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Anteprima FF10: We Are What We Are

29/07/2010 | divagazioni | di Nanni Cobretti

WHOA. Beccatevi questo.
Trama: un vecchio messicano povero muore in un centro commerciale. La famiglia a casa, oltre che al lutto, si ritrova con un problema mica da ridere: dovete infatti sapere che, per vincere la povertà, questi sveltoni avevano avuto la pensata di darsi al cannibalismo, condito da solenni riti propiziatori a gratis tanto per zittire la coscienza con un alito di dignità. E il vecchio messicano povero era colui che si era accollato il compito di procacciare il cibo mietendo vittime tra barboni e disgraziati vari. E ora? Chi esce a fare la spesa? I rimanenti membri fanno la conta (”passa Paperinooo, con la pipa in boccaaa…”) e la sfiga tocca al figlio maggiore. Che non se la sente, ha ulteriori cazzi suoi per la testa, forse persino i segreti, e va pertanto in para dura. Segue film drammaticissimo.
We Are What We Are è già stato proiettato a Cannes (e intendo a Cannes quello vero, mica al marché) e se n’è uscito con l’etichetta di “il Let the Right One In messicano”. Il che significa una sola cosa: conviene aspettarci da un minuto all’altro un remake americano con Zac Efron il quale, per sembrare povero, ricorrerà a misure di imbruttimento estremo quali lo scompigliarsi i capelli.
Il trailer sembra per una buona metà il tipo di film che piuttosto esco a fare una passeggiata sotto la pioggia, poi pian pianino ingrana, diventa losco e potenzialmente fighissimo.
Giudicate voi:

Sputare sull’infanzia: le prime foto dal nuovo Karate Kid

03/12/2009 | news | di Nanni Cobretti

Ragazzi vi chiedo un favore col cuore. Mi serve un elenco di personaggi potenzialmente capaci di rendere un remake di Karate Kid più odioso e insopportabile rispetto al figlio di Will Smith. Non me ne viene in mente uno che sia uno, e ho una tristezza addosso che non potete capire. Michael Cera? Sì, teoricamente sì, ma alla fine è troppo sfigato per essere davvero antipatico. Zac Efron? Ma che scherziamo? È uno che si impegna, e sto facendo il tifo perché diventi il nuovo Tom Cruise, mattanze incluse. Scamarcio Vaporidis Muccino? No, a quel punto diventerebbe troppo divertente, lo andrei a vedere di corsa.

karate kid

Niente, ci è andata proprio di sfiga dura. Avrei accettato anche Nicolas Cage truccato da 12enne. Davvero, datemi tutto, ma non un moccioso con le treccine che dice “Papà voglio girare un film”, “Papà voglio fare le mosse come nei videogame della X-Wii Station”, “Papà comprami quel cinese che ha fatto Rush Hour che mi fa troppo ridere”.
Dopodiché mi astengo da ogni commento sulle condizioni dello zio Jackie nel tardo 2009.
La cosa più assurda comunque è che, con il cambio di età, razza, location e persino arte marziale, alla fine come remake era più fedele Never Back Down.

(devo davvero linkare anche le altre foto? ok, ci tocca)

Terminator Salvation: questioni irrisolte

11/06/2009 | divagazioni | di Nanni Cobretti

"Mi hanno chiesto di provare una variante della scena in cui ti metto la lingua in bocca"

"Mi hanno chiesto di provare una variante in cui ti metto la lingua in bocca"

Non lo so perché questo film ispira solo dei post a punti, ma tant’è.
Ecco i miei, che poi in realtà sono domande:

1) Uno dei problemi più grossi di Terminator Salvation è che la minaccia della rivolta delle macchine governata dai computer, nel 2009, suona maledettamente ridicola. Eppure io una piccola soluzione ce l’avevo: quanto ci voleva a modernizzare Skynet quel minimo perché ricordasse sinistramente Google? I paralleli non sono necessariamente lampanti, ma davvero, l’unica cosa su cui Google non si è ancora buttata (che si sappia) è il militare. Ma quale altra industria oggi incarna meglio il concetto di automatizzazione della vita e, soprattutto, di dominio del mondo? E chi altri se non Google saprebbe esattamente dove e quando rintracciare John e Sarah Connor indietro nel tempo?

2) Quest’anno abbiamo avuto quella cosaccia di Wolverine, che pur essendo orribile ha incassato bene e ha trovato fans nel settore demografico apparentemente più improbabile: le donne. Colpa di Hugh Jackman, Ryan Reynolds e di quell’altro tizio col superpotere di tirare le carte (wow). E questo Terminator Salvation, per via di Christian Bale e del nuovo tortello in città Sam Worthington, pare suscitare lo stesso effetto: le reazioni che ho visto finora si dividono in uomini perplessi, donne perplesse e donne con il sopracciglio alzato che dicono “dammelo”.
Per cui mi chiedo: dopo aver trovato, grazie a Judd Apatow, la formula per portare gli uomini a vedere film d’amore, non è che Hollywood ha trovato anche quella per portare le donne a vedere i film d’azione? Non è che, dopo l’omosessualità degli anni ‘80, stiamo per sperimentare l’eterosessualità al contrario? Dopo l’era degli eroi dal fisico meticolosamente scolpito e dalle abilità atletiche sovrumane, e dopo l’era degli uomini normali in situazioni straordinarie, è arrivata l’era delle maledette boyband? Ci vogliono confondere? Ci vogliono buttare fuori? Devo aspettarmi il reboot di Die Hard con Zac Efron? Devo aspettarmi I 3 dell’operazione drago con i Jonas Brothers? Ho paura. Aiutaci John Cena, sei la nostra unica speranza.

3) Sono l’unico che quando ha visto “Marcus” prendere una scossa elettrica perché gli ripartisse il cuore ha pensato a Crank: High Voltage? Sì, perché VOI NON L’AVETE ANCORA VISTO (a meno che non abbiate barato).

Discutete.
Tranne il punto 3 che ho già risposto io.

"Ai miei tempi qua era tutta campagna..."

"Non sono brutto, è che mi costruiscono così..."