Spider-Doo, dove sei tu? La rece di Spider-Man: No Way Home

Sigla!

Non so se vi è capitato di tenere d’occhio l’evolversi del box office durante la pandemia, a me tocca per lavoro e quindi vi posso dire, in caso aveste qualche dubbio, che Spider-Man: No Way Home sta facendo numeri da pre-Covid. È uscito da quattro giorni, al momento in cui scrivo questa recensione, e ha già incassato quasi 9 milioni di euro in Italia, diventando il maggiore successo di tutto il 2021.

Tutto questo è stato abbastanza previsto e un sacco di esercenti hanno sciabolato in attesa del film che avrebbe con ogni probabilità salvato loro il culo dopo un anno di cacca (culo-cacca, ha ha). Un anno talmente assurdo da farmi iniziare una recensione de i400Calci parlando di box office. L’avreste mai detto? Però è importante per capire l’attesa che circondava questo film, l’aura da evento totale interplanetario capace di trascinare al cinema tutti quanti e i loro cugini in barba alle paure per la variante Omicron che imperversa. Il cinema era PIENO quando ho visto io il film, non è la prima volta che mi capita da quando hanno riaperto le sale al 100%, ma è la prima volta che mi capita di dover comprare i biglietti il giorno prima trovandoli comunque laterali e su due file diverse (eravamo in quattro).

Non era vaccinato.

L’attesa per Spider-Man: No Way Home era fuori scala, un hype più piallante di un concerto degli Slayer visto in prima fila. Si racconta di persone che hanno venduto organi per acquistare dai bagarini i biglietti per le anteprime del giovedì sera in USA, di guerre che si sono fermate e soldati dei fronti opposti che hanno festeggiato insieme al cinema, per una sera, salutandosi poi come fratelli nella Marvel prima di riprendere a uccidersi al fronte la mattina dopo. Da Zeta Reticuli organizzano comitive per andare all’Arcadia di Melzo invece che aspettare i soliti 39 anni prima di vederlo in streaming.

E, siamo onesti, da quanto è che non si vedeva un fenomeno del genere? Almeno da Avengers: Endgame, da cui No Way Home mutua l’ambizione di fare un film lungo e corale, stracolmo di personaggi, anche se non bulimico e frettoloso come i peggiori capitoli della saga, Spider-Man 3 e The Amazing Spider-Man 2, così come il tiro da “capitolo finale”, conclusione di un percorso, campo minato di spoiler sismici, rivelazioni scioccanti, atti eroici e momenti da applausi. A differenza di Avengers: Endgame, però, pur con una durata considerevole e più di una sequenza spaccatutto costata come il pil dell’Uganda, No Way Home tenta un approccio necessariamente più intimo, e questo è senza dubbio encomiabile. La saga finora è stata la storia di una Scooby Gang di adolescenti alle prese con problemi più grossi di loro e questo terzo capitolo non cambia la formula.

“Let’s [SPOILER] this crap.”

Ora, sarebbe davvero impossibile parlare di No Way Home senza fare qualche spoiler, ma siccome non vogliamo che domani mattina al portone della Cobretti Mansion si presenti una folla di paesani inferociti, facciamo così: a un certo punto, quando mi addentrerò in territorio spoiler, vi avvertirò. Qui mi limiterò a citare cose presenti nei trailer, quindi non cagatemi il cazzo se cito Goblin o Doc Ock perché si sapeva.

Perciò basti dire questo: se la formula non cambia, è l’obbiettivo aziendale a cambiare. A me i primi due film di Jon Watts sono piaciuti, soprattutto Homecoming che ho trovato, scusate l’aggettivo da signora uscita dal cineforum, delizioso e perfettamente equilibrato tra le cazzate e un afflato eroico preso direttamente dalle pagine di Lee e Ditko, con in più un cattivo veramente magistrale. Però anche io devo ammettere che, se avessi deciso di farmi uno shottino ogni volta che veniva nominato Tony Stark, sarei uscito dalla sala strisciando. La presenza ingombrante del mentore di Peter, sia da vivo che da morto, era veramente… ingombrante, ecco. Tutto nasceva dal bisogno disperato della Sony di ricordare a tutti che quei film si ambientavano nel Marvel Cinematic Universe. Oggi, dopo un divorzio con Disney sventato all’ultimo secondo e due film di enorme successo, Sony si ritrova in una posizione di forza e può permettersi di dettare l’agenda. Va da sé che si passa dalla schiavitù al MCU (che comunque è rappresentato da Doctor Strange, sia chiaro) alla schiavitù alle priorità aziendali Sony, che deve lanciare il suo Sony’s Universe di personaggi di Spider-Man senza Spider-man e perciò ricordare al mondo come “anche noi valiamo”, schiaffando nel film quanti più villain possibili dalle iterazioni precedenti della saga. E in fondo è così che funziona la nostalgia, no? Passano abbastanza anni e non ti ricordi più che il film in cui Jamie Foxx faceva Electro era una discreta cacata di piccione, vedi Jamie Foxx e abbracci in lacrime il tuo amico con cui vai al cinema a vedere ogni. Singolo. Spider-Man.

“Hello, [SPOILER]”

Se non altro, Spider-Man: No Way Home riesce comunque a essere un film piacevole, ed evita i problemi che affossavano i capitoli finali delle saghe precedenti. Il metodo Marvel docet, in questo senso: si è capito il segreto per dare spazio e dignità a 3.672 personaggi. E il segreto è: non sono personaggi inediti, vengono da altri film, li conosci già, gli attori li conoscono e basta un movimento, uno sguardo per veicolare tantissime sfumature. Magari anche qui molti personaggi restano in superficie – e Goblin è criminalmente sottoutilizzato, se lo chiedete a me – ma lo si camuffa meglio perché, conoscendoli, sei tu spettatore a unire i puntini.

Riesce a essere un film piacevole, dicevo: certamente non ci si annoia, succede sempre qualcosa, c’è ottima alchimia tra i protagonisti (Tom Holland, Zendaya e Jacon Batalon ormai potrebbero scriverseli da soli i dialoghi), c’è Benedict Cumberbatch che benedictcumberbatcheggia come non ci fosse domani (e lui e Wong sono sempre più Marvel’s Casa Vianello), ci sono sequenze spettacolari (la migliore non è quella finale, ma lo scontro tra Spidey e Strange che ci ricorda come il primo Doctor Strange fosse uno dei film Marvel migliori, visivamente parlando), colpi di scena, eccetera eccetera. C’è in sostanza tutto quello che ci si aspetta da questo tipo di prodotto.

