Sense8.

Ma cosa cazzo volete dai oh?

Dice «eh ma poi c’è il Merovingio». A parte che OK sì abbiamo capito, il Merovingio, basta, avrai altre argomentazioni, no? Ma poi è inutile concentrarsi sul bacio di Monica Bellucci e fare finta che a quello non seguano diciassette (17) minuti di inseguimento in autostrada + sparatorie + mazzate sui tetti dei camios + due tizi fantasma che evitano i proiettili facendo un trick eccezionale, girati con lo stesso arrogante massimalismo che poi tornerà utile cinque anni dopo in Speed Racer, solo con meno colori. Matrix Reloaded è tutto un film di roba che dura più di quanto imporrebbe il buonsenso; e la maggior parte di questa roba sono mazzate di qualche forma, ordine o grado. Inizia con un’orgia e prosegue con un’altra ora e mezza di orge di vari generi. È un film in cui ci sono più palazzi che esplodono che dialoghi!

Nuovi edifici che esplodono.

Chiaramente il rischio che tutto questo risulti solo ridicolo c’è, soprattutto ogni volta che Neo comincia a zigzagare in giro, ma non guardate Reloaded con occhio adulto. Fatelo con lo sguardo innocente di chi gioca con i pupazzetti e li fa svolazzare in giro per la stanza e li fa combattere e fa FIUUUUUUUUU PUM PUM e ogni tanto si ferma a prendere fiato e si immagina delle storie pazze dietro a questi pupazzetti, tipo che c’è questo pupazzetto vestito di nero che è l’Eletto di un’Antica Profezia, e il suo compito è impedire l’estinzione della razza umana contribuendo però alla distruzione della loro unica città rimasta e alla sua successiva ricostruzione, e tutto questo pur sapendo che nel giro di qualche decennio le cose si guasteranno di nuovo e sarà necessario un altro Eletto per rifare tutto da capo, e la colpa di tutto questo è di chi ha creato il sistema ma anche e soprattutto dei difetti congeniti dell’essere umano in quanto tale, ecco ora non so voi ma io da bambino non arrivavo a farmi viaggi così complicati, ma l’entusiasmo, la voglia di osare e di far succedere cose che vanno contro il buonsenso e il buongusto pur di avere la scusa per far saltare in aria qualcosa sono in Reloaded le stesse che c’erano nella mia cameretta al tempo.

Altrettanto chiaramente tutte queste riflessioni ex post lasciano in parte il tempo che trovano nella misura in cui, a differenza di Matrix e come spesso capita nelle trilogie in ogni forma, letteraria o cinematografica che sia, Matrix Reloaded è un film monco, già al tempo dell’uscita in sala troncato su un gigantesco cliffhanger che venne risolto solo un anno dopo, e dunque ogni giudizio a riguardo non può che essere viziato e parz

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«Un film bello e incompl»
(Stanlio Kubrick, i400calci.com)

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65 Commenti

  1. Arcibaldo

    Per la conclusione della recensione bisogna attendere un anno?

  2. Redferne

    Che dire…
    Ero arrivato a questo con l’hype a mille, tutto bello gasato dal primo Matrix.
    Mi ero visto i corti, avevo giocato il videogioco (dove ho trovato le piu’ brutte ed agghiaccianti sequenze di guida che abbia mai visto nella mia carriera di gamer) e mi ero letto I fumetti.
    Ero prontissimo, insomma.

    • Landis Buzzanca

      in parziale disaccordo con il bellissimo articolo (la mia testa da spettatore è troppo narrativo-centrica, lo stesso problema che ho con Michael Bay…) ma commento solo per un cinque altissimo per il titolo :D
      [sale]
      [sale]
      [sale ancora]
      **CLAP**

    • Landis Buzzanca

      (ovviamente non rispondevo a Redferne, ma i commenti su mobile sono completamente rotti :/ )

    • Neuron Greyjoy

      Il primo bastava a se stesso? Si.
      R&R sono filmacci sequel? No, sono sbrodolate d’azione colori e luci, zarri, pretestuosi e menefreghisti. Cinema deriva da “cinetica”, non da “statica” nonostante quei plotoni di radicali chic col mignolo alzato che conversano su quanto sia bVavo soVVentino con le sue inquadVatuVe cataVtiche.

