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Jennifer’s Body: sì, lo voglio

08/07/2009 | media, news | di Nanni Cobretti

Buongiorno!
Il trailer qua sotto è uscito ormai da un po’, ma ci ho messo parecchio prima di riuscire a guardarlo senza collassare come una pera matura al minuto 0:30.

Megan Fox è ufficialmente qualcosa di sovrannaturale.
Non ci credo che è vera. È stata fatta a tavolino. Sia fisicamente che intellettualmente.
Guardate che film che sceglie! Prima due film popolati da robottoni giganti, e poi questo horror dove prima fa annusare le tette e poi mangia la gente!
È una creatura dei sogni.
Una specie di Robert Pattinson, ma donna.
Jennifer’s Body è ufficialmente tra i film più attesi dell’anno, anche se l’ha scritto la tizia di Juno e c’è una colonna sonora trendy, ma se ho sopportato i gangsta-robots in Transformers 2 dovrei reggere anche questo senza grossissimi problemi.
Ad ogni modo uscirà negli USA il 18 settembre, e in Italia il 23 ottobre.
Megan sposami.
Bonus tette:

megan fox topless

Transformers 2: ancora, ma stavolta “perché sì”

07/07/2009 | recensioni | di Nanni Cobretti

transformers - revenge of the fallen

Facciamo un gioco.
Facciamo finta che incontrate Michael Bay per strada, davanti al supermercato, con un cameraman al seguito come nelle pubblicità dei detersivi.
Vi dice: “Vi sostituisco tutte le gag migliori del primo film con una sit-com di terza categoria e macchiette razziste, e in cambio al posto di 12 robot ce ne metto 89, e li faccio menare per due ore e mezzo. Ci state?”
Anch’io ho risposto “Di corsa!”.
Capisco e rispetto le perplessità del nostro Casanova Wong Kar-Wai (la nostra redazione, come si suol dire, è bella perché è varia), perché nel primo film c’erano anche un paio di scene non d’azione davvero carine  che alzavano le aspettative, ma – per quanto siano cose che ovviamente gradisco – non è per questo che io pago il biglietto di un film che si chiama Transformers.
Michael Bay non era quello dei robot che giocano a nascondino. Che ci piaccia o meno, Michael Bay è sempre stato quello della nonna di Bernie Mac che mostra il dito medio, della mamma di Shia LaBoeuf che dice “masturbazione”, di Bumblebee che piscia in testa a John Turturro e di John Turturro che rimane in mutande. Tant’è che in questo secondo film c’è di nuovo Turturro in mutande, stavolta addirittura in perizoma e con le chiappe in primo piano. Per cui sì, Transformers – La vendetta del caduto è un film con Megan Fox costantemente vestita e le chiappe nude di John Turturro in primo piano.

transformers - la vendetta del caduto

Ma stavamo spiegando “perché sì”.
È presto detto: ogni volta che c’era un robot inquadrato, io avevo gli occhi a forma di stella e la mascella per terra. Perché Michael Bay è anche uno che riprende robot giganti come se fosse la cosa più naturale di questo mondo. E per uno come me cresciuto a pane e Goldrake, vedere queste cose in formato “realistico”, su grande schermo, è una goduria che non si può immaginare. Visti gli incassi non penso nemmeno di essere l’unico.
Il signor Bay ha preso 15 minuti di gag sconcertanti, ma li ha diluiti in 135 di robot giganti che fanno cose, cose che non sempre si capiscono (amen) ma che quando si capiscono – e succede ben più spesso che nel primo film – è una meraviglia. Soprattutto i campi larghi: i robot sui ponti, i robot sui palazzi, i robot sulle piramidi. A un certo punto c’è addirittura Optimus che mette le ali stile Mazinga. E c’è la megascazzottata nella foresta, in assoluto la scena migliore di tutta la saga finora, che è roba da orgasmo multiplo.
Siate onesti: quando è uscito Ong Bak (un esempio fra miliardi) non ho sentito nessuno lamentarsi e dire “la trama è una poverata micidiale”, perché giustamente eravamo tutti lì a fare il tifo per le incredibili acrobazie di Tony Jaa. Transformers 2 è la stessa cosa: certo che è lecito pretendere un film complessivamente più curato quando il budget a disposizione è circa 400 volte quello di Ong Bak, ma la cosa che conta è che rimane una festa per gli occhi e si esce più che appagati. È più circo che “vero” cinema, ma è sempre qualcosa che vale abbondantemente il prezzo del biglietto (non dovrei spiegarlo proprio su queste pagine…).

