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Secondo Convegno Mondiale del Cinema di Menare: “Quando Paul Verhoeven uccise il blockbuster violento”

Chiudiamo la nostra rassegna di estratti e contributi dal Secondo Convegno Mondiale del Cinema di Menare con l’intervento che in realtà ha aperto il convegno, quello del nostro fondatore, presidente, boss e capo supremo Nanni Cobretti.

L’idea per questo intervento è venuta dall’aggravarsi continuo della piaga del Pg-13 nei blockbuster, la tendenza ad edulcorare se non proprio bandire qualsiasi forma di violenza seria, fino a creare uno scenario di cinema mainstream ripulito di ogni menare propriamente detto. Eppure esisteva un momento in cui le cose non erano così, in cui i film di grande incasso potevano essere violenti senza nessun problema. Quando è che è cambiato tutto? Ve lo dice il boss con un video che farebbe invidia a qualsiasi youtuber.

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42 Commenti

  1. Trip Arsugo

    Io vi amo…
    Date una nuova luce alla mia vita…

  2. raistlin77it

    Nanniiiiiiiiiiiii!!!! ma c’era bisogno di farti doppiare ?
    Mannaggia a te :(

    Comunque tornando in topic, il titolo del video è fuorviante.
    non è “Quando Paul Verhoeven uccise il blockbuster violento”
    ma più “Quando Paul Verhoeven concluse il ciclo dei blockbuster violenti”

    • Quella e’ la mia vera voce. A meno che non ti riferisci alla versione del filmato mostrata a Lucca, dove effettivamente mi ero fatto doppiare per problemi di raffreddore…

  3. Lou Shaemooneeto

    Questa volta mi sa che hai fatto cilecca Nanni: è quantomeno stupido pensare che a causa della libertà di espressione artistica concessa dagli studios a Paul Verhoeven sia iniziata l’era PG-13, sarebbe come affermare che l’ammissione di Adolf Hitler nell’accademia delle Belle arti di Vienna avrebbe evitato la seconda guerra mondiale. Semplicemente sono cambiati gli orizzonti cinematografici: se negli anni ottanta Hollywood aveva il compito di esaltare le gesta reaganiane e l’ultraconsumismo fino all’inverosimile per una questione meramente propagandistica, il cinema di massa anni ’90 invece era il prototipo della società ultra-liberale che ne sarebbe conseguita, infarciti di buoni propositi e cazzate varie. Tuttavia i grandi autori hanno comunque continuato a seguire i propri fili rossi: Scorsese ha continuato a dirigere film violenti, tutti R 17, Mann ha continuato a dirigere col suo solito stilema(che adoro) con un occhio puntato all’eccessivo realismo che successivamente sarà il suo marchio di fabbrica; e stessa cosa vale per Verhoeven, che dopo Atto di forza e nonostante tutte le critiche mossegli dalle varie associazioni genitoriali statunitensi ha continuato a dirigere film con tette e culi, tipo “Showgirls”. I registi che non godevano di tale prestigioso come i sopracitati ma che comunque tenevano all’integrità della loro onestà intellettuale hanno avuto le palle di sfidare gli studios dirigendo film indipendenti e adesso alcuni di loro sono tra i più autorevoli registi mainstream. Un esempio? Tarantino. L’unica modifica realmente degna di nota del cinema di quegli anni è il notevole ampliamento del pubblico del cinema indipendente e l’introduzione dei cinecomics.

    • tutti quelli che elenchi (Scorsese, Mann e i successivi di Verhoeven) non sono blockbuster. In nessun modo. Il cinema violento si è continuato a fare ma non era quello per le masse o, se lo era, era di una violenza innocua, come sono i cinefumetti di oggi.
      Atto di forza ha chiuso un era. Non è stata la sola causa, molte ragioni si sono accumulate, ma il suo essere un esempio estremo per tanti versi (Schwarzenegger era la star più pagata di allora, come DiCaprio oggi, ed era effettivamente efferatissimo come mostra il video) ha cambiato molte teste nell’industria, è stata la grande goccia che ha fatto traboccare un vaso già pieno.

