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Toshiro Gifuni

L'angolo di Toshiro Gifuni

Post | Blog | Biografia
Toshiro Gifuni è il quinto figlio della più celebre coppia di Val Verde, la versione di Takeshi Kitano che va in Tv a scorreggiare e tua mamma. In quanto ultimogenito di nobile schiatta, è stato mandato sul Monte Baldo dove è arroccato il monastero che educa l'Ordine Giannizzero Samurai delle Guardie Pretoriane Svizzere al diretto servizio di Nanni Cobretti. Cresciuto ad arancini alla cicoria e cartellate sulle gengive, programmato scientificamente tramite la cura Volfango – come la cura Ludovico, ma con tre pause al giorno per una lettura collettiva delle lettere di Mozart alla cugina – con gli unici scopi di non disonorare il dojo e proteggere la vita di Cobretti. Finora, Toshiro è riuscito abbastanza bene in almeno uno dei due compiti.

Il biopic che Mark Wahlberg ha sempre sognato: la recensione di Spenser Confidential

Non c’è quarantena migliore di quella in cui Mark Wahlberg esce a gratis il pettorale turgido.  »

Prima che Bong vincesse i Sylvester: la recensione di Memories of Murder

Prima di essere sulla bocca di tutti grazie al suo trionfo agli Oscar con Parasite, Bong Joon-ho poteva già vantarsi innanzitutto di aver vinto i Sylvester, ma anche di aver diretto uno dei film più pazzeschi di nuovo millennio: Memories of Murder.  »

Dal vangelo secondo il Bayhem: la prima lettera di Michael ai Bad Boys

Fanno un terzo Bad Boys e noi ne approfittiamo per ripassare i primi passi nel mondo del cinema dell’uomo al tritolo senza il quale questa saga non esisterebbe neppure: Martin Lawrence. No, scemo. È Michael Bay.  »

Joker a Chinatown: la recensione di Motherless Brooklyn

Edward Norton ci prova un sacco: fa l’occhiolino ai grandi classici del noir, racconta il presente tramite gli insegnamenti del passato, fa lavorare Bruce Willis. Tanto poi arriva Joaquin Phoenix che scorreggia e gli ruba l’Oscar.  »

In memoria della prima tutina attillata: la recensione di The Phantom

Simon Wincer e Billy Zane si giocano l’omaggio al primo eroe dei fumetti in tutina attillata con la giusta dose di stupidera e oltre  »

Inversione a (st)U(pido): la recensione di Attacco al potere 3 – Angel Has Fallen

Passare dagli arabi tutti cattivi e i buoni tutti razzisti che salvano Londra a un nemico interno che vuole ammazzare il presidente Morgan Freeman è un lampo, basta stare attenti a qual è l’opinione che fa fare più soldi.  »

Sesso, speck e polka: la recensione di Bullets of Justice

Bullets of Justice è un po’ quella cosa lì, quel film a cui nessuno aveva mai pensato e che risponde a domande che nessuno si era mai posto. Ed è tutto incredibile.   »

Un film al (fuori tempo) massimo: la recensione di Lucky Day

Di quella volta in cui Roger Avary si è svegliato, ha deciso che era ancora il 1994 e ha finalmente diretto il suo episodio di Pulp Fiction.  »

Io vi troverò un elefante e una bambina. La recensione di Furie

Quelli bravi ve lo venderanno come un Io vi troverò al femminile. Gli amici preferiranno dirvi che è The Protector con un elefante molto più piccolo e parlante e umano.  »

The Rock presenta: Bamm-Bamm – Il film. La recensione di Hobbs & Shaw

Di quella volta in cui Dwayne Johnson ha piegato la volontà di Fast & Furious alle esigenze dell’universo cinematografico The Rock.  »