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Quiz: cosa stanno guardando Gesù e i suoi amici?

03/07/2009 | quiz | di Nanni Cobretti

outlander - l'ultimo vichingo

a) la Madonna
b) lo Spirito Santo
c) Maria Maddalena
d) l’Arcangelo Gabriele
e) S.Pietro che rinnega Mel Gibson tre volte
f) S. Tommaso (ma non ci credono)
g) S. Giovese
h) i Re Magi
i) la Stella Cometa
j) l’arca di Noè
k) il figliol prodigo
l) la resurrezione di Lazzaro
m) Salomè che fa un numero di burlesque
n) Celentano che cammina sulle acque
o) Povia che guarisce un omosessuale
p) il gatto e la volpe
q) la volpe e l’uva
r) Buddha, sdraiato
s) la montagna che va a Maometto
t) il pene di Michael Bay (così…)
u) [inserisci il tuo nome qui] _________ senza reggipetto
v) Brasile – USA, finale di Confederation Cup
x) Michael Jackson che se ne va in astronave
y) stando alla sinossi ufficiale del film, potrebbe trattarsi di una pericolosa creatura aliena
w) non ne ho idea, so solo che l’incendio è dall’altra parte
z) altro ________ (inserire nei commenti)

(Outlander- L’ultimo vichingo, da oggi nelle migliori sale parrocchiali. Noi ne abbiamo già parlato.)

Outlander. O anche “Gesù – il Re dei Vichinghi”

18/05/2009 | recensioni | di Nanni Cobretti

outlanderE all’improvviso, dal nulla, arrivò un uomo che non era come tutti gli altri, un uomo dalla conoscenza superiore, capace di miracoli, e portò la salvezza.
Se state pensando a Gesù… sì è Gesù. Cioè, è Jim Caviezel.
Ma l’idea alla base del film sarebbe in realtà quella di adattare l’epica di Beowulf con più di un retrogusto alla Highlander, suggerito anche dal titolo.
Outlander parla di un alieno in forma umana, Gesù, che nell’inseguire un mostro grosso e incazzoso nello spazio finisce catapultato nella Norvegia dell’ottavo secolo in un villaggio di vichinghi. Dove per prima cosa smarrisce il suo “bastone di fuoco”, e per seconda viene fatto prigioniero, guardato con sospetto, e sbeffeggiato perché ha un nome buffo (e me la spiegheranno loro la differenza di virilità tra il chiamarsi “Kainan” e il chiamarsi “Boromir”). Ma quando il mostro incazzoso si fa vivo e miete vittime come noccioline, i barbari vichinghi impareranno che Gesù è un alleato da non sottovalutare.
Ora, per quanto riguarda il paragone con Beowulf: ci sono i vichinghi, c’è la bestia mitologica, c’è l’eroe venuto da lontano… NON c’è il culo di Angelina Jolie in primo piano… però insomma, senza scendere in sottigliezze come i complessi edipici direi che lo scheletro è stato rispettato. È addirittura conservato e tradotto il segreto “oscuro” che lega l’eroe al mostro, di tipo diverso ma sempre col suo bel peso morale. Bravi.
Per quanto riguarda invece Highlander, che è la parte che ci interessa di più, è tutto sbagliato. Si affida tutto al girare l’ambientazione vichinga con gusto abbastanza moderno e adrenalinico, nell’elemento dell’eroe che sembra come tutti gli altri ma è geneticamente diverso, e nel fatto che stranamente i vichinghi hanno accento scozzese. Però 1) mancano i Queen, e 2) le scene girate nel pianeta natale di Gesù ricordano un po’ troppo quell’aborto da ordinanza restrittiva nei confronti di una cinepresa che era Highlander 2.

