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Ip Man 3, o anche Ip Man 0, o anche Ip Man – The Legend Is Born, o anche NO

Quantum Tarantino
di Quantum Tarantino | 22/05/201335

legend-is-born-ip-manÈ già capitato che su queste pagine l’eccellente Casanova affrontasse la figura del leggendario maestro di Wing Chun Yip Man e la filmografia a lui dedicata, per cui cercherò di rinfrescarvi la memoria limitandomi all’essenziale: 1) non è un supereroe non si pronuncia ip-men, 2) è realmente esistito, ha vissuto in Cina e a Hong Kong nella prima metà del 900, ma la sua biografia tende a venire UN PO’ romanzato 3) è il fondatore della scuola dove si formò negli anni 50 un giovanissimo Bruce Lee, ma non è stato il suo maestro (aveva più di 60 anni quando Lee bussò alla sua porta).
Scoperto solo di recente dall’industria cinematografica cinese, Yip Man è stato il soggetto negli ultimi 5 anni di ben 5 biopic per motivi che vanno dalla legacy che lo collega al mito di Bruce Lee alla totale mancanza di vergogna quando si tratta di battere il ferro finché è caldo, passando per gli indubbi meriti sportivi e un non meglio specificato ruolo nella resistenza durante la seconda guerra sino-giapponese.

Se il primo Ip Man, ambientato nella Cina degli anni 30, è una favola leghista che affronta con garbo la questione dell’occupazione giapponese (= i giapponesi sono tutti degli animali bastardi figli di puttana privi di onore e umanità e vengono qui per toglierci il lavoro), e Ip Man 2 si trasferisce a Hong Kong per raccontare la stessa parabola xenofoba ma con gli inglesi al posto dei giappi, Ip Man – The Legend Is Born copre l’infanzia e la giovinezza del maestro Yip inserendosi nella saga come un terzo capitolo prequel e per questo distribuito anche con i titoli di Ip Man 3 e Ip Man 0 — ma attenzione: non è vero!

Problem?

Problem?

Uscito nello stesso anno (il 2010) di Ip Man 2, The Legend Is Born non ha nulla che fare con gli altri due film su Yip Man diretti da Wilson Yip e con Donnie Yen (che non ha gradito particolarmente la cosa). Ma se studios, distributori e regista (tale Herman Yau, classica squillo del cinema hongokongese con una media di tre film all’anno) non hanno nulla a che fare con gli altri due film, ecco la chicca: ben tre attori dell’altro franchise partecipano con assoluta nonchalance a questo, ricoprendo ruoli diversi!
Il primo è Dennis To, che qui interpreta il giovane Yip Man mentre negli altri film era un anonimo sgherro di vari boss minori; il secondo è Louis Fan, qui il fratellastro di Yip, di là un cattivo del primo film che si redimeva nel secondo; il terzo, e hai detto cazzi, è Sammo Hung in persona, che negli altri film coreografava e impersonava un rivale/amico di Yip durante il soggiorno hongkongese, mentre qui si ritaglia la parte, breve ma fondamentale, del maestro Chan Wah-shun, che muore al minuto 10 ma non prima di aver ammesso il giovanissimo Yip nella propria scuola e aver profeticamente annunciato “tienetelo d’occhio, diventerà qualcuno”.

Funerali di stato per Sammo Hung

Funerali di stato per Sammo Hung.

Dal punto di vista dell’aderenza storica, per quel che ho capito, c’è una certa fedeltà almeno nella prima parte: l’infanzia nella provincia di Foshan, la famiglia benestante, l’apprendistato presso Chan Wah-shun e il suo successore Ng Chung-sok, per non dire della digressione — precisissima! — sul maestro Leung Bik, figlio di Chan Wah-shun, ripudiato dalla famiglia per aver “corrotto” lo stile di famiglia incorporando nuove tecniche. Ma la pacchia dei nerd di arti marziali finisce in fretta perché l’ossessione per il melodramma prende in fretta il sopravvento e allora giù di improbabili triangoli e quadriangoli amorosi, fratellastri, sorelle segrete, intrighi a corte, tradimenti e piangeroni che fanno dimenticare, più di una volta e per più di qualche minuto, che questo, in teoria, dovrebbe essere un film di kung fu.

