Dopo aver visto 39 minuti di Law Abiding Citizen la madre di famiglia Dolores Point Five ha deciso ch’era venuto il tempo di dire BASTA. Per i prossimi dodici nove facciamo tre mesi si dedicherà dunque a una sobria e imparziale analisi dei film di vendetta sangue e ritorno all’ordine recentemente offerti dal panorama mondiale, nel tentativo di stabilire se esiste qualcosa più fascista di Law Abiding Citizen.
Cominciamo con il ritorno di Michael Caine in un film di vendetta inglese. Un film di vendetta ma ANCHE un film d’arte. Inglese.

Un film con un vecchio.
La malattia: I GIOVANI.
La cura: un VECIO.
Persona normale o secret badass? Secret badass con triplo avvitamento fuori-dal-mio-prato: Harry Brown ha un oscuro passato militare, ma ha dovuto “mettere via tutto quanto” perché funzionasse la sua trasformazione da preparatissima e iperpatriottica macchina da guerra a buon marito con la k-way grigiolina. (Spoiler: la moglie muore dopo 15′. No, però era già malata e cose.)
Coefficiente Signora Mia (rapporto tra il mondo presentato dal film e qualsiasi problema riscontrabile per davvero): e qui ce ne abbiamo a PACCHI, signora mia. Tutto il marcio ruota attorno al doppio asse delinquenza minorile / case popolari delle grandi città, entrambe questioni realmente sentite in Inghilterra, soprattutto quest’ultima, che in Inghilterra va sotto il nome di housing estates, e che per capirci prima io chiamerò “projects”. As in, il mio culo viene dai PRO-JECTS.
Il piede e la mina: il migliore (e unico) amico del VECIO è tormentato da una banda di teppe adolescenti. Tre minuti dopo lo trovano ammazzato di botte in un sottopassaggio.
La vendetta: elaborazione del lutto in un lampo di ubriachezza al pub dei VECI, e poi via, seccare i colpevoli uno ad uno. Vale TUTTO. Lama, corda, autobomba, trabocchetti dei Goonies. Ma se possibile PIOMBO. Tantissimo PIOMBO.

Ma anche ammazzare altri, se è il caso.
Qualcuno suggerisce mai di chiamare la polizia? Incredibilmente, SI’: quando l’amico confessa le angherie, e mostra di portarsi dietro un coltellazzo a scopo preventivo perché LA PROSSIMA VOLTA NON ANDRA’ COSI’, è il VECIO che gli consiglia subito di rivolgersi alle locali forze dell’ordine. (Però.) E da qui in poi abbiamo chiuso col GARANTISMO.
Quanto tempo passa tra il primo abuso e la prima mano parcheggiata in faccia? Circa 14 minuti, il che colloca lo scatto REVENGE al giro di boa della mezz’ora di film. Un classico.
E’ colpa della società? Allora, a parte Guy Ritchie che si stura lo scarico dell’idromassaggio con i biglietti da cento e quindi la casa gli ragiona un po’ su un piano tutto suo, in Inghilterra è sempre almeno in parte colpa della società. Quindi, oltre a abitare negli stessi projects dove c’è gente che vende armi dietro un tendone della doccia e tiene ragazze macilente sempre lì con la siringa in vena e le offre a botta al primo arrivato, TUTTI i GIOVANI hanno alle spalle famiglie con babbo in galera / fratellino massacrato senza sapere da chi / molestie sessuali in centri per l’affido / madri in hangover che stanno tutto il giorno a fissare la carta da parati marcia, anche se, a onor del vero, essi sembrano aver integrato questa solida base comportamentale con delle devianze tutte loro, attribuibili comunque al vivere succhiando la smunta tetta dell’assistenza sociale, e anche se (SPOILER) in almeno un caso il GIOVANE si rivela parzialmente manovrato dall’adulto di turno.

Amare Pol Pot, odiare i giovani.
Reparto Legge e Ordine: una detective mediamente determinata, non indifferente al prossimo, dotata di un quieto ma sicuro nerbo nella gestione dei sottoposti, che infatti non solo capisce TUTTO prima degli altri, non solo si scontra con la stronzaggine dell’establishment INTERO, ma essendo appunto una femmina realizza il mio sogno della vita di vedere un bel donnino snello chiamato GUV’NA a tutt’andare.
C’è almeno un momento in cui il Reparto Legge e Ordine esprime stima e comprensione per il vendicatore ammazzasette?: non si può considerare spoiler, ma se un dialogo che si chiude con “lui in fondo è un ciccio tosto, FA QUELLO CHE NOI NON POSSIAMO FARE” non è un’opinione, sì, c’è. (tenetevi pronti, mi sa che ci torneremo spesso).
Momento Andiamo A Trovare La Nonna: essendo che un intero film con il VECIO che troncava in due le schiene dei GIOVANI uno via l’altro come Jason con il letto pieghevole sembrava evidentemente troppo ardito (perché?), assistiamo a una LUNGHISSIMA divagazione in cui il VECIO stana due loschi dei projects con il pretesto di comprare armi sottobanco. Non serve a una cippa se non ad alzare il conteggio dei morti e dimostrare che sì, forse si può essere stronzi anche dopo il diciottesimo. FAIL.
Modello “alto” messo lì ad aspettare che se ne accorga qualcuno: troppo facile tirare in ballo Carter per la presenza di Michael Caine che scrocchia zeppi, in realtà tutto pende pericolosamente verso lo spaghetti western. Guardatevi l’ultimo atto e tornate qui che ne parliamo.
Il regista quanto vuole essere preso sul serio? Ammazza: inquadrature dal basso a strafottere, colonna sonora molto più raffinata ricercata della media, interni che solo col budget del lampadine il Darfur era a posto, Michael Caine che prima piange due volte e poi è diretto in modo da stare fermissimo a sottolineare la terribilità MA ANCHE l’ineluttabilità del tutto. Poi in sottofinale la poliziotta che HA CAPITO TUTTO gli dice “… questa non è l’Irlanda del Nord, Harry”, al che lui risponde “no, non lo è, perché loro combattevano per un ideale, questa gente lo fa solo per entertainment“. (sic.)
Lui muore? No. Con tutto che è un VECIO.
Quindi alla fine tutto bene, sì? I projects continuano a essere un posto bruttissimo, la polizia gongola a cazzo assumendosi meriti inesistenti e su Brighton non splende il sole, però il sottopassaggio dove hanno trucidato l’amico del VECIO sembra abbastanza tranquillo.

L'ho trovata già così.
Quanto è fascista in una scala da 0 a Law Abiding Citizen? Un bel sei e mezzo, ma senza il coté artistico arrivava al sette. Forse.