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Midnight in Paris 2: la recensione di Necropolis

Ciao,
Ti fanno paura i posti bui?
Ti mettono ansia i luoghi angusti?
C’hai le fobie di rimanere intrappolato?
T’inquietano le presenze?
Vedi il dimonio e/o lo temi?
Credi all’alchimia?
Non hai nessun riguardo per la coerenza e la distinzione tra diverse mitologie religiose e pagane?
Hai paura dei posti bui e angusti conditi di presenze possibilmente demoniache evocate da riti alchemici?
Necropolis è film che fa per te.

Lo dico sul serio. Io ero abbastanza a disagio. E non a disagio del tipo: “Un altro scossone a ‘sta videocamera o un altro pezzo in cui il protagonista si inquadra i piedi e me ne vado” ma più tipo: “O buon Dio da oggi in poi non scenderò mai più 300 metri sottoterra dentro catacombe maledette!”. Ecco Necropolis è un film che vi fa passare la voglia di fare riti satanici e girare nei cunicoli sotterranei noncuranti delle presenze maligne.

La solita Parigi da cartolina

La solita Parigi da cartolina

Prima di cominciare davvero questa stellare recensione che vi farà fare un passo da gigante nella comprensione dell’arte cinematografica mi preme però un’ultima precisazione. A me non fa schifo il found footage. Se vi siete stufati delle videcamere a mano, della simulazione di realtà e delle regole del genere (urla, botti fuori scena, buio, sfocato ecc. ecc.) son fatti vostri. Io vado per la mia strada.

Necropolis si apre benissimo, con Perdita Weeks (ma che cazzo di nome straordinario è???) che si riprende mentre penetra con l’inganno in Iran. Ha un accordo per esplorare dei cunicoli sotterranei che stanno per essere fatti saltare in aria. Lì spera di trovare qualcosa. Come nei film migliori (SPOILER: non è uno di quelli) nelle prime scene c’è già tutto. Ci sarà il primo vagare nei cunicoli (che l’avete capito è l’essenza del film) e c’è una trama cretinissima per la quale lei ha fatto un viaggio intercontinentale e arriva in Iran tipo 5 minuti prima dello scoppio dei cunicoli. Insomma trova una statua gigante (bella!) piena di iscrizioni che la fanno fomentare, riprende tutto con la sua videocamerina, indugia troppo, cominciano le esplosioni, crolla tutto ma lei si salva (e la telecamera non si fa un graffio). Lo spettatore capisce: “Wow! Che spirito indomito questa protagonista! Che ficata questi cunicoli minimalisti in cui compaiono oggettoni!” e anche “Wow! Quanto poco riguardo per le più elementari regole di sceneggiatura!”. Tutto il film sarà così.

Ciao, sono un topo di biblioteca che non ha fatto che studiare tutta la vita

Ciao, sono un topo di biblioteca che non ha fatto che studiare tutta la vita

Stacco, passano dei mesi e la nostra sta dando un’intervista in cui sciorina il suo curriculum (maniera decisamente sottile per spiegarmi il personaggio) presentandosi come Indiana Jones, un’archeologa urbana con lauree anche in chimica che casualmente è una topa galattica. La location è Parigi (“Ah! Paris…..”) e comincia la vera parte del film, quella in cui usa le informazioni della statua iraniana per svoltare un vecchio progetto del padre: trovare la pietra filosofale (MA DAI!!! La pietra filosofale!! Ma che è?? Harry Potter?!?). Ve la faccio breve: con un metodo che fa acqua da tutte la parti scopre nelle catacombe che stanno sotto Parigi c’è una stanza segreta mai esplorata, ne individua la posizione e raduna un team per partire all’avventura. Qui inizia il film vero, cioè quando si armano tutti di videocamera e scendono sottoterra. Fate come vi pare ma a me quando la gente si arma e le armi sono videocamere mi fomento.

Sovrapponendo queste due mappe in scale completamente diverse capiremo qual è il punto dove scavare

Sovrapponendo queste due mappe in scale completamente diverse capiremo qual è il punto dove scavare

Perché come vi ho fatto notare con una certa sottigliezza, non è nella scrittura che potrete godere, non è certo nella leggera arte del suggerire che Necropolis primeggia. Se avrete la pazienza e la buona volontà di sopportare una delle storie demoniache più cretine di sempre vi godrete un film con delle grandi atmosfere e un senso della paura niente male.

