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Mostrologia: The Host

17/09/2009 | mostrologia | di Casanova Wong Kar-Wai

Prefazione di Nanni Cobretti (quanto mi diverto ultimamente a scrivere le prefazioni come una persona importante)
Mostrologia! In realtà non c’è gran ché da “prefarre” (?), il nome parla chiaro. Abbiamo schedato i nani (e non abbiamo di certo finito), ora schediamo i mostri. Mostri… alla fine va bene qualsiasi cosa superi l’1 e 90. In trasmissione a reti unificate con Loudvision, e in collaborazione con la Giunta Comunale che deve tenere un censimento.

una salamandra + un pesce siuro + una cosa brutta

una salamandra + un pesce siluro + una cosa brutta

Nome: The Host

Chi gliel’ha dato: Il telegiornale. Si suppone che questo simpatico anfibio sia portatore – ospiti dentro si sé – un virus. Un po’ come lo zibetto cinese, insomma. In quel caso era la SARS. In questo mi sa nulla, ma a uno che lo tocca all’inizio del film ci vengono delle strane bolle sulla schiena per cui tutti vanno nel panico.

Origini: Un medico, tale Mr. Kim, viene obbligato a svuotare un numero imprecisato di bottiglie di formaldeide nel lavandino di una stanza dove si fanno le autopsie. Tutto quel liquido, finisce nel fiume Han. Qui entra presumibilmente in contatto con un pesce brutto brutto. Da questa unione, nasce il Mostrone.

È colpa degli Americani?: Sì. È infatti un vecchio dottore americano a obbligare Mr. Kim a svuotare la formaldeide nel lavandino. Saranno sempre gli americani a far precipitare la situazione con la storia del virus che se tocchi il mostro muori…

Altezza: Non è specificato. Possiamo dirvi però che ci sta in un rimorchio di un camion. Per cui, a spanne, sarà lungo quattro metri. È grosso, ma non è mastodontico (da Gig).

Filmografia essenziale: solo questo. Ma c’è un sequel in preparazione, e forse un remake USA.

Vittime preferite: Sud coreani. Ma penso sia contingenza. Fosse nato nel fiume Serio, la popolazione di Madigano magari se la sarebbe vista brutta.

Mossa preferita: corre forte come un dinosauro, ti acchiappia con la coda prensile, si tuffa in acqua, ti ingurgita, ti porta nella sua tana, lì ti vomita in una stanzina piccola e ti tiene come scorta di cibo.

Omicidio migliore: Solitamente uccide per mangiare e non è che faccia dei grandi numeri… a un certo punto però, per legittima difesa, prende un vecchio con la coda prensile e lo sbatte forte sul cemento tipo mossa di Wrestling… Non male.

Come si sconfigge?
: il governo lo vuole battere con L’Agente Giallo, un composto chimico pesantissimo. In realtà lo si batte con: agente giallo + molotov in da la fazza + frecce infuocate in da la fazza + cartello stradale infilato in gola.

Ricorda una figa?: Una serie di robe strane che ha in bocca, abbastanza… direi di sì… anche se è una cosa abbastanza malata. O sono malato io? Giudicate voi: qui oppure qui.

Lo compreresti?: No… poi magari mi mangia… Poi non ci sta in casa… È un casino.

… e alla fine arriva Cristo.

20/03/2009 | news | di Dolores Point Five

Non ci occupiamo spesso di TV, tranne che se ci sono i rifacimenti dell’A-Team o certi innocui trashoni proiettati sul grande schermo.

L’eccezione ci scatta qui.

Il canale satellitare fighetto AMC, noto per aver sfornato (finora) grandi quantità di western con l’Uomo Sabbia, oltre che per una roba che negheremo fino alla morte di aver visto, ha fatto quello che gli ominiufficiostampa chiamano “il salto di qualità”.

L'ex testimonial di AMC TV incontra il nostro fotografo di fiducia.

L'ex testimonial di AMC TV incontra il nostro fotografo.

E’ in post-produzione infatti il remake… reboot… sequel… re-imagining… insomma, avete capito, una nuova versione de Il Prigioniero, la serie tv inglese degli anni Sessanta che fece ammattire i nostri babbi e nonni, aggiornata – immagino – ai problemi dei giorni nostri, come le telecamere anche nella tazza del cesso, i servizi segreti e il fatto che le spie non usano più il calcio rotante.

Ma la cosa veramente inquietante è un’altra.

A dare voce e corpo al protagonista ignaro è stato chiamato Jim Caviezel. Il CRISTO della PASSIONE DI CRISTO.

Jim Caviezel

Jim Caviezel

Uno che, non c’è bisogno di precisarlo, dopo CRISTO non è più tanto tornato nei ranghi.

E a fianco chi gli hanno messo? IAN MCKELLEN. Che non solo è un gay, non solo è inglese, ma soprattutto è un VECCHIO.

A volte due vecchi.

A volte due vecchi.

Ora, per vivacizzare il tutto, immaginiamolo non nella chiave con cui ci verrà presumibilmente ammannito (se il diario di lavorazione fa testo),  ma come se fosse un WWF Smackdown.

Nell’angolo sinistro c’è Il Signore Con I Capelli Grigi. Specialità: trasformare persino gli X-Men nel suo rifacimento personale di Che fine ha fatto Baby Jane?

Nell’angolo destro c’è CRISTO. Specialità: ricevere scariche di mazzate.

Dateci dentro.