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Predators: il primo trailer. Spazio discussioni qui.

20/03/2010 | media, news | di Nanni Cobretti
Adrien Brody si imbatte nella redazione dei 400 Calci.

Adrien Brody si imbatte nella redazione dei 400 Calci.

Si cita lo score bongarolo del film originale, e questo dispone bene.
La trama vede dei prigionieri cazzuti spediti sul pianeta dei Predators a fare da esche/cavie/sacrifici umani: mi piace.
Alla fine capisco anche la scelta di Adrien Brody: Schwarzy è inimitabile, tanto vale evitare il confronto e puntare a qualcosa di completamente diverso. Pure Predator 2 a suo tempo fece lo stesso ingaggiando l’ancora più improbabile (ma molto più simpatico) Danny Glover. Concettualmente sono d’accordo.
Per il resto mi pare che si stia fin troppo vicini all’originale: ci sono Larry Fishburne e Danny Trejo che, oltre a dare tutta la street credibility di cui c’è fortemente bisogno, mi sembra facciano rispettivamente Carl Weathers e Jesse Ventura. Poi c’è un giappo che fa palesemente Sonny “Batshit Crazy” Landham, mentre Topher Grace – anche se nel trailer lo si vede pochissimo – mi pare a occhio un appropriato Shane Black. Si vede pure un pazzo che smitraglia a vuoto in puro stile Bill Duke, e persino il pianeta dei Predators ricorda parecchio una giungla colombiana. Dopodiché siamo nel 2010 per cui le regole impongono di aggiungere un donnuomo: glielo concedo.
Aldilà di questo, si vede onestamente poco.
Ma è un teaser. È il suo mestiere. Fa vedere poco.
Vedetelo, e opinionate nell’apposita sezione commenti:

Croci rovesciate: Legion

15/03/2010 | recensioni | di Nanni Cobretti
Croci rovesciate, dicevamo.

Croci rovesciate, dicevamo.

Intro:
Appartamento di Peter Schink:
«Peter apri, sono Scott
«Eccoti finalmente! Allora com’è andata alla Screen Gems
«Ehm… così così.»
«Come così così?? Un remake di Terminator è un gol a porta vuota! Figurati se hanno detto di no!»
«Ma vedi, c’è che i diritti non li hanno loro, hanno perso l’asta. Non tutto è perduto però.»
«In che senso?»
«Beh sai, ero lì che proponevo Terminator… poi ho accennato a Terminator 2 – Il giorno del giudizio… e qui mi hanno bloccato e hanno detto “WHOA! Giorno del giudizio! Figata! Portiamo al cinema i fondamentalisti cattolici! Ce n’è una marea, e si tirano sempre dietro tutta la famiglia con la scusa del catechismo!”… e così mi hanno ingaggiato per scrivere un film a tema religioso.»
«Eh?!? Ma che dici? Abbiamo già girato il finale… la jeep nel deserto, la voce fuori campo che parla del destino ancora da scrivere, addirittura lei con la stessa bandana… avevo anche già noleggiato tutte le armi, e persino rifatto il tema musicale tutto a percussioni…»
«Eh, lo so. Ma dai, non ti preoccupare, vedrai che in qualche modo ci saltiamo fuori lo stesso.»
«Lo sapevo che dovevamo chiederlo a Michael Bay

legionIl pezzo:
Raccontare Legion è infinitamente più divertente che guardarlo, e una cosa è sicura: questo non è lo stesso Dio di cui mi parlavano a catechismo.
Questo Dio, alla facciaccia dell’infinita compassione, a un certo punto decide che si è stufato del mondo e lo vuole buttare in terra e spaccare e non giocarci più.
Io ero convinto che tutto ciò non comportasse grossi problemi: l’ha creato lui, tutto quanto, in appena sette giorni, che ci vorrà mai a spaccarlo? Non può semplicemente, che so, pestarlo con i suoi divini anfibi? O gettarlo fortissimo contro un muro? O schioccare le dita? Credevo fosse onnipotente. Ma pare di no. Il suo piano consiste infatti nel mandare un sacco di angeli sulla Terra a fare il lavoro sporco al posto suo. Lui collabora giusto con qualche estemporaneo gioco di prestigio, tipo un meganuvolone di insetti radiocomandati. Insomma, non mi sembra più potente di che so, Arnold Vosloo in La Mummia.
Ma c’è prima una cosa più urgente da risolvere: una donna è incinta di colui che scongiurerà la Fine del Mondo. Improvvisamente, Dio capisce cosa provava Erode. Continua a leggere »

Menopeggio TV: L’Eliminatore

26/02/2010 | menopeggio tv | di Bongiorno Miike

Minirecensione in dieci punti da leggere stasera davanti al televideo.