Come è logico che sia una volta nelle catacombe guarda caso si perderanno e guarda caso sembrerà scomparire dietro di loro l’uscita (questo è male) ma l’idea forte è che nel tentativo disperato di uscire, cioè salire in superficie, finiranno per scendere sempre più giù ogni volta con una buona ragione diversa (questo è bene), scoprendo lentamente quel che sospettano cioè di stare all’inferno (questo è male), un inferno che però è più simile alle loro paure che altro (questo è bene) sebbene sia la più orrida accozzaglia di mitologie diverse mai viste, da Dante all’antico testamento, dalla Torah agli antichi egizi, qualsiasi stereotipo sul regno dei morti è rispettato (questo è molto male).

Mancava solo lui

Mancava solo lui

A pilotare il tutto ci sono i fratelli Dowdle, uon scrive e l’altro dirige, uno è abbastanza incapace l’altro invece è molto forte. Nei miei sogni più sfrenati, ogni anno organizzo un torneo di lotta libera clandestina in stile wrestling a coppie (quello per il quale ci si deve dare il 5 per fare cambio) tra fratelli registi. I Coen contro i Pang, i Dardenne contro i Taviani, i Wachowsky contro i Dowdle. Secondo me vincerebbero a mani basse i Wachowsky.
Tornando a noi i fratelli Dowdle sono uno scemo e uno meno, quello meno si inventa una valanga di cose forti e riesce a mettere a frutto anche alcune idee banali del fratellino scemo che vorrebbe scrivere un film tipo Linea mortale ma non ci riesce. Così in questi cunicoli in cui con delle lucette infami si riesce a vedere solo ad un metro davanti a sè, si incontrano di tanto in tanto elementi d’arredo o oggetti assurdi (una macchina che va a fuoco). È l’inferno minimalista, pieno d’elementi isolati in mezzo ad un ambiente vuoto. Un’idea di interior design che mette paura.

Siamo dalle parti delle basi eh, siamo dalle parti della paura del buio e dei luoghi stretti, della gente che passa sullo sfondo dell’inquadratura e sparisce nelle tenebre, delle mani che escono dalle pozze di sangue, però funziona e soprattutto, una volta tanto, era la storia giusta da raccontare con lo stile found footage. Perché un film ambientato per il 90% al buio e nell’oscurità, in cui ciò che non si riesce a vedere è più importante di quel che si vede, riesce molto meglio con lo stile che per antonomasia non ti fa vedere le cose, inquadra la persona spaventata più che la cosa che lo spaventa, ti fa sentire l’orrore ma non lo mette a fuoco mai bene.
Oh e poi applausoni per la scena finale. Alla fine io sono soddisfatto.

Dai che ci passa un camion!

Dai che ci passa un camion!

Dvd-quote suggerita:

“La solita necropoli parigina da cartolina”
Jackie Lang, i400calci.com

>> IMDb | Trailer

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37 Commenti

  1. Past

    Mi ricorda un certo catacombs…

  2. bella

    Non gli avrei dato 2 cent, ora però mi avete fatto ricredere e ok.
    Spero che però non vengano poi digeriti da quei cunicoli come abbiamo già visto.

  3. Rocco Alano

    Tutti l’amore che c’è per Geppo!

  4. Marlon Brandon

    Quella cosa del fantawrestling tag team mi ha fatto sbellicare…il film essendo di quelli che insomma non impazzisco ma nemmeno butto a priori il FF, lo recupero si sa mai e poi mi fido di Jackie!

  5. Mi compiaccio che non faccia cagarissimo ma probabilmente La Cueva, quello che ho recensito io a gennaio, è ancora meglio. Almeno lì non c’erano diavolazzi incongruenti.

  6. Con Geppo mi avete fatto scompisciare.

    Ok, un altro found footage interessante che mi segno e che poi non vedrò.

  7. stick

    Non so voi ma io ormai ho la nausea di questi film horror girati con videocamera a mano stile “shaky cam”. L’ennesimo anche questo. Speriamo sia l’ultimo.

  8. Darren Aaroneckart

    Se venissero fuori cose carine anche no, il problema è che raramente sono cose carine…quindi anche ni…

  9. Giorgio Clone

    Ok, mi vedrò anche questo FF. Basta che poi la smettano col farli.