optimus prime

E comunque, alla facciaccia di tutti, il Bay riesce ad azzeccare anche una scena non action quando quella gnocca inverosimile di Isabel Lucas si spacca il grugno sul cruscotto e nonostante ciò si rialza con l’espressione panterona di una a cui hanno appena leccato i capezzoli. Ho riso fino a cadere dalla sedia e rotolare a fondo sala (era in discesa).
E non ho nemmeno parlato di Megan Fox.
Sono sempre più sicuro che Megan Fox non sia una persona vera, ma La donna esplosiva.

DVD-Quote suggerita:

“Con il 400% di robot giganti che si menano in più!”
Nanni Cobretti, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

Michael Bay: Puppami la Fava 2!

27/06/2009 | recensioni | di Casanova Wong Kar-Wai

Partiamo dai dati incontrovertibili, dalle sicurezze: Megan Fox appare a pecora su una moto con indosso degli shorts abbastanza da infarto. Per il resto del film non fa nulla se non correre e vantare la fissità di un posacenere. Figa, eh? Peccato che Giorgia Surina in Una talpa al Bioparco a confronto avrebbe meritato il Nobel.

C’è un’altra megagnocca, tale Isabel Lucas di cui vi linko un po’ di foto ma sulla quale non è il caso di spendere più di due parole: mega e gnocca. Il film dura 150 minuti, che già è tantissimo, ma sembra di 15 ore. È di una noia sinistra. Ah, sì… è anche razzista. C’è un arabo sdentato e scemo che dice a John Turturro, “Basta toccarmi con quel maiale!” e ottiene come risposta una roba tipo, “Se fai il bravo ti pago dei denti finti”. E un miltare giordano (o egiziano? Mah… vallo a capì) nano (il grandissimo Deep Roy) che fa sì sì con la testa appena sente la parola “America”. “Uh uh, sì sì fate quello che volete, andate a spaccare tutto, amici americani diversamente alti. Da me. Nano. Giordano. O egiziano”. Mettiamo ancora un paletto, quello definitivo: Transformers: Revenge of the Fallen fa veramente CAGARE.

Che ridere! Un film come un ottovolante!

Manco se me lo regalano!

Scrivo in maiuscolo, in stile Fallaci, per far capire che il mio disappunto è grande e che la delusione è cocente. Tanto più che difendo il primo a spada tratta e che ieri sera sono andato al cinema con gli amici nerd, le caramelline e i luccichini negli occhi. A confronto il tanto vituperato The Island (quello che avrebbe fatto fallire la Dreamworks e che per la cronaca a me non era dispiaciuto) sembra Mann. Perché? Allora: il primo capitolo riusciva a evitare la seriosità -- quella di TerminatorSalvation , per dire -- per lasciarsi prendere la mano da un tono leggero, divertito, da teen movie USA anni ‘80. Il ragazzino con il segreto per salvare il mondo ma coi genitori impiccioni e gli amici robots nascosti in giardino. Il governo/militari/i grandi che dicono delle cose che non si capiscono bene (”Stanno attaccando il firewall del supercomputer contenenti i dati della salvezza del mondo!”) ma che servono in qualche modo a far andare avanti la storia. Belle sequenze d’azione. Tutto questo è scomparso in virtù di due scelte: 1) Si è deciso che doveva essere un film ancora più per bambini. 2) Michael Bay deve aver letto tutti i pezzi scritti su di lui da Sentieri Selvaggi e ha colto l’occasione per firmare il suo film d’arte definitivo.

