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Archivo delle Categorie: fight night

Fight Night: Mad Max – Oltre la sfera del tuono

Rubrica settimanale di colonne sonore da combattimento per caricarvi, emozionarvi o accompagnare il vostro viaggio nelle Wastelands.

Artista: Tina Turner
Titolo: We Don’t Need Another Hero (Thunderdome)

Dal film: Mad Max – Oltre la sfera del tuono

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Fight Night: Milano Calibro 9

Rubrica settimanale di colonne sonore da combattimento per caricarvi, emozionarvi o farvi levare il cappello. Farvi levare il cappello. Farvi levare il cappello.

Artista: Osanna e Luis Bacalov
Titolo: Preludio
Dal film: Milano Calibro 9

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Fight Night: Kill Bill

Rubrica settimanale di colonne sonore da combattimento per caricarvi, emozionarvi o farvi cantare a squarciagola in giapponese anche se non siete cosplayer.

Artista: Meiko Kaji
Titolo: Urami-Bushi

Dal film: Kill Bill – Volume 1

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Fight Night: Attack the Block

Rubrica settimanale di colonne sonore da combattimento per caricarvi, emozionarvi o farvi prendere quello spione.

Artista: Mikis Michaelides
Titolo: Get That Snitch
Dal film: Attack the Block

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Fight Night: Re-Animator

Rubrica settimanale di colonne sonore da combattimento per caricarvi, emozionarvi o farvi rimpiangere di non avere studiato medicina.

Artista: Richard Band
Titolo: Re-Animator Theme
Dal film: Re-Animator

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Fight Night: Funny Games

Rubrica settimanale di colonne sonore da combattimento per caricarvi, emozionarvi o odiare la borghesia.

Artista: Naked City (John Zorn)
Titolo: Bad Moon Rising
Dal film: Funny Games

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Fight Night: Crash

Rubrica settimanale di colonne sonore da combattimento per caricarvi, emozionarvi o partecipare alla strage del sabato sera.

Artista: Howard Shore
Titolo: Crash
Dal film: Crash

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Fight Night: My Bloody Valentine

Rubrica settimanale di colonne sonore da combattimento per caricarvi, emozionarvi o limonare fino alla morte.

Artista: John McDermott
Titolo: The Ballad Of Henry Warden
Dal film: My Bloody Valentine

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Fight Night: Independence Day – Compatto Takeover

Rubrica settimanale di colonne sonore da combattimento per caricarvi, emozionarvi o conoscere questo oscuro figuro chiamato Compatto.

Artista: David Arnold
Titolo: Vari
Dal film: Independence Day

Sono onesto, Independence Day non mi dispiace. Ecco, l’ho detto. Sono sempre stato un amante del genere fracassone e in questo frangente ID4 non delude affatto.

La prima collaborazione tra il regista tedesco e il compositore britannico risale al 1994 con Stargate. Grande successo del film e della partitura e siccome squadra che vince non si cambia, ecco tornare i due europei a far danni nel cinema americano.

Le musiche di David Arnold per questo film sono pompose e patriottiche oltre l’estremo, in alcuni casi sono addirittura troppo esagerate, e per questo motivo sono state ampiamente criticate. Io credo che il compositore britannico, con questa esagerazione, si sia solo divertito a prendere per il culo il pensiero iper-patriottico americano, fatto di persone che si commuovono appena vedono la loro bandiera stelle e strisce sventolare nel cielo, fatto di figure quasi ridicole come il presidente degli Stati Uniti che, in preda al fomento totale, si mette alla guida di jet armato di missili.

Nel complesso ci può stare. Questa composizione si può criticare all’estremo ma non si può rimanere indifferenti davanti all’ottimo lavoro raggiunto da Arnold. Una potenza sinfonica con pochi precedenti, ogni brano ha qualcosa da offrire. Lo dico perché è raro trovare una colonna sonora con, faccio un esempio, 20 brani, tutti belli e vari. ID4 è uno di quelli, ed il suo pregio più grande è quello di non far pesare la sua complessità. Inoltre considero David Arnold uno dei pochi compositori capaci di evidenziare un gesto con la musica. Voglio dire che molti compositori commentano una scena ma lo fanno nel generico, c’è un’assedio e loro commentano la scena con un brano d’azione. Arnold invece riesce, nella sua precisione, a commentare musicalmente anche un semplice gesto, per esempio in questo film ad un certo punto un soldato fa il gesto del pollice alzato, ecco quel gesto viene evidenziato e da lì in poi la musica cambia totalmente, questo è un dono che hanno pochi compositori, mi viene in mente solo l’ottimo Mark Mancina.

Per comporre le musiche di ID4, Arnold si è chiuso in un hotel di Los Angeles per quattro mesi, questo per evitare l’hype che si stava creando intorno al film, insomma per evitare distrazioni che potevano, magari, influenzare il suo lavoro e soprattutto da pressioni dovute all’uscita del film. Pressione che filtrava lo stesso, visto che gli bastava guardare fuori dalla finestra per vedere i manifesti promozionali del film con il suo nome sotto. Allora mi viene da pensare che se questo è il risultato di Arnold messo sotto stress o sotto pressione, bè io mi rifiuto di pagargli lo psicologo.