  3. Dario

    Subito OT: a “Nuovi edifici che esplodono” mi pare di cogliere un riferimento musicale e mi innamoro.

  4. Redferne

    Questo avrebbe dovuto essere l’apoteosi.
    Ci si sentiva come sul punto di dare la storia.
    Ecco, alla fine del primo tempo ero li’ a chiedermi TUTTO QUI?
    Il primo tempo e’ di una pesantezza unica, e si salva giusto in occasione della mega-rissa.
    Poi il film si riprende nel secondo tempo, con l’inseguimento in autostrada e tutto il resto.

    • Redferne

      Il colpo di scena su Neo e’ scontatissimo, ma nonostante tutto avevo lasciato il cinema con la voglia di sapere dove sarebbe andato a parare.
      Tutto sommato non lo avevo nemmeno bocciato.
      Lo schifo, quello vero, doveva ancora arrivare.

  5. Lorenzo Pigiamas

    Recensione davvero ben scritta, tra citazioni di Rat-Man e battute esilaranti (…un umarell ben vestito che ha inventato il concetto stesso di lavori in corso…).
    Rimasti impressi nella mia memoria, il trascinante rave e la corsa autostrada con Trinity alla guida della Ducati, tra gli inseguimenti piu’ spettacolari della storia del cinema, antesignani delle attuali derive ipertrofiche, veloci e furiose.
    Oltre ai primi vagiti di universi transmediali, ad innescare circoli virtuosi di nuove fonti di profitto, sarebbe opportuno ricordare anche gli albori di quanto al giorno d’oggi viene dato per scontato, le teorie degli utenti, interminabili dibattiti online che partivano da dettagliate analisi, rasentanti la maniacalita’. Qualcuno ha detto Lost?.
    La grafica dei forum che si imponeva sulla testuale e libertaria – anarchica? – usenet, forse la rete che incarnava nel modo piu’ puro gli ideali di una certa internet, ormai quasi del tutto scomparsa.
    Nostalgia canaglia a parte, in merito al finale, l’ipotesi piu’ accreditata, che in tutta onesta’ non mi era passata per l’anticamera del cervello, era che esistesse un secondo livello della matrice e che i personaggi del primo film non si fossero in realta’ mai risvegliati, continuando ad essere tenuti sotto controllo dalle macchine.
    La mia interpretazione del cliffhanger era invece che, cosi’ come Neo scopriva la sua natura di macchina, controllando infatti i suoi simili, l’agente Smith avrebbe acquisito consapevolezza della sua incarnazione. Mi aspettavo percio’ che la metafora cristologica avrebbe portato, nel lungometraggio conclusivo, al colpo di scena: uno Smith redento, vero eletto, che sconfigge il malvagio Neo, salvando Zion ed il futuro della razza umana.
    Il terzo film avrebbe dimostrato, con mia cocente delusione, di quanto mi fossi sbagliato.

    • Pier

      Ma anche tu? ” il trascinante rave e la corsa autostrada con Trinity alla guida della Ducati, tra gli inseguimenti piu’ spettacolari della storia del cinema”. Io ricordo SOLO il rave, dove dallo schifo siamo passati all’orrore puro. Il solo pensiero ancora mi da i brividi. Inseguimenti spettacolari? Storia del Cinema? Ma che iperbole! Abbiamo visto film diversi, si vede. Vatti a vedere “Ronin” di Frankheneimer per un VERO inseguimento. Poi, oh, ognuno pensa ciò che vuole! :)

    • Pier
    • giangianni

      ma che paragone è?

    • Lorenzo Pigiamas

      >Io ricordo SOLO il rave, dove dallo schifo siamo passati all’orrore puro.
      “Moriremo goani?”