... e poi supero la pesantezza materica del mio cinema inserendo un botto di robot!

... e poi supero la pesantezza materica del mio cinema inserendo un botto di robot!

Andiamo con ordine. Ok, nel primo film a un certo punto c’era il robot stereo che si nascondeva da dei militari dietro una ruota di un aereo come in una comica. Sì, a un certo punto nella sequenza della presentazione degli Autobot, un robottone fa una piroetta e fa il duro, tipo buffalo stance… Ma qui si passa il segno: ci sono due Autobot gemelli che prima sono mezzi scassati e ti devono fare simpatia perché sono mezzi scassati. Poi diventano due macchine leggermente fighe, ma quando diventano robots sono una coppia di rapper negri imbecilli che si tirano gli scappellotti e dicono Yo! Anche no. Bumblebee continua a fare il gigione e parla con la radio e fa gli occhioni morbidi a caso. C’è un Decepticon che dà della gnocca a Megan Fox dopo essere inciampato in due trappole per topi. C’è un robot vecchio che non si regge in piedi, è mezzo rincoglionito e fa una scoreggia… The Fallen, non si spiega perché, viene chiamato The Fallen, in inglese… e fa dei discorsi con Megatron che nemmeno i Mangosi di College. A un robot a un certo punto gli si vedono le palle. Le palle di un robot a penzoloni… C’è un robot cattivo che si impossessa di un satellite, spia la terra e parla a non si sa chi con la voce di Mal dei Primitives. Una roba deprimente.

Oh, yo, check it out, da bomb, in da house!

Oh, yo, check it out, da bomb, in da house!

Questo per quanto riguarda i robots. Passiamo agli umani. Stendiamo un velo pietoso sui genitori di Shia che sembrano veramente dei babbei. La madre mangia dei biscotti alla marijuana e tenta di giocare a frisbee con dei giovani. Il padre le tocca il culo e ogni frase è una battuta che non fa ridere. Hanno una coppia di cani che, siccome devono fa ridere anche loro, se lo buttano. No, scusate. C’è quello piccolo che lo butta a quello grande. Che così fa ridere. Ma il massimo della vita è il room mate di Shia. Insieme al povero John Turturro danno vita ad uno dei tag team più tristi, loffi, mosci, scialbi che si siano mai visti su grande schermo. Sorvoliamo sul fatto che il room mate, tale Ramon Rodriguez (inspiegabilmente anche nell’ultimo Tony Scott, The Taking of Pelham 1 2 3) gestisce un sito di controinformazione. Anche Turturro ce l’ha, ma quest’ultimo non vuole che la verità si sappia in giro. E allora cosa cazzo apri un sito a fare? Vabbeh. Nel momento in cui Ramon Rodriguez viene stordito a colpi di teaser da Turturro, dovrebbe far ridere perché è il classico personaggio imbranato, simpatico, che è finito in una situazione più grande di lui, ciarlone, quello che non sta mai zitto. In realtà speri che vengano tutti colti da un misterioso virus che ti disidrata il cazzo e che poi ti costringe ad andare in spiaggia nudo a farti coglionare da tutti e che alla fine muori. In una pozza di sangue. E invece no. Gli umani vanno avanti a tentoni in una storia talmente accazzo che, fateci caso, a inizio di ogni sequenza c’è tipo uno spiegone. Fatto da qualcuno ad alta voce, così, disinvolto, “Starò qui ad aspettare evitando di essere ucciso mentre dei comprimari tentano di portare a termine una missione di cui io non dovrei sapere nulla ma qualcuno nella sequenza prima ne ha parlato ad alta voce, senza alcun motivo, dicendo che essi stanno per giungere con in mano una roba che probabilmente se cade in mano a dei cattivi è male, ma se la usa un ragazzino mongolo a fin di bene, ciò è bene! Quindi ok! Tutto chiaro?” Poi si distrugge tutto e quindi si ricomincia. Senza tenere conto delle cose assolutamente incomprensibili. Che si potrebbero così rapidamente elencare: 1) I guerrieri preistorici all’inizio 2) La macchina per distruggere il Sole 3) La chiave che aziona la macchina per distruggere il Sole ma che se la butti forte dentro un robot morto esso rivive 4) I robot cattivi possono diventare buoni 5) Prime è il cognome di Optimus Prime? Oppure, lui è Optimus della famiglia/della razza/della specie dei Prime? Ma poi… Allora, ok, c’è stato un errore (fortunato) di casting e quindi Megan è troppo bella per essere la fidanzata di un mezzo babbo un po’ nerd che si crede Woody Allen. Ok, Shia deve essere molto normale, way to normal, per essere specchio delle debolezze dell’uomo medio che va a vedere i Transformers il primo giorno di programmazione e sogna di avere una macchina che poi si trasforma in robot e spacca tutto, ma… Cioè non è possibile che ogni cosa che lui fa di sbagliato, lei è ancora più innamorata. Lui la lascia in officina col padre galeotto per andare a studiare al college, e lei lo ama. Lui la pacca all’appuntamanto in chat (essere sul pezzo oggi…), e lei si tocca lascivamente pensando, “Ah, dannazione! Quanto è figo!” C’ha le emicranie e vede dei simboli alieni e lei si umetta le labbra… Lui limona un’altra tipa e lei si arrabbia per ben dieci minuti prima di dirgli, “No, comunque, guarda… Ti amo tantissimo!”

