Per chi si fosse perso la segnalazione, al Nanni Cobretti la settimana scorsa è stato chiesto di consigliare cinque film “quattrocentocalcistici” (nacque cosi’ l’aggettivo più brutto dell’Universo) su un sito che si rivolge a un pubblico femminile. Il risultato si è diviso tra l’imbarazzante e l’esilarante per i motivi sbagliati – soprattutto se qualcuna ha provato davvero ad accogliere i suggerimenti.
Ma tutto ciò mi ha fatto pensare: la donna media, in realtà, li sopporta i film d’azione? E se sì, quali? Insomma: la Canalis accetterà mai un invito a una serata romantica a casa mia pizza birra e Ninja la furia umana?
Per levarmi il dubbio una volta per tutte ho chiesto un parere a Giulia Blasi, scrittrice, giornalista su periodici famosi che non si rivolgono a me, nota bloggher e soprattutto – ovviamente – esperta di donne medie.
Eccolo:
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I Backstreet Boys (manca Nick Carter)
Alla donna media non piacciono i film d’azione.
La donna media con i film d’azione si stufa. Esplosioni, buddy movies, poliziotto giovane vs poliziotto anziano e scafato, robottoni, altre esplosioni, figa appecorata (la donna media ha visto tutti e due i Transformers col fidanzato e li ha trovati entrambi pallosissimi). La trama non si capisce, e difficilmente la donna media ha voglia di stare seduta per un’ora e mezza-due di una storia incomprensibile giusto per vedere Vin Diesel o Jason Statham in canotta. Va su Internet e si guarda le foto, che è uguale.
La donna media vuole una storia, preferibilmente d’ammòre, e dei bei vestiti, anche d’epoca. Anzi, con l’epoca la donna media si prende benissimo e riesce anche a rinunciare alla storia d’ammòre. Ma i cazzotti, specialmente se distribuiti da catafalchi come
Steven Seagal e
Chuck Norris, la annoiano.
La donna media, riassumendo, si prende bene con i pettorali solo se sono a) rivestiti di ruches b) incastonati nella splendida cornice di una commedia romantica o c) quelli di Hugh Jackman in X-Men Origins: Wolverine. Film decretato universalmente una boiata anche dalla donna media, che è andata a vederselo sperando in una bella storia tipo il primo X-Men, che quasi non sembrava un film d’azione, ché c’era pure la storia d’ammòre e delle donne che menavano.
Ecco, alla donna media piacciono i film con le donne che menano: la donna media dunque ha visto con grande entusiasmo entrambi i volumi di Kill Bill, che tecnicamente non sarebbe un film d’azione, però le botte ci sono e sono quasi sempre distribuite da femmine tra femmine, per cui sono più divertenti, anzi: catartiche. Guardare Uma Thurman che affetta le mejo fighe (l’insopportabilmente magra Lucy Liu, l’insopportabilmente gnocca Vivica A. Fox, l’insopportabilmente inossidabile Daryl Hannah, più quella terrificante sbarbina psicopatica giapponese che solo a guardarla ti si seccano le ovaie, pensa se metto al mondo una così?) ha in sé qualcosa di rivitalizzante: la donna media non può uscire in tuta e fare impunemente a carpaccio la vicina di casa stronza, la capa isterica e la suocera impicciona, ma può sognare di farlo. O di farlo fare a Uma, che diciamocelo, con la katana ha troppo stile.
Parentesi Tarantino: alle donne, medie e non, Tarantino piace tantissimo perché i suoi film contengono femmine che menano in ruoli dialogati, pancette, piedi scalzi, vestiti strepitosi (ancora Uma in Pulp Fiction, imitatissima) ed icone del cinema maschile in ruoli depotenziati (Bruce Willis, David Carradine, Samuel L. Jackson, Robert De Niro, Harvey Keitel, Kurt Russell). Inoltre, il cinema di Tarantino, prodotto da Tarantino, scritto da Tarantino o dal suo succedaneo Robert Rodriguez fa quasi sempre ridere. Alla donna media piace ridere, e non si accontenta di quelle due battute di Mel Gibson in Arma letale. Tarantino e Rodriguez riescono a rendere divertente anche lo splatter, che la donna media in genere non gradisce. Però, appunto, non valgono come film d’azione.
Cosa rimane per la donna media? Qualunque cosa contenga Keanu Reeves. Keanu Reeves e la sua monoespressione rimangono un fattore di attrazione senza pari. Sia che si spenzoli da un autobus guidato a folle velocità da Sandra Bullock, si inzuppi la maglietta per sedurre Patrick Swayze o faccia il ponte con la schiena per evitare un cartone da Hugo Weaving, Keanu Reeves rimane l’unico, intramontabile motivo per vedere un film d’azione se si è portatrici sane di ovaie. Per tutto il resto, non disturbateci, grazie.
Giulia Blasi
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Giulia Blasi ha un libro in uscita proprio oggi che si chiama
Nudo d’uomo con calzino, edito da
Einaudi Stile Libero. Non credo che aggiungerà mai una fascetta con scritto “consigliato da i400calci.com”, ma io la buona volontà ce l’ho messa tutta. E soprattutto mi faceva ridere dare la notizia in contemporanea a
Vanity Fair.
Ora però, donne medie e soprattutto non medie che leggete questo sito, voglio sapere la vostra.