
Il 2013 è l’anno dei registi coreani famosi che cedono alle lusinghe dell’Hollywoods

Ehi amici, avete visto? C’è una nuova eroina del cinema action in Thailandia! È sicuramente destinata a grandi cose!

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Succede che: arriva un coso gigante che pende dal cielo e si mette a sgrattare tutto l’asfalto. Qualche paesaggio assortito, Natalie Portman in pericolo, Thor che porta Natalie Portman fin su ad Asgard, alcune creature di dubbio interesse, Thor che si trova di fronte a un dilemma e urla. Considerazioni sparse: – Vedere Natalie Portman [...]
12 maggio 1930 – 2 aprile 2013 Gliene mancava soltanto uno per fare cifra tonda di 200 (DUECENTO) film da regista. Si è fermato a 199, e mi prenda un colpo se tra quei 199 ce n’è anche solo uno che abbia un titolo men che stupendo. Exploitation, horror, deliri psichedelici, slasher di vampiri, porno, [...]

Titolo: La mamma dei registi spagnoli di horror prodotti da Guillermo del Toro è sempre incinta. Sottotitolo: È meglio la procreazione o l’estinzione del genere umano? Tutto questo e molto altro in un articolo che la gente pagherebbe per leggere e che noi invece vi diamo GRATIS!

Dove vi parliamo di un bell’horror spagnolo degli anni Settanta e di un brutto remake del 2012 di un bell’horror spagnolo degli anni Settanta. E dove facciamo la conoscenza di Makinov, lo scemo incappucciato.

- Cara redazione dei 400 calci, io credo che dedichiate troppo spazio alle americanate fumettose piene di CG, calzamaglie e trucchi da circo. In quanto fan dell’horror più autentico, mi piacerebbe vedere più sangue, più budella, più realismo. Con simpatia, Taddeo.
- Caro Taddeo, detto fatto. Poi facci sapere se ti abbiamo preso troppo alla lettera.

Volete le botte? Volete il sangue? Volete i combattimenti acrobatici? Non ce li abbiamo. Che ne direste, invece, di un non-horror cervelloticone tutto basato sulla ripetizione ossessiva di suoni e immagini neanche troppo disturbanti? Se dite che è un capolavoro, garantito che vi limonate una di scienze della comunicazione. Noi qui ne parliamo male, e quindi cicca.

Russia! Venite per gli inni solenni e i sommergibili coi nomi fighi, rimanete perché vi obblighiamo. Ovvero: di come un film del 1990, sfacciatamente filoyankee e senza l’ombra di un attore russo, riuscì a convincerci che tutte le cose più belle del mondo stavano di là dalla cortina di ferro, e di ciò che accadde in seguito.