Post Taggati ‘Marisa Tomei’

Premio Sylvester 2010: i vincitori!

20/01/2010 | divagazioni, media | di Nanni Cobretti
nanni cobretti

Il vostro Nanni Cobretti saluta la folla in attesa di consegnare uno dei prestigiosi premi Sylvester

Amici! Sono emozionato! Innanzitutto oggi I 400 Calci compie un anno, ma ne dimostra a) di più, oppure b) di meno (votate!). Per cui tanti auguri a noi, e tanti grazie a voi che se non ci leggevate probabilmente ci fiaccavamo prima.
Secondo di tutto: abbiamo gli attesissimi vincitori dei prestigiosi Premi Sylvester 2010! Non sapete quante telefonate mi sono arrivate che mi dicevano “me ne dai uno? ti prego, ne voglio uno anch’io! posso? tipregotipregotiprego!”. E invece no! Ho fatto decidere a voi del pubblico. E voi del pubblico avete parlato (= cliccato sugli appositi bottoni per votare). Avete votato davvero in tantissimi, e la cosa ci riempie di orgoglio -- personalmente sono addirittura commosso.
Comunque: la cerimonia si è tenuta a mezzanotte (ora italiana) in un luogo segreto così non ci venivate, e a parte qualche piccolo incidente (ne parlerò più avanti) è stata un successone. Davvero, dovevate esserci. Ma non potevate. Per garantire uno spettacolo memorabile abbiamo preso spunto dalla Notte degli Oscar: in particolare per risolvere il problema dei discorsi di ringraziamento troppo lunghi, invece che far partire la musica abbiamo assunto direttamente Marko Zaror a tirare uno schiaffone a chi si dilungava troppo. Quello era da intendersi come il segnale per smettere.
Prima però di passare all’elenco vincitori, abbiamo per voi un video-messaggio in esclusiva da Jean-Claude Van Damme, uno dei pochi assenti alla cerimonia (mancava anche il toro-drago alieno incazzoso di Outlander), che ha voluto comunque commentare la sua mancata vittoria nella categoria Miglior Attore. Eccolo:

Non ha tutti i torti, ma ormai è andata.
E ora passiamo al dunque: via con l’elenco dei vincitori! Continua a leggere »

Chi vince alla lotta? #5: Tim Cappello vs. Clarence Clemons

23/06/2009 | chi vince alla lotta? | di Nanni Cobretti

tim cappello vs. clarence clemons

All’angolo sinistro:
TIM CAPPELLO. Vi ricorderete di lui in quanto era la cosa migliore di Ragazzi perduti. Esatto, il sassofonista steroidato che si vede all’inizio mentre canta con catena d’acciaio al collo, movenze da California Dream Man e occhi infuocati di anfetamine. È comparso anche in Hearts of Fire, dove faceva il batterista per la band di Rupert Everett rubando pure lì costantemente la scena. E ha fatto persino un episodio di Miami Vice. Nella vita vera è un polistrumentista/culturista stimatissimo che ha fatto parte per anni della band di Tina Turner (suo ad esempio l’assolo di We Don’t Need Another Hero).

All’angolo destro:
Al peso di 275 libre, The Big Man, CLARENCE CLEMONS! Vi ricorderete di lui per essere da quasi 40 anni il sassofonista della E Street Band di Bruce Springsteen (leggendario il suo assolo su Born to Run). Ma ha fatto anche cinema… ad esempio, è una delle tre persone più importanti del mondo nel seminale Bill & Ted’s Excellent Adventure. Ha fatto un episodio di Il mio amico Arnold in cui gli insegna a suonare il sax, e lo si vede persino in New York, New York di Scorsese. E per chiudere il cerchio con Don Johnson, è comparso in tre episodi di Nash Bridges.

Il luogo dell’incontro:
Per forza di cose un bel ring al centro del Madison Square Garden, luogo a loro familiare musicalmente parlando. È il succoso antipasto all’evento principale di Wrestlemania XXVI, che sarebbe la sfida tra Randy “The Ram” Robinson e Super Nacho.