La nobile pratica del wing chun è relegata alle, pur magnifiche, sessioni di allenamento e alcune scaramucce presenti nella prima parte, mentre il combattimento più lungo, quello finale, è un deludente e confusionario pastone di kung fu, karate, judo e mazzate alla Bud Spencer che ricicla tropi da Kill Bill (Yip da solo contro cento ninja) e Karate Kid (menomato dall’avversario che usa una mossa scorretta pur di vincere, Yip ha la meglio ricordando l’insegnamento del proprio maestro impartito all’inizio del film). La parte centrale neanche ve la racconto, che un’intera mezzora è occupata da un’accesissima disputa verbale riguardo l’eventualità di introdurre i calci alti nel Wing Chun, mentre il resto è una telenovela fatta e finita, tra cazzi amorosi lui ama lei che ama un altro che ama un’altra e lotte per il pacchetto azionario di non ho capito bene cosa. Botte: zero.

Una scena a caso da un tipico film di arti marziali.

Urcami stsavo giusto chiedendo se da giovane Yip Man praticava l’hockey su prato

Ero preparato all’agiografia (che non si fa attendere: Yip è descritto più o meno come un santo) e al razzismo (geniale, nella sua follia paranoide, l’idea dei bambini giapponesi mandati in massa in Cina come agenti dormienti per preparare l’invasione dall’interno!), potevo sopportare la svolta soapoperistica, ma che di un film sulla vita di un maestro di arti marziali il massimo che si possa dire sia “ci sono un paio di scene di allenamento ok” è un problema bello grosso.

DVD-quote:

“Che ti è successo, Yip? Una volta eri fico!”
Quantum Tarantino, i400Calci.com

>> IMDb | Trailer

*

PRECISAZIONE POSTILLOSA: all’inizio dicevo che in 5 anni hanno fatto 5 biopic su Yip Man: oltre a Ip Man (2009), Ip Man 2 e Ip Man: The Legend Is Born (entrambi 2010), ci sono Yip Man: The Final Fight (2013), seguito di questo con Antony Wong nel ruolo di Yip da vecio, e The Grandmaster di Wong Kar-wai e con Tony Leung, che ha aperto il Festival di Berlino di quest’anno e tutti dicono fa dormire che è una meraviglia.

Quantum Tarantino
Autore del post: Quantum Tarantino
"Vivere liberi o morire duro"
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tags: Biopic bruce lee cinesi buoni giapponesi cattivi Dennis To Donnie Yen Giapponesi cattivoni Ip Man ip man 2 kung fu melodrammone piangerone Sammo Hung The Grandmaster vota lega Wilson Yip Wing Chun wong kar-wai xenofobia nei film di arti marziali Yip Man Yip Man 2

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35 Commenti

  1. Jack Tarantula 22/05/2013 | 07:28

    ODDIO con un film così, una mattina cosi (all’anagrafe per roba spam), la fotta esistenziale si abbassa notevolmente. Cosa fare per tirarsi su il morale? Attaccare briga con la gente in coda, poi sbregarsi la maglietta e mostrare il tatuaggio del Millenium Falcon formato A3 sul petto?

    Rispondi
  2. David Kronenbourg 22/05/2013 | 08:24

    di Herman Yau al volo mi vengono in mente The Untold Story e Ebola Syndrome: estigrancazzi!

    Rispondi
  3. Steven Senegal 22/05/2013 | 09:15

    Cioè tutte le arti marziali che si vedono nel film, sono quelle che hanno messo nel trailer e basta? Grandmaster io ci ho pure provato a vedermelo tutto qualche settimana fa, addirittura facendo tre tentativi. Sicuro che è colpa sia mia che degli orari indecenti a cui lo mettevo su, però che gran palle. Roba che 10 minuti di girato equivalevano a mezz’ora su video di rallenties (con anche momenti bellissimi eh ma che paiono slegati l’uno dall’altro). Se qualcuno l’ha visto tutto, mi corregga, ma come schema mi sa pure che ricalca questo della rece.

