
Russia! Venite per gli inni solenni e i sommergibili coi nomi fighi, rimanete perché vi obblighiamo. Ovvero: di come un film del 1990, sfacciatamente filoyankee e senza l’ombra di un attore russo, riuscì a convincerci che tutte le cose più belle del mondo stavano di là dalla cortina di ferro, e di ciò che accadde in seguito.








