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Toshiro Gifuni

L'angolo di Toshiro Gifuni

Post | Blog | Biografia
Toshiro Gifuni è il quinto figlio della più celebre coppia di Val Verde, la versione di Takeshi Kitano che va in Tv a scorreggiare e tua mamma. In quanto ultimogenito di nobile schiatta, è stato mandato sul Monte Baldo dove è arroccato il monastero che educa l'Ordine Giannizzero Samurai delle Guardie Pretoriane Svizzere al diretto servizio di Nanni Cobretti. Cresciuto ad arancini alla cicoria e cartellate sulle gengive, programmato scientificamente tramite la cura Volfango – come la cura Ludovico, ma con tre pause al giorno per una lettura collettiva delle lettere di Mozart alla cugina – con gli unici scopi di non disonorare il dojo e proteggere la vita di Cobretti. Finora, Toshiro è riuscito abbastanza bene in almeno uno dei due compiti.

Jean-Claude Van Déjà vu: la recensione di We Die Young

L’eterna lotta di Jean-Claude Van Damme, che in We Die Young combatte contro la peggior malattia cinematografica: stare sullo sfondo di un film insulso  »

Metafore di menare: la recensione di Hotel Artemis

In cui Jodie Foster e Jeff Golblum fanno gli attoroni, ma sono Sofia Boutella e Dave Bautista a meritarsi il paradiso a forza di pizze sui denti.  »

Insipido q.b.: la recensione di Lukas

Lukas è uno di quei film che non si vedono tanto spesso. E ci sarà pure uno stramaledetto motivo, no?  »

Un film del fare rima con se stesso: la recensione di Lasso

Quando un film ti toglie un po’ la gioia del gerontocidio e rende la pratica anche un po’ noiosa, vuol dire che c’è qualcosa che non va.  »

Menare, ma con stile: la recensione di L’assassina – The Villainess

Vi diranno che somiglia a Kill Bill, a Nikita, a Léon e a Oldboy. E avranno ragione, ma voi guardatelo e amatelo lo stesso.  »

Il saggio di terza superiore: la recensione di Arès

Jean-Patrick Benes, chiunque tu sia: ti cercherò, ti scoverò, ti prenderò sottobraccio, ci prenderemo una bella birra e ti convincerò a trasformarti in un direttore della fotografia per la pubblicità.  »

Mo Better Timo: la recensione di La notte su di noi

In cui Timo Tjahjanto decide che vuole fare TUTTO, due volte, senza mani e fischiettando il best of di Venditti.  »

Sodomia e pettonudismo: la recensione di A Prayer Before Dawn

Per tutti quelli che sognano un Alberto Angela boxer e in gita premio in un paio di carceri thailandesi, l’ignoranza dei figli d’Albione presenta: A Prayer Before Dawn.  »

Pensavo fosse tonnara, invece era P-G 13: la recensione di Shark – Il primo squalo

Com’è andata a Jason Statham con il suo primo ruolo da protagonista in un film ad alto budget? Esattamente come ti aspetti.  »

Doctor Wu 2 – La vendetta di Lionel Richie: la recensione di Kung Fu Traveler 2

Immaginate l’agente di Tiger Chen, un lampo sadico gli attraversa il volto, un sorriso sornione e il discorsetto al cliente: «La gavetta non è finita: non sarai mai come Jackie Chan e Jet Li se non fai un film con le cose buffe». Ed ecco apparire Kung Fu Traveler 2.  »