Vi piacciono i film con la gente che va in para senza motivo?
Anche a me. Seguitemi.
Trama: otto incravattati succubi del sistema si ritrovano nel più classico degli stanzoni asfittici per un concorso di assunzione.
Tutto ciò che sanno è che il posto è fighisssimo, e che avranno 80 minuti per rispondere a una sola domanda.
Non possono uscire nè chiedere ulteriori spiegazioni.
E quando girano il foglio – Carramba! – è vuoto.
Com’è? Come non è? WTF? Cos’avranno voluto dire? Sarà mica un metaforone?
Nel dubbio, 80 minuti sono più che sufficienti per buttarla in rissa e violenze casuali.
Vediamo il trailer:
Exam, scritto e diretto dall’esordiente Stuart Hazeldine, si è fatto il solito giro di festival l’anno scorso, ed è uscito da poco in dvd negli UK.
E io potevo spararvi subito la rece, ma invece no! Non ho resistito.
Questo è un film problematico che fa riflettere, per cui vi propongo prima un quiz:
E VOI, COSA FARESTE?
a) urlo “MORIREMO TUTTI” e mi schianto giù dalla finestra dopo otto secondi netti
b) urlo “MACCOSA!”
c) tiro qualche schiaffo all’orba, poi ci ragiono
d) disegno un bel cazzone e me la rido sotto i baffi
e) urlo “tanto mio zio è senatore”, svacco i piedi sul banco e schiaccio una pennica
f) butto giù la lista della spesa per quando esco
g) mi levo la maglietta, scrocchio le nocche, dichiaro “ne resterà soltanto uno” e parto a pizze in faccia cominciando dalle donne
h) piego il foglio in otto e ci faccio una rana di carta di quelle che saltano davvero
i) sfido tutti a battaglia navale
j) comincio a risolvere freneticamente complesse equazioni matematiche che mi sono inventato sul momento, inzuppo la camicia di sudore e consegno agitatissimo all’ultimo secondo
k) urlo “sapete cosa ci faccio col vostro test di assunzione?”, mi calo braghe e mutande, punto le chiappe in direzione delle camere di sorveglianza, me le pulisco con gesti plateali e me ne vado che così fiero di me stesso non sono stato mai
l) scrivo “possiamo dire quello che ci pare, ma tanto alla fine lei ci vedrà sempre come un atleta, una principessa, un cervello, una ritardata e un CRIMINALE” e me ne vado col pugno alzato
m) condenso in 80 minuti i più strazianti stereotipi dell’autobiografia strappalacrime, dallo zio pedofilo alla fuga dal regime nazista, chiudo con “…e pensare che in tutto questo tempo non ho mai imparato a leggere!” e consegno in ginocchio
n) scrivo “42″ e mi guardo in giro con l’aria di uno che la sa lunga
o) fingo crampi allo stomaco e chiedo di telefonare a casa per farmi venire a prendere dai miei
p) dopo 15 minuti inizio a bere la mia stessa urina (così)
q) mi spoglio in mutande e organizzo una società stile Il signore delle mosche anche se ho 32 anni. E anche se nessuno mi segue. Sì, in meno di 80 minuti.
r) individuo il maschio più debole, urlo “Sei una fottuta spia!” e lo meno senza motivo
s) scrivo “mi piaci”, lo appallottolo e lo lancio alla mia compagna di banco
t) faccio un ritratto della più bella della classe e glielo consegno arrossendo
u) copio da quello di fianco. Se disegna un cazzone lo disegno anch’io. Rimango serissimo.
v) mi lamento
w) dico con aria spaesata “ehi, il mio foglio è vuoto!” e mi faccio squalificare perché non ho capito un cazzo
x) per me è un gioco da ragazzi, sono già stato ospite da Marzullo
y) niente, torno a casa
z) altro ________ (inserire nei commenti)
Se hai risposto da a) a x): vai al “Profilo A”
Se hai risposto y): vai al “Profilo B”
Se hai risposto z): vai al “Profilo C”
PROFILO A
Sei un cretino.
PROFILO B
Mi pare una reazione onesta.
PROFILO C
Non so cos’hai scritto ma mi fido: risposta esatta!