      Tarantino stesso, nonostante sia stato accusato da più parte (e tutt’ora viene accusato) di fare film molto violenti, in realtà ha una violenza stilizzata all’asiatica, centra poco e in più, come riconosci anche tu, viene da un altro tipo di ambiente, non faceva blockbuster ma film indie (che poi sono diventati blockbuster prima senza che nessuno lo potesse prevedere e poi con una libertà concessa solo a lui, tanto che è il principale catalizzatore di ogni polemica).

    • Shu-shá

      Concordo con Jackie, inoltre la violenza di Tarantino è praticamente sempre una violenza inserito in un contesto da commedia, da tono leggero o da “battute pop a là Tarantino”, non è “seria” e quindi, per quanto non manchino sangue e pistolettamenti diffusi (una volta scrissi un articolo su quanto Tarantino non potesse rinunciare a pistolettare la gente nei film :D ), non c’è quel parallelo col reale che è quello che veramente disturba i soloni del rating o della morale in genere.

      Voglio dire, non c’è un cazzo di serio in una scena di tortura con in sottofondo Stuck in the middle with you, o in una pazza vestita come Bruce Lee in un film che sfettuccina da sola un’ottantina di coglioni vestiti come Bruce Lee in un altro film.

    • Latte

      Veramente Le iene all’epoca veniva preso molto sul serio, si faceva un gran parlare della violenza delle Iene BEN PIU’ di Atto di Forza o qualsivolgia film di Verhoeven (Verhoeven faceva incazzare i censori solo per la figa…Basic Instinct, Showgirls). Per le anime belle Tarantino dopo Le iene passava quasi per l’anticristo del cinema, e in un intervista Wes Craven E DICO Wes Craven si lamentava come avesse dovuto abbandonare la visione de Le iene durante la scena di tortura in quanto troppo insostenibile. Poi Tarantino ha fatto Pulp Fiction e si è capito che sotto sotto era un goliardone. Dopo ancora ha fatto Kill Bill, e si è palesato a tutti per il gran minchione che è.

    • si certo ma le iene non è un blockbuster

    • Latte

      Si si, infatti…comunque era stato un piccolo caso…curioso come si enfatizzasse così tanto la violenza di Le iene, quando solo fino a pochi anni prima era normale vedere sullo schermo ben di peggio…segnale probabilmente che le cose stavano cominciando a cambiare…

    • Shu-shá

      Beh, sicuramente ho sbagliato esempio in quanto Le Iene era un film indipendente (andò al Sundance), però sinceramente pur avendolo visto dopo Pulp Fiction e l’episodio di Four Rooms, che alzano il livello di cazzeggio pop tarantiniano come detto da Latte, mi ha sempre trasmesso leggerezza, sempre sul tono “we raga guardate quanto è fico essere dei gangster che se le dicono a parolacce con la musica pop nostalgica sotto”).
      Forse se lo avessi visto appena uscito (avevo 11 anni e il cinema di menare lo vedevo solo in TV) ne avrei dato un diverso giudizio, non lo escludo.

      La cosa di Wes Craven la ignoravo ed è molto deludente, sia se l’ha detta sinceramente che se l’ha detta per posa.

      Però non essere troppo cattivo con Kill Bill: è sicuramente il peggior film di Tarantino, ma non ha altra intenzione che quello di essere una gigantesca copiatura/omaggio di tutto quanto gli fa venire il cazzo duro, e in questo è fatto dannatamente bene.

    • Shu-shá

      “curioso come si enfatizzasse così tanto la violenza di Le iene, quando solo fino a pochi anni prima era normale vedere sullo schermo ben di peggio…segnale probabilmente che le cose stavano cominciando a cambiare…”

      Secondo me molta era ipocrisia. Le Iene emerse come film indipendente, probabilmente i soloni col monocolo dal quel circuito si aspettavano alte rappresentazioni autoriali, e non gangster pistolettati.
      Invece Sly e Schwarzy in quanto dei di Hollywood avevano (ancora) il permesso sguazzare nei morti.

