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Archivio delle etichette: kill bill

Menare, ma con stile: la recensione di L’assassina – The Villainess

Vi diranno che somiglia a Kill Bill, a Nikita, a Léon e a Oldboy. E avranno ragione, ma voi guardatelo e amatelo lo stesso.

Alla ricerca della nerchia perduta: The Assignment

Il nuovo film di Walter Hill non è proprio una meraviglia.

Il fermo-immagine del lunedì

Kill Bill – Volume 1

Fight Night: Ricatto alla mala

Rubrica settimanale di colonne sonore da combattimento per caricarvi, emozionarvi o fare fuori tutti gli assassini di vostro padre.

Autore: Luis Enriquez Bacalov
Titolo: Summertime Killer
Dal film: Ricatto alla mala“

Speciale Bruce Lee: L’ultimo combattimento di Chen

Il punto più basso mai toccato dalla cinematografia mondiale, in cui i 10 minuti finali sono il punto più alto mai toccato dalla cinematografia mondiale.

Quando l’uomo col fucile incontra L’uomo con i pugni di ferro, l’uomo col fucile è un uomo morto

RZA regista! Russel Crowe grassissimo! Lucy Liu che fa la battona! Dave Bautista tutto d’oro!! Se non ho la vostra attenzione non so veramente cos’altro inventarmi.

Per raggiunti limiti di grandiosità, la recensione di Django Unchained si fa in tre

Casanova, Quantum e Stanlio rispondono a quelle che sono le Vere Grandi Domande che chiunque di voi dovrebbe porsi prima di andare a vedere Django Unchained: è davvero uno spaghetti western? Che cazzo vuole Spike Lee? E Jamie Foxx sa parlare irlandese?

E il clone di Nikita di quest’anno si chiama: Colombiana

E quindi Zoe Saldana si è stufata di aspettare che Quentin Tarantino scriva per lei il sequel di Kill Bill in cui si vendica di Uma Thurman, per cui ha preso la stessa idea, in cabina di regia ha assunto Olivier Megaton (puramente perché ha il nome più figo dell’Universo) et voilà:

O così, o è […]

Vi è piaciuto Inception? Ecco a voi Sucker Punch

Ok: ora che, rispetto al primo trailer, qualche inquadratura dura più di mezzo secondo e si capisce un briciolo di premessa, possiamo farci un’idea decorosa di questo Sucker Punch.
A quanto capisco è un film ambientato in un manicomio per sole gnocche: esse vogliono scappare entrando nel sogno di Emily Browning il quale, considerando che pare […]

Bring da Phoenix: RZA e i capricci.

Era il 1993. Avevo il cavallo basso,  il cappelino di lana sugli occhi e  leggevo Aelle. In Italia si ponevo le basi per sputtanare il rap in quattro e quattr’otto. Dagli States invece arrivava un disco enorme come Enter the Wu-Tang (36 Chambers). La cosa sconvolgente, per me che ero passato dalla moda “fai il […]