Un film che finisce con un mega-scontro sulla Statua della Libertà circondata da impalcature, dove l’ho già sentito?

C’è anche, purtroppo, un secondo atto che perde il ritmo spensierato del primo e affossa un po’ il film confinandolo tra le mura di una casa. C’è un MacGuffin abbastanza debole e troppo “comodo” nel suo esistere solo per scandire il tema del film, e la logica interna è costantemente sacrificata all’altare dei sentimenti e del ricordo. Ma soprattutto c’è che Spider-Man: No Way Home baratta la freschezza dei primi due capitoli con una bella dose di cinica restaurazione.

Trovo molto più interessante il fatto che il film tenti una sorta di reboot interno, rimescolando le pedine e aprendo a un quarto film potenzialmente molto diverso da questi tre. Sono onestamente curioso di scoprire dove andranno a parare adesso.

L’hai attesa, l’hai bramata e ora eccola che arriva! È… LA LINEA DELLO SPOILER!

SPOILERSPOILERSPOILERSPO

Va bene dai, abbiamo rispettato la netiquette, ma adesso che ci sono solo i più grandicelli, quelli che hanno visto il film nel weekend di apertura, possiamo parlarne per davvero.

Innanzitutto, parliamo del fanservice. A me il fanservice mi fa venire il fuoco di Sant’Antonio. Nel senso che quando ho visto quella scena là di Ghostbusters: Legacy ho gridato “VIGO AVEVA RAGIONE” e dato fuoco al mio vicino di sedile che si era commosso. Di positivo c’è, come ho già detto nella parte senza spoiler, che qui se non altro i camei vari vengono usati per far progredire la storia e dire qualcosa. Quando tornano Andrew Garfield e Tobey Maguire (più tollerabili del solito), lo fanno nel momento più nero per Peter Prime, che ha appena perso zia May sostanzialmente per colpa sua, e, in maniera certamente didascalica, lo aiutano a “crescere” condividendo i loro lutti e le lezioni imparate. Vedere i tre Spider-Men che si tuffano all’unisono serve a ribadire come Peter dovesse trovare dentro di sé, e parlando fondamentalmente con se stesso, la forza di riemergere nell’ora più buia. Insomma potremmo anche dire che la presenza dei due Spider-Men alternativi è di fatto un #METAFORONE, anche se nasce dalla furbizia calcolatrice di due produttori scafatissimi e malefici come Kevin Feige ed Amy Pascal. Sopravvive ai bullet point aziendali la tendenza Marvel a creare coppie inaspettate facendo interagire personaggi solitamente distanti. In questo caso c’è una bella scena tra Maguire e Garfield che sfrutta piuttosto bene l’occasione unica di vederli insieme.

Poi c’è purtroppo quella tendenza mostrata anche in Ghostbusters di citare o rifare paro paro battute storiche: Tobey deve lamentarsi della schiena, Ock deve citare “la potenza del sole nel palmo della mano”, Goblin deve chiedere se “Spider-Man può venire fuori a giocare”. Sono momenti cringe che francamente si potevano anche evitare, perché quelli sì servono solamente a dare una virtuale pacca sulla spalla allo spettatore quarantenne che “i film di una volta erano meglio”.

“[SPOILER] può venire fuori a [SPOILER]?”

Un discorso interessante sul fanservice potrebbe nascere dal paragone tra le scene con i tre Spider-Men e il cameo di Charlie Cox nei panni di Matt Murdock. A me personalmente ha gasato molto di più quest’ultimo perché ho investito in questo universo condiviso e in queste incarnazioni dei personaggi, e perché Daredevil è una bella serie con ottimi attori e sono contento che non siano stati buttati via per un mero dissenso interno all’azienda. Però devo anche ammettere che, sotto certi aspetti, era più gratuito di quello dei vecchi Uomini Ragno. Forse è l’intenzione a fregarmi. Forse sono allergico alla nostalgia, semplicemente, e il cameo di Daredevil è tutto tranne che nostalgico perché guarda avanti, a possibilità narrative in divenire.

Ma forse la cosa che più mi è sembrata stonata è la tendenza a sacrificare la logica, come dicevo prima, a favore della reunion. Alcuni dei villain che qui fanno ritorno erano morti nei rispettivi film, e allora ci si inventa che sono stati risucchiati in punto di morte (e, nonostante quelle morti fossero avvenute vent’anni fa, loro sono apparsi nel MCU oggi). Ma è una regola non regola che viene tradita immediatamente: tutti gli altri erano vivi e sono stati risucchiati e basta, compresi i buoni. Inoltre Doc Ock non è invecchiato – perché era morto – ma Goblin, mortissimo pure lui, invece sì. Perché? E perché Electro non è più calvo? Perché Jamie Foxx non aveva voglia di truccarsi? BOH! Ma in fondo chissene, l’importante è che ci siano tutti, giusto? E chi se ne frega se il MacGuffin della “cura per tutto” è il deus ex machina più pigro possibile in una sceneggiatura, tanto esiste solo a uso metafora, no?

“Da un grande [SPOILER] derivano grandi [SPOILER]”

Detto tutto questo, e scusate se mi sto dilungando, vorrei arrivare invece alla cosa che più di tutte ho trovato interessante. A un certo punto, Tobey ed Andrew raccontano a Tom di aver intrapreso il viaggio dell’eroe dopo la morte di zio Ben. Tom li guarda a bocca aperta e ci conferma così che nel MCU zio Ben non è mai esistito. Nel MCU zia May è zio Ben. Nei fumetti, Peter commette una leggerezza – lascia scappare un ladro – e questa costa la vita a zio Ben. Da lì lui capisce che da un grande potere eccetera, e diventa un eroe. Se ci pensate qui succede la stessa cosa: Peter commette una leggerezza da teenager – anzi due: scombina il multiverso e si fida di Goblin – e questo provoca la morte di zia May che, prima di tirare le cuoia (ci mancherai, sexy May), pronuncia la fatidica frase. In pratica abbiamo assistito alla origin story di Spider-Man raccontata nell’arco di tre film, al termine dei quali Peter è diventato adulto e si è trasformato nel personaggio che conosciamo. Da Spider-Man è diventato L’UOMO RAGNO. Non a caso, alla fine, si cuce il costumino rosso e blu e sfreccia finalmente tra i grattacieli di Manhattan facendo thwip thwip come un Tobey Maguire qualsiasi.