L’Eliminatore

(Eraser)

DOVE: RETE 4

QUANDO: 21.10 (forse)

locandina

1) In questa pellicola l’Arnold se la prende con tutti: italiani, russi, omosessuali, coccodrilli, piloti di linea, la CIA, l’FBI, l’esercito e soprattutto fa bruttissimo alla fisica newtoniana.

2) La sceneggiatura è di Green&Chernuchin cioè gente che ha fatto Law&Order. Al di là dei gusti personali per le serie TV, sfido chiunque a dire che Law&Order non sia un orologio svizzero per quanto riguarda il plot.

3) L’Arnold intepreta un personaggio che si capisce da subito essere il mejo fico del canestro. Non so voi, ma io lo preferisco in veste “padre di famiglia tutto buonino buonino che poi si mette il grasso sotto gli occhi e ti ammazza utilizzando le lame della motofalciatrice”.

4) Come in uno sparatutto di qualità, le armi migliori arrivano alla fine e qui c’è il mio fucile preferito di sempre.

5) L’Arnold è in grandissimo spolvero: fin troppo. E recita male. Malissimo. Tanto che quando cerca di fare l’affascinante gli esce una faccia stile “puma del ribaltabile” (parlo del tipo bel moretto ultracinquantenne che fa strage cuori a tutti i concerti dell’orchestra Bagutti).

6) Venti minuti di questo film bastano a far sembrare John Woo un maestro del neorealismo.

7) La durata è anomala: ben 115 minuti. Ma se andate a prendervi un po’ di pollo fritto riuscite a rientrare nei canonici 90 minuti (e la trama si segue comunque che è un piacere).

8) Vorrei spendere una parola sul lavoro di Chuck Russell: bravo.

9) Vorrei spendere due parole sull’interpretazione di James Caan: doppio mento.

10) Ho visto di peggio: Mission Impossible III.

Dove sei Adrien? DOVE SEI?! Vieni fuori che voglio solo parlare

Dove sei Adrien? DOVE SEI?! Vieni fuori che voglio solo parlare


In sacrificio per voi: Stag Night

09/02/2010 | recensioni | di Nanni Cobretti

stag nightUna cosa sola mi ha avvicinato a questo film. Scott Adkins. In un ruolo curiosamente non action. Lo so! Probabilmente la descrizione del ruolo era “tipo Ryan Reynolds, ma più economico”, e qualcuno all’ufficio casting si dev’essere confuso e ha puntato dritto alla sua controfigura in Wolverine. Comunque.
Trama: quattro amici (gli altri sono Kip Pardue, Breckin Meyer e Karl Geary) festeggiano l’addio al celibato di uno di loro, e nel rincasare appezzano due tipe in metropolitana (Vinessa Shaw e Suzanna Urszuly). Poi la metro si blocca, i nostri rimangono chiusi dentro (non ha senso ma tocca accettare affinché il film vada avanti), per cui si incamminano per i tunnel con motivazione “non lo so, ma il film deve andare avanti”. Qui si imbattono in un manipolo di barboni selvaggi truccati da Rob Zombie, i quali ammazzano un pullotto davanti ai loro occhi e poi – probabilmente non riconoscendo Scott Adkins – li prendono di mira. E qui, prima che vi emozioniate pensando a Scotty che malmena i barboni facendo mosse che noi umani non potremmo neanche immaginarci, è meglio se vi ricordo che la premessa vedeva il nostro alle prese con un ruolo non action.
Considerando quindi che a cose fatte si tratta di un film che unisce vagamente Una notte da leoni a Creep con una sceneggiatura scritta in otto minuti secchi omologati, e che nonostante tutto è di una noia e inutilità abbagliante, vi racconto le cose importanti così vi mettete il cuore in pace. Ovvero: Scott Adkins muore per primo al minuto 25, senza aver tirato neanche uno scappellotto sulla nuca, ma dopo aver fatto la mossa alla Fonzie di aspirare una sigaretta e limonarsi una espirandole il fumo in bocca. Che è la cosa più romantica che io abbia mai visto e la provo subito. Grazie a Dio muore anche Breckin Meyer, ma troppo tardi. Al che la cosa che fa incazzare e fa sentire bellamente presi per il culo, oltre al fatto di essere un film senza motivo di esistere e per lo più abbastanza razzista nei confronti dei barboni, è che pur avendo Scott motherfuckin’ Adkins a disposizione qualcuno ha deciso che la conclusione del film debba consistere in Kip Pardue in canotta che uccide i mostri a furia di cazzotti. Che è un po’ come se in Commando Arnie schiattasse alla mezzora e Rae Dawn Chong procedesse a sterminare il battaglione di Bennett a borsettate. Come dicono i giovani sull’internet: “FAIL” / “u r doin’ it wrong”.
Detto questo vorrei informarvi che se non altro dura appena 80 minuti, ma se per caso vi venisse in mente che dovete falciare il prato impegnatevi pure su quello che vi divertite di più.