  10. Sottoscrivo: è scritto da una scimmia urlante con le dita sporche di merda ma c’ha sufficiente atmosfera e due o tre immagini sopra alla media del genere found footage (e un finale davvero sfizioso).

  11. Nr

    Dopo che la massa di “anelli mancanti” ovvero i vostri lettori che si sono fatti battere da quel forum di troll e zoccole (alfemminile) col cavolo che avrei postato una recensione. Un fanculo atutti i lavativi, se erano fancalcisti seri almeno 2-3 fake mail per uno per votarvi. Bah

  12. Jackie Lang

    I400calci è un treno che corre lanciato al massimo. Premi o non premi non si ferma per nulla e per nessuno

  13. samuel paidinfuller

    ma davero?
    e io che dal trailer l’avevo bollato come un cernobyl diaries però col soprannaturale

  14. Steven Senegal

    Ma questo non era al cinema già lo scorso anno? Delle due, una: o han fatto un anno di trailer oppure ce n’era uno identico

  15. Jackie Lang

    Non mi pare
    qual era?

  16. Amigo

    Vi leggo e vi ammiro da tempo, ma per la prima volta non sono d’accordo. Ho sempre apprezzato i found footage, ma questo mi ha fatto gridare proprio alla cazzata. Guardando questo film si avverte un continuo déjà vu, provocato da personaggi presi pari pari da altri found footaage e mockumentary vari, buttati in ambientazioni e situazioni trite e ritrite

  17. Inizio del film con ritrovamento di una statua in Iran? Mmh… Detto così potrebbe ricordare l’inizio dell’Esorcista. Era la statua Pazuzu?

  18. samuel paidinfuller

    @amigo
    Lo dicevo io….

  19. A me pare che la rece dica chiaramente che non si tratta di niente di nuovo ma, per una volta, girato bene. Siete sempre liberi di non essere d’accordo con noi, ci mancherebbe, ma cercate almeno di esserlo su cose che abbiamo effettivamente valutato diversamente…

  20. Eligius

    Geppo forever

  21. alex9

    La dichiarazione di principio iniziale riconcilia questo sito con il genere del found footage, ponendo fine a una immotivata guerra di religione che andava avanti da… sempre. O almeno: mi piace pensarla così.

    Per il resto: c’era anche il robodiavolo di Futurama insieme a tutte le altre divinità?

  22. Barone Meshuggah

    Il solo pensare che qualcuno pensi di cercare la pietra filosofale nelle catacombe e evochi demoni con riti alchemici gia’ mi fa venire una furiosa orticaria per l’ignoranza di base in ambito mitologico. A meno che non sia tutto simbolico e mi pare di capire che non lo e’. Non mi pento di averlo mancato al cinema. Ma se Jackie dice che e’ comunque godibile e fatto bene, lo recuperero’ per guardarlo.

  23. Amigo

    Chiedo scusa, in effetti il mio commento non essendo argomentato, sembra una polemica fine a se stessa. Parlando di regia indubbiamente è meglio di molte altre cose del suo genere, ma a mio avviso una spanna sotto film come,Troll Hunter o frankenstein army di cui ho amato la vostra recensione

  24. samuel paidinfuller

    @alex9
    guerre di religione vs i foundfootage sui 400c non me le ricordo…mi ricordo che quando erano da elogiare (cfr i 2 v/h/s oppure the sacrament) sono stati elogiati.
    l’unica guerra di religione di questo blog è quella vs gli insidious di wan

  25. Vin Diesel30€grazie

    La rece mi ispira…quanto tempo impiega il film ad ingranare? A che minuto entrano nei sotterranei?

  26. Banjo

    Ma… là sotto non incontrano forme zinnute? Qualcuna delle “The Descent” girls?

