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Archivio delle etichette: independence day

Il 4 luglio a settembre – La puntuale recensione di Independence Day: Rigenerazione

Hanno avuto 20 anni per prepararsi. Andò meglio quando non si erano preparati affatto.

Fight Night: Independence Day – Compatto Takeover

Rubrica settimanale di colonne sonore da combattimento per caricarvi, emozionarvi o conoscere questo oscuro figuro chiamato Compatto.

Oggi festeggiamo Independence Day Resurgence (il trailer)

You had my curiosity, now you have my attention.

Fidatevi di un Roland Emmerich originale: Sotto assedio – White House Down

E ammirate l’esordio al cinema di Barack Obama nei panni di se stesso.

La memoria del pesce rosso: “Independence Day” (Roland Emmerich, 1996)

In cui l’aiuto-mozzo Quantum Tarantino cerca di ricostruire Independence Day di Roland Emmerich senza sbirciare su wikipedia. E grazie a un incalcolabile sforzo di memoria, riesce a ricordarsi che esplodono un sacco di cose. Tra cui la Casa Bianca.

Speciale Disaster Movie: Roland Emmerich

THESE GO UP TO ELEVEN

Pochi registi al mondo hanno dimostrato una passione per i disastri grande come quella di  Roland Emmerich. Ci sembra quindi giusto e molto bello omaggiarlo con un’intera puntata del nostro specialone a lui dedicata.  Perché all’eroe teutonico con il coraggio di insultare quella noia umana di Wim Wenders, piace sentire il […]

Chi ha ordinato il remake di Independence Day? Skyline, il trailer

IOOOOO!!! Io l’ho ordinato!!! Evvaiiiiii!!! Buon Natale!!!
Ma torniamo seri. Sì, effettivamente io avevo ordinato un remake di Independence Day. L’avevo chiesto più corto di almeno 40 minuti, nello specifico i 40 minuti centrali. Avevo chiesto anche altre cose ma ecco, una cosa che sicuramente non avevo chiesto (a meno che non fossi sbronzo) era che […]

2012: per tanti motivi, uno dei quali è “sì”

Perdonatemi ma non mi sento con la coscienza a posto se non scrivo una difesa di 2012.
Dei tre bombardaroli scemi di punta (ci metto arbitrariamente Bay e Sommers), Roland Emmerich è ufficialmente quello che preferisco.
Di Bay ammiro la naturalezza incredibile con cui costruisce scene epico-patinate densissime e impossibili, ma su tutto il resto sta progressivamente […]