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Intervista a Oren Peli

04/02/2010 | interviste | di Casanova Wong Kar-Wai

speciale paranormal activityCari amici che state nell’Italia, domani esce nelle vostre sale un film che è stato definito come “l’horror più spaventosissimo di sempre“. C’è gente che s’è sentita male, alcuni hanno lasciato la sala prima della fine, altri non hanno più dormito sonni sereni dopo la visione… Insomma, un casino. Piaccia o meno, parliamo di un vero fenomeno mondiale. Paranormal Activity, lo sa anche la mia mamma, è costato poco, ha guadagnato tantissimo ed ha lanciato la carriera di Oren Peli. Noi ve ne abbiamo già (1) abbondantemente (e 2) parlato ( e 3!), ma ci è sembrato giusto dare una certa rielvanza all’uscita del film nelle italiche sale. Per cui, indomiti e incapaci di non viziarvi ammodo, abbiamo mosso mari e monti per incontrare il giovane Oren. Certo, si può arrivare alla conclusione che il nostro sia forse eccessivamente abbottonato e prono di fronte ai dettami della case di produzione che hanno presso sotto la propria ala protettiva il suo film, ma qualche spunto interessante non manca. Se ancora non avete visto Paranormal Activity, se l’avete visto e volete saperne di più, ecco cosa ci ha raccontato…

Casanova Wong Kar-Wai nascosto tra le piante.

Casanova Wong Kar-Wai nascosto tra le piante.

Il tuo Paranormal Activity è costato poco più 10 mila dollari e ad oggi ha guadagnato più di 100 milioni di dollari. È datato però 2007: cos’è successo da allora fino alla sua uscita sui nostri schermi?

Il film ha cominciato a girare i festival alla fine del 2007. Steven Spielberg l’ha visto e, grazie al suo interessamento, nel 2008 abbiamo firmato un contratto con la Dreamworks. Con loro abbiamo fatto una serie di proiezioni test ed eravamo pronti per distribuirlo nelle sale. Sfortunatamente, durante l’estate del 2008 la Dreamwoks e la Paramount si sono separate. Questo ovviamente – per una lunga serie di questioni burocratiche – ha fatto slittare l’uscita del film. Anzi, a un certo punto non eravamo neanche sicuri di cosa sarebbe successo. Poi le cose si sono risolte, ma il film è uscito con un anno di ritardo rispetto a quanto previsto.

Solitamente i “piccoli” film come il tuo, quando vengono comprati da Hollywood, vengono rifatti con un altro regista o un altro cast eccetera. Come sei riuscito a mantenere il controllo sul tuo film?

Beh, a dire il vero all’inizio volevano farmelo rigirare cambiando tutto. Poi fortunatamente – grazie alle reazioni della gente durante le proiezioni di prova – hanno deciso di lasciarlo così.

Cos’era successo nelle sale?

Il pubblico lasciava la sala prima della fine del film. Per cui loro pensavano che non piacesse. In realtà scappavano per la paura. Questo li ha convinti che era giusto lasciarlo così. Continua a leggere »