    • Latte

      La cosa di Wes Craven l’ho letta, mi pare, su un vecchio numero di cinema sfx…diceva tipo che anche lui aveva fatto film violenti, ma sempre con un profondo rispetto per la sofferenza delle persone che metteva in scena, mentre nel film di Tarantino si percepiva il compiacimento…insomma, un mucchio di cazzate…secondo me lo faceva per posa, e d’altra parte Craven era nella fase annacquata di Nightmare nuovo incubo e Vampiro a brooklyn…probabilmente cercava di vendersi in un certo modo, boh…quando ho tempo provo a cercare se ce l’avessi ancora quel numero di sfx…
      Kill Bill proprio non riesco a farmelo andare giù, ha una manciata di scene molto azzeccate, ma è stata la prima grossa delusione da Tarantino…la prima di una lunga serie…

    • Latte

      Si, probabilmente Le iene ha fatto da apripista a un certo cinema violento per circuiti, tipo Sundance/indie etc. dove all’epoca girava tutt’altra roba, e la gente non se lo aspettava…
      Anche la palma d’oro di Pulp Fiction infatti poi è stata criticatissima…

  4. Kurtz Waldheim

    Innanzitutto grazie Nanni per questo contributo decisamente originale su un tema che a me personalmente interessa moltissimo da sempre (la diffusione del morbo maledetto del PG13).
    Gli spunti di riflessione non mancano, ma ammetto che non mi è chiarissima la tesi finale. Ad una lettura superficiale uno potrebbe pensare che Atto di Forza sia stato la causa del tracollo del cinema di menare spudorato e realistico, portando così il cinema commerciale a rinchiudersi entro gli angusti confini del politicamente corretto e piagnone. Ovviamente non è così: l’arte non guida mai i cambiamenti sociali ma ne è sempre riflesso e talvolta anticipazione profetica. Se è così, allora Verhoeven nella sua esagerazione/decostruzione del cinema d’azione proprio attraverso il suo protagonista più rappresentativo ci mostra qualcosa che era già in atto ma che lui ha saputo cogliere (quanto consciamente ?). La tua riflessione mi ha anche aiutato a capire perchè io abbia sempre trovato insopportabile e quasi inguardabile Last Action Hero: quel film è la descrizione fedele, quasi l’epitaffio, di una società che non è più in grado di confrontarsi a viso aperto con l’elemento catartico e simbolico della violenza, temendola a tal punto da non poterla più rappresentare se non in una forma cartoonesca e totalmente irrealistica (quale già appare in molti passaggi di Total Recall). Qui naturalmente sarebbe d’obbligo evidenziare le affinità con Demolition Man, che per molti aspetti rappresenta la versione “stalloniana” della medesima denuncia.

  5. vespertime

    Ma cosa non è chiaro? Atto di forza per essere una grossa produzione era molto violento e, dopo le polemiche scaturite dopo la sua uscita, un certo cinema a pensato bene di darsi una regolata. Cosa non regge?

  6. Kurtz Waldheim

    Faccio un po’ fatica a credere che le polemiche verso un singolo film possano da sole modificare la politica di una grossa fetta dell’industria cinematografica. Mi risulta invece piu’ comprensibile che Total Recall rappresenti un po’ il colpo di coda di un certo modo di fare cinema destinato da li’ in poi a subire quell’onda di reflusso che ci condanna tutt’ora a film d’azione esangui e buonisti. E poi francamente io non ricordo le barricate in piazza contro il film di Verhoeven, a parte le solite proteste dei soliti gruppi di “genitori cattolici” et similia. Ma magari mi ricordo male io.

    • più che il colpo di coda è stato l’ultimo film di un certo tipo, l’esempio clamoroso che ha chiuso un’era, anche se le ragioni gli preesistevano. Non è che da quel film è nata l’avversione per i blockbuster rated R, quella era già presente, Atto di forza ha solo sancito un “Adesso basta!”

      Considerate quel che successe per Bonnie e Clyde di Arthur Penn. Possibile mai che un film solo abbia potuto rompere il codice Hayes che era in vigore da 40 anni?? Davvero?
      No, quel film è stato il primo a prendere il coraggio di rompere regole che, in maniere più blande e non tutte insieme, molti film stavano da tempo iniziando a non rispettare più. Solo che nessuno l’aveva fatto con la sfacciataggine di Bonnie e Clyde, quindi a lui va la palma.