    • Pier

      @giangianni. Secondo Lorenzo l’inseguimento del film è “tra i più spettacolari della storia del cinema”. Volevo allora regalargliene uno che, IMHO, veramente lo è. Cinema puro: no parole, no musica. Racconto per immagini e suoni.

  6. L'ozio è il padre di Virzì

    Ricordo con disarmante lucidità la mia sensazione post visione al cinema. Le facce di tutta la sala gremita erano tutte uguali e tutti stavamo vivendo e pensando la stessa cosa: ma cosa cazzo ho appena visto?
    Tutto quello che c’era di buono (vedi la lunghissima scena sull’autostrada con la moto contromano e la katana di Morpheus) è stato annegato in un mare di stronzate senza capo ne coda. Pure nel primo c’erano mille cose new age, filosofiche e mentali, ma era tutto accennato e non approfondito. Qua invece gli spiegoni affossano la pellicola e la rendono una caricatura grottesca.

    Bastava fare “come il primo ma di più” e invece l’hanno fatta fuori dal vaso.

  7. Bob

    Nel 2003 vidi al cinema matrix 2 e matrix 3 mentre qualche anno fa mi sono rivisto matrix il 2 e il 3 mai più. Nemmeno brutti innocui che è forse peggio. Bob

  8. mereghettitumifaimpazzire

    al cinema ai tempi mi aveva annoiato.. ad eccezione di quelle scene citate giustamente..tra l’altro il design dei gemelli e la scena in autostrada mi sembra analoga a quella successiva di Bay coi robottoni (ovviamente quella di Bay cento volte peggio pur avendo 100 volte budget e possibilità ma vabbè..)

  9. Kairos

    Di questo film avevo rimosso praticamente tutto, per dire di quanto poco lo trovai interessante, nel bene come nel male. Mi è rimasta però la diffidenza istintiva per quest’idea di storytelling crossmediale, talmente progettato a tavolino da essere apprezzabile solo a livello ingegneristico.

  10. Gigos

    Non lo rivedo da allora, ma ripensandoci mi pare proprio che quasi tutti i “difetti” che gli si imputano fossero caratteristiche volute, esempi:
    – l’Architetto è incomprensibile perché è una macchina, non parla per farsi capire dagli umani e ragiona in modo diverso;
    – la rissa con gli Smith sembra finta perché lo è, perché non accade nel mondo reale con leggi fisiche reali;
    – ecc.
    Se non altro quanti film coi soldi veri hanno ancora il coraggio di rischiare, anziché darci la solita storia formulaica in 3 atti super standard?

    All’epoca ricordo che non sapevo cosa pensare di Reloaded, però ricordo anche che mi piacque molto il finale di Revolutions, appunto per il coraggio (ne riparleremo).

    P.S.
    Per favore, fate anche un pezzo su Animatrix, ché se lo merita.

    P.P.S.
    Gran belli anche i racconti a fumetti.

  11. Imperatrice Pucciosa

    Ecco io sono una di quelle per chi c’è Matrix e poi ci sono le due fanfiction Reloaded e Revolutions.
    Reloaded è un casino trash, con un protagonista che non è l’Eletto: è proprio Gesu Cristo! Può tutto, fa tutto, non ha il minimo ostacolo: ma che gusto c’è? Che fascino ha un eroe che non ha ostacoli? Praticamente è una mary sue l’eletto. È quello che secondo me ha tolto ogni fascino alla storia.
    Revolutions è due ore di esplosioni, ok bella l’azione ma ad una certa mi stavano sanguinando le orecchie al cinema. Ciliegina sulla torta: una profezia idiotissima svelata senza dire bah.
    Per me erano decisamente meglio i film animatrix: anzi si puo avere uno spin off solo su Il Secondo Rinascimento?