“Si direbbero mani grandi e forti, [sniff] ...non ti sembra?”

“Si direbbero mani grandi e forti... non ti sembra?”

DVD-quote suggerita:

“Fallimento / lo stai facendo sbagliato”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

Il fermo-immagine del lunedì

01/02/2010 | il fermo-immagine del lunedì | di Nanni Cobretti

last action hero
Last Action Hero – L’ultimo grande eroe

Mostrologia: Dagoth

25/11/2009 | mostrologia | di Nanni Cobretti
"ti voglio bene..."

"ti voglio bene..."

Nome: Dagoth, il Dio dei sogni (olè!). O almeno così viene chiamato in Conan il distruttore, oggetto di questa scheda. Dagoth in realtà pare essere niente meno che il nuovo nome di Dagon, il noto pesce-demone lovecraftiano. La storia di questo puffdaddyano cambio di nome (”lovecraftiano” e “puffdaddyano” nel giro di sei parole, mica male) è una classica cosa complicata da nerd su cui esistono valanghe di documenti letterari e fumettari, per cui vi rimando direttamente alla pagina in cui l’ho scoperta. In quella stessa pagina si scopre che una volta Dagoth aveva una valletta di nome “Blondine” (giuro).

Chi gliel’ha dato: i suoi, immagino. Erano indecisi tra Pilot Inspektor e Moxie Crimefighter, poi hanno optato per Dagon. E lui, ingrato, alla prima occasione è volato all’anagrafe e ha cambiato due lettere per puro dispetto.

È colpa degli americani? No, a quell’epoca gli americani non erano ancora stati inventati. Dagoth è una specie di semi-dio cristallizzato nella forma di una statua dalle fattezze umane, per colpa di un’antica maledizione che a me piace pensare sia opera della stessa strega di Biancaneve. Per tornare in vita, nella forma mostruosa che conosciamo, va recuperato il suo corno magico (sento puzza di metafora sessuale) e gli va apposto in fronte quasi come uno strap-on. Tale corno può essere toccato solo dalle mani di una vergine, la quale verrà poi sacrificata a lui – non è chiaro se mangiata, struprata o calpestata senza ritegno. Si definisce vergine qualsiasi ragazza capace di trovare Schwarzenegger attraente. “È scritto nelle tavole di Skelos”.

Altezza: precisamente 2,20m per 240kg. Come lo sappiamo? Gli appassionati leggendo quelle cifre avranno drizzato le antenne: ebbene sì, dentro al costumone di gomma creato dal nostro eroe Carlo Rambaldi, si nascone – non accreditato – nientemeno che André The Giant in persona. Lo giuro. Ecco le prove:

Ci sono quasi gli estremi per aggiungere il tag "nanosservatorio"

Ci sono quasi gli estremi per etichettare sotto "nanosservatorio"

Filmografia essenziale: Conan il distruttore, dicevamo. Poi c’è anche il Dagon di Stuart Gordon, ma tutte queste congetture nerdistiche non mi convincono appieno e, per non saper nè leggere nè scrivere, preferisco considerarli due mostroni diversi.

