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Toshiro Gifuni

L'angolo di Toshiro Gifuni

Post | Blog | Biografia
Toshiro Gifuni è il quinto figlio della più celebre coppia di Val Verde, la versione di Takeshi Kitano che va in Tv a scorreggiare e tua mamma. In quanto ultimogenito di nobile schiatta, è stato mandato sul Monte Baldo dove è arroccato il monastero che educa l'Ordine Giannizzero Samurai delle Guardie Pretoriane Svizzere al diretto servizio di Nanni Cobretti. Cresciuto ad arancini alla cicoria e cartellate sulle gengive, programmato scientificamente tramite la cura Volfango – come la cura Ludovico, ma con tre pause al giorno per una lettura collettiva delle lettere di Mozart alla cugina – con gli unici scopi di non disonorare il dojo e proteggere la vita di Cobretti. Finora, Toshiro è riuscito abbastanza bene in almeno uno dei due compiti.

Giustizia è servita: la recensione mista di Daredevil (2003)

In cui si esplora la peggior trasposizione di un fumetto al cinema, povero Daredevil, ma poi si scopre anche che il director’s cut non è poi così brutto.  »

L’hashtag dei morti viventi: la recensione di #Alive

L’ennesimo “film più visto su Netflix” che, alla fin della fiera, puoi anche fare a meno di vedere.  »

Arti marziali approvate da Carlo Marx: la recensione di Wira

L’unico film che può mettere d’accordo la nonna, il nipote e Carlo Marx è Wira, soap opera marziale malese coreografata da quel gran giusto di Yayan Ruhian  »

Le Basi: 007 – La morte può attendere (2002)

Se già Il mondo non basta puzzava di morte, La morte può attendere è un cadavere bello in decomposizione e pronto a risorgere in Casino Royale  »

Old Man Takashi Miike presenta: la recensione di First Love

In cui Takashi Miike comincia a sentire un po’ di vecchiaia, ma almeno ritrova un caro amico che non rivedeva dai tempi in cui faceva film con i titoli di testa in rilievo sulle pozze di sperma.  »

Siamo stati al Far East Fim Festival 2020 senza uscire di casa

Quest’anno il Far East Film Festival ─ il festival del cinema dell’estremo oriente che ha sede per l’appunto in estremo oriente, a Udine ─ si è tenuto online: un’occasione irripetibile per spararci un sacco di gran film senza alzarci dal divano!  »

La palla è dentro il, parcheggio: la recensione di 7500

Joseph Gordon-Levimontalcini dimostra di saper reggere tutto sulle sue spalle un thriller ambientato nella cabina di un aereo dirottato. Non gliel’aveva chiesto nessuno, ma bravo comunque.   »

Le basi: 007 – Solo per i tuoi occhi (1981)

Di quella volta in cui Jimmy B va a salvare il trasporto pubblico di Roma a bordo di una due cavalli.  »

Disiplina Matti: la recensione di BuyBust

Viaggio premio nelle Filippine a scoprire cosa succede quando vorresti fare The Raid, ma dai solo una settimana di tempo alla protagonista per prepararsi.  »

Le Basi: Agente 007 – Una cascata di diamanti (1971)

L’ultimo Bond ufficiale di Sean Connery, il primo (e anche l’ultimo) per Abbondanza D’Attrezzo  »