Toshiro Gifuni

L'angolo di Toshiro Gifuni

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Toshiro Gifuni è il quinto figlio della più celebre coppia di Val Verde, la versione di Takeshi Kitano che va in Tv a scorreggiare e tua mamma. In quanto ultimogenito di nobile schiatta, è stato mandato sul Monte Baldo dove è arroccato il monastero che educa l'Ordine Giannizzero Samurai delle Guardie Pretoriane Svizzere al diretto servizio di Nanni Cobretti. Cresciuto ad arancini alla cicoria e cartellate sulle gengive, programmato scientificamente tramite la cura Volfango – come la cura Ludovico, ma con tre pause al giorno per una lettura collettiva delle lettere di Mozart alla cugina – con gli unici scopi di non disonorare il dojo e proteggere la vita di Cobretti. Finora, Toshiro è riuscito abbastanza bene in almeno uno dei due compiti.

Rimpiangere Chappie: la recensione di Demonic (2021)

Di quel film talmente sotto lo standard del minimo sindacale rispetto alle aspettative che quasi quasi era meglio Chappie 2.  »

Your Own Digital Jesus: la recensione di Matrix Revolutions (2003)

Il film chiavica che chiude una trilogia epica, ma in ogni caso io non me la sento di volergli il male  »

Ryan Reynolds nei panni di Ryan Reynolds presenta: la recensione di Red Notice

Un film che è un po’ come fare all’amore con Dwayne Johnson: forse c’è troppa roba, e alla fine probabilmente ti ricorderai solo di Ryan Reynolds e dei suoi commenti sapidi durante il (e a proposito del) vostro coito.  »

Non dire gatto se non hai guardato nel sacco: la recensione di The Protégé

Martin Campbell bravo o Martin Campbell scarso? Peggio: Martin Campbell insulsetto.  »

Il fomento, quello bello: la recensione di Malignant

Grazie James Wan che hai fatto una cosa di cinema DIVERTENTE, con tutte le maiuscole al posto giusto.  »

John Wick fatto male: la recensione di Gunpowder Milkshake

L’estenuante vacuità di certo action fatto con insipienza presenta: Gunpowder Milkshake.  »

Ho visto la Madonna: la recensione di A Classic Horror Story

Il 2021 ce lo ricorderemo per tante cose, ma soprattutto per quella volta che il creatore delle Winx ha prodotto un buon film horror italiano.  »

Forever Purga: la recensione di La notte del giudizio per sempre

Siamo al quinto capitolo dello Sfogo. No, non è ancora l’ultimo. Ma comunque potrei elencarvi trentaquattro cose peggiori che ho visto quest’anno, quindi direi che l’abbiamo sfangata.  »

Non si sevizia un cagnolino: la recensione di Chaos Walking

Di quella volta in cui Doug Liman ha fatto di nuovo il suo sporco mestiere, sfornando un altro filmaccio costato un sacco di soldi e di cui nessuno si ricorderà.  »

Cose belle da fare al cinema se siete dalle parti di Reggio nell’Emilia: EstAsia 2021

Ad esempio: guardare la rivelazione dei Premi Sylvester, Jallikattu, su grande schermo.  »