È un contentino che arriva forse troppo tardi, in un film che sbrodola lo sbrodolabile. Ma sarei disonesto se dicessi che non mi ha gasato più di qualunque cameo. Perché qui c’è il potenziale per un quarto film molto diverso e molto più fedele al personaggio. È una mossa paragonabile a quella operata da Sam Mendes con Skyfall, che reintroduceva elementi del Bond classico in una saga per il resto moderna e innovativa. Bond che entra nell’ufficio di M è Spider-Man che si cuce il costume e vola via. Credo che la direzione creativa intrapresa sia quella. Spero solo che Spider-Man 4 (Spider-Man:Brand New Day?) non sia Spectre.

20th Anniversary Re-Issue quote:

“Tri Spider-Man is megl che uan”
George Rohmer, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

SCENA POST-CREDIT: non è che finalmente ci becchiamo un Venom fatto bene?

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104 Commenti

  1. AngusIlGiovane

    Sono d’accordo sulla recensione
    Il punto dolente è il mcguffin del “curarli tutti” che è un po’ deboluccii
    Però mi sono divertito a IOSA… e il finale che diventa una sorta di reboot/origin story è una bella figata!

  2. Andrea Maderna

    [Spiegazione superflua ma insomma]

    La mia idea è che la magia risucchi adesso la gente dagli altri universi, quindi chi non era morto (i due ummeragn) è invecchiato e ha cose accadute nel frattempo da raccontare, mentre per gli altri va a pescare a ritroso nel tempo fino all’ultimo momento in cui erano vivi. E Willem DaFoe ha un deaging non particolarmente efficace. :D

  3. Pierluigi

    SPOILER !!1!
    Non solo c’è la morte di zia May speculare a quella di zio Ben degli altri due Spidey, la simmetria quasi perfetta intessuta dagli autori abbraccia anche MJ e Ned: Tobey ha perso il suo miglior amico, Andrew la sua amata. Tom li perde entrambi perché si dimenticano di lui.
    E “intessere” (ahah) una simmetria in un film che parla di multiversi è un colpo da maestri, scusate se è poco.

  4. Gigos

    È un film intero di fanservice inverecondo ma con me ha funzionato alla grande.

    Temo che la solidità della trama non reggerebbe a qualche domanda in più, ma perché farsene? È cool, quindi vince.

  5. Munky

    Ragazzi che film però eh. Cioè George ha ragione eh, ha un po’ di difetti e la nostalgia sbrodolante, però cavolo, che film! E soprattutto: quanti universi di possibilità si aprono ora per entrambi i franchise? Sono riusciti sostanzialmente ad accontentarsi fra loro (Sony con i villain di spiderman senza spiderman in un universo alternativo dove sostanzialmente possono star li a far tutti i danni che vogliono tanto diventa canon solo quando fa comodo, proprio come nei fumetti:D) e la marvel che ora ci propone la fase post liceo di spiderman (era un po’ ridicolo, in effetti, vederli ancora andare tutti al liceo).
    Fra parentesi è il primo film da non so quanto tempo in cui, quando Ned fa quella cosa lì, la gente s’è messa ad applaudire
    Per la scena post credit siamo saltati tutti dalla sedia ed abbiamo pensato esattamente quello che hai pensato tu:D

  6. Johnny Cloaca

    ma chi legge i commenti di una recensione su un film che non ha visto, che cavolo si lamenta degli spoiler?
    ——————————-[ S p o i l e r s o t t o ] —————————–

    Probabilmente sotto gli standard del cinema da combattimento di solito trattato qui, ma a me ha gasato tantissimo la sequenza nell’appartamento in cui quel califfo di Dafoe mena come un fabbro Tom Holland. Dopo anni di raggi laser colorati e onde energetiche c’è qualcosa di catartico nel vedere sto 66enne sfondare multipli pavimenti a mosse di wrestling.

    Anche a me piaciuto il ribaltamento Zio Ben/Zia May, ma dispiace che nei seguiti si perda la dinamica familiare che sta al centro di molte belle storie di Spider-Man. Anche perché il personaggio finalmente (attingendo ai fumetti un po’ più moderni) era altro rispetto alla solita catananna-in-distress.

    La nostalgia non mi ha dato fastidio (era inevitabile fin dalle premesse, sono pure andato con mio fratello e mia madre come ai tempi di Raimi giusto per rimarcare ancora di più le bruschette nell’occhio), i meme invece mi hanno rotto il cazzo: “Say the line Bart!”.

    ————————-[ E n d o f S p o i l e r i o n ]——————————

    • SPOILER.

      Concordo sulla perdita della dinamica famigliare, quella effettivamente mancherà molto e lui ora è un orfano harrypotteriano. A meno che non si inventino qualcosa per recuperarla.

    • Andrea Maderna

      Beh ma credo sia inevitabile che in qualche modo lui in futuro finisca comunque a ritrovarsi di nuovo in contatto con loro, fosse anche solo perché sarebbe francamente cretino buttare al macero l’intesa fantastica che hanno i tre attori. Poi magari non sarà immediato e, chissà, magari sfrutteranno l’occasione per buttare nel mucchio Gwen Stacy…

    • Johnny Cloaca

      @Andrea mi riferivo a May, non ad MJ e Ned

  7. Gigos

    Per chi si fa domande sulle incongruenze dei multiversi, c’è questa scena che spiega tutto in maniera definitiva e soddisfacente:

    https://www.youtube.com/watch?v=sVgVB3qsySQ

  8. Killing Joke

    Spider-Man senza lo zio Ben è praticamente come se a Batman non avessero mai ucciso i genitori

    • Johnny Cloaca

      —-[ s p o i l e r ]——————————————
      E così era nei primi due film dell’MCU-Spider-man, ma in qui questo May prende il ruolo di Ben a tutti gli effetti. E il finale questo sembra suggerire: solo ora Peter ha smesso di essere il figlioccio di Iron Man ed è diventato davvero lo Spider-Man iconico, col costume classico e lo swing tra i grattacieli di NY.

