Il vostro Nanni Cobretti saluta la folla in attesa di consegnare uno dei prestigiosi premi Sylvester
Amici! Sono emozionato! Innanzitutto oggi I 400 Calci compie un anno, ma ne dimostra a) di più, oppure b) di meno (votate!). Per cui tanti auguri a noi, e tanti grazie a voi che se non ci leggevate probabilmente ci fiaccavamo prima.
Secondo di tutto: abbiamo gli attesissimi vincitori dei prestigiosi Premi Sylvester 2010! Non sapete quante telefonate mi sono arrivate che mi dicevano “me ne dai uno? ti prego, ne voglio uno anch’io! posso? tipregotipregotiprego!”. E invece no! Ho fatto decidere a voi del pubblico. E voi del pubblico avete parlato (= cliccato sugli appositi bottoni per votare). Avete votato davvero in tantissimi, e la cosa ci riempie di orgoglio -- personalmente sono addirittura commosso.
Comunque: la cerimonia si è tenuta a mezzanotte (ora italiana) in un luogo segreto così non ci venivate, e a parte qualche piccolo incidente (ne parlerò più avanti) è stata un successone. Davvero, dovevate esserci. Ma non potevate. Per garantire uno spettacolo memorabile abbiamo preso spunto dalla Notte degli Oscar: in particolare per risolvere il problema dei discorsi di ringraziamento troppo lunghi, invece che far partire la musica abbiamo assunto direttamente Marko Zaror a tirare uno schiaffone a chi si dilungava troppo. Quello era da intendersi come il segnale per smettere.
Prima però di passare all’elenco vincitori, abbiamo per voi un video-messaggio in esclusiva da Jean-Claude Van Damme, uno dei pochi assenti alla cerimonia (mancava anche il toro-drago alieno incazzoso di Outlander), che ha voluto comunque commentare la sua mancata vittoria nella categoria Miglior Attore. Eccolo:
Non ha tutti i torti, ma ormai è andata.
E ora passiamo al dunque: via con l’elenco dei vincitori! Continua a leggere »
C’è un nuovo soldato in città. E non uno a caso, ma Andrei The Pitt Bull Arlovski, campione bielorusso di Mixed Martial Arts. Che fosse solo campione di MMA è un conto, ma è bielorusso… Fa molta più paura così, non trovate? Guardate come festeggiano il giorno del ringraziamento dalla sue parti…
No, per dire… E per fermare uno così, ci vuole un pennello grande, non un Matt Battaglia qualsiasi. Per cui, al secondo 44, si risveglia LUI, Jean Claude in persona. Guardate che faccia… Non è adorabile? A me viene da piangere dalla gioia. Al secondo 59, con la rentrée di Dolph, si pone con grazie l’ultimo pezzo del puzzle e l’applauso scatta spontaneo. Noi qui, non si vede l’ora.
Ero una celebrità
dopo l’exploit
di Jean-Claude Van Damme
nel film Lionheart
erano gli anni ottanta
ogni persona credeva nelle proprie abilità
si utilizzava il fax
ma il tempo stava passando
il mio utilizzo andava scemando
dai film di primo ordine ai telefilm di ultimo rango
non mi si vedeva in tivù
non mi utilizzavano più
al mio posto fucili, bazooka, pistole
niente più gesti comandati dal cuore
solo dolore
avrei potuto salvare migliaia di persone
se solo mi avessero prestato la dovuta attenzione
la tomaia delle suole vola
sono un calcio in faccia, uno alla gola
una mossa spiazzante
signore e signori
sono il calcio volante.
Uochi Toki, Le Armi (UochiTokiLazeBiose, 2006, Burp publications)
Ora, a noi (noi? me? dai, noi) non fa affatto piacere smorzare subito il grande entusiasmo per il nostro colpaccio con il JCVD menù Deluxe, però ci giungono notizie nelle quali Van Damme ripiomba clamorosamente a fare la figura del pirla. E non uso mezze parole perché gli voglio bene come a un fratello maggiore.
In JCVD Jean-Claude è immenso, enorme, commovente, e vi invito subito ad acquistare il ghiotto ed economicissimo doppio dvd su Play. Però diciamocelo col cuore in mano: da lì a Marlon Brando, o anche solo Mickey Rourke, ce ne passa.
Ma così evidentemente non la pensa il nostro, e nel giro di poco tempo grazie a Total Film si è venuto a sapere che:
1) Ha rifiutato un ruolo in The Expendables. Esatto. Stallone gliel’aveva proposto di persona, promettendogli letteralmente “tanta azione, combattimenti spettacolari e un sacco di soldi”. Ma senza spiegargli la storia, o il suo personaggio. Per cui JC, offeso nella sua sensibilità artistica, ha detto no. Capite? Tutta azione e niente storia!!! L’hype per The Expendables cresce a dismisura.
2) Si è proposto per girare Senza esclusione di colpi 2, proponendo però – tenetevi stretti, non sto scherzando – una storia in cui il protagonista Frank Dux è diventato un barbone tossicomane che picchia il figlio. Gli studios ovviamente, soprattutto davanti al dettaglio del picchiare il figlio, hanno balbettato. Li capisco. Però qua vorrei suggerire una via di mezzo che accontenterebbe tutti: e se gli tirasse un calcio volante al rallenty?
Prossimamente vedremo comunque la seconda prova da regista di Van Damme, quella che presumibilmente lo costringerà non solo a girare Bloodsport 2 come vogliono gli studios, ma probabilmente anche a fare da spalla comica a Daniel Bernhardt: trattasi infatti – giuro su Chang Cheh – della storia di un tassista depresso che intraprende un percorso spirituale per riconquistare la sua amata. Il film doveva inizialmente chiamarsi Full Love, ma almeno qua per amor di marketing l’hanno costretto a ripiegare su The Eagle Path.
Quando sento le parole “percorso spirituale”, anche se escono dalla bocca del Papa in persona durante la messa di S.Pietro, la prima cosa a cui penso è Steven Seagal che lotta contro un orso in Alaska.
Dopo nemmanco un mese dalla nascita di questo blog dagli intenti rivoluzionari, siamo già pronti per raccogliere i prelibati frutti del nostro lavoro.
I 400 calci punta in alto, non si lascia intimidire da quest’italietta tutta Jazzettini e tristi cascami Dixieland, e arriva dove osano le aquile.
Chi firma questo comunicato – Casanova Wong Kar-Way – insieme a un quanto mai indomito Jean-Luc Merenda, ha dato l’assalto alle porte del servizio pubblico.
Il risultato, nell’incredulità generale, è andato in onda a dISPENSER, il 29 gennaio 2009.
Servizio sul film JCVD, con intervista all’autore del seminale libercolo Il Cinema secondo Van Damme, che altri non è che Simone Bedetti, nom de plume del nostro Merendero.
Noi de i 400 calci, vi diamo la possibilità di:
1) ascoltare il servizio, come non l’avete mai visto…
2) lasciarvi prendere dall’emozione ascoltando il comizio che il Bedo, aka Jean-Luc, ha improvvisato al telefono durante la trasmissione, nell’inedita versione integrale (7:55)…
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.