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Toshiro Gifuni

L'angolo di Toshiro Gifuni

Post | Blog | Biografia
Toshiro Gifuni è il quinto figlio della più celebre coppia di Val Verde, la versione di Takeshi Kitano che va in Tv a scorreggiare e tua mamma. In quanto ultimogenito di nobile schiatta, è stato mandato sul Monte Baldo dove è arroccato il monastero che educa l'Ordine Giannizzero Samurai delle Guardie Pretoriane Svizzere al diretto servizio di Nanni Cobretti. Cresciuto ad arancini alla cicoria e cartellate sulle gengive, programmato scientificamente tramite la cura Volfango – come la cura Ludovico, ma con tre pause al giorno per una lettura collettiva delle lettere di Mozart alla cugina – con gli unici scopi di non disonorare il dojo e proteggere la vita di Cobretti. Finora, Toshiro è riuscito abbastanza bene in almeno uno dei due compiti.

Non vedo più la gente, e non fa niente: la recensione di The Rental

Di quella volta in cui il fratello piccolo di James Franco ha debuttato alla regia: non proprio da strapparsi i capelli, ma almeno non si è fatto odiare più di quanto già non succeda per quella piccola questione di essere sposato con Alison Brie.  »

Salvate il soldato Denzel: la recensione di Fino all’ultimo indizio

Un film che il sindacato degli attori dovrebbe far revocare la licenza a Rami Malek e Jared Leto  »

Doing it for the sollazzo, la recensione di Hellboy: The Golden Army (2008)

Guillermo del Toro presenta l’unuica cosa che conta in un film fumetto: la divertenza  »

Ciao ciao Jackie Chan, è stato bello finché è durato: la recensione di Vanguard

Jackie Chan bollito al punto giusto presenta l’inaccettabile Vanguard.   »

Alexandra Daddario non nuda: la recensione di Songbird

Songbird: un film prodotto da Michael Bay, ma scritto e diretto da due stronzi che non conoscete.  »

Vincenzo Muccioli is for boys, Charles Xavier is for X-Men – Conflitto finale (2006)

Morte ingloriosa di una trilogia partita bene.  »

Toh, un film coreano brutto: la recensione di Peninsula

Tocca affrontarlo perché è il sequel di Train to Busan e in molti ci cascheranno. Peccato Peninsula sia dieci volte più insulso del capitolo precedente.  »

Pimp My Renault 21: la recensione di Proiettile vagante

Di quella volta che per motivi religiosi ci siamo persi un buon film di francesi che pimpano le macchine, ma alla fine abbiamo recuperato  »

E ora qualcosa di completamente corretto: la recensione di La Belva

Esce (su Netflix) un film italiano di menare che si chiama La belva e che neanche per un secondo ti fa pensare a commenti arguti su base Fracchia: vogliamolo festeggiare, questo risultato grosso.  »

Nel nome del padre, del figlio e di Wesley Snipes strafatto: la Trinità di Blade (2004)

I 400 calci presentano la pessima conclusione di una saga fino a quel momento più che degna, feat. Wesley Snipes che fa il matto e si fuma anche la salvia del catering.  »