  12. Chuck Sigirah

    Punti deboli dell’ opera:
    – gli agenti Smith che volano via come birilli facendo il rumore dei birilli
    – Monica Bellucci che rinuncia ad essere doppiata anche in italiano
    – le Ducati che vanno più piano delle auto della Police
    – Tricipity e il Mastro di Chiavi senza casco ai 150 roba che se in Matrix c’è una mosca…
    – l’ Oracolo che fa il conte Mascetti e Neo non se ne accorge nonostante sia divino
    – lo sfondamento della Matrix parete così, senza una logica: ora Neo è l’ Eretto anche senza spinotti dentro, ma si stanca facile
    – varie ed eventuali
    Punti forti dell’ opera:
    – la scena a metà dei titoli di coda

  13. Gmel

    Io ricordo solo che quando Neo salva Morpheus dall’esplosivo il pubblico al cinema ha esultato come fosse una finale di Champions

  14. udokier
  15. Neuron Greyjoy

    Il primo bastava a se stesso? Si.
    R&R sono filmacci sequel? No, sono sbrodolate d’azione colori e luci, zarri, pretestuosi e menefreghisti. Cinema deriva da “cinetica”, non da “statica” nonostante quei plotoni di radicali chic col mignolo alzato che conversano su quanto sia bVavo soVVentino con le sue inquadVatuVe cataVtiche.

  16. Pier

    Lodevole tentativo di trovare un significato alla pura Merda, mettendo pure le mani avanti affermando che in fondo lo è. Ma inutile appunto. E’ un film (?) di merda. ma la cosa che mi sconcerta della recensione è ” … uno sfrenato rave-orgia-disco nelle caverne… è invece una delle migliori scene del cinema tutto”. MACCOSA? Il rave dei coglioni ? Va beh, bastiancontrario per darsi un tono.

    • Pier

      Sono ancora sconvolto “una delle migliori scene del cinema tutto”. Ma poi come si fa a prendervi sul serio? The Horror…The Horror

    • Pier

      “Fondato nel 2009, il magazine ha ottenuto successi e riconoscimenti, vincendo per tre volte gli Internet Italian Awards come miglior sito cinematografico e diventando ben presto uno dei siti di cinema italiano più apprezzato e omaggiato. I redattori de i400Calci hanno firmato per diverse riviste di settore e collaborato con Minerva Pictures, SkyCinema, Paramount Italia e Lucca Comics and Games solo negli ultimi anni.”

      Questo dite Voi di Voi stessi. Cazzo! Allora siamo messi male! Mooooolto male! Il sito in cui il rave dei coglioni è “una delle migliori scene del cinema tutto”. Figa, che pena. Perchè come diceva Freak Antoni: “Non ho parole…e a volte è meglio non averne”

      Ve lo dice l’autoproclamatosi miglior recensore del mondo. :)

    • Ti ha preso stramale sta roba eh Pier?

    • Pier

      Mah, VEDI TE! Cioè, mo ti chiederei di scrivermi un pezzo solo su quella scena giustificando ciò che scrivi. Non te la cavare dicendo che era una provocazione. Cazzo, ho proprio letto quelle parole! Per me volevi darti un tono, questo si un atto da vero radical chic. Ma hai perso ogni credibilitàm per me. Potevi dire “mi piace” ma hai usato l’iperbole. Cioè davvero…non trovo le parole…ma neanche i calci e le spade volanti per ribattere. E’ troppo grossa.

    • Volevo darmi un Tony, purtroppo non so ballare.

    • Pier

      Ma poi ti chiami Stanlio Kubrick. KUBRICK! CAZZO!

    • Gigos

      Disonore! Disonore su tutta la tua famiglia! Disonore su di te, disonore sulla tua mucca!

    • riciapet

      Pier ma da dove viene tutto sto disagio .. dicci tutto (oddio non tutto tutto perchè sei logorroico)

    • Pier

      @riciapet.Eeeee….storia lunga e dolorosa. Comunque, sulla logorrea, mi sembra di essere in buona compagnia. :)

    • Maybe

      Guada Pier, io considero Kubrick un incapace! Lo considero il classico esempio di instabilità artistica… È uno che affrontava un genere, falliva e passava a un altro genere. Come lo vogliamo chiamare un tipo così? Eh?