      Per tornare all’analogia è come se a Bruce le vare pippe sull’aiutare il prossimo le avesse fatte la madre, la scena della collana di perle strappata diventasse lo scippo di un costoso orologio da polso da parte del mariuolo in Crime Alley, e ci mettessero tre film prima di far vedere Batman

  9. Pier

    Non l’ho ancora visto ma i due precedenti con Tom holland e Zendaya non li sopporto. Non mi piacciono loro due, nè le trame dei film stessi (qualcuno poi si ricorda la colonna sonora?). I film di Sam Raimi, quelli saranno sempre classici (anche il terzo che rivaluto nonostante sia il più debole). I film dell’MCU non hanno anima nella maggior parte dei casi. A me Amazing Spiderman 2 è piaciuto, bellissime scene d’azione. Ma una cosa non capisco: perchè gli effetti speciali fatti da Dykstra per Raimi sono sempre migliori di quelli più moderni? In quei film volavo a New york. In quelli di Tom holland vedo un brutto omino di gomma che si muove male. Mah!

  10. mereghettitumifaimpazzire

    ma han fatto davvero un film con i cattivi dei film prima? almeno uno nuovo c’è? chiedo per sapere se catalogarlo per il cestone dei pigiami orrobili o di quelli pigri ma guardabili

    • Gigos

      Nope, tutti riciclati di lusso. Alla fine hanno fatto una specie di Sinister Five.

    • mereghettitumifaimpazzire

      allora mi sa che va nei pigri orribili…lo guarderò quando compreso in abbonamenti che pago già, credo che i miei 8 10 euro in meno non faran la differenza

    • J.J Bad

      Che tipo.
      Ti lamenti quando dico che i cinecomic in generale hanno rotto le palle…e hai pregiudizi proprio sul cinecomic che merita più di tutti gli altri?

      Lo sapevo io che eri tutte chiacchiere e distintivo. :)

    • mereghettitumifaimpazzire

      ma.a.me han rotto le palle da.mò…il.problema è che al resto dell’umanità under qualcosa evidentemente no…poi che se ne salvi qualcuno è possibile…di certo non questo.

    • gennyscottex

      @j.j Bad

      Merita LMAO
      è letteralmente un accozzaglia di fan service girata mediocremente, giuro secondo me sei uno che crede che slash sia bravo perchè TI DA LE MOZIONI UU, è un evento, marketing, merita giusto se sotterri il cervello e sei fan sfegatato anche del peggior spiderman come quello di garfield

    • J.J Bad

      Sono anche un astronauta e un serial killer. :)
      Non sapevo che Spiderman fosse un’opera commerciale.
      Ma non era diretto da Kubrick, scusami?

  11. Dave

    Davvero. Speriamo che la scena post-credits serva come origine per un venom più fedele al fumetto.

  12. Gigos

    Scusate l’ovvietà, ma quanto è bravo Dafoe che prima fa un ghigno che ti fa gelare il sangue e la scena dopo sembra un vecchietto che si è perso e vorresti fargli le carezzine sulla testa?
    E quando Spidey lo picchia in faccia e lui continua a sorridere?

    (Unica pecca veniale, che però mi ha fatto ridere, gli fanno rifare questa:
    https://knowyourmeme.com/memes/im-something-of-a-scientist-myself)

  13. Killing Joke

    Zia May per me va più a sembrare come Gwen Stacy nel fumetto.
    Non lo zio Ben, perché qui il personaggio è già un eroe con una carriera avviata che ha vissuto avventure di ogno genere.
    Lo zio Ben nella versione fumettosa è proprio colui che lo ispira a combattere il crimine, qui siamo al terzo film personale, per non parlare degli Avengers

    • Killing Joke

      Cioè questo si è già scontrato con uno che ha cancellato metà degli esseri viventi nell’universo, il discorso dei grandi poteri e delle grandi responsabilità credo ce l’avesse già ben chiaro, arriva leggerissimamente fuori tempo massimo

    • Rage Against The Coffee Machine

      Per la serie un pò e un pò.
      Zia MayTomei potrebbe essere equivalente a Gwen per la tempistica a carriera supereroistica già avviata, ma è zio Ben in chiave “surrogato di genitore” a cui capitano cose brutte per colpa di Peter. Oltretutto visto che Peter Parker già parte orfano il senso di colpa va al quadrato o al cubo.

    • Fiorello Mannaia

      Beh essere un supereroe non significa essere necessariamente responsabile. Nei film precedenti Tom è uno che è stato tirato dentro un mondo di tizi super e si è divertito a fare quello che faceva, in questo film ha affrontato il vero dramma personale (=la gente muore per colpa sua) e ha imparato che non deve sacrificare la sua morale per seguire la strada più facile.

    • Giancarlo

      Concordo con Fiorello, prima si divertiva a fare il supereroe, in questo film diventa il supereroe classico del fumetto

  14. Peter Parkour

    Ma dal momento che è stato citato, tiro fuori l’elefante dalla stanza: se e quando la Rece di GB: Legacy / Afterlife?

    • Rage Against The Coffee Machine

      E’ già stato detto in altro thread di commenti (non mi ricordo quale) che il film non sarà recensito per carenza di calcismo/mancanza di interesse.

    • Paolo

      a me pare che Cobretti l’abbia già recensito altrove però.

  15. Toni Già

    E questo sarebbe il grande film che tutti o quasi hanno recensito gloriosamente come miglior Spiderman (qualcuno) e addirittura miglior film del MCU (qualcun’altro)? Ma scherzano? Per me vengono prima nell’ordine: Spiderman 2 di Raimi, Spiderman 3 di Raimi (lo so che è reato ma a me è piaciuto), Spiderman 1 di Raimi e Far from Home. Metto dietro solo i due Amazing e Homecoming.
    La trama è solo un pretesto per un’operazione nostalgia abbastanza fine a se stessa. Ci sono 5 cattivi e l’unica scena con un pò di pathos è quando Goblin picchia Spiderman nel condominio. La scena finale è confusa e poco coinvolgente. Meglio la scena sul ponte con Oktopus contro Spiderman.
    Forse avevo aspettative troppo alte dopo le recensioni lette ma davvero la storia è troppo stupida per quanto mi riguarda.
    Ultimamente non ci sono più film soddisfacenti al cinema, non so se sono io che ne ho visti troppi e non mi accontento più…

    • J.J Bad

      Beh certo che se anche tu ti leggi le recensioni prima di vedere il film ci credo che non hai aspettative!