  7. Jena Pistol

    In effetti Atto di forza è stato l’apice del blockbusterone violento,Arnold che si fa scudo del civile,sangue a volonta e persino la donna con 3 tette che viene palpata… Al giorno d’oggi per vedere certe cose devi rivolgerti a film che costano 20/30 milioni,piccole produzioni quindi… Quello che manca oggi è propio il grosso film categoria R,qualche piccolo spiraglio almeno con la violenza c’è stato con Mad Max 4,Elysium e poco altro,per quanto riguarda il sesso nei grandi blockbusters calma piatta invece.L’altro giorno ho rivisto Roger Rabbit : a parte Jessica Rabbit abbiamo Baby Herman che fuma il sigaro,da una pacca sul culo alla bionda e c’ha il pisellinio di 3 anni e le voglie del cinquantenne,Eddy Valiant che prende il tram e ringrazia i ragazzini per le sigarette,il cattivo SPOILER SPOILER che muore schiacciato ma tu,quando lo vidi la prima volta a 9 anni mica lo sapevi che era un cartone,le tette di Jessica che sballonzolano su e giù dopo essere state colpite dalla testa di Valianti etc,etc… ,e tutto questo era un PG, non PG13 ma propio PG,che tempi ragazzi,adesso invece stiamo sempre più regredendo. Rivoglio quei tempi cazzo.

  8. wuwazz

    analisi correttissima Nanni! (ma non eri morto? Girano strane voci sul tuo conto…)

    T2 come metafora esplicita della fine cinema americano (commerciale) violento puro mi era sfuggita, ma è davvero così!

  9. Latte

    Va beh, ma spero che sta cosa sia una trollata…
    Perchè come trollata è anche simpatica…
    E c’è pure gente che gli da ragione, si si…
    Ricordiamoci comunque che in contemporanea o pochi anni dopo Atto di forza sono uscite cose come Die Hard 2, Cliffangher, L’ultimo Boyscout e, si, pure Terminator 2 era bello violento (cazzo c’entrava che Schwarzy si mettesse a uccidere civili innocenti li dove era il “buono” della situazione).
    Ricordiamoci che dopo Atto di Forza Verhoeven ha diretto ancora Starship Troopers e poi L’uomo senz’ombra, dove, insomma, ci dava ancora dentro, e dentro hollywood e gli studios.
    Capirei se Atto di Forza fosse stato una megaproduzione che sia risultato in un clamoroso flop, ma mi pare che il film sia stato un successo, o sbaglio ? Non c’è nessuna remota possibilità che presunte proteste di associazioni di genitori (che francamente manco ricordo) abbiano portato al graduale abbandono dell’action R in favore di quello PG-13, e che il film di Verhoeven sia parte, anche parziale, anche “simbolica” del fenomeno.
    La causa di tutto d’altra parte la conoscono anche i sassi, ed è stato tutto il cambio generale di atmosfera e modo di pensare imposto all’insediarsi dell’amministrazione Clinton demmerda con tutto il bagaglio di politically correctness i cui effetti nefandi non hanno smesso di riverberarsi ancora oggi.
    Ma che me lo ricordo solo io che all’uscita Speed di Jan De Bon era pompatissimo con la stampa che diceva, finalmente un eroe che è una persona comune, credibile messo in una situazione eccezionale, che usa il coraggio ma non la violenza e tutte quelle cazzate li.
    E in Sotto il segno del pericolo di philip Noyce come si enfatizzava il fatto di un action dove il protagonista, Harrison Ford, non impugna mai la pistola…
    Ecco, se proprio dovete cercare dei segnali, dei film spartiacque, prendetevela con quella roba li, non certo con Atto di Forza, che è un fiero esponente della vecchia scuola, fatto in un periodo in cui la vecchia scuola si faceva ancora, eccome.
    Ma tanto è tutta una trollata, e il fatto che io abbia risposto dilungandomi vuol dire che Nanni ha trollato bene.

    • In Terminator 2 il punto è proprio che lui è il buono e il buono non fa più quelle cose. Era un “buono” anche in Atto di forza ma le faceva.
      Cliffhanger e 58 minuti per morire sai anche tu che non sono violenti come Atto di forza, non hanno quel tipo di efferatezza.
      Gli altri di Verhoeven invece non sono blockbuster.

      Il concetto è proprio che il cinema molto violento non è certo scomparso ma è diventata una cosa di nicchia, non più il vero mainstream con attori di primo piano. Certo poi, come già ampiamente commentato con l’esempio Bonnie e Clyde (ma davvero nessuno pensava ci fosse bisogno di precisarlo), non è che Atto di Forza è stato un film che da solo ha cambiato tutto. C’erano diversi segnali e ha fatto parte di una schiera di film che tutti insieme hanno portato al cambiamento, ma per molte sue caratteristiche e per l’autoironia di cui è colmo spiega bene cosa, come e perchè le cose siano cambiate.