    Rispondi
  4. L.Wonka 22/05/2013 | 09:31

    Ah ecco. Io ho visto Ip Man The Final Fight, sempre di Yau e con Ip-Man versione vecchio interpretato da Anthony Wong (e pure un po’ rincoglionito).
    Due palle così pure quello. Ah, per non parlare di The Grandmasters di Wong Kar-Wai, Steven, altro che ora tarda, quel film è semplicemente lento, privo di senso e in generale una pippa inimmaginabile dove ogni tanto la gente decide di prendersi a sberle e dove c’è un combattimento preso pari pari da Matrix Revolution. Nammerda insomma.

    Rispondi
  5. Steven Senegal 22/05/2013 | 09:43

    @Wonka: bene, è un sollievo. Sul privo di senso però mi sa che è anche colpa delle sforbiciate che gli hanno imposto. Tipo che in origine durava 4 ore.
    Scusassero, chiudo l’OT con la stessa disinvoltura con la quale l’agente Hobbs si presenta alle Canarie.

    Rispondi
  6. Alex 22/05/2013 | 09:49

    Prima di ciarlare di “favola leghista” consiglierei un ripassino di storia visto che sì, in Cina i giapponesi si sono comportati da animali: http://it.m.wikipedia.org/wiki/Massacro_di_Nanchino
    Ecco, magari informarsi prima di scrivere può essere un’idea, almeno eviti di fare la figura dell’ignorante… ;)

    Rispondi
  7. Calvin Clausewitz 22/05/2013 | 09:55

    Si ringrazia per la lezione di storia non richiesta (tra l’altro roba risaputa dal momento che Cina e Giappone litigano sulla definizione della storia di quel periodo da almeno 70 anni), ma credo il punto fosse che aver ammazzato qualche milionata di persone nella seconda guerra mondiale non autorizza il cineasta polacco di turno a fare film in cui i crucchi marciano tutti col passo dell’oca, torturano i vecchi per il gusto di farlo e bevono il sangue di bambini col cappottino rosso.

    Rispondi
  8. Munky 22/05/2013 | 10:02

    Io ho visto solo Ip Man 1 & 2 ma mica lo sapevo che c’era tutto sto casino con gli Ip Man! Però francamente manco quelli che ho visto m’avevano esaltato, diciamo che c’è di meglio vah.

    PSchenonc’entrauncazzo: siuri è uscito il trailer definitivo-da-sborra di superman! http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=QgsgkrTdNJU#!

    FOTTA!

    Rispondi
    • azal 16/12/2016 | 21:09

      allora un film di arti marziali è un film di arti marziali non fotte tanto della trama se pensate che matrix sia un film solo di arti marziali siete tutto meno che critici di cinema 2 non è che tutti i giapponesi sono merde ma l’esercito di ogni nazione è merda! ok?? poi i prime 3 ip man personalmente gli ho trovati interessanti se non vi è piaciuto un film non vuol dire che fa cagare ovvio che non puoi confrontarli con film tipo 2001 odissea nello spazio

  9. L.Wonka 22/05/2013 | 10:24

    @Alex
    Prima di ergersi a esperti di storiografia cinese postando link alla pagina di wikipedia consiglierei di esaminare il film e di prendere in considerazione il fatto che venga considerato un vero e proprio film di propaganda del regime della RPC.
    Questo significa, in parole povere, che qualsiasi antagonista NON cinese è da considerarsi come il male assoluto, non incarna nessun valore che possa essere considerato “umano”.
    Il film è leghista? Forse è un termine esagerato ma il concetto xenofobo è quello !

    Rispondi
  10. pilloledicinema 22/05/2013 | 10:28

    Uno dei guai di internet è che chiunque arriva si legge Wikipedia ed è convinto di sapere tutto. Nozioni spacciate per sapere. Fa una gran tristezza vedere tutta ‘sta miseria culturale sfoggiata come se fosse una coda di pavone.
    Non è di Wikipedia che mi lamento, sia ben chiaro. Mi lamento di chi a vent’anni suonati (almeno) la usa come il bimbo delle medie deve fare i compiti a casa.
    Sapete che vi dico? oggi mi sento un generosone e vi do anche io la possibilità di acculturarvi un po’ con un evento della seconda guerra mondiale assolutamente ignoto ai più, che vi aprirà finalmente gli occhi sugli statunitensi

    http://it.wikipedia.org/wiki/Bombardamento_atomico_di_Hiroshima_e_Nagasaki

    Andiamo al film che è meglio, ed è tutto dire.
    Perché tutta sta gente nella locandina è bendata? Persino loro si vergognavano per avere preso parte a un simile polpettone che si inserisce abusivamente in una saga di un certo successo al solo scopo di inculare i propri spettatori?