Vittime preferite: le ragazze vergini. Sono sempre andate per la maggiore con le divinità dell’era pre-invenzione degli Stati Uniti d’America. Dopo invece è successo un po’ il contrario, come dimostrano la maggior parte dei film horror in circolazione. Cose che fanno pensare. Poi c’è da dire che nel film lo fanno incazzare subito appena sveglio soffiandogli la vergine dalle manone dopo avergliela fatta annusare, da veri stronzi. E a quel punto Dagoth giustamente si inalbera e comincia a tirare schiaffi all’orba e chi prende prende.

Mossa preferita: beh, un suo cavallo di battaglia è la mitica testata, oppure lanciare l’avversario contro il paletto e poi schiacciarglielo contro con il culone. Ma qui, non essendoci un ring, non ne fa uso. Qui la sua mossa preferita è sbraitare emettendo suoni sconnessi, tirare pizze in faccia con le manone palmate, o calpestare senza rispetto.

Omicidio migliore: quello appunto dove calpesta un povero malcapitato… per il resto c’è più che altro della gran confusione, e il tutto si conclude abbastanza presto.

Come si sconfigge: gli si salta in groppa e oplà! Gli si toglie di nuovo il corno dalla fronte. È un po’ come staccargli le pile. Nel frattempo il suddetto corno però ha messo letteralmente radici, per cui non è facilissimo estrarlo, è piuttosto incagnato. Schwarzy ad esempio prende e tira dritto fortissimo, ma io mi sento di suggerire che forse è più furbo provare tipo a svitarlo per attorcigliare le radici e incontrare meno resistenza. Se vi capita di provare fatemi sapere se vi siete trovati bene con questo metodo.

Ricorda una figa? Sì, ma quella di una vecchia.

Lo compreresti? Io sì. Come statua, all’ingresso fa un figurone che neanche nella villa di Scarface. Come mostro gli darei una seconda possibilità, magari una volta che si è pappato la vergine che gli è stata promessa si dà una calmata e diventa un compagnone… a me sembra il tipo che se lo porti al pub fa serata. Mal che vada si sta attenti, si fa prima una prova in cinque o in sei, se va male gli si svita il corno di nuovo e ci si accontenta della statua.

Dagoth è capace di soddisfare tre ragazze contemporaneamente solo con la testa. Non per niente è un semidio.

Dagoth è capace di soddisfare tre ragazze contemporaneamente solo con la testa. Non per niente è un semidio.

Il fermo-immagine del lunedì

23/11/2009 | il fermo-immagine del lunedì | di Nanni Cobretti

Conan il distruttore
Conan il distruttore

Mostrologia: Predator

28/10/2009 | mostrologia | di Casanova Wong Kar-Wai

Nome: Predator.

predatorChi gliel’ha dato: Nessuno. Anzi, si fa a gara a non dire mai quella parola. Più o meno al 57′ del primo film, Predator, dopo che tutti i personaggi hanno dato una perfetta descrizione dell’essere contro cui stanno combattendo, si rischia di dire “Predator“. In realtà è proprio Schwarzy a dire una cosa come “È un… (dillo, dillo, dai cazzo dillo…) cacciatore!”.

Origini: il Predator (almeno noi chiamiamolo così… per comodità) è un alieno della razza Yautja. Esiste da… più o meno… sempre. Sappiamo, grazie a Alien Vs. Predator, che esisteva già all’epoca dell’Antico Egitto, che ha avuto contatti sia con la civiltà azteca sia con quella cambogiana. Ha anche costruito strane piramidi che mettono insieme elementi delle tre culture di cui sopra nel Sud dell’Oceano Atlantico, per l’esattezza presso l’isola Bouvet. Appena giunto sul nostro pianeta è stato accolto come un Dio e ci ha anche fatto la grazia di insegnarci tante cose belle tipo lo schiavismo e l’architettura… Certo, ogni tanto esigeva dei sacrifici umani, ma anche C-3PO, quando viene venerato come un dio dagli Ewoks, perde un po’ la brocca… (in omaggio: una sequenza fastidiosa!).