    • Pier

      @Maybe. No ma infatti, abbiamo ragione tutti. Il bello del cinema e la sua infinita varietà è questa. E per questo cazzeggiamo qua, e gli autori fanno recensioni Gonzo. Per questo preferisco il “mi piace” alle iperboli come “irrinunciabile” (che penso per alcuni film, evito di dire, ma poi ci casco anch’io). Per me Kubrick è un Genio, per te un…mentecatto. Va bene. Ma su due cosine piccole si può vagamente essere d’accordo? forse… Una affermazione FORTE come quella sulla suddetta scena è legittima ma… una parte di me di sconquassa, si contorce. E sbrocco. :)

    • L’ozio è il padre di Virzì

      @Maybe: miglior commento letto sui Calci da almeno due anni a sta parte. Segnane un paio per te e chiama pure Wim che forse ha detto che passa.

    • Ishiro Sfonda

      Tana per Larochelle

    • Maybe

      Be’, ero curioso di vedere in quanti se ne sarebbero accorti… Comunque per me Stanis è un maestro di vita.

    • Pier

      @Maybe. Eccoooo! E io che ti ho preso sul serio. Mi hai fregato :) Leggo, commento e poi penso….ma sta frase l’ho già sentita… Stanis! Mi hai proprio fregato. 10 e lode

    • Pier
    • Maybe

      Be’, sì, si fa per scherzare. Quando era nella fase devo vedere tutti i film d’autore possibili ho guardato tutto di Kubrik fino a Rapina a mano armata. I primi due che ha fatto non li ho visti… non ricordo perché, forse non li trovavo in rete.
      E’ difficile non voler bene a Kubrik, tra i tanti possibili motivi che il film Orizzonti di gloria è stato proibito in Francia fino al ’75.

    • Pier

      Neanch’io ho visto i primi due. Spartacus è un kubrick “spurio”, dove è solo regista, dopo il quale ha detto bye bye al sistema hollywoodiano. Orizzonti di gloria è uno dei migliori film antimilaristi di sempre. E si, uso l’iperbole. Eyes wide shut, è il solo Kubrick che mi rende perplesso, editato dopo la sua morte.

    • Pier

      Putacaso, proprio oggi ho ottenuto tramite vie “fluviali” il documentario spagnolo “A Forbidden Orange” (La naranja prohibida), sulla censura di Arancia Meccanica nella Spagna franchista. Non che da noi non venisse considerato film maledetto per la sua ambiguità: il film che rende quelli constro il sistema ancora più contro, e i fasci ancora più fasci, dipendentemente da come lo leggono.

  17. Supposta Rossa Supposta Blu

    Mi piace questo pezzo perché è come Matrix Reloaded e Revolution: non si capisce un cazzo! LOL

  18. Pacino! At the Disco

    Io sono team “Matrix aveva detto tutto quello che aveva da dire con il primo film”.

    E sapete una cosa? Secondo me ne erano consapevoli anche le sorelle e per quello si sono messe a cazzeggiare, una roba del tipo “ormai non possiamo aggiungere niente, quindi divertiamoci!”. Poi magari il risultato non sarà decente (e non lo è, a scanso di equivoci), però certi momenti presi singolarmente hanno un loro perchè.
    Mi consola sapere che non sono l’unico ad aver apprezzato la scena del rave.

  19. Killing Joke

    Non capita spesso ma qui la maggioranza ha ragione: dovevano fermarsi al primo.
    Proprio per il suo fascino del suo essere lasciato un po’ in sospeso e di non avere spiegato per bene tutto quanto, per un film come Matrix.
    E invece no, smossi dai $$$ ci hanno voluto far vedere tutto il mondo, spiegare per filo e per segno come è nato, quando e perché, e insomma, gli hanno tolto tutto il fascino.