    • Latte

      Si, ma il punto è che…non è che Atto di Forza insieme a una schiera di altri film abbia portato al cambiamento…fossero stati dei flop, allora si potrebbe considerare, ma quando usciva Atto di Forza usciva la saga di Die Hard, quella di Arma letale, Cliffhanger etc. e non c’è bisogno che vada avanti nell’elenco che lo sappiamo tutti…l’action ipertrofico incendiario e violento nel 1990 era al suo apice…se proprio dobbiamo trovare dei film-canto del cigno che girano il genere in parodia, o comunque in umorismo stemperante, pur essendo dei sontuosi esemplari del genere old school, io individuerei True Lies e Die Hard 3, usciti guarda caso nel 1994 l’anno spartiacque della nascita dell’america clintoniana che tramuterà poi tutto in merda…
      Se mi dite che la violenza (ma forse più ancora la graficità della sua rappresentazione) in Atto di Forza è di una tacca oltre la già generosa media dell’epoca, posso essere d’accordo…d’altronde era così anche per Robocop, anzi, pure di più, ed è un tratto caratteristico del cinema di Verhoeven…
      Se dite che in Atto di Forza c’è una forte componente di umorismo/satira/scorrettezza/follia e chi più ne ha, è innegabile ma quello è il modo di fare intrattenimento di Verhoeven, che è sempre stato un autore con una personalità fortissima capace di portare le sue ossessini/immagini/estetica in tutto quello che ha fatto (anche se comunque, nonostante la FORTE e PALESE componente satirica, non parlerei di “satira travestita da blockbuster” per Robocop e Atto di Forza…per Starship Troopers già di più)…
      Se dite che Atto di Forza rappresenta uno degli apici, estremizzati di tutto un filone che dopo quello non avrebbe più toccato certi livelli, posso pure essere d’accordo (e d’altra parte il film è un capolavoro assoluto nonchè uno dei miei cult assoluti di sempre)
      Però, ecco, a parte questo, non andrei oltre nell’attribuire particolari responsabilità o corresponsabilità ad Atto di Forza o qualsivolgia altro kolossal action violento dell’epoca…i motivi del dilagare del PG-13 sono altri…

    • Atto di forza ha iniziato il discorso sull’eccessiva violenza che ha gradualmente portato all’era del PG-13. La parola chiave e’ “gradualmente”, siccome appunto era stato nonostante tutto un successo. Ma da li’ in poi e’ stata tutta discesa: film violenti se ne facevano ancora, ma non erano piu’ quelli con cui volevi vincere la classifica degli incassi di fine anno, perché di colpo l’argomento “violenza” poteva generare polemiche.
      Immagina ad esempio i discorsi su sessismo e razzismo che si fanno oggi: e’ un processo graduale che vede ancora la coesistenza sia di film che puntano forte sul rappresentare le minoranze (Fast & Furious, Rogue One), sia film ancora legati a protagonisti maschi/bianchi, o in qualche posizione di compromesso nel mezzo (tutti gli altri). La storia per forza di cose non individuera’ un momento netto in cui si e’ passati da una corrente all’altra, ma si potra’ individuare quando – con l’ovvia influenza di movimenti culturali del tutto esterni – e’ iniziato il discorso a livelli seri (piu’ o meno all’altezza di Hunger Games).

    • Latte

      Il politicamente corretto, i social justice warriors, l’antidiscriminazione e tutte ste cazzate da ritardati sono quanto più profondamente detesto e disprezzo della deriva del mondo moderno, anche per il modo infame con cui tutto questo viene usato dal potere…ma qui il discorso si farebbe lungo…
      Resto della mia idea che Atto di Forza o qualsivoglia altro action violento dell’epoca non possano in alcun modo c’entrare una mazza con questa deriva…se invece voi continuate a pensare che siano bastate due associazioni scrause di genitori e Schwarzy che si fa scudo con un cadavere per il dilagare del PG-13 e del politicamente corretto, chevvedevodì…

