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Archivio delle etichette: kevin smith

Hunter Prey: tu chiamalo se vuoi, Antonioni

2003. Mentre noi si andava a vedere The Matrix Reloaed al cinema, al Comic-Con di San Diego veniva presentato Batman: Dead End. Mentre noi uscivamo dalla sala chiedendoci: “Ma perché, diobono, perché?”, Kevin Smith dichiarava che Batman: Dead End era il miglior Batman mai visto sullo schermo. Per concludere, mentre noi ancora non sapevamo che […]

Poliziotti fuori (o del buddy cop movie come zona franca del ridicolo volontario)

Poliziotti Fuori è il primo film il cui titolo è stato tradotto con Google Translator e piazzato sulle locandine che tappezzano le sale italiane da questo fine settimana. Fosse stato tradotto in qualsiasi altro modo, probabilmente ci avrebbe fatto girare comunque i coglioni. Cara, stasera voglio andare a vedere Cop-a-Rolla -non funzionerebbe, dai. Continuiamo a […]

Mettiamo il “NANO” in “film noN pArticolarmeNte riuscitO”

Dico io: quando hai in tasca il miglior soggetto mai concepito da che è stato inventato il cinematografo, quando ce l’hai pronto in saccoccia, dico io!, è veramente, veramente difficile non tirarne fuori il miglior film mai fatto, o almeno -toh- uno dei migliori tre. E Ron Carlson (regia) e Kevin Andounian (sceneggiatura) ce l’avevano. […]

Cop Out (Shane Black vs. the WTF team-up)

10) ho visto di peggio: Zack and Miri make a Porno
Una persona che rispettiamo ha scritto recentemente un ottimo pezzo in cui sostiene grossomodo che l’umorismo caciarone di cazzi e scorregge à la cinepanettone/zoodi105/americanpie è una cosa che impedisce al maschio una piena comprensione dell’altro sesso, e viceversa. Naturalmente sono dispiaciuto di questo, ma
L’immagine proviene […]

Non è una figurina, sembra una mela con dei raggi intorno.

Anthony Perkins (senza capelli)

Siamo negli anni novanta, non basta stendere i cattivi con un cazzotto, devi dire qualcosa di spiritoso. Cito, per nulla alla lettera, l’insindacabile momento in cui il cinema del disincanto postmoderno dichiara se stesso al mondo per bocca del suo alfiere più protervo ed arrogante*. Che sarebbe ovviamente Bruce Willis, qui supportato […]