    Rispondi
  11. Michael Manna 22/05/2013 | 10:51

    “passando per gli indubbi meriti sportivi”

    Ma quandomai? ^.-

    Urco, meno male che ha commentare è arrivato pure il solito antiamericano, se no la giornata ci diventava storta.

    Rispondi
  12. Matteo Pascal 22/05/2013 | 12:16

    Io adoro gli Ip Man di Donnie Yen ma il loro essere manichei e propagandistici oltre il limite consentito dalla decenza è un fatto innegabile, soprattutto il secondo (nel primo riconosciamo il fatto che lo stronzissimo generale Miura ha una sua etica, ed è l’unica concessione del film alla bizzarra teoria che anche i giapponesi siano esseri umani). Sul secondo, è già abbastanza esauriente la recensione dei 400 calci, aggiungo solo che Twister con la voce originale suona ancora più parodistico, ringrazio il doppiatore italiano che lo ha reso meno una macchietta (di un pelo, ma ci si accontenta).

    Rispondi
  13. Quantum Tarantino 22/05/2013 | 13:52

    @ Michael Manna: credo che pillole fosse ironico, eh.

    @ Alex: grande, sai usare wikipedia, come tipo tutte le persone che sono su internet, ma quello che renderebbe un casino più rilevanti i tuoi interventi su un sito di cinema sarebbe avere visto i film di cui stiamo parlando (almeno eviti di fare la figura del pirla). chiamo Ip Man leghista perché è permeato da un odio per il diverso e lo straniero francamente allarmante e così generalizzato (prima dei giappi cattivi, i cattivi sono i cinesi che vengono da fuori Foshan e prima ancora di loro gli abitanti di Foshan che vivono nel quartiere sbagliato, chiamami paranoico ma ci vedo un pattern) che non trova più una scusa nelle atrocità commesse dai soldati giapponesi durante l’occupazione della cina.

    @ pillole: sono bendati per via di una scena “chiave” del film in cui Sammo e il suo secondo danno una dimostrazione del wing chun combattendo con gli oci coperti. (poi il poster fa cagare, è un collage bruttisismo di fotogrammi dal film, ma noto che i cinesi hanno sempre questo gusto TREMENDO per le locandine) (i coreani invece sono i migliorissimi)

    Rispondi
  14. Viktorward 22/05/2013 | 14:31

    mmm…appena preso il dvd di Transformers 3 vado a vedermelo che è meglio…W Quantum

    Rispondi
  15. Nanni Cobretti 22/05/2013 | 15:00

    Oi, fermi tutti: The Untold Story era figo! Ma no, non era di arti marziali.

    Finché ci sono, OFF TOPIC @calvin clausewitz: eri tu che aspicavi un #TeamLondon per spararsi Pacific Rim all’IMAX di Waterloo? Se si’ contattami via mail o sul Facebook che ci stiamo gia’ organizzando.

    Rispondi
  16. Calvin Clausewitz 22/05/2013 | 15:27

    Ero io. Avevo gia’ spedito 1000 piccioni viaggiatori ai 1000 capi del Regno d’Albione, mi accontentero’ di un messaggio sul noto reticolato sociale blu.