Consiglio vivamente a tutti l’ascolto di questa lavoro perché è ammirevole, ed è anche un testamento di questo compositore che, ahimè, sta svanendo nel nulla, messo nel dimenticatoio e costretto a lavorare in produzioni minori, filmetti o serie tv. Mi sono incazzato quando ho scoperto che non sarà lui a musicare il nuovo Independence Day, sostituito da due compositori che, a mio modesto parere, non sono degni neanche di allacciargli le scarpe.

Se accettate il consiglio di ascoltare ID4 vi pregherei di cercare la versione recente dell’etichetta La-LaLand Records, che ha rilasciato la versione completa del film. La prima versione del 1996 rilasciata dalla RCA Victor dura solo 50 minuti che non bastano per ammirare e sentire il lavoro, a mio avviso, magistrale di David Arnold.

-Il Compatto

ps. Questo è l’ultimo appunto del mese con Compatto. Lo ringraziamo tutti in un coro a 200 voci e archi a manetta.

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Fight Night: I Mercenari 2 – Compatto Takeover

Rubrica settimanale di colonne sonore da combattimento per caricarvi, emozionarvi o conoscere questo oscuro figuro chiamato Compatto.

Artista: Brian Tyler
Titolo: Vari
Dal film: I Mercenari 2

Il primo è bello. Intrattiene e si fa guardare. Gli altri due, non proprio. Ma non è tutta merda quella che esce dal buco del culo perché la saga degli Expendables può contare sulle ottime musiche di Brian Tyler:

La collaborazione tra Sly e Tyler inizia nel 2008 con John Rambo. A Tyler va, quindi, l’arduo compito di seguire le orme dello scomparso Jerry Goldsmith, e pare che il quarantenne compositore non abbia fatto troppi danni visto che Sly lo ha rivoluto nella trilogia. Normalmente lo stile di Tyler è adrenalinico, oserei dire che il suo uso dell’orchestra è molto rock. Duro e incisivo. Per la trilogia Tyler punta più su una composizione ordinata e melodica, lo sa bene che lo sviolinate frenetiche alla Fast and Furious servono a poco con gli Expendables.
Penso che Brian Tyler sia un compositore bravissimo ma sopravvalutato. Mi spiego: da quello che ho capito il primo passo (quello fondamentale) di un compositore è trovare il proprio stile. Tyler ha impiegato qualche anno a trovarlo e non lo ha più mollato, giustamente. Ma l’errore da non fare è quello di comporre qualcosa come 80 progetti in soli 10 anni, semplicemente perché a un certo punto le idee scarseggiano, allora io non mi meraviglio di sentire qualche eco degli Expendables in altre partiture, non mi meraviglio di sentire sempre lo stesso tipo di orchestrazione. Io non vorrei che Tyler facesse lo stesso errore che fece il compianto James Horner anni fa, ovvero l’auto-riciclarsi. James Horner dal 2000 in poi non ha fatto altro che ingannare le orecchie delle persone. Il caso più sfacciato è il film L’uomo Bicentenario, dove la melodia portante è simile nota per nota a quella di Braveheart, per non parlare di Balto e Il Nemico Alla Porte, troppo simili. Se tu a 40 e passa anni hai già una carenze di idee originali, bè allora prenditi una pausa, oppure….ti fai aiutare da qualcuno, magari da un giovanotto che vuole emergere. E così Tyler ha fatto. Ma qui arriviamo al secondo errore: se ti fai aiutare, ammettilo, scrivilo nel libretto del cd, pubblica un ringraziamento, manda dei fiori, dei crisantemi, inventati qualche cazzo. No che vai in giro a dire che fai tutto da solo, perchè noi non siamo scemi, che pensi che non mi sia accorto che Tobb Haberman usa stranamente il tuo stile? Forse perchè ha lavorato con te in Fast Five, Eagle Eye e John Rambo. Ma d’altronde questo discorso lo fece già Harry Gregon-Williams, prendendosela col compositore Alexandre Desplat. Harry ha sempre ammesso di usare qualche aiuto. Desplat, dall’alto delle sue 150 composizioni, mai.  Certo, Desplat si limita a fregare brani musicali da altri film, come fece in Argo dove stranamente si sente un brano tratto dal film Spy Game di Gregson-Williams o come nell’ultimo Harry Potter e così via.

Ora, torniamo sui binari giusti. Brian Tyler è un compositore che ha talento e manco poco, ma dovrebbe riascoltarsi un po’ di più e fare meno furbate, perchè le musiche de I Mercenari 3 non sono altro che un ri-arrangiamento dei brani dei due film precedenti, ecco perchè ho scelto il secondo film. Il primo film ha belle musiche ma che incidono poco, tranne il brano Massive, quello spigne. Il secondo film invece è una gradevolissima esperienza d’ascolto. Il brano Making an Entrance è spettacolare. Come lo sono Escape e Party Crashers. Come al solito però Tyler spinge sull’azione ma cala in modo rovinoso sui brani drammatici che trovo insipidi. E dispiace, perchè sono sicuro che in questo compositore c’è molto più di quanto sembra. L’importante è sempre cercare di domare il ragazzo, se non addomesticato Tyler tende ad esagerare e finisce tutto in confusione come con Teenage Mutant Ninja Turtles. Quelle musiche mi hanno massacrato le orecchie.

-Il Compatto

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