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Cicciolina Wertmüller porta gli occhiali (belli spessi) e nient'altro, guarda i film distesa sulla dormeuse, e sorseggia Martini facendo schioccare delicatamente la lingua. Si sente a suo agio davanti a Béla Tarr come a Brian Yuzna, alterna con disinvoltura disamine artistico-filosofiche a perversioni scopofile e giochi di parole da barzelletta delle medie. Nella vita privata, cerca di mettere in pratica tutto ciò di cui parla. Ma soprattutto, Cicciolina si spaventa tantissimo di fronte ai film con le porte che cigolano e i fantasmi che appaiono all'improvviso; la sua passione per il cinema deppaura è infatti squisitamente catartica. Quando vede un film con le botte in da la fazza invece si annoia, si volta e accarezza la gatta. Nanni Cobretti l'ha posta a guardia di due avamposti: il femminismo e l'ortografia. Le tendenze sadiche di Cicciolina gli sono enormemente grate.

Synchronic, un altro coito interrotto dalla premiata ditta B&M

Ora con un Jamie Dornan in più.  »

Darlin’, I have a dream

Vi ricordate The Woman? Ecco il sequel, stavolta scritto e diretto da The Woman in persona. Pollyanna McIntosh? No, proprio The Woman.  »

Midsommar: il Grand Guignol in bianco e azzurro

Al secondo film dopo Hereditary, che piaccia o meno, Ari Aster dimostra di avere un’impronta tutta sua.  »

The Perfection: tranquo, scampato pericolo

Il vostro periodico rassicurante film che vi spiega che le cose vagamente elitarie che non conoscete né capite sono roba per maniaci.  »

Iron Sky – The Coming Race: ciò che sale deve cadere. Possibilmente male.

Uno di quei rari casi in cui un trailer viene lanciato in pompa magna e poi il film esce in sordina quattro anni dopo. Per un motivo.  »

Piercing: la prova che leggere I 400 Calci fa bene al cinema

In cui Cicciolina tenta di ricredersi su Nicolas Pesce ma preferisce ordinare la bistecca.  »

Ho scopato di peggio: Climax

Una troupe di ballerini alle prese con l’acido e coi loro demoni. Non finisce bene.  »

La casa di Jack: la morte al lavoro, davvero

Un film che muore di overdose di metaforoni  »

Braid: un film uno, trino e suino

Tre Grazie che ammazzano la gente ma senza farsi vedere bene. E allora che gusto c’è?  »

Matrilineare, nel ciclo lunare: Housewife

Madri matte, nonne malefiche, il regista di Baskin. Sapete già che ci sarà sangue a secchiate.  »