    Rispondi
  17. Il Reverendo 22/05/2013 | 17:13

    io di ip man ho visto solo il primo, e mi è piaciuto un sacco soprattutto per quella sviolinata finale a bruce lee, che ho trovato estremamente lodevole e mi ha fatto venire voglia di riguardarmi dalla cina con furore. i sequel/remake/prequel/reboot (malattia che a quanto pare colpisce anche i nostri amici asiatici) li ho sempre lasciati là, e continuerò a farlo penso…

    Rispondi
  18. Matteo Pascal 22/05/2013 | 18:45

    >(i coreani invece sono i migliorissimi)

    COFF COFF Castaway on the moon COFF COFF

    Per il resto, non ho trovato così forte la componente “leghista” verso gli altri abitanti di Fochan o anche verso Louis Fan, possono essere degli arroganti o degli opportunisti ma c’è quel minimo di spessore richiesto in un personaggio per un film di questo tipo (e infatti Louis Fan nel seguito diventa persino fin troppo buono!), oltre a una componente autoironica sempre molto forte. Verso i giapponesi il discorso è molto più estremo e insopportabile, ma posso capire che la ferita sia percepita come ancora aperta, tra Cina e Giappone non c’è mai stata quella chiarificazione che è avvenuta in Europa tra Germania e altri paesi europei, da questo punto di vista è come se vivessero ancora tutti nell’immediato dopoguerra. Mi lasciano più perplesso gli inglesi del secondo film, qui davvero non capisco, come si faceva notare nella vostra recensione non sarebbe stato male avere un Twister meno macchietta leghista e più simile a Ivan Drago, o almeno qualche inglese decente al contorno che non sembrasse una parodia di Baden-Powell.

    Rispondi
  19. pilloledicinema 22/05/2013 | 19:14

    @ Michael Manna: E il link di wikipedia per te è….

    …(rullo di tamburi)…

    …questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Sarcasmo

    Oggi è proprio tutta una golden shower di cultura.

    Rispondi
  20. BellaZio 22/05/2013 | 19:36

    Di cinesi e giapponesi e i loro problemi non so nulla perché sono ignorante. Ip man pensavo fosse la mascotte dei benzinai italiani.
    Però sono molto offeso dall’uso della foto dell’hockey su Prato come esemplificazione di qualcosa di estremamente noioso. Il mio papà ha dedicato 30 anni della sua vita all’hockey su Prato. Consiglio a Quantum l’esaustiva pagina di wikipedia indiana per acculturarsi su questo sport dall’antica tradizione. Makeducatino!

    (è tutto ironico, puntualizzo per sicurezza)

    Rispondi
  21. Matteo Pascal 22/05/2013 | 19:43

    Effettivamente anch’io avrei scelto un altro sport al posto dell’hockey su prato (a proposito, ma l’hockey su Prato a differenza dell’hockey su prato si gioca solo in Toscana? mamma che simpatico rompicazzo che sono oggi).

    Propongo di sostituire l’immagine con quella di un tipico match di curling, segue ricchissima pagina esplicativa: http://sco.wikipedia.org/wiki/Curlin

    Rispondi
  22. Quantum Tarantino 22/05/2013 | 20:19

    avete ragione TUTTI ma, per evitare fraintendimenti, l’immagine dell’hockey su prato è un fotogramma del film, eh

    Rispondi
  23. joe r. lonsdale 22/05/2013 | 21:04

    ma poi i calci alti li ammettono?

    Rispondi
  24. BellaZio 22/05/2013 | 21:47

    @Quantum
    Allora lo faccio vedere a mio padre!
    @Matteo Pascal
    Al telefono piace Prato e non il prato, e io sono pigro per dargli torto così lo lascio fare.

    Ps. L’hockey su prato è una palla devastante, nonostante il babbo. Comunque quello è tipo Hockey su prato a 7 o una roba simile, non c’è il portiere e ci sono le porticine. Una cosa che ho imparato su questo sport e che se stai in porta ti devi vestire tipo Iron Man perché quella pallina se ti arriva addosso ti ammazza…

    Rispondi
  25. Steven Senegal 22/05/2013 | 23:18

    @pippole: sei un bullo pazzesco!

    Rispondi
  26. S. Rubik 23/05/2013 | 13:26

    una piccola correzione: Ip Man da vecio lo fa Anthony Wong e non un Tony Leung Random.
    Comunque trovo che gli Ip Man con Donnie Yen non siano molto leghisti… rispetto a quello che è il sentimento cinese medio.