Il vincitore:
È una cosa combattutissima, sono entrambi molto tecnici. Tim “The Hitman” Cappello fa valere la sua maggioore agilità: continui lanci contro le corde, drop kicks, salti dal paletto, ma Big Man “Booker T” Clemons è difficile da smuovere, e a un certo punto lo blocca e lo stende con un dolorosissimo piledriver. Da lì in poi per circa 20 minuti Clarence dispone di Tim come di un pupazzo, sbatacchiandolo di qua e di là come uno straccio bagnato. Ma la folla inizia a urlare “I still believe!” e Timmy di colpo si ribecca e inizia a martellare Clemons di gomitate in faccia, calci sugli stinchi, torsioni di capezzoli e dita bagnate nelle orecchie. Big Man tenta una reazione, ma il nostro è ingasato e risponde colpo su colpo. Clarence vacilla, e infine cade a terra come un sacco di patate: Timmy si esibisce nello sharpshooter, Clemons cede dolorante e l’arbitro Gerry Rafferty pone fine all’entusiasmante incontro. A bordo ring il manager Little Steven vorrebbe intervenire, ma Tina Turner lo ribalta con uno schiaffo dietro la testa. Tim regala la sua catena d’acciaio a un bambino malato a bordo ring ed esce trionfante.
Incredibile anche il match seguente: Nacho improvvisa vocalizzi su Sweet Child O’Mine e a Randy viene subito un infarto per l’affronto morale, per cui per rimediare viene inscenato un catfight suora vs. stripper tra Sorella Encarnación e Marisa Tomei. Record mondiale di ascolti.

The Wrestler

06/03/2009 | recensioni | di Nanni Cobretti

the wrestlerEsce nelle sale italiane The Wrestler, e finalmente colgo l’occasione per parlarne un po’ in generale e aiutarvi nella scelta per questo weekend.

Cos’è meglio: The Wrestler o Watchmen?
Al momento non posso dirlo con certezza assoluta.
The Wrestler l’ho visto, e posso dirvi che inquadrano spesso le tette di Marisa Tomei.
Watchmen non l’ho ancora visto, ma ho sentito dire che inquadrano spesso il pene blu del Grande Puff Dr. Manhattan.

The Wrestler è il nuovo film di Darren Aaronofsky.
Potrei citarvi la scena più nota del suo semi-insopportabile Requiem for a Dream, ma ho già ampiamente esaurito il mio bonus da maniaco sessuale per questa settimana.
Mi limito quindi a darvi la buona notizia: siamo anni luce lontani da quella pacchianata ridicola che era L’albero della vita.
Siamo proprio dalla parte opposta.
Darren ha riconosciuto i suoi errori.
Darren ha fatto penitenza e inversione a U.
Darren stava per fare un altro errore ingaggiando Nicolas Cage come protagonista.
Darren ha riconosciuto pure quello, e ha prontamente rimediato con l’unica scelta possibile.
Mickey Rourke.
Bravo Darren. Biscottino.

The Wrestler non è esattamente un film d’azione, e rientra a fatica nei canoni di questo blog.
The Wrestler parla di Randy “The Ram” Robinson, star del wrestling negli anni ‘80, oggi attrazione principale nel circuito indipendente. Questo ovviamente non gli basta a sopravvivere, per cui è periodicamente costretto a lavori umili, che gli servono principalmente per finanziare gli steroidi necessari ad una forma atletica sempre più ardua da mantenere alla sua età. Due avvenimenti – la possibilità di un match di grande richiamo contro il suo avversario storico e un improvviso attacco di cuore – lo faranno riflettere sul suo “ruolo nel mondo”.

the wrestlerPerò: c’è una violentissima scena di wrestling che vale da sola il prezzo del biglietto. Ha a che fare con una pinzatrice. Le scene di wrestling con pinzatrici rientrano perfettamente nei canoni di questo blog.
C’è la colonna sonora più spettacolare degli ultimi SEMPRE anni: Quiet Riot, Cinderella, Ratt, Guns’N'Roses. Senza dimenticare l’inedito di Springsteen sui titoli di coda (non è Born in the USA, ma è una bella canzone lo stesso).
E c’è una breve scena in cui Randy e un suo amichetto di 11 anni giocano a Wrestle Jam ‘88, che è un’incredibile e fedelissima ricostruzione dei vecchi videogame d’epoca che farà commuovere tutti quelli come me che da bambini avevano un Commodore 64 o un Nintendo.