      Il film emoziona se non ti rovini tutto con spoiler o recensioni premature.
      E questo basta (e avanza per un film MCU).

  16. Paolo

    “Tom li guarda a bocca aperta e ci conferma così che nel MCU zio Ben non è mai esistito”

    In realtà non ricordo se in Civil War o in Homecoming si fa un acceno a “qualcosa” che è successo allo zio, ma la chiudono lì, un pò quando parlano del morso del ragno in Homecoming e in questo.

    • Michael Mannaro

      Confermo. In homecoming, che figlio #1 mi ha fatto rivedere di recente, dice che “deve stare con zia may, soprattutto dopo quello che le è successo”
      Poi magari aveva solo perso al fantacalcio per un gol al 97 di tomovic, vai a saperlo

    • Sì, ho scoperto poi che nel canone MCU zia May era sposata ma è rimasta vedova parecchio tempo prima. Quindi zio Ben esisteva ma non ha peso nel percorso di Peter.

  17. Pier

    Ho appena finito di vedere una buona Cam del film. Si lo so non si fa e mi fa schifo. Ma ero curioso. Tom Holland meglio del solito. Zendaya non pervenuta, per fortuna. Cumberbatch che non ci crede neanche lui, figurati se ci devo credere io. Gravitas? un filino nella morte di Marisa Tomei. Significato del film? Nessuno. Divertimento? Poco nell’azione finale. Sta storia del multiverso per dirci che in fondo abbiamo visto universi sbagliati e ora guardiamo l’unico giusto , quello dell’MCU, un offesa all’intelligenza. Coerenza interna del film poca (prima hai un costume che miracolosamente fa sparire la giacchetta sotto, poi più avanti tiri via la maschera di tela…). Devo andare avanti? Nota positiva? la musica degli spiderman di raimi che si affaccia per un momento a sottolineare la totale mancanza di score memorabili nei successivi film. E i cattivi ridotti a macchette. Che la scena della nascita di sandman era carica di pathos. Ora sono, più o meno, dei pagliacci. Comunque Molina, Dafoe e Haden Church fanno miracoli con lo schifo che danno loro da recitare.

    • J.J Bad

      Mi sono fermato a CAM.
      Immagino che il resto del post sia della stessa qualità di una CAM.

      LOL

    • Giancarlo

      L’idea del multiverso l’ho trovata geniale…

    • Nathan

      Direi proprio che J.J Bad abbia ragione: il commento sull’insensatezza del costume non si può sentire e può venire solo da chi parte prevenuto limitandosi ad un CAM…
      Non guardate questi film, se non fanno per voi… io non andrò a vedere il film col titolo paraculo “supereroi” ma che parla della solita storia di coppia italiana tra segreti e problemi con il twist che forse per una volta non si lasciano: non fa per me, trovo sia spreco di celluloide, ma non mi metto a guardarlo per poi dire quanto mi ha fatto schifo.
      Comunque, venendo al costume, le braccia di doc ock ne strappano via un pezzo dal petto, quindi da lì in poi e fino a che non si riprende il pezzo fatto di nanobot (le braccia di doc ock sono rosse fintanto che sono “infettate” dai nanobot della tuta) peter o protegge il volto oppure protegge la faccia, ma non ne ha più abbastanza per fare entrambe le cose.
      Anche la tuta nanobot di tony aveva questo “difetto”: era composta da un numero finito di macchine e quindi queste vanno distribuite per adempiere alle varie task.

      Nathan

  18. Rolando M Rich

    Da bimbo cresciuto a chili di UOMO RAGNO della Corno, pur consapevole dei limiti e delle varie forzature, e mi è piaciuto molto. Concordo che la battaglia con Strange fosse la cosa più bella. Ho quasi pianto per la morte della zia milf. E quasi mi sudavano gli occhi anche quando Garfield salva MJ. Secondo me, sono riusciti a mettere insieme i tre “mondi” in modo decente accompagnando questo Spider-man a diventare il vero Spider-man che tutti conosciamo. Anche la presenza di Matt Murdock è messa bene. Il Mcguffin è oggettivamente la parte più debole: l’unico che poteva redimersi in modo credibile era Doc Ock, gli altri lasciamo perdere. Certamente non Elektro o Goblin.

    So benissimo che sono in netta minoranza, ma per me il Peter Parker più vicino a quello del fumetto resta Andrew Garfield (quando sono uno vicino all’altro lui è nettamente più altro degli altri) e spero anche in un TASM 3 (di cui già girano rumors). Ora vedremo cosa succede con Venom e come riportano PP con la Stark Industries. E già che ci siamo voglio un Fantastic Four decente.

    • Pier

      Rolando. Capisco che ti commuova quando Garfield salva Mj. E lui in quello sguardo ci trasmette benissimo tutta la gioia di fare ciò che non è riuscito a fare con la sua donna. Ma…domanda: è un film? Sta in piedi da solo? No, non ha gambe. Non sta insieme. E’ l’ennesimo puntatone televisivo glorificato in Film.

    • Peter Parkour

      Ora che vent’anni di film e di interpreti sono stati storicizzati, per la fedeltà al personaggio Spider-Man – più ancora che al personaggio Peter – mi associo potentemente al #TeamGarfield. Al di là di quella che può essere la qualità dei singoli film, è veramente lui.

    • Giancarlo

      #TeamGarfield

    • Giancarlo

      Mi correggo #TeamHolland, soprattutto ora che hanno completato l’avvicinamento del personaggio MCU al fumetto, è l’attore più adatto al ruolo…

    • Giancarlo

      Detto che a me sono piaciute tutte le serie cinematografiche su Spiderman, ma più di tutte quella di Raimi, Holland è davvero l’attore più adatto al ruolo… su questo la penso come Zerocalcare:

      https://www.bestmovie.it/news/zerocalcare-recensisce-spider-man-no-way-home-la-storia-inedita-di-4-pagine-e-un-mucchio-di-spoiler/798128/

    • Giancarlo

      #TeamHolland era anche l’opinione di Stan Lee

    • Pier

      Zerocalcare in questo speciale l’ho letto anch’io. E’ sempre bravo. Da guardare la sua serie su Netflix. Anche molto commovente. Però…niente, Tom Holland mi da proprio fastidio, e pure Zendaya. Mi è simpatico solo Ned.