    • “se proprio dobbiamo trovare dei film-canto del cigno che girano il genere in parodia, o comunque in umorismo stemperante, pur essendo dei sontuosi esemplari del genere old school, io individuerei True Lies e Die Hard 3, usciti guarda caso nel 1994”

      E indovina perche’ di colpo avevano investito su un approccio alla materia di questo tipo piuttosto che sul seguire le orme del successo di Atto di forza?
      Guarda che la mia non e’ una specie di analisi retroattiva a posteriori, c’ero e me lo ricordo ancora bene di cosa si parlava sui media…

    • Shu-shá

      Sì, ma aspettate un cazzo di secondo, True Lies mi sta bene, basti dire che il tema portante del film è uno scherzo sulla base di una storia di spie…e che la prima sequenza è un parodia di James Bond…

      Ma con Die Hard 3 siamo nel pieno filone dell’action anni ’90 con protagonisti “che dicono battute fiche” [cit. Last Boyscout] e con tanto di buddy cop movie… sicuramente non c’è la violenza, pur non efferata, del primo, ma non me la sento di metterlo tra i “mosci”… cazzo, è Die Hard 3! With a fucking vengeance! C’è Mc Tiernan!
      E la saga era iniziata nel 1988, quindi prima di ogni sospetto, con Willis da subito eroe “non infrangibile”, che dice battute e scherza coi buoni tanto quanto coi cattivi.

      Solo per dire che se mai è esistito un movimento culturale di “alleggerimento” dell’action violento (Schwarzy grande protagonista in questo), la saga di Die Hard, quantomeno dei primi 3, ne è del tutto indipendente e ha tracciato una strada per i fatti suoi, almeno negli intenti se non nei risultati.

    • Si’, Die Hard e’ ancora inattaccabile a violenza, ma siamo sempre sotto a un Rambo qualunque. Proprio Die Hard in particolare si trova nella posizione buffa di essere gia’ nato come alternativa ai film di Arnold/Sly alla fine degli anni ’80 (l’eroe era una persona qualunque, per di piu’ interpretata da uno che fino a quel momento aveva fatto solo il comico), e poi si e’ paradossalmente evoluto come specie di ultimo baluardo del genere.

    • Latte

      Mi sa che mi sono spiegato male…True Lies e Die Hard 3 li considero due filmoni della madonna…certo, l’approccio è più scanzonato per il terzo Die Hard e da semi-commedia proprio per True Lies, ma rientrano a tutti gli effetti nell’old school, tanto che mi piace pensare che gli anni 80 di fatto finiscano nel 1994 proprio con quei due film. Mentre gli anni 90 iniziano lo stesso anno con Speed…è quello l’anno spartiacque tra due mondi del cinema hollywoodiano agli antipodi…lo stesso discorso si potrebbe fare con l’horror, e Il seme della Follia, ultimo horror degli anni 80…è stato un momento di passaggio fondamentale, pochi cazzi…
      Nanni quando è uscito al cinema Atto di Forza avevo 9 anni, il film poi l’ho visto al primo passaggio su canale5…quindi se mi dici che all’epoca se ne faceva un gran parlare riguardo alla violenza, ti credo, io non ricordo niente, ma all’epoca guardavo i film, non quello che si diceva intorno ai film…per quello ho iniziato un po’ dopo…
      Ti faccio una domanda, se ti ricordi…le polemiche relative all’eccessiva violenza di Atto di Forza erano da parte della stampa/opinione pubblica italiana, o facevano riferimento a voci d’oltreoceano ?

    • Dappertutto. La scena di T2 che ho messo nel filmato era praticamente in diretta risposta a quello, e pure essa a suo tempo fu pubblicizzata come esempio della (lenta) inversione di tendenza. Che comunque riguarda il contestualizzare la violenza e renderla meno gratuita, non il concetto in se’ di film action. Non so se ci stiamo capendo o meno, ho detto mille volte “lento” e “graduale” ma tu continui a citarmi altri film del filone usciti dopo, pero’ il succo e’ che 1) la marcia indietro inizio’ da li’ e 2) i film old school continuarono ma non erano piu’ i film su cui spendevi il tuo intero budget promozionale dell’anno, come accadeva invece per Rambo, Atto di forza e Terminator che erano i Marvel e Star Wars dell’epoca.