Sul parallelo poi tra Mickey Rourke attore e personaggio è stato detto tutto, tra le mille cose in comune (oltre che attore promettente ma decaduto, Mickey è stato pugile professionista) e un fisico “paciugato” che più tagliato di così per il ruolo non si può. Mickey e Randy, dal minuto 2, sono praticamente inscindibili.
E in generale, il film di Aaronofsky è capace sia di dare una profonda visione tragica/realistica e insieme comprensiva/simpatizzante di un mondo come quello del wrestling che ha sempre vissuto di fraintendimenti voluti e non voluti, sia di raccontare una di quelle belle storie universali che tutti capiscono, apprezzano e ci riflettono sopra.

In conclusione, avrebbe meritato almeno tanti Oscar quanti Rocky, ma gli hanno preferito The Millionaire perché c’è crisi e la manovalanza in India costa meno.
In compenso ha vinto uno di quei premi sciccosi altisonanti che piacciono alle persone con gli occhiali, il “Leone d’oro” (?).
Guardatelo, emozionatevi, vantatevi.

Cronaca di un mai nato ma beato

04/03/2009 | recensioni | di Nanni Cobretti
No comment sul titolo italiano ancora una volta poco fedele all'originale

No comment sul titolo italiano ancora una volta poco fedele all'originale

Ho guardato Il mai nato per voi e ho preso appunti sulle scene salienti.
Li riporto qui sotto integralmente.

1 min.: CORSA AL RALLENTATORE! Odette Yustman ti amo.
4 min.: AAARGH! Il bambino vicino di casa è orribile, avrò gli incubi tutta la notte
7 min.: CULO!
8 min.: Odette sotto la coperta lascia intravedere apparente mancanza di reggiseno
10 min.: DOCCIA!
11 min.: SPOGLIATOIO!
14 min.: SCENA DI SESSO! Ma si vede sì e no una caviglia
16 min.: CULO!
17 min.: CORSA AL RALLENTATORE!
18 min.: JAMES REMAR!

Dal 22esimo minuto in poi Odette è più o meno in canotta tutto il tempo, ma non ne vale la pena.
Sulla pellicola in generale concordo con il parere del nostro opinionista di fiducia Andrew WK.
È incredibile come David S. Goyer riesca a scrivere chicche come Il cavaliere oscuro e poi, per un film che per di più si disturba anche a dirigere, inutili e moscissime banalità come questa.

>> IMDb | Trailer

Un po’ c’entra: stanotte per fortuna non ho sognato il bambino orribile, ma che facevano un remake di The Boondock Saints virato al femminile. Le protagoniste erano Odette Yustman e Megan Fox. Al posto dell’italiano pazzo c’era Penelope Cruz, che in Vicky Cristina Barcelona era brava a parlare a macchinetta. E al posto di Willem Dafoe c’era Marisa Tomei, che è una che non si spaventa davanti a niente. Il Duce invece era una cazzutissima Demi Moore. Il resto rimaneva identico, giusto con la tensione omosessuale resa un po’ più esplicitamente, per adattarla ai gusti del pubblico moderno.

Bang your head

23/01/2009 | news | di Nanni Cobretti

Dunque, detto senza giri di parole a noi degli Oscar non ce ne frega un cazzo.
PERÒ, effettivamente quest’anno ci sentiamo di fare il tifo per due nomination in particolare, ovvero:

Miglior modello di vita per i giovani: Mickey Rourke (The Wrestler)
Miglior rapporto “screen-time con le tette fuori / screen-time totale”: Marisa Tomei (The Wrestler)

Forza ragazzi, fateci sognare.

Mickey Rourke (dx) e Marisa Tomei (sx)

Marisa Tomei e Mickey Rourke in The Wrestler

P.S.: sì, qua dentro il capo sono tecnicamente io. Questo perché alla prima riunione di redazione sono entrato urlando “Primo!”, venendo punito di conseguenza. Dopodiché ho la tendenza a usare il plurale maiestatis, ma lo faccio anche nella vita di tutti i giorni, non fateci caso.