  27. annaMagnanima

    a metà della rece mi sono dovuta fermare per chiedere se il torneo di lotta che avevi in mente ha a che fare con l’uomo tigre (ho immaginato di si) e antonio inochi (non so perchè ma ho quest’immagine)

    torno a leggere e magri poi commento ancora

    torno

  28. Jackie Lang

    Tra iran e preparazione parigina ci vorrà una mezz’oretta per cominciare a scendere

  29. Rash

    Ovviamente i distributori italiani non perdono l’occasione per prendere un titolo carino e sensato (“ciò che è in alto è come ciò che è in basso” è un concetto cardine del pensiero alchemico) e tradurlo con la solita cazzata generica

  30. tom

    Visto ieri, lette un po’ di recensioni… Ma nessuno commenta l’assurdità della protagonista, un incrocio tra rambo, indiana jones, wonder woman, batman, il tutto con il cervello di Einstein e conoscenze di milioni di enciclopedie? Al di là delle gesta fisiche inverosimili che compie nel finale… Ma la sua capacità in dieci secondi di risolvere e capire assurdi enigmi millenari dietro la cui soluzione è spesso appesa la vita sua e della comitiva? Semplicemente ridicolo… Credo sia l’aspetto più penoso di un film che nasceva da una bellissima idea ed ambientazione…

  31. Jackie Lang

    Nella recensione è rimarcato

  32. Vabbe’, ok la crociata contro i titoli italiani, ma “Ciò che è in alto è come ciò che è in basso” credo sia oggettivamente impresentabile…

  33. samuel paidinfuller

    cmq noto che in parecchi ff (questo ma anche afflicted) il (presunto) realismo dello stile di ripresa, viene completamente mandato a puttane da caratterizzazioni/comportamenti assurdi dei protagonisti

  34. bansheec

    È che, lasciando pendere la sceneggiatura, che per quanto mi riguarda alza un po’ l’asticella del maccosa universale (tipo che a 10 minuti dall’inizio ero già in overdose e con la bava alla bocca), è il “girato bene” che mi rende perplessa. Secondo me non usa nemmeno bene l’espediente della claustrofobia e dell’oscurità (ed io, soffrendo di claustrofobia, solitamente con film così ci muoio). Le cose si vedono molto bene e sono tutte lì buttate a caso, senza sorprese, senza mai una buona preparazione della tensione. Siamo lontanissimi da quello che io intendo per “atmosfera”. In un film del genere la sensazione di disagio dovrebbe persistere anche quando non sta accadendo nulla. Qui, invece, l’orrore non c’è e non si percepisce neanche. Tanto per fare l’esempio di un buon found footage recente che funzionava, non siamo nemmeno lontanamente dalle parti delle atmosfere The Borderlands (ok, lì c’era anche una buona sceneggiatura, qui ci sono dei deficienti che vagano del tutto a caso e a volte tirano fuori delle supercazzole storico-archeologiche che non avrebbero retto nemmeno in un episodio di MacGyver).

    Ah, peraltro, SPOILER: la battuta dell’anno è sicuramente “Lasciate ogni speranza o voi ch’entrate” “Lo dice la leggenda!!!”. La leggenda. Meraviglia, applausi, bis.

  35. Potrei ricordarmi male, ma onestamente quella battuta in originale a me non sembra proprio l’abbiano detta. Di nuovo, magari mi sbaglio, ma non sarebbe certo la prima volta che aggiungono BATTUTONE nelle versioni italiane dei film (un classico è aumentare la scurrilità del linguaggio a cazzo di cane, per dire… che poi magari quella è pure una cosa positiva, eh :D).

  36. Ilcacciatore

    Si vabbè…. hahaha

    bansheec
    ma l’hai visto con il telefono in mano mentre twittawi ?

    Guarda che le frasi da te citate esistono “ma veramente esistono” no a chiacchere… io non sono ne uno storico e nemmeno un filosofo ma da quel che ricordo tra le medie inferiori e l’università sia a narrativa che storia che antologia queste frasi erano all’ordine del giorno, sono tutte frasi dette e ridette… po_rca putt_ana … fosse per gente come voi uno non dovrebbe mai nemmeno aprire bocca e/o uscire di casa. per carità.

    In incuriosito andai a vederlo al cinema e posso tranquillamente dire che “tutto” quello che il film “deve proporre allo spettatore” lo propone in maniera molto fedele a quello che dovrebbe essere viverlo dal vivo… e film ne guardo a kilotonate e di qualsiasi genere.

    quello che proprio mi ha lasciato malissimo è stato SOLO il finale che qui per ovvie ragioni non dirò per non rovinare il film ad altri… avrei voluto continuasse per altri “almeno” 40 minuti buoni buoni.

  37. Domenico

    Ma le tizie che si vedono all’inizio della discesa nelle catacombe chi sono? perchè sono li? ciò li hanno messe li per caso?!?! boh potevano sviluppare meglio la storia intorno

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