"Sei talmente babbo che ho deciso di dartela!"

"Sei talmente babbo che ho deciso di dartela!"

E poi c’è Michael Bay che non gliene sbatte un cazzo di nulla e si diverte a riempire ogni inquadratura. Fa dei carrelli circolari che manco Muccino all’epoca de L’Ultimo Bacio e riempie riempie riempie. Di ferraglia talmente vicina alla mdp che è sempre e comunque indistinguibile. Non si capisce mai niente nei combattimenti tra i robots. Sono tutti uguali, sono più brutti di quelli che si vedevano nel primo e soprattutto non si capisce cosa cazzo fanno! Avete presente la sequenza di Matinee in cui John Goodman dice che gli eventi alla base del suo Mant! sono confermati da articoli serie su riviste scientifiche? Ecco lo vedete qui. Al secondo 37.

Michael Bay lo fa per tutto il suo film. 150. Minuti. Così.
No, ma che palle…

Ah, anche la colonna sonora, coi riffoni dei Linkin Park, fa CAGARE.

DVD-quote suggerita:

“Quante esplosioni! Megan appecora!”
Casanova Wong Kar-Wai, i400calci.com

Quiz: cosa sta guardando Megan Fox?

24/06/2009 | quiz | di Nanni Cobretti

Megan Fox

a) il mio pene
b) il pene di Wim Diesel
c) il pene di Casanova Wong Kar-Wai
d) il pene di Jean-Luc Merenda
e) il pene di Dolores Pont Five (?)
f) il pene di Michael Bay
g) il pene di Shia LaBoeuf
h) il pene di Optimus Prime
i) il pene di Megatron (già il nome la ispirava)
j) i testicoli di Devastator
k) la necropoli di Giza
l) l’insegna di Top Shop
m) il pene di _________ (inserisci il tuo nome qui)
n) l’insegna di Gap
o) l’insegna di American Apparel
p) l’insegna di H&M
q) l’insegna di Accessorize
r) l’insegna di Burger King
s) Giuliano Ferrara, sdraiato (scusate, un attacco lampo di benignite)
t) il carisma di John Turturro
u) i tacchi di Berlusconi
v) il gobbo con le sue parti di dialogo, scritto in Arial Bold 582pt e appeso a una gru
x) Nathan Jones
y) il cielo
w) niente, è colpa di quel tubo di gomma che le si è infilato dietro
z) altro ________ (inserire nei commenti)

(si ringrazia Wim per la collaborazione)

More than meets the ear

09/06/2009 | media, news | di Nanni Cobretti

Che venga messo a verbale che Nanni Cobretti ha una passione insana per i Cheap Trick.
Per cui, appena ha saputo che i suoi eroi avevano contribuito con un pezzo alla colonna sonora di Transformers: Revenge of the Fallen, è svenuto.
E oggi i ragazzi hanno postato personalmente il pezzo in questione su Youtube.
Eccolo:

Inutile dire che la gara per l’Oscar come Miglior Canzone 2010 è ufficialmente conclusa.
E anche quella per il Golden Globe.
E anche i Grammy.
E anche il Premio Luigi Tenco.