    • Latte

      No, è che essndo Verhoeven tra i miei registi culto assoluti, ed essendo io sempre stato interessatissimo alle dinamiche contorte della censura, sto discorso mi interessa molto…
      Sarebbe bello a sto punto recuperare qualche articolo dell’epoca che enfatizzava la violenza di Atto di Forza, ma vabbeh, non c’era manco l’internet e son passati quasi trent’anni…pressochè impossibile !
      Che poi Atto di Forza era uscito FILM PER TUTTI in italia, ma vabbeh, la censura italiana c’è sempre andata leggera con Verhoeven :
      Robocop per tutti
      Atto di Forza per tutti
      Starship Troopers per tutti
      Spetters vm14

  10. Robert Di Nero

    Quanta saggezza!!!

  11. Ruper Tevere

    Stupendo Nanni, semplicemente stupendo.
    E molto acuto

  12. Il Reverendo

    si ma starship troopers allora? ok che non ha la star di primissimo piano, ma mi sembra tutto fuorchè un film indipendente o poco costoso. ed è più violento, più cattivo e più satirico di atto di forza.
    cioè il ragionamento di nanni fila, ma perchè fargli fare starship troopers DOPO, se non credevano più in quel tipo di action?

    e ci sono tante voci che parlano anche di un film di veroheven con arnold con ambientazione medievale che doveva essere violentissimo e che non si è fatto per gli scleri personali di veroheven che, secondo arnold, erano totalmente ingiustificati.. e sempre arnold ha difeso a spada tratta la violenza nei suoi film.

    il discorso last action hero vale e non vale, perchè è vero che il pg13 è in antitesi con le idee del film, ma è anche vero che è un film per ragazzini fin dalle basi, e vietarlo ai ragazzini non avrebbe avuto molto senso. la satira viene fatta sulla produzione e i clichè dei film, non sulla violenza, e quella è tutta roba che ha continuato ad esserci.

    poi l’ultimo boyscout, die hard 3, cliffhanger, tutta roba piuttosto violenta e impensabile per gli standard odierni..

    non so, sono convinto a metà. forse avrei trovato più impeccabile il ragionamento se avesse preso in esame starship troopers.

    • no, non è un film a basso budget starship troopers ma non è davvero un blockbuster, tanto che ha incassato meno della metà. Non c’è una star nè un villain di livello o un tema accattivante (ragnoni contro la terra? Pare più un B movie)
      Poi è molto molto efferato sicurametne ma di scene realmente violente contro gli umani ricordi una mitragliata in faccia non da poco in allenamento e poco altro.
      Insomma è meno di atto di forza sia dal lato violenza che da quello dello stardom

    • Shu-shá

      E’ vero, Starship Troopers pare un B-movie dall’inizio alla fine, anche sa va detto che parte del demerito va alla solita dabbenaggine del marketing nostrano, che all’epoca lo presentò come una fantascienza bellica di stampo classico, quando ti urla in faccia SATIRAAAAAAA dal primo fotogramma… e infatti ricordo il senso di straniamento, all’epoca, nel trovarsi davanti, col passare dei minuti, a un film “senza eroi” e con i “buoni cattivi”…

    • Il Reverendo

      no beh aspetta. starship troopers di violenza ne ha a tonnellate. sugli umani c’è di tutto, dalla smitragliata in faccia che dici tu ad arti amputati con gente che muore urlando e sanguinando, a tizi sparati a tizi sciolti vivi a decapitazioni, ecc. addirittura la scena delle frustate a rico, che è tuttosommato una scena tranquilla che non porta ad alcuna morte, ha talmente tanto sangue che soltanto in 12 anni schiavo ho visto uno finire così male per le frustate. e poi c’è il close up del tizio a cui viene succhiato via il cervello, e poi tutta la roba sugli alieni che è tutto fuorchè edulcorata o spiritosa o cartoonesca.

      per me la tripletta violenta di veroheven vede al primo posto robocop, poi starship troopers e solo dopo atto di forza, che tolta la scena della scala mobile (che infatti viene quasi sempre censurata) è estremamente cartoonoso e grottesco (tipo quando gli gonfia la fazza su marte)

      sullo stardom e sul flop (che secondo me dipende in buona parte proprio dalla mancanza di star) ti dò ragione, però il flop è una cosa avvenuta a posteriori, quando l’hanno prodotto suppongo sperassero di farci molto di più, e per dire sullo stardom a quanto so arnold doveva essere nel film e avere il ruolo poi andato ad ironside, e ha dovuto rinuciare al film per impegni contrattuali pregressi (ma non è un ruolo da poco, è abbastanza grosso che avrebbe potuto giustificare la faccia di arnold in locandina -come in fatti mi pare ci sia quella di ironside-).

