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Archivio delle etichette: adam wingard

In cui You’re Next ha la decenza di uscire in Italia e voi dovreste fare in maniera.

A voi il miglior horror che vedrete in sala quest’anno.

Evitare l’apocalisse: V/H/S/2

In cui Jean-Claude vi racconta cosa succede quando al cinema si applicano delle idee.

Il bignami dell’horror odierno: The ABCs of Death

Un film in cui tre episodi su 26 hanno al centro del racconto una tazza del cesso, e “F is for Fart” non è uno di essi.

Frightfest 2012: V/H/S

Il progetto sbagliato, nel momento sbagliato, fatto dalla gente giusta.

Violenza Domestica: Marzo 2012

USCITE ITALIANE

Warrior, Gavin O’Connor (2011)

Non solo Warrior è il film che ha fatto piangere pugni al capo, è anche il film che ci ha permesso di vedere Nick Nolte in forma esagerata agli Oscar con un tasso alcolico ancora da dichiarare. Parliamo di papillon a righine, occhialoni da sole e discorsi a caso su […]

Frightfest 2011: A Horrible Way To Die. Che poi ne ho visti pure di peggio.

L’amica Cicciolina, nella sua infinita saggezza, ha scritto un bellissimo speciale sul regista di cui parliamo oggi. Lui si chiama Adam Wingard ed è quello che, state tutti attenzione, possiamo definire un artista. Sì, che qui su I 400 Calci non parliamo mica solo di gentaglia che fa i film tutti con le esplosioni e […]

Arriva il FrightFest 2011!

Credevate ci fossimo scordati del FrightFest? Davvero?? Quest’anno in effetti non l’abbiamo pompato come al solito. Ma ci saremo, giuro, state ufficialmente rilassati.
Per chi non sapesse di cosa diavolo sto blaterando, riassumo la cosa in pochi punti:
1) trattasi di un festival horror fighissimo che si tiene nel bel mezzo di Londra, e quindi abbastanza vicino […]

Sweet Gore Alabama: il cinema di Adam Wingard

Una volta, da piccolo, Adam Wingard si è ammalato. Non era nessuna delle classiche malattie esantematiche, non era influenza; il bimbo, da sempre dotato di un’intelligenza vivace, pareva perso in una catatonia che lo aveva rapidamente portato all’emaciazione. Furono chiamati dottori da tutto l’Alabama, ma non ci capivano niente. Ora, grazie all’evoluzione della medicina, possiamo […]