>> Bonus track: Cheap trick -- Dream Police (lacrimuccia)

Transformers 2 e G.I. Joe: nuovi trailer! (più Shia, più ninja, più tutto)

01/05/2009 | media, news | di Nanni Cobretti

Fuori uno:

E fuori due:

Non ho altro da aggiungere vostro onore.
Anzi sì: I’m so excited. I just can’t hide it.

Epilepsy Now

17/02/2009 | media, news | di Nanni Cobretti

Come ogni sequel che si rispetti: robot nuovi, robot più grossi, più distruzioni, Megan Fox più bbona di prima, Shia LaBeouf più triste di prima, una gnocca bionda (Isabel Lucas) al posto di una gnocca bionda (Rachael Taylor), il soldato bianco (Josh Duhamel), il soldato nero (Tyrese Gibson), un comico bianco (Rainn Wilson) al posto di un comico nero (Anthony Anderson), stesse inquadrature alla vaffanculo non si capisce un cazzo.
Bentornati, Transformers.
Rock’n'roll.

P.S.: il terzo capitolo è già stato annunciato e si chiamerà Transformers vs. Godzilla.
No, sto scherzando.

Superbowl spot gallery

02/02/2009 | media, news | di Nanni Cobretti

Immagino sappiate tutti cos’è il Superbowl (è la finale del campionato di football americano).
Immagino sappiate anche che, come minimo a livello mediatico, è l’evento sportivo dell’anno (come minimo a livello mediatico, è l’evento sportivo dell’anno).
E quindi sapete benissimo che uno spazio pubblicitario durante il Superbowl è in assoluto il più costoso sul mercato (è proprio così).
Per cui le più importanti aziende fanno a gara per mostrare in anteprima i loro spot migliori, nonchè le case cinematografiche ne approfittano per dare un primo assaggio dei film più importanti della stagione (lo fanno).
Ovviamente hanno trasmesso alcuni trailer di film che interessano anche a noi della redazione, ovvero: G.I. Joe, Transformers: Revenge of the Fallen, Fast And Furious e to’, infiliamoci anche Race to Witch Mountain, anche se su The Rock ormai potremmo metterci una pietra sopra (hahahaha! una pietra sopra! a The Rock!!! l’avete capita???).
Però lo spot più figo è stato quello dell’Audi.
Questo, va da sè, perchè aveva la trovata di includere il nostro pilota di Audi preferito.
Godetevelo:

Tutti gli altri spot, per vostra curiosità, sono ammirabili su Spike.com.

Anno 2009: il cineblog della morte

20/01/2009 | divagazioni | di Nanni Cobretti

Oplà!

Benvenuti in un nuovo, ennesimo, emozionante blog di cinema.
Il mio nome è Nanni Cobretti (è il mio nome vero, lo giuro), e conosco un solo modo per darvi un’idea dell’aria che tirerà da queste parti passando allo stesso tempo immediatamente al sodo.
Via con la lista dei 10 film più attesi del 2009:

10) Fast and Furious
Vin Diesel e Paul Walker si pentono e si dolgono e dopo uno o due turni di riposo tornano umilmente nel quarto capitolo della serie più tamarra dell’Universo. Li attende Justin Lin, regista appunto del terzo, che era sì pataccato a livelli fantascientifici, ma tutto sommato piacevole e girato con competenza. E dopo aver visto quella chicca dopolavoristica che è Finishing the Game (ne riparlerò), da lui mi aspetto cose. Non cose tipo rendere giustizia a un eventuale remake di Oldboy, che per fortuna gli hanno levato dalle manine, ma cose.