  20. SteuratoreSeriale

    per me la scena più idiota del secondo matrix (o era il terzo, boh) è quando questi di Zion stan lì e gli arriva il messagio che tra 12 ore attacchheranno le macchine. invece di spendere tutto il tempo e le nergie rimanenti e le risorse per prepararsi alla difesa, fanno un bel mega festone rave party. Gente così MERITA DI ESTINGUERSI.

  21. Djenco Unchained

    Mi sa che con la scusa del 4° capitolo mi rivedrò la trilogia originale, perché ricordo poco o nulla.

    Ad ogni modo, parlando di distopie con le macchine, è curioso che Matrix e Terminator siano due saghe azzoppate per ragioni diametralmente opposte: Matrix per aver dato un seguito a qualcosa che non aveva bisogno di essere ulteriormente spiegato, Terminator per aver riprodotto allo sfinimento la stessa formula senza portare mai davvero avanti la storia (persino Salvation pur spostandosi nel futuro alla fine raccontava la solita dinamica gatto-topo).

    • Lorenzo Pigiamas

      > (persino Salvation pur spostandosi nel futuro alla fine raccontava la solita dinamica gatto-topo).
      Comunque miglior Terminator dopo i primi due, film ingiustamente sottovalutato, avrebbe meritato un seguito.

    • Chuck Sigirah

      Anche due. Ma la gente vuole Arnold…Salvo poi indinniarsi se gli fanno fare il terminator anziano che vende tappeti. Una delle più grandi trollate a tutti gli Arnyfans del mondo. :-)

  22. Maybe

    Allora, ricordo di essere andato a vedere Matrix Reloaded, e in seguito alla delusione cocente di non essere andato poi a vedere Revolutions. Uscii affranto. Un mito era crollato.
    Ricordo che non mi piacquero una miriade di cose del film, tra le tante:

    1) Che non facevano più a pistolettate, ma solo a mazzate.
    2) La scena di rave party, che è imbarazzante.
    3) La Bellucci che a parte l’essere coreografica come attrice è davvero una cagna maledetta, e capisco perché in Dobermann facesse la muta.
    4) Che Neo fosse ora vestito come il parroco della mia parrocchia.
    5) Le intelligenze artificiali, se ricordo bene, che avevano famiglia. Altro momento di assoluto imbarazzo.
    6) Le scempiaggini dell’Oracolo, della serie queste cose le sai già. Se le sapevo non te le domandavo!

    Invece ho rivisto il monologo finale dell’architetto e non l’ho trovato male. Anzi, trovo che abbia una sua logica. Forse una delle cose migliori del film. Molto meglio di quanto ricordassi.

  23. Pasqual Leo

    La cosa migliore dei due seguiti:

    C era un sottoforum di TGM all epoca dedicato alla saga di matrix, con teorie, discussioni e tutto.
    In pratica quello che era stato nominato moderatore era andato in fissa dopo reloaded sulla teoria della matrice dentro la matrice.
    Capolavoro non capite, sono ancora dentro matrix eccetera.

    All uscita di revolution l utenza gli fece una bella pernacchia, e lui con i poteri di mod cancellò uno per uno ogni post e ogni topic dell intero forum di matrix per cancellare l onta.

  24. Dr.Gonzo

    Noi ridiamo e scherziamo, ma che 20 anni dopo Villeneuve ci prova a copiarli per costruire il suo mondo di Blade Runner?

    I vari Animatrix, rifatti nelle 3 clip pre BR2049…
    La volontà di creare un universo che richiedeva seguiti ( poi fallita al botteghino, ma lui ci provò con la storia della ribellione ecc..).

    Diciamolo tutto, ho provato a rivederli entrambi 1 anno fa con proiettore, dts azzi e mazzi per avere la visione completa e l’unica cosa che ho rivalutato è stata l Bellucci perché in lingua originale mi è parsa eccelsa confrontata col suo stesso doppiaggio. Per il resto insostenibile per me vedere gente appesa che balla o che guida la moto. Spento dopo l’autostrada.