Altezza: Beh, il primissimo Predator era alto 1 metro e 78 centimetri. Posso essere così preciso perché, forse non tutti sanno che, dentro al primo costume di Predator c’era il nostro amato Jean Claude van Damme. Il quale però, simpatico as usual come un pugno nelle palle dato di sorpresa, pare che sul set facesse il minimo indispensabile per non affaticarsi troppo e per non farsi male. D’altra parte da lì a poco avrebbe cominciato le riprese del suo film “biglietto per i piani alti” Bloodsport, o se preferite, Senza Esclusione di Colpi. E non è che puoi presentarti sul set con una storta alla caviglia o tutto graffiato… Per cui, dato che il nostro non si faceva manco la doccia a fine riprese -- tanta era la poca convinzione con cui dava vita al suo personaggio -- è stato mandato a casa. Al suo posto è stato chiamato il compianto Kevin Peter Hall che si aggirava sui 220 centimetri. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1991, il suo posto è stato preso da Ian Whyte in AVP e in Alien Vs Predator: Requiem (altezza sui 2 metri e 16). In teoria però, stando alle indicazioni trovate in rete, dovrebbero essere sui 3 metri. In omaggio un estratto dai contenuti extra del primo film. Van Damme si vede dal secondo 54 in avanti. Se bloccate a 1,18 chi si vede in secondo piano, mezzo sfuocato? Chi? Eh? CHI, SECONDO VOI?

Filmografia essenziale: In tutto parliamo di quattro film. Predator, Predator 2, Alien Vs Predator, Alien Vs Predator: Requiem. Vedetevi tutto. Se proprio non c’avete voglia di vedervi qualsiasi cazzata, vi consiglio il primo e AVP. Il resto mi rendo conto che francamente è trascurabile. A quanto si dice in giro prima o poi ci potrebbe essere lo spazio anche per un Alien Vs Predator 3… ma non si trovano conferme vere vere…
Mentre è confermato il reboot del primo film della saga che dovrebbe intitolarsi Predators. Con la s. Un po’come Aliens. Come molti di voi sapranno il progetto è nella manoni goffe di Robert Rodriguez che, impegnato nella regia di Machete, ha preferito lasciare il comando a Nimród Antal, quello di Vacancy. Tempo addietro -- parliamo dei nineties -- circolava voce di un soggetto di Rordriguez in cui tutti quelli che erano stati in grado di battere il Predator, venivano portati sul loro bel pianeta per suonarsele liberamente per almeno novanta minuti. Ma ad oggi, 2009, la cosa ci sembra improbabile, con Schwarzy e Danny Glover non proprio in formissima. In più le prime indiscrezioni sul cast non ci portano buone novelle. Ve l’abbiamo già segnalato nei calcetti: nella parte di Dutch, ovvero quella che fu di Arnold, ci sarà quella canappia odiosa di Adrien Brody, sotto il nome di Royce… Ci rendiamo conto? Una contraddizione in termini. Oltre a lui il grandissimo Danny Trejo, quella gnocca di Alice Braga, ma soprattutto questo zarro in motorino…

"Zio, mollami che con la LeoVinci ribbaltata il mio mezzo ti stacca almeno i 90 all'ora, scemopagliaccio..."

"Zio, mollami che con la LeoVinci ribbaltata il mio mezzo ti stacca almeno i 90 all'ora, scemopagliaccio..."

Comunque Adrien Brody che fa Royce è veramente una cosa brutta forte…
Ed è tutto vero.

Vittime preferite: A quanto pare noi umani e quel simpatico Xenomorfo meglio conosciuto come Alien. Ma il Predator è democratico, non fa differenze: il suo scopo è quello di cacciare. La sua civiltà crede in valori maschi veramente di un certo livello come la caccia e l’onore. Lui si sposta nell’universo e cerca delle nuove prede. Appena becca una razza che gli sembra abbastanza combattiva, si ferma, scende dalla sua navicella e fa un macello. Poi, una volta che ti ha ucciso, ti stacca la testa, ti estrae il cranio, lo pulisce per benino e lo espone come trofeo in casa. Poi si fuma dei sigari e sfoglia delle riviste ricoperte in pelle in bisonte. Segue un video in cui Schwarzy e Mr. Jesse Ventura si fanno gli scherzi. Continua a leggere »

The Expendables: now with more BRUCE WILLIS

18/08/2009 | news | di Nanni Cobretti

E la reunion Planet Hollywood è ufficialmente completa.

schwarzenegger stallone willis
La cosa era effettivamente nell’aria. Giravano strane voci su un ultimo ruolo rimasto vagante. Un ruolo, “Mr. Church”, che si annunciava pesante. Un ruolo per di più che sarebbe stato girato contemporaneamente alla comparsata di Schwarzenegger. Quindi: o era Franco Columbu, o era lui.
E alla fine era davvero lui. Bruce Motherfuckin’ Willis.
Che altro dire? A questo punto mancano solo Kakà e Cristiano Ronaldo.