I dolci occhioni azzurri di Gesù e del suo amico dal nome virile

I dolci occhioni azzurri di Gesù (a sinistra) e del suo amico dal nome virile (quell'altro)

Ma la pellicola di Howard McCain rimane un oggettino divertente, con un buon ritmo, attori convinti, effetti speciali all’altezza, e un numero rassicurante dei nostri cliché preferiti tra i quali:

  • i buzzurri vichinghi che prima trattano Gesù come la più ignobile delle merde, poi lui uccide un orso e in 30 secondi è il loro migliore amico che tra un po’ gli farebbero anche trombare la moglie per puro spirito di cameratismo. Ed era un orso normale, eh? Manco fosse stato un drago, o Nathan Jones.
  • il momento random di destrezza sportiva: è quello che di solito si piazza nei film quando il produttore dice “voglio rigorosamente una scena d’azione ogni 12 minuti” e non si sa come riempire, e quindi ci si infila qualcosa di vagamente spettacolare che ribadisca il concetto che l’eroe è uno davvero pheego. In questo caso è una cosa senza senso in cui Gesù e il suo amico corrono ubriachi sugli scudi tenuti sollevati dagli altri vichinghi buzzurri, facendo salti e piroette varie tanto per. Il che dimostra ben poco, perché per come la vedo io gran parte della difficoltà è a carico di quelli di sotto che devono resistere al peso dei suddetti salti. Mah.
  • la strizzata d’occhio culturale! C’è un bambino biondo che si attacca alle palle di Gesù da vero stalker. Gesù gli chiede come si chiama. E indovinate come si chiama? Dai su, è facile. Indovinate! No, non Thor. Erik! Erik il vichingo! Ok forse non era facile e il richiamo ai Monty Python ce lo vedo solo io.

Insomma, più che dignitoso.
Anzi, da oggi farei partire una nuova “feature” dei 400 calci con la quale rincorreremo il nostro obiettivo di essere citati sulla copertina di un dvd, suggerendo una citazione ai compilatori delle suddette:

“Insomma, più che dignitoso”
Nanni Cobretti, i400calci.com

(per i compilatori: sentitevi ovviamente liberi di usare anche frasi alternative a quella suggerita. Ad esempio, se puntate al target Famiglia Cristiana va bene anche “Gesù è un alleato da non sottovalutare” – Nanni Cobretti, i400calci.com)

>> IMDb | Trailer

P.S.: l’ho detto che la donna che nel film s’innamora di Gesù si chiama Fregna? Giuro. Ok non è vero, si chiama Freya, ma oggi sono infantile così.

P.S. 2: capisco niente Queen, ma almeno un po’ di black metal vista l’ambientazione ci sarebbe stato tutto…

… e alla fine arriva Cristo.

20/03/2009 | news | di Dolores Point Five

Non ci occupiamo spesso di TV, tranne che se ci sono i rifacimenti dell’A-Team o certi innocui trashoni proiettati sul grande schermo.

L’eccezione ci scatta qui.

Il canale satellitare fighetto AMC, noto per aver sfornato (finora) grandi quantità di western con l’Uomo Sabbia, oltre che per una roba che negheremo fino alla morte di aver visto, ha fatto quello che gli ominiufficiostampa chiamano “il salto di qualità”.

L'ex testimonial di AMC TV incontra il nostro fotografo di fiducia.

L'ex testimonial di AMC TV incontra il nostro fotografo.

E’ in post-produzione infatti il remake… reboot… sequel… re-imagining… insomma, avete capito, una nuova versione de Il Prigioniero, la serie tv inglese degli anni Sessanta che fece ammattire i nostri babbi e nonni, aggiornata – immagino – ai problemi dei giorni nostri, come le telecamere anche nella tazza del cesso, i servizi segreti e il fatto che le spie non usano più il calcio rotante.

Ma la cosa veramente inquietante è un’altra.

A dare voce e corpo al protagonista ignaro è stato chiamato Jim Caviezel. Il CRISTO della PASSIONE DI CRISTO.

Jim Caviezel

Jim Caviezel

Uno che, non c’è bisogno di precisarlo, dopo CRISTO non è più tanto tornato nei ranghi.

E a fianco chi gli hanno messo? IAN MCKELLEN. Che non solo è un gay, non solo è inglese, ma soprattutto è un VECCHIO.

A volte due vecchi.

A volte due vecchi.

Ora, per vivacizzare il tutto, immaginiamolo non nella chiave con cui ci verrà presumibilmente ammannito (se il diario di lavorazione fa testo),  ma come se fosse un WWF Smackdown.

Nell’angolo sinistro c’è Il Signore Con I Capelli Grigi. Specialità: trasformare persino gli X-Men nel suo rifacimento personale di Che fine ha fatto Baby Jane?

Nell’angolo destro c’è CRISTO. Specialità: ricevere scariche di mazzate.

Dateci dentro.