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La fredda luce del giorno e non c’è un cazzo da ridere.

Vi ricordate Mabrouk El Mechri? Neanche io. Eppure qualcosa come tre anni fa sul suo futuro ci avevamo puntato tutto quello che avevamo di più caro al mondo, cioè il nostro hard disk esterno, convinti che quest’uomo arrivato dal nulla avrebbe mostrato al mondo la luce in fondo al tunnel, sulla forza di un film del 2008 che si chiamava JCVD.

WTF?

Certo, a voler ben guardare JCVD era un film con dei limiti. Certe scelte facilotte di regia, certe frizioni in sede di trama, certi momenti in cui i personaggi non sembravano così determinati a fare quel che stavano facendo. Ma nessuno ha voluto ben guardare JCVD e soppesare al grammo le imperfezioni di una cosa talmente bella ed enorme, tantomeno alle spalle  del suo principale artefice (uno che a leggere le info sul film ha riscritto la sceneggiatura di un film semidemenziale fino a farla diventare una tragedia greca). Nel mondo della medietà, della battutina cronometrata e della coolness ad ogni costo, JCVD è un trionfo artistico di peso invidiabile. Si accolla il rischio più grande nell’epoca del meta, quello di prendersi sul serio, e ti fa arrivare alla fine con un filo di fiato. Paradossalmente si potrebbe affermare che JCVD sia l’unico vero Expendables. Sto sragionando.

WTF?

Insomma che Mabrouk El Mechri, da qui in poi MEM o più amichevolmente il regista di JCVD, ha tenuto la bocca chiusa per quattro anni e si è ripresentato in sala, forte di un thriller DI MERDA con protagonista il pre-Superman (cioè, nelle parole di chiunque abbia fatto un briciolo di sforzo per identificare Henry Cavill, il futuro protagonista di Man of Steel di Zack Snyder, nella segreta speranza che  gli doni le stesse fortune che Superman Returns ha donato a Brandon Routh). Gli unici altri selling point sono Bruce Willis e una sempre più invendibile Sigourney Weaver (il suo unico plus è che è l’unica attrice di successo ad aver accettato lo scorrere degli anni senza metter mano al bisturi; non è nemmeno poco, ma va bene per un paio di titoli, poi devi avere un agente che ti infili in dei buoni progetti). Ok, diciamo che Hollywood non è clemente con chiunque abbia girato una tragedia greca con Van Damme protagonista, ma ci sono modi e modi di tramontare e il peggiore di tutti è quello di fare un film così.

Il mattoncino di base di La fredda luce del giorno è il seguente: il pre-Superman è solo in mezzo a Madrid, sa che la sua famiglia è in ostaggio da qualche parte e non sa come. A un certo punto arriva un’auto, accosta sul marciapiede, un tizio apre la portiera dietro e dice “io ti posso aiutare a recuperare la tua famiglia, sali”. Il pre-Superman sale nell’auto. L’altro tizio dice qualcosa tipo “mi chiamo Martin, lavoro per il governo”. Il pre-Superman ha un attacco di panico, balza fuori dall’auto prima di sentire qualsiasi storia e corre per un paio di chilometri in mezzo alle vie della città senza necessariamente essere inseguito. Questo pattern, non proprio così ma simile, si ripete per una mezza dozzina di volte e si porta via un’ora di film, in una maniera così coinvolgente e sagace che quando i nodi vengono al pettine ti senti genuinamente scandalizzato del fatto che nessun personaggio sia morto di vecchiaia nel frattempo. L’antefatto è che il pre-Superman è in vacanza con la famiglia su una barca a vela, scende a terra un attimo e la sua famiglia sparisce. Suo padre è Bruce Willis ed è un agente della CIA. Dettagli a sfumare. Per un’ora di film l’unica cosa che si capisce è che anche se capissimo non ce ne potrebbe fregare di meno, dopodiché arriva un cattivo casuale e si occupa di fornire LO SPIEGONE, come nei film veri. Da lì in poi altri cadaveri, inseguimenti, sparatorie, agenti CIA, gente che cambia bandiera e altre cose senza senso fatte dal protagonista.

WTF?

Non c’è nessun lato positivo in Cold Light of Day. Bruce Willis paga la bolletta del gas e marca il biglietto di un film col regista di JCVD. Sigourney Weaver sta cercando (evidentemente) di essere scritturata per una particina nel prossimo Ocean’s. Il pre-Superman si gioca delle carte che non ha. Lo script contiene frasi tipo sei un figlio fantastico e lui era mio padre. Nessun tecnico sembra aver lavorato per altro che il pane. Se La fredda luce del giorno fosse un esperimento teorico di thriller quintessenziale in cui tutto succede per ragioni a noi completamente ignote e un po’ a cazzo, la cosa avrebbe un suo senso perverso e si finirebbe in territori meta, o quantomeno nel solito SBAGLIO, e per un regista che approda alla prima avventura americana sarebbe comunque diagnosticabile come sindrome di John McNaughton*. Altrettanto naturalmente, così non è. MEM sembra corso dietro al primo studio che gli abbia dato la possibilità di fare un film qualsiasi con una buona star, e che si sia furiosamente arrabattato per confezionare un prodotto appena decente. Per qualcuno che si ritrova in mano un nocciolo duro di cultori con un paio di film all’attivo, cioè la cosa più bella e incredibile che possa succedere a un regista commerciale, un film come Cold Light of the Day è la peggior mossa possibile. La cosa più triste e sbagliata di tutto il merdoso disastro che è Cold Light of the