Quando ti avrò spezzato tutte le dita a cominciare dal pollice imparerai a non fare domande stupide. Ptui.
Cose da sapere: un pischello supernormale va a vedere un circo di fenomeni da baraccone vecchio stile (c’è pure il nano tutto testa), per salvare un amico meno insopportabile di lui diventa lo scudiero mezzo vampiro di un vampiro molto figo, poi si ritrova in una guerra tra mondi e oltremondi dove i fili vengono tirati da un ciccione.
Cose fighe: John C. Reilly che fa il vampiro dall’umorismo secchissimo; Ken Watanabe che fa il ringmaster del circo, è alto sette metri, incute il giusto terrore inarcando un sopracciglio e dovrebbe essere in qualsiasi film d’ora in poi, anche solo mascherato alla Dov’è Waldo?; la quantità esorbitante di facce che piacciono a NOI in mezzo ai freaks; Willem Dafoe si vede per due minuti E BASTA; John C. Reilly vampirizza il protagonista, gli spezza il collo A CRUDO per farlo sembrare un incidente e lo va a disseppellire con Red Right Hand in sottofondo.
Cose meno fighe: il ragazzino è la PEGGIOR faccia da culo mai vista in un prodotto per bambini di SEMPRE (il secondo tempo consiste solo in scene di gente che lo prende a calci, e aiuta); Salma Hayek recita come in un film di Walt Disney degli anni ‘60 (per fortuna si vede poco anche lei); il plot riassume tre libri dell’omonima saga, ed è stato palesemente messo su con la speranza di tirarci fuori il nuovo Harry Potter, quindi gli ultimi 10-15′ – quelli dove dovrebbe piovere sangue dalle cataratte del cielo – si risolvono in un anticlimax pauroso, e tutto è lasciato aperto in vista del numero due. Che non verrà fatto. PSYCH.
Candidature ufficiali ai premi Sylvester 2011: John C. (miglior attore, miglior vampiro), il testone di Ken Watanabe (miglior protesi, miglior freak, miglior testone), il ragazzo-serpente (miglior sidekick sfigato), Ray Stevenson quando fa vedere i denti (miglior protesi, miglior vampiro).
In breve: è significativamente meglio di altri tentativi del genere, però durante la visione è lecito sussurrare anche un po’ sticazzi a intervalli regolari. E ora lavatevi le mani se no niente merenda.



