
qualcuno di questi muore.
Nel corso degli ultimi otto anni è capitato un sacco di volte. Jack Bauer ha seguito una pista, si è imbattuto in un cattivo, ha scoperto il suo piano e sta andando ad arrestarlo in tempo utile. Qualcuno al CTU sta mettendo in piedi un diversivo che copra la manovra sporca di qualche alto funzionario della Casa Bianca, e magari dirama l’ordine di arrestare Jack e/o sparare a vista. Il cattivo ha il campo libero. Jack deve cercare di fermarlo prima che faccia esplodere una bomba nucleare, senza che qualcuno arresti lui. A un certo punto la puntata finisce e bisogna aspettare un’altra settimana.

qui il cameraman sta per rivelare ogni segreto in suo possesso.
Qualcuno di voialtri potrebbe non avere mai visto una serie di 24. Nel caso, parliamo di una spy story MOLTO macabra ambientata durante l’arco di un giorno solare. Ogni episodio copre un’ora di avvenimenti, narrati in tempo reale e scanditi da un cronometro. Il protagonista, sempre e solo suo malgrado, è un agente dell’antiterrorismo interpretato da Kiefer Sutherland. Jack è un violento pezzo di merda con la tendenza al martirio. È piuttosto difficile da battere in astuzia, e non c’è niente che non farebbe a sé o agli altri per portare a casa un risultato -uccidere suoi amici/fidanzate, dirottare aerei, minacciare di morte capi di governo, torturare le famiglie dei terroristi, radere al suolo un quartiere. Per otto stagioni 24 ripete gli stessi schemi, mettendo in scena una serie di plot piuttosto simili -una minaccia terroristica di larga scala, che si rivela spesso l’antipasto di un problema ben più serio. Intrighi di potere sullo sfondo, la difficoltà di capire chi è buono o chi è cattivo (anche perché il cattivo è scientifico e scrupoloso nell’infiltrare quante più spie tra i buoni). La cosa più figa di 24 è stare a guardare mentre gli sceneggiatori s’inventano cose trucide e sporchissime da far fare a Jack Bauer nella prossima serie. La seconda cosa più figa di 24 è che le bombe atomiche possono esplodere, che spesso i protagonisti non arrivano a fine serie -neanche se sono molto simpatici, che fai uno sgarro e puoi finire in galera per il resto della vita o (una vale l’altra) deportato in Cina, tossicodipendente, alcolizzato, depresso, catatonico, paralizzato, ricercato. Sulla pagina Wiki ci sono puntuali resoconti di chi ha partecipato alle serie uscendone vivo o morto, il che è quanto basta per non farcela linkare.

New York circa 1978
24 interrompe la programmazione con la stagione 8, bruciandosi in un lampo di gloria mentre il calo dell’audience ne annuncia la prematura scomparsa. Come nella miglior tradizione del noir, Jack Bauer esce di scena in punta di piedi. L’ottava serie si è chiusa il 24 maggio, mentre i primi fanti passano il Piave ed il mondo dei TV-geeks è davvero troppo impegnato a sviscerare il finale di Lost (che si chiude la sera prima, dando il via a una disperata rincorsa tra chi l’ha capito e chi no, che ancor oggi non si esaurisce). Cinque giorni dopo morirà Dennis Hopper, a cui il fato volle assegnare il ruolo di supercattivo della prima serie. Ai tempi della prima serie sembrava tutto bello e giovane e pulito, e da allora abbiamo avuto più o meno una serie all’anno, scioperi degli sceneggiatori e mattate di Kiefer Sutherland permettendo. è stata una corsa. è durata quanto doveva e ci ha lasciato col fiato sospeso fino all’ultimo giorno. Chi è rimasto fino alla fine si sente orfano di qualcosa di immenso.
Il mio giorno preferito è il quinto. Seguono il terzo, il primo, il settimo, il quarto e il sesto. forse in quest’ordine, forse no. Adoro il sesto episodio, e forse è il più debole. Vengo a contatto con 24 mentre trasmettono la prima serie su Mediaset (Rete4, mi pare), sei o sette episodi dopo l’inizio, con Jack che si sta già arrabattando come un pazzo cercando di salvare la vita di sua moglie e sua figlia in ostaggio a dei rapitori che vogliono fargli uccidere un candidato alla presidenza. Inizio la seconda serie in TV, ma seguirla è impossibile per l’orario. Qualche tempo dopo iniziano ad uscire i DVD in edicola: due da quattro puntate ogni settimana, in genere li faccio tutti fuori entro 24 ore dall’acquisto. Li compro fino alla fine della quarta serie. La quinta e la sesta le compro in cofanetti unici che mi impongono un paio di giornate massacranti l’una. La settima e l’ottava le seguo in tempo reale mentre escono negli USA. Un massacro.
Per l’ultimo episodio decido di non prendere un giorno di ferie. Insomma, è una serie, non è la vita -dice. La sera prima punto la sveglia alle 3 di notte per far partire il torrent. La puntata 23 e la 24 dell’ottava serie, l’ultima giornata insonne di Jack Bauer. Il progetto è di scaricarle, svegliarmi alle sei del mattino, guardarle entrambe, elaborare il lutto e andare al lavoro.
Alle tre suona la sveglia. Mi connetto a un sito che mi ha consigliato chi traffica in queste cose, ma per ora c’è solo il rip della 23. Lo metto a scaricare, punto la sveglia alle quattro e mi rimetto a dormire. tic tac tic tac tic.
Alle quattro suona la sveglia. Il rip della 24 c’è. Lo metto a scaricare e punto la sveglia alle sei. tic tac tic tac tic.
Alle sei mi sveglio in uno stato di agitazione davvero indecoroso per un ultratrentenne. La 23 è stata scaricata. La 24 sta andando lenta, è al trenta per cento. Marca male. Mi pulisco un attimo e inizio con la 23. La 24 è pronta alle sette e cinquanta, troppo tardi per vederla tutta, e non voglio troncare una puntata a mezzo -non che ora sia proprio tranquillo, ecco. Faccio la mia onesta mattina di lavoro, torno a casa e metto su la puntata mentre l’acqua bolle. Mi ritrovo in lacrime. Non pranzo.

Questa è perchè Jack ha un gran cuoricione peloso
Ora si sta parlando di un film. Con i lavori siamo indietro, dalle parti della fine del primo draft/inizio del secondo. Kiefer Sutherland sta leggendo lo script. Pare sarà una trama insidiosa e/o più personale. Qualcuno parla di un prequel, slegato dagli episodi della serie -o forse no, o forse sì. L’unica notizia che abbiamo è sul timing: rispetterà l’orizzonte degli eventi, un giorno solare, ma spalmerà l’azione in due ore. Un’ultima corsa contro il tempo, nella speranza che qualcuno -in futuro, ad altro titolo- mi faccia battere il cuore come ha fatto Jack per otto anni.