    • Pier

      Sì e dà, etc…ma digito da schifo

    • Rolando M Rich

      So che mi attirerò molte reazioni negative, ma a me Tobey Maguire non mi ha mai convinto, men che meno la MJ di Raimi, pessima, troppo diversa dal personaggio originale. Ovviamente da grande fan dell’UOMO RAGNO ero sempre in prima fila ai film, però per me quello non era il “vero” Peter Parker.

      Tom Holland con Zendaya per me sono ok, ma sono la versione di un’altra generazione, che si stacca dal fumetto e vive di vita propria. Il mondo va avanti e va bene così.

      Se penso allo Spider-Man dei fumetti che leggevo io, per il momento, secondo me, Garfield è trasposizione più vicina che ho trovato al cinema. Peccato perché anche la Stone mi piaceva molto come Gwen.

  19. Rocky Escobar

    Non voglio buttarmi nella discussione di “film bello/film brutto” ma c’ho un solo appunto da fare, passino, ancora ancora, le battute di merda che non sai se imbarazzarti o cercare solo di far finta di non averle sentite ma…i memini no per la miseria! quelle è roba veramente troppo cringe/da disadattati/hipster/bimbominkia…e per carità alcuni memi sono simpatici e sono il primo che ci sghignazza dietro ma in un film proprio no dai…

  20. Checco Stallone

    la questione del “curarli tutti” è in perfetta continuità con la nuova linea Disney, a palla pure nei live action dei classici, di redimere i cattivi e dire che quello coi problemi più super sono loro. “È ingiusto uccidere uno che è diventato un pazzo disadattato solo perché vittima di un evento traumatico, ci avete mai pensato?”. Nel futuro i cattivi potranno essere solo alieni, poi arriverà la serie dove si redimono gli alieni, con Thanos traumatizzato a vita dai compagni di scuola viola che lo prendono in giro per la scucchia, e via così

    • Elvis Prequel

      Hai ragione anche tu però hanno fatto bene a intitolarlo Spiderman invece che The Punisher

    • Giancarlo

      Infatti. Lo spirito di Spiderman è proprio questo (non quello di The Punisher, creato nei fumetti di Spiderman proprio come idea vendicativa/punitiva di giustizia da contrapporre a quella di PP che vuole salvare tutti).

    • Pier

      Anche Raimi ha giustamente ripreso questo spirito del personaggio. Non ci sono “casualties”. Spiderman non fa morire nessuno per uccidere un cattivo. La loro morte non giustifica la sua azione. Invece guardi il superman VS Batman di snyder, o gli avengers, etc. e fanno fuori una città per i loro cazzi personali.

  21. Marsellus Wallace

    Già partiva con l’apeal di essere il fottiglionesimo film dell’MCU, adesso che hai fatto il paragone insostenibile con “Il mio nome è Remo Williams” ha perso pure l’ultima chance di guadagnarsi il mio interesse.

  22. Pier

    https://www.youtube.com/watch?v=to29LvuColU La nascita di Sandman. Poetico.

  23. Ubik

    Vado fuori tema… a proposito di Remo Williams. Nella versione che mandavano su Rete 4 / Italia 1 manca la scena in cui il tizio penzola a testa in giù lamentandosi.

    Per tutta la mia gioventù ho pensato che fosse morto impiccato.

    Che pugno nello stomaco. Sono triste.

  24. Djenco Unchained

    Appena uscito dalla sala, boh, volevo scrivere qualcosa ma la rece di George la trovo già perfetta di suo.
    Sulla scrittura, mi sarebbe forse piaciuto più minutaggio nella creazione dell’alchimia fra i vari Spiderman e curiosamente pur essendo un vecchiaccio che i film prima se li è visti tutti mi hanno preso di più le scene che sceglievano di raccontare la storia di QUESTO Peter piuttosto che i grandi ritorni. Mio momento prefe comunque il gender swap del più bel motto della storia della fiction, davvero perfetto per come chiude coerentemente il cerchio di questa trilogia (alla fine ho pensato tantissimo a Skyfall pure io). L’unico personaggio che non riesce proprio a venire riabilitato da questa ode al ripescaggio è il povero Lizard, ma tutto non si può avere e stica. Mi sono emozionato e mi sono divertito, a posto così.

  25. Walter

    Giudizio positivo, concordo con molti commenti. L’unica cosa che ho trovato poco coerente (sarà banale) è che al terzo pugno di uno spiderman rabbioso la faccia di goblin (senza maschera/armatura) dovrebbe essere poltiglia…. figurati dopo una decina, non mi sembrava che peter si stesse trattenendo! Ma vabbe’… errore perdonato visto il risultato finale.

    • Robert Redford

      In realtà goblin ha le stesse caratteristiche fisiche dell’uomo Ragno, anzi è poco poco più forte. E non credo che goblin si trattanesse dentro il palazzo. Fatte le dovute proporzioni entrambi possono resistere a diversi pugni che si danno a piena potenza. Vero che la faccia di goblin dovrebbe essere più tumefatta

  26. Cristofaro Columbu

    Ok bella la rece, pero’ qui mi si dice di uscire, dire ciao a compagna e famiglia io esco eh, spendere 10 leuri e 150 rarissimi minuti liberi della mia vita per un film che “riesce comunque a essere un film piacevole, ed evita i problemi che affossavano i capitoli finali delle saghe precedenti.”.
    Poi ho un piccolo problema di sospensione dell’incredulità quando SPOILERS SPOILERS SPOILERS le uniche differenze tra un multiverso e l’altro sono alcuni dettagli come 3 Peter con la faccia diversa, magari è la zia invece dello zio che muore ma sostanzialmente tutto il resto del mondo è identico.

    • J.J Bad

      ma si potrà guardare un film di fantasia con una marea di effetti speciali facendosi tutte ‘ste domande di logica?
      Ecco perchè “non fanno più film belli.” Perchè la gente oggi si deve creare problemi da sola. Non se li gode più.
      Ecco perchè escono porcherie come GB Legacy che non sanno manco sfruttare bene il fanservice.