    Cosa voglio dire?
    Anche i due seguiti han creato qualcosa nella loro tracotanza e vedere un pezzo grosso come il regista canadese attingere a piene mani per il metodo non fa che confermarlo. Ma cavolo, che invecchiati MALE!
    La colpa di tale anzianità visiva probabilmente ricade in noi che invecchiamo vedendo roba come The Raid, Atomic Blonde e nipotini vari…
    Niente da dire riguardo il caos, la filosofia, gli umani, le macchine. Alla fine per me è il meglio del film…

    PS. MI SONO SCARTAVETRATO i timpani con il pezzo dei Fluke-Zion ai tempi ,quando pensavo che ubriacarsi e ballare la techno fra Spagna e Germania fosse roba pro…spettacolare ancora oggi come han montato la ballata.

  25. Toni Già

    Unico film visto due volte al cinema non perchè mi fosse piaciuto così tanto ma perchè visto una prima volta in solitaria e poi con amici, ai quali è preso il raptus momentaneo e improvviso di andare al cinema a vedere Matrix 2.
    I difetti sono già stati ampiamente rimarcati. Per me, e sottolineo per me! la scena dell’autostrada è un’icona degli inseguimenti. Prima e dopo non è stato fatto nulla del genere, magari ci saranno inseguimenti girati meglio, ma mai così!
    La scena del rave è un tantino imbarazzante e quella di Neo vs. 100 Smith è ridicola ed esilarante, una pura dimostrazione di effetti speciali. Inoltre Neo quando si rompe il cazzo vola via quindi perchè non farlo subito? La stessa cosa succede nella scena in casa del Merovingio. Anche se quel combattimento è un’ottima scena d’azione, coreografata benissimo dal maestro Yuen Woo Ping.
    In definitiva un film molto meno interessante e coinvolgente del primo ma con budget ed effetti che sono mostrati tutti sullo schermo.

  26. Stefanoebbasta

    … Concordo.. Ricordo che guardai il secondo e il terzo e non capii un caxxo… “Una serie di nuove idee che nascono e muoiono li e non si collegano nemmeno tra di loro” ecco cosa pensai… Ma se mi dicessero che tra 12 ore verremo attaccati dalle macchine, di sicuro non vado a un rave.. Ma a zoccole si… Yuppie!!!

  27. Ugo

    comunque volevo dire che, nonostante il titanico sforzo dell’esimio Stanlio, questo film è una merda.

  28. Kurtz Waldheim

    Reloaded film privo di qualsiasi senso così come la recensione, che per motivi a me incomprensibili (hybris ? Scazzo ? Obbligo contrattuale di riempire tot cartelle ?) tenta di difendere e nobilitare l’indifendibile. Qualche volta la merda è solo merda, non è che attraverso sottili sofismi diventa cioccolata.

  29. Angus Lee

    Quando degli autori o autrici, invece di fare quello che vogliono i fan o che sarebbe giusto fare, partono per la tangente, un po’ godo.

  30. Maybe

    Be’, sì, si fa per scherzare. Quando era nella fase devo vedere tutti i film d’autore possibili ho guardato tutto di Kubrik fino a Rapina a mano armata. I primi due che ha fatto non li ho visti… non ricordo perché, forse non li trovavo in rete.
    E’ difficile non voler bene a Kubrik, tra i tanti possibili motivi che il film Orizzonti di gloria è stato proibito in Francia fino al ’75.

  31. Satan Claus

    Filmone. Il terzo invece è indifendibile.

  32. Andrea Maderna

    [Puntalcazzismo]

    Ma davvero è (semi)necessario Flight of the Osiris? Alla fine non è tipo Rogue One, spiegarci come sono morti i Bothan che ci hanno portato questo messaggio?

    Ah, la sala di controllo stile Apple Store non sta fisicamente in Zion, si vedono inquadrati più volte i tizi sulle sedie da dentista che stanno nella realtà virtuale (o quel che l’è) di quella sala di controllo, che è nello stesso posto bianco in cui c’è l’armeria del primo film, il costrutto o comesechiama.

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