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Jean-Luc Merenda

L'angolo di Jean-Luc Merenda

Post | Blog | Biografia
Jean-Luc Merenda vive a Parigi dove, grazie alle liberalizzazioni del governo Monti-Merkel-Sarkozy, esercita la professione di paraantiquario: con certificati falsi tarocca i mobili dell'Ikea spacciandoli per dei Luigi XVI. Tutte le sere, alla stessa ora, suona il campanello di Jean-Luc Godard. Quando quello dice "Chi è?" gli risponde: "Sono l'unico spettatore di Nouvelle Vague", dopodiché gli fa una pernacchia e scappa. Poi va a suonare il campanello di Eric Rohmer per dirgli Il Raggio Verde dove dovrebbe ficcarselo ma Rohmer non gli risponde perché è morto.

Lezioni di cannibalismo: Wrong Turn 4

Non so da che parte iniziare per tessere gli elogi di questo film. Dopo Wrong Turn 2 Declan O’Brien ha preso un materiale ormai cotto – per usare un’attinente metafora culinaria – e l’ha completamente ricucinato. Wrong Turn 3 già suscitava entusiasmo per alcuni colpi formidabili, tra cui l’inizio che richiamava la brutalità primigenia di […]  »

Shaolin alla occidentale: Lasko

Guardando Lasko finalmente ho capito il significato dell’espressione “il sesso degli angeli”. E di un’espressione analoga che non so se è così espressiva: “il sesso dei frati”. La serie tv tedesca (composta al momento di due stagioni e 15 episodi complessivi + il film tv “pilota”, Lasko – Il treno della morte) in onda in […]  »

Il ritorno del leone: Caribbean Basterds

Chi, come me, crede che il cortocircuito sia la figura retorica centrale per descrivere il nostro tempo, non può sottrarsi al richiamo di Caribbean Basterds. Il film segna il ritorno dietro la macchina da presa di uno dei più leggendari leoni del cinema di genere nostrano, Enzo G(irolami) Castellari, autore, tra la sfilza di titoli […]  »

Aggiornamento Jason Statham, parte 1: Blitz

Non so voi, ma se guardo un film con Van Damme, Dolph Lundgren, Steven Seagal, Jet Li, Jason Statham e dopo 22 minuti non c’è stato neanche un combattimento corpo a corpo ben coreografato, una scazzottata mal coreografata o almeno un paio di calci in bocca inizio ad agitarmi. Inizio a pensare “Oh no…” “Vuoi […]  »

Scuola di botte: Never Back Down 2

Bel colpo, Michael! Grande esordio da regista, lo si capisce fin dal piano sequenza iniziale: non è il Brian De Palma di Omicidio in diretta ma la macchina da presa che si muove negli spogliatoi mostra una forte empatia verso le arti marziali, i personaggi e lo spettatore. È chiaro che ci capiremo alla perfezione.
Premessa. […]  »

Dal cestone degli sconti: Blood Out

50 cent: è un po’ quel che vale il film. E forse è anche quel che hanno pagato a 50 Cent, che riesce addirittura a fare meno pose di Val Kilmer (due: al minuto 45 e a 1h e 09’) pur regalandoci la scena migliore: detective di polizia che malmena lo sceriffo in cerca di […]  »

I Mercenari: Dolph Lundgren in “Command Performance”

Che magnifica stagione per Dolph Lundgren! Che magnifici gli anni della maturità di questo cinquantatreenne svedese in forma smagliante! Che splendido momento per il cinema action traslocato di budget, ambientazioni e immaginario nell’Europa dell’Est!
Fa strano, per chi del primo Universal Soldier ricorda le distese aride inondate di sole, con quel cielo altissimo che attenua con […]  »

Street Warrior (2008)

Se mi domando perché non ho visto una sola, ma tre volte il tv-movie Street Warrior (2008), e perché quando lo ridanno su Sky Max me lo riguardo, ho subito la risposta.
Perché nel film c’è protagonista Max Martini, il più cazzuto di The Unit, e con lui ci sono ballerine di lapdance con le tette […]  »

Silvio Berlusconi, Clive Barker e Paul Verhoeven

“Ormai sono solo un pezzo di carne maciullata”
Randy “The Ram” Robinson
M’incuriosisce quando Berlusconi, il nostro premier, compare in pubblico a differenti pascal di pressione, l’avrete notato: a volte sembra una mongolfiera riempita d’elio, altre invece, quando è sgonfio, ha solo la forma di un comò. Forse i livelli di pompaggio corrispondono allo squilibrio atmosferico, all’instabilità […]  »

Corman il Barbaro

Stavo scrivendo una recensione per I 400 Calci sul film The Graveyard e rileggendola ho trovato questa frase: “…quasi un omaggio al re del b-movie per antonomasia, si sarebbe tentati di dire Roger Corman, ma viene più spontaneo citare John Carpenter – in quanto se Carpenter con il suo cinema si pone al confine tra […]  »