9) Terminator Salvation
Non ci avrei scommesso una lira su un seguito di Terminator senza Arnold, ma Christian Bale non fa mai male, e il trailer è più figo di quanto si potesse onestamente sperare. Chissà.

8) Fighting
Dopo l’interessante e autobiografico Guida per riconoscere i tuoi santi, piu’ o meno una specie di La febbre del sabato sera senza discoteche, Dito Montiel ci propone un po’ a sorpresa il remake di Lionheart. Nel ruolo di Van Damme troviamo Channing Tatum, mentre il suo schiavo negro (quello che lo introduce nel giro di combattimenti clandestini, quello che urla “Lionheart! Il leone forte e coraggioso!” ma che poi nel finale scommette contro di lui) è Terrence Howard. Staremo a vedere. Mi basta sia un po’ meglio di Never Back Down.

7) Transformers: Revenge of the Fallen
Robot enormi che fanno a botte distruggendo la città. Stavolta senza perdere tempo in noiose presentazioni. In mezzo, Megan Fox che finge di avere più di un neurone, un po’ come quella volta che Tara Reid interpretò una stimata antropologista in Alone in the Dark. Sono già in prima fila.

6) Watchmen
Dopo quel wagneriano inno all’omosessualità che fu 300, Zack Snyder ci riprova con qualcosa di più grosso di lui, ovvero la miglior graphic novel di tutti i tempi. Dalle preview c’è chi giura che ha fatto un buon lavoro. Visivamente sono abbastanza sicuro, sul resto sono piuttosto scettico. Speriamo.

5) Inglorious Bastards
Non fanno ridere anche a voi tutti quei siti anglofoni costretti a chiamarlo “BastErds” per chissà quali problemi di volgarità? A me tantissimo. Comunque: è di Tarantino, c’è Brad Pitt coi baffi e c’è un personaggio che si chiama Ed Fenech. Se grazie a questo ristampano tutti i film di Castellari io sono già contento.

4) Ninja Assassin
Finora il miglior Wachowski è stato quello che hanno fatto dirigere a un altro, ovvero V per Vendetta. E qua la situazione è identica. Ma con molti più ninja. Compreso l’obbligatorio Sho Kosugi. Se è brutto giuro che li picchio.

3) Black Dynamite
Le voci che girano sono che sia tre volte meglio di Grindhouse, e che più che un omaggio sembri davvero un gioiello perduto della vecchia blaxploitation. Aldilà che il trailer fa ridere tantissimo, gli occhi sono puntati su Michael Jai White, che in Universal Soldier 2 faceva il culo a strisce a Van Damme e pareva avviato a diventare il nuovo Wesley Snipes.

2) Ong Bak 2
C’è mancato poco che non diventasse per Tony Jaa ciò che Game of Death fu per Bruce Lee. Ma il nostro si è asciugato lacrime e lacrime di frustrazione, ed è riuscito a completarlo. Ad ogni modo: nel primo film gli rubavano un elefante e lui si incazzava a morte. In questo pseudo-prequel, ambientato un numero imprecisato di decenni fa (l’era pre-blog), va molto più semplicemente in cerca di Dio e del senso della vita, spezzando ossa a tutti quelli che gli porgono la mano.

1) Crank 2: High Voltage
Dopo aver visto trailer e poster, e sapendo che la colonna sonora è in mano a Mike Patton, se salta fuori che questo non è il film più figo di tutti i tempi giuro che mi taglio un mignolo come i mafiosi giapponesi e ve lo consegno avvolto in un fazzoletto bianco.

BONUS: The Expendables
È datato 2010, per cui ci vorrà una gran pazienza. Ma state tranquilli che vi terremo aggiornati.

Domande?
Come mi è venuta l’idea di aprire I 400 calci?
Guardando il trailer di 500 Days of Summer.
Altro?