Ad ogni modo: Stallone presenzierà al Festival di Venezia, dove riceverà il Leone d’Oro per il Miglior Film Non Ancora Uscito, il Leone d’Argento per il Miglior Regista di Tutti i Tempi, l’Osella per la Miglior Sceneggiatura di Due Righe e pure il Premio Marcello Mastroianni retroattivo per The Party at Kitty and Stud’s. Ne approfitterà per mostrare le prime immagini da The Expendables, in un evento che oscurerà la cerimonia di insediamento di Barack Obama per impatto culturale ma soprattutto fisico. Il giurato Luciano Ligabue si esibirà in una sentita versione acustica di No Easy Way Out e verrà gentilmente accompagnato fuori a metà canzone.
Il prossimo anno si parla già di assegnare il Premio Sylvester Stallone ai tentativi più commoventi di avere ancora rilevanza nel campo del cinema dopo l’uscita di The Expendables.

Terminator Salvation: questioni irrisolte

11/06/2009 | divagazioni | di Nanni Cobretti

"Mi hanno chiesto di provare una variante della scena in cui ti metto la lingua in bocca"

"Mi hanno chiesto di provare una variante in cui ti metto la lingua in bocca"

Non lo so perché questo film ispira solo dei post a punti, ma tant’è.
Ecco i miei, che poi in realtà sono domande:

1) Uno dei problemi più grossi di Terminator Salvation è che la minaccia della rivolta delle macchine governata dai computer, nel 2009, suona maledettamente ridicola. Eppure io una piccola soluzione ce l’avevo: quanto ci voleva a modernizzare Skynet quel minimo perché ricordasse sinistramente Google? I paralleli non sono necessariamente lampanti, ma davvero, l’unica cosa su cui Google non si è ancora buttata (che si sappia) è il militare. Ma quale altra industria oggi incarna meglio il concetto di automatizzazione della vita e, soprattutto, di dominio del mondo? E chi altri se non Google saprebbe esattamente dove e quando rintracciare John e Sarah Connor indietro nel tempo?

2) Quest’anno abbiamo avuto quella cosaccia di Wolverine, che pur essendo orribile ha incassato bene e ha trovato fans nel settore demografico apparentemente più improbabile: le donne. Colpa di Hugh Jackman, Ryan Reynolds e di quell’altro tizio col superpotere di tirare le carte (wow). E questo Terminator Salvation, per via di Christian Bale e del nuovo tortello in città Sam Worthington, pare suscitare lo stesso effetto: le reazioni che ho visto finora si dividono in uomini perplessi, donne perplesse e donne con il sopracciglio alzato che dicono “dammelo”.
Per cui mi chiedo: dopo aver trovato, grazie a Judd Apatow, la formula per portare gli uomini a vedere film d’amore, non è che Hollywood ha trovato anche quella per portare le donne a vedere i film d’azione? Non è che, dopo l’omosessualità degli anni ‘80, stiamo per sperimentare l’eterosessualità al contrario? Dopo l’era degli eroi dal fisico meticolosamente scolpito e dalle abilità atletiche sovrumane, e dopo l’era degli uomini normali in situazioni straordinarie, è arrivata l’era delle maledette boyband? Ci vogliono confondere? Ci vogliono buttare fuori? Devo aspettarmi il reboot di Die Hard con Zac Efron? Devo aspettarmi I 3 dell’operazione drago con i Jonas Brothers? Ho paura. Aiutaci John Cena, sei la nostra unica speranza.

3) Sono l’unico che quando ha visto “Marcus” prendere una scossa elettrica perché gli ripartisse il cuore ha pensato a Crank: High Voltage? Sì, perché VOI NON L’AVETE ANCORA VISTO (a meno che non abbiate barato).

Discutete.
Tranne il punto 3 che ho già risposto io.

"Ai miei tempi qua era tutta campagna..."

"Non sono brutto, è che mi costruiscono così..."