      Ma spegnete il cervello per un paio d’ore e rilassatevi insomma!

    • Pier

      @J.J. (Abrams) Bad ( Reboot). Ma sì, andiamoci a vedere Amici, Fazziofabbio, Pomeriggiocinque. Sforziamoci di spegnere il cervello…e così non sognare più manco di notte. A Geggè…

    • J.J Bad

      Uh che paragoni azzeccati! Veramente un discorso sensato il tuo.
      Mi complimento. Sei un critico cinematografico? Scrivi in qualche rivista?
      Perchè argomenti così non se ne vedono spesso in giro eh.

    • Pier

      Geggè, ho tempo da perdere. Altrimenti non sarei qui a scrivere. E Non ho acrimonia. E non voglio fare la guerra. Ma dire di spegnere il cervello, dopo averlo scritto d’impulso, capirai anche tu che è una stupidaggine. Hai scritto vari messaggi pieni di risentimento. Da troll, si direbbe oggi. Vabbè, brutta giornata, capita a tutti ( non dirlo a me!). Il cervello funziona sempre, anche guardando una “vaccata” cinematografica. Un film deve avere una propria coerenza interna. Non è che chi va al cinema è scemo: so che è fantasia, ma questa fantasia deve essere coerente nel mondo che gli autori hanno creato.

    • J.J Bad

      Sono un troll coi piedi per terra allora.
      Ma seriamente pretendi qualcosa di spessore da SPIDERMAN??
      Ma dico cosa caspita vi suggerisce il cervello quando vi ponete col piglio del grande esperto di cinema di spessore?
      Stiamo parlando di supereroi Marvel sveglia!!
      Mi chiedo cosa desidererebbe In alternativa chi critica così tanto Un fanservice così Intelligentemente sfruttato come questo.
      Boh. Per me vi divertite a fare i critici tanto per darvi un tono. Ma sparate cazzate fondamentalmente dai.
      E’ “solo” Spiderman svegliaaaa!!

    • Pier

      Geggè, non ti capisco. Sinceramente. Cioè io adoro Asterix: non è arte il fumetto? E’ merda? allora un quadro che mi rappresenta uno che risorge al terzo giorno? o Un libro che parla di angeli? Cioè cos’è che per te non è “solo” qualcosa? C’è una cultura alta e una bassa?
      Siamo ancora messi così?
      Certo che è solo spiderman. Allora se vado al cinema e vedo un primo piano di 2 ore ( esempio assurdo portato al limite) esco e devo dire che tanto era spiderman e quindi va bene? Cioè veramente, non capisco.

      Mi sembra di essere in un sito che si sforza SEMPRE di trovare un significato a film che per me sono SOLO di pugni in faccia o horror. E i recensori non si fanno domande di logica? di senso?

      Un film/romanzo/novella/ opera d’arte deve avere una coerenza interna.
      Non mi sembra che Gesù Cristo trasformasse l’acqua in vino e poi andasse in giro a prendere a calci in culo quelli che bevevano!

      E ho detto che il 90 per cento che i film che recensiscono mi fanno schifo. Ecco quei film mi limiterei a non commentarli, non a censurare il dibattito dicendo ” a voi piacciono i film sbagliati” o i vostri commenti sono stupidi.

    • J.J Bad

      Ma non prendiamoci in giro su.
      Finiamola di far prevalere nei commenti l’aspetto saputello sempre e comunque. Ci sono film cazzoni tipo questo (tipo praticamente tutti i Marvel o quasi) che fanno della loro cazzonaggine la propria forza.
      Demolirli a priori per partito preso solo per questa ragione (d’altronde già il fatto che l’hai visto in versione CAM fa capire quanti pregiudizi avevi anche prima di vederlo) non ti eleva a grande esperto di cinema bensì ad uno che si trova un commentario anonimo sul web in cui sfogarsi purché sia.
      Per me tutto questo e’ automaticamente trash travestito da nozionismo.
      Per me i commenti intelligenti sono ben altri.
      E allora e’ logico dirti che hai totalmente sbagliato hobby (o film da demolire) probabilmente.

  27. Cristofaro Columbu

    ah poi una domanda : il Capitano Barbera appare?

  28. Redferne

    Lo ammetto: ero partito prevenuto. E pronto a non farmi andare bene niente.
    Tutto quel virare continuamente su Raimi quando non eri sicuro su cosa fare (perche’ i due Amazing contano zero) mi puzzava.
    Tipo l’ultimo sui Ghostbusters. Ok omaggiare, ma insistere solo e unicamente su quello no.

    • Redferne

      Dipendeva da quanto gli attori avessero voglia di rimettere i costumi.
      Perche’ si’, come dice Molina alla fine lo fai per i soldi, che ti frega.
      Ma non e’ una scusa per non far bene il proprio lavoro.
      E qui lo fanno, per fortuna.

    • Redferne

      Si nobilita ai miei occhi pure il gatto di marmo Garfield, che in Hacksaw Ridge era bravissimo.
      Ma con Spidey non c’entra un cazzo, tocca dirlo.
      Bravi. Null’altro da aggiungere.
      Se non che il VERO film sul Spider-Verse lo attendo il prossimo anno.

    • Redferne

      Sappiamo tutti cosa esce ad Ottobre, si’?

    • Gigos

      Ecco, io ero convintissimo, ci avrei proprio scommesso, che tra le scene post-credit ci sarebbe stato un riferimento a Spidervers e/o Miles Morales, magari addirittura una interazione mista live action/animazione (stile Roger Rabbit). Invece niente, peccato.

    • mereghettitumifaimpazzire

      cioè quelli del cartone hanno fatto un gioiellino di immagini musiche personaggi ecc..e questi ne fan la versione loffa ? vabbè che gli under 20 cinesi e non butran giù tutto ma almeno un po’ di dignità…

    • Gigos

      mereghé però non vorrei darti un’idea sbagliata, No Way Home a me è piaciuto molto. Sì, Spiderverse è probabilmente un film migliore e aspetto il sequel con ansia ma questo pur essendo furbetto rimane divertentissimo (e siccome c’ero nel 2002 ho apprezzato pure la bieca saudade a tradimento).

