Saghe da combattimento è la video-rubrica che si occupa di catalogare, uhm, le saghe… uh… da combattimento.

C’è stato un periodo molto specifico, negli USA del 1984, in cui se dissacravi Babbo Natale ti cancellavano per vilipendio a una sacra figura commerciale. Storia vera. Silent Night Deadly Night deve gran parte della sua fama a quel momento di surreale bigottismo, ma se resiste è perché era anche uno slasher grezzo ma atipico e pieno di momenti memorabili. E che comunque impallidisce in confronto al sequel: 60% una truffa pura, 40% una chicca insospettabile, è di gran lunga uno degli oggettini più strani che la storia del cinema ci abbia offerto. In occasione dell’imminente (secondo!) reboot, svisceriamo tutto come al solito (anche perché il verbo “sviscerare” ci sta al bacio con uno slasher). A voi il filmato integrale:
(trovate i nostri episodi anche su Youtube e Spotify)
APPENDICI ALLA VISIONE
PREMIO JIMMY BOBO
- Ro Mance (gaffer) 48%
- Michael Combatti (“Mr. Rosenberg”) 32%
- Michelle Pirlot (transportation coordinator) 13%
- Charles Carnaggio (property master) 6%
- Dan Ridens (electrician) 0%
Ebbene sì: tra 1 minuto di Ro Mance e 99 minuti di non-stop Charles Carnaggio (cit.), avete scelto il primo. Siamo sinceramente sorpresi ma ci adeguiamo: congratulazioni! Il Crognale d’argento va a Michael Combatti, che non deve arrendersi. E ricordate: se vi abbonate al nostro canale Twitch il vostro voto vale doppio. Votate il vostro preferito nei commenti per assegnare in differita il Premio Manon Serve!

PROSSIMI APPUNTAMENTI SU TWITCH
Lunedì 22 dicembre, ore 21: LA PALESTRA DEI 400 CALCI
Il nostro consueto appuntamento del lunedì con le news più calciabili della settimana. Sì, anche ad un passo da agosto.
Giovedì 25 dicembre, ore 21: NIENTE! È festa. Riposiamoci che ce lo meritiamo.
Un grazie finale alla videosigla di Christian Aliprandi e Dario Cogliati, all’inno Trenodia per le vittime di Val Verde di Ludwig Van Verhoeven e alla sigla 400 Calci dei Nanowar of Steel.




Silent Night Deadly Night 4 per me è proprio uno dei film migliori di Yuzna, morboso e allucinato. Per anni non l’avevo visto proprio per colpa del titolo truffaldino.
Il 5 è praticamente Toy Story / Small Soldiers con il sangue e il sesso. E non avete ricordato il particolare più suggestivo: il personaggio di Rooney si chiama Joe Petto (quindi sì, per tutto il film viene chiamato “Mister Petto”) e ha uno strano “figlio” che si chiama Pino.
Chiediamo a gran voce a Zampaglione di girare un bello slasher sulla Befana che ammazza la gente a scopettate?