    Rispondi
  27. Quantum Tarantino 24/05/2013 | 13:16

    @ S. Rubik: e c’hai ragione, mi sono confuso, Tony Leung minore (Little Tony) è Yip Man nel film di Kar-wai, coro a coreggere

    @ BellaZio: è una scena molto significativa, tuo padre la apprezzerà. scuola privata a hong kong, hokey su prato nell’ora di ginnastica, inglesi contro cinesi. i cinesi vincono. gli inglesi si arrabbiano e si abbandonano a insulti razzisti. Yip non ha altra scelta che difendere l’onore del suo paese menando il figlio di papà che li ha chiamati “cani cinesi” (però poi precisa che sono diventati amici).

    Rispondi
  28. Carlo 24/05/2013 | 19:32

    Io lamento il fatto che abbiate glissato totalmente sul nome di Louis Fan senza ricordarvi che EGLI fu il protagonista di “The story of Riki-Oh”

    Rispondi
  29. mariella 21/02/2014 | 17:55

    scusami ma prima di parlare informati, credo che tu ti sia visto ip man 2, a me è servito a molto…
    …a te non credo proprio se dopo averlo visto continui a sparare c*****e.
    IL MESSAGGIO DOVEVA FAR RIFLETTERE SULL’ UGUAGLIANZA a te non è arrivato.
    l’unica cosa che dico a te e a tutti quelli che condividono le tue “idee” SCIOCCHI per non dire altro

    Rispondi
  30. mariella 21/02/2014 | 17:56

    scusami ma prima di parlare informati, credo che tu ti sia visto ip man 2, a me è servito a molto…
    …a te non credo proprio se dopo averlo visto continui a sparare c*****e.
    IL MESSAGGIO DOVEVA FAR RIFLETTERE SULL’ UGUAGLIANZA a te non è arrivato.
    l’unica cosa che dico a te e a tutti quelli che condividono le tue “idee” SCIOCCHI per non dire altro v

    Rispondi
  31. fadouba 17/03/2014 | 12:53

    si mariella ai ragione quello che a scritto questa cazzata su ip man è proprio un pezzo di merda e così si deve sentire
    VERGOGNA FIGLI DI PUTTANA
    rispondimi se hai le palle , RICCHIONE
    ed impara a rispettare la gente migliore di te ed ora vai a vendere le tue collane dai ciaina

    Rispondi
  32. darkknight 30/03/2014 | 03:17

    Scusate tutti,
    ma avete fatto mille commenti ma nessuno di voi, neppure chi dice di praticare wing chun, si è reso conto chi è che interpreta Leung Bik???
    poveri stolti…

    http://youtu.be/y6oPgV0tJrM
    per gli amanti di wiki: http://it.wikipedia.org/wiki/Ip_Chun

    Rispondi
  33. La terra dei cachi 26/02/2015 | 04:22

    Anvedi questi….Io credo che senza l’ausilio di wikipedia col cazzo che facevi sta sviolinata piena di preconcetti su ip man 1,2,3,4 e 5….cosi informato su tutto,sembra quasi scritto da un allievo del mitico ip man o per meglio dre,dal figlio del maestro ip…anziche fare il figo abbassa le orecchie ed’esci per andare a fighe…e se sei gia’vecchio,passa il tuo tempo con i figli o con i nipoti,non fare il frocio col culo degli altri,non ci vuole molto a smascherare uno spocchioso che vede solo quello che vuole vedere….cmq per onor di cronaca i film sono solo romanzati e prendono spunto dal maestro ip,ci si e’ricamato sopra,non e’mai stato un’eroe e non ha salvato la cina,e’stato per un po di anni un poliziotto si,ma chi se ne fotte….i primi due sorbibili,belli,un po penoso il secondo,gli altri non li considero….ma quantum tarantino,lascia perdere il razzismo,lo vedi solo tu,io ci vedo solo lotte per l’uguaglianza,e il wing chun e’una lotta nata per la difesa ed’ha molti spunti culturali e filosofici…qui di leghista c’e solo il tuo cervello….minchiotto.

    Rispondi
  34. Quantum Tarantino 26/02/2015 | 11:13

    uhm, ok..? quindi il film non l’hai visto, giusto?

    Rispondi

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