    • mereghettitumifaimpazzire

      ma son sempre film guardabili e divertenti per carità…ma la qualità è complessivamente scarsina e gli occhi del target di riferimento sono abituati alla mediocrità quindi bene così.

  29. Fabio De Rosa

    Groviglio di Fan Service che cerca di “mal” celare la quasi totale assenza di idee…ed è solo la punta di un enorme iceberg di problemi, tra buchi di trama, forzature, montaggio sfarfallante, pessima gestione dei villain, esasperazione di uno scadente ed invasivo elemento comico. Forse il film più brutto che abbia visto in sala… e non ne ho visti pochini.

    • Pier

      Mi inviti a nozze. Se bisogna fare una classifica, Il più brutto film è Star Trek into Darkness: una cagata pazzesca. Scritto male, diretto peggio. Uno stupro alla saga (ma ormai vedendo ciò che producono a marchio Star Trek non mi stupisco più). E un Cumberbatch (guarda caso) irricevibile. J.J. Abrahams is a Hack (mutuando un espressione da spiderman 2). Uno che ha preso cose create da altri e le ha distrutte (Star Trek, Star wars..). Forse la colpa è nostra che andiamo al cinema dando ancora fiducia, per l’ennesima volta, a gente che i nostri soldi e la nostra fiducia non la merita. Se uno mi fa due spiderman di merda, non è che il terzo sarà migliore.

    • Gigos

      Parere mio, ma chi parla troppo di buchi di trama secondo me ha sbagliato genere.
      Beninteso, non voglio dire che ci si debba fare andare bene qualunque sciocchezza, però se guardo un film dove la gente in pigiama colorato si picchia per sollazzare un target (originariamente) di dodicenni la sospensione di incredulità la tengo molto molto alta.

    • Pier

      No, non sono d’accordo. Vidi “C’era una vlta in America” appena uscì. Avevo dieci o undici anni. Film meraviglioso. Capii tutto, anche lo stupro. Chè i bambini sono intelligenti. Quando guardi il tuo pubblico dall’alto in basso e li tratti da imbecilli… perdi sempre. Sam Raimi ha preso uno in pigiama colorato ed è risucito a trasporlo in film dandogli un peso, un significato, un messaggio che risuona per tutti, dai 7 agli 80 anni.

    • Videosbronz

      Ué indignados, bevetevi una camomilla

    • J.J Bad

      E moriremo tutti. Male.

    • Manente

      Stapperò una bottiglia di champagne quando leggerò un commento positivo di Pier su uno dei film recensiti dai 400 calci

    • Pier

      @Manente. L’ho già fatto (non che io conti un cazzo nell’economia dell’universo quindi te li sarai persi). E non che questi film mi definiscano, ma siccome se ne parlava l’ho fatto: Matrix, Get Carter, Hulk di Ang Lee. :)

  30. Michael Mannaro

    Avrei una domanda sulla scena post credit
    SPOILER

    Ma nel venom ultimo a una certa non si vede Una TV accesa che trasmette la notizia che Spiderman è Peter Parker? Non sono già nello stesso universo?
    Quindi?

    Forse mi sbaglio, che l’ho visto distrattamente perché è più o meno un film orrido ?

    • Pier

      Buongiorno. Non uno ma ben due film orridi. E rivaluto ancora Raimi, che ha tirato dentro Venom nei suoi film obtorto collo. Ma ci ha fatto qualcosa. Questi sono proprio il vuoto pneumatico e non sono neanche divertenti.

    • Djenco Unchained

      La scena post credit è tremenda come tutto quel film e pure quello prima, ad ogni modo fanno vedere abbastanza grossolanamente e in modo palese che Brock viene sbalzato in un altro universo – durante un disturbo evidentemente provocato alla fine di No Way Home – perché la stanza in cui alloggia cambia e scala di almeno 3 stelle alberghiere.

    • Michael Mannaro

      Grazie mille, Djenco.
      Come detto, l’ho guardato con un occhio solo e manco mio.

  31. Videosbronz

    Ué indignados, bevetevi una camomilla

  32. Norton Antichrist

    Vedere i protagonisti della trilogia di Raimi recitare in un film dell’MCU, con le loro caratteristiche banalizzate all’interno di una regia mediocre, è desolante almeno quanto vedere i protagonisti de Il Padrino trasposti in una fiction di Canale 5. Questo film è pessimo.

  33. Giancarlo

    Come ha detto Zero: «Lo dico subito: è un film che vi dovete vede’ nonostante tutte le cose che vado ad elencare e che rendono il sottoscritto la persona meno sensibile al fascino di ‘sto carrozzone»

    https://www.bestmovie.it/news/zerocalcare-recensisce-spider-man-no-way-home-la-storia-inedita-di-4-pagine-e-un-mucchio-di-spoiler/798128/

    • Giancarlo

      Holland è Spiderman molto più dei due predecessori e in questo film lo diventa davvero…

  34. Matthew

    Ricordo la vostra Recensione sui primi Matrix:”Quando il modo seguì il bian coniglio”.
    Ecco a mio avviso qui si è seguita la stessa logica.
    Tra Spiderman capitano a fagiolo per questo terzo capitolo.
    Insomma quale altro Villain tirare in gioco quando ne sono rimasti pochi e visti già tanti.
    Operazione nostalgia per vendere biglietti e spremere ancora l’universo Marvel.
    Mentre ”Un nuovo universo” in LA si distaccava completamente da tutti gli Spider precedenti creando nuovi presupposti, un nuova struttura tutta sua questo film è un contentino per tutti i nostalgici e fan…
    Insomma quello che ci si aspettava ma non quello che poteva essere, voluto più dai media che nemmeno dagli sceneggiatori.
    Un pò deluso.. e comunque Raimi vince a mani basse con i suoi Protagonisti!!

  35. Nonnino

    Oh, ma a nessuno è venuto in mente il multiverso animato (bellissimo!) dell 2018? Al terzo spiderman apparso mi sono chiesto: e pig no? e l’hard boiled noir? Ma ve lo immaginate?
    Ad ogni modo, per me bello e godibilissimo… oh, de gustibus!

    • mereghettitumifaimpazzire

      è praticamente la versione pigra e non animata di quel capolavoro…ormai è autoplagio dichiarato…

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