      poi a margine pensavo anche che in fin dei conti la violenza di veroheven è sempre stata una cosa solo sua. anche nel cinema anni ’80 ricordo ben poca roba così sanguinosa (nulla in realtà) rambo terminator arma letale die hard conan predator o per dire, ricercati ufficialmente morti, erano violenti ma mai così espliciti o compiaciuti come la roba dell’amico paul. nè prima nè dopo.
      anzi paradossalmente un tipo di violenza simile (ma non a quei livelli) si è avuto dopo atto di forza, nei film di steven seagal, tipo in out for justice dove nella sparatoria finale partono via gambe come fossero noccioline, o la tripla uccisione finale del cattivo di programmato per uccidere, che in effetti però è contemporaneo ad atto di forza.
      però comunque per tutti gli anni ’90 gli action hanno continuato ad essere rigorosamente vietati ai minori, anche una roba ben poco violenta come matrix era poi rated r.

      cioè diciamo che l’articolo di nanni l’ho apprezzato moltissimo dal lato cinefilo/ironico, forse sul lato serio non so se sarei così d’accordo.

      poi vabè non cerco la polemica eh, ho apprezzato tantissimo!

    • Capisco che hai apprezzato. Si fa per parlare.

      Si sulla violenza ha ragione, ricordavo male io, le cose che hai citato mi sono tornate in faccia come uno schiaffo.

      Sull’essere un film blockbuster secondo me vale il risultato finale (perchè poi su quello si fa il taglio finale che determina il Rating). Quello alla fine non lo fu.
      Mentre atto di forza era proprio clamoroso per questo.

    • Starship Troopers non era stato esattamente progettato per vincere la classifica di incassi di fine anno… Roba come quella a budget medio ha continuato per un altro po’. E’ progettualmente paragonabile a un Matrix, che non e’ un film esattamente povero ma quando ha sfondato al botteghino ha sorpreso tutti. Atto di forza invece era nato per andare sul sicuro, che e’ cio’ che intendo io quando parlo di blockbuster. Poi l’eccezione che osa per qualche motivo ogni tanto ci scappa sempre. E’ come se ti dicessi che negli ultimi anni non si investe piu’ su blockbuster originali ma solo su sequel/remake o brand conosciuti. Sbaglierei? Mi si potrebbe obiettare Pacific Rim o Inception, e ne nascerebbe una discussione potenzialmente infinita che pero’ ha senso solo fino a un certo punto. Il succo sono sempre le grosse tendenze, non l’assolutismo.

    • Latte

      Concordo con tutto il discorso di Reverendo…infatti il cinema di Verhoeven è sempre stato un unicum all’interno del cinema d’azione anni 80-90…per dire, quando è uscito Robocop in pieni anni 80, era comunque roba che si distingueva dal comunque già sanguinolento standard del decennio…ma anche, per dire, L’amore e il sangue, ha portato violenza, marciume e turpitudine all’interno del cappa e spada come mai prima d’allora…
      Comunque incuriosito dalla discussione se Starship sia o meno un blockbuster mi sono andato a vedere su box office mojo, che da il budget di Atto di Forza di 65 milioni, e quello di Starship Troopers 105 milioni…ok che tra uno e l’altro ci sono 7 anni, e ok che in Starship non compaiono star consacrate come Schwarzy però, insomma…a me il film è sempre sembrato bello spettacolare, e anche a rivederlo oggi si è conservato molto meglio di tanta altra roba dell’epoca…insomma, secondo me non è che ci puntassero proprio poco, anche prima dell’uscita del film se ne parlava…

    • Sono tanti sette anni. Sette anni prima di Atto di forza, Il ritorno dello Jedi era costato meno della meta’.

    • Latte

      Interessante, non sapevo…in effetti, a ripensarci, nel 1991 con i suoi 100 milioni Terminator 2 era pompatissimo per essere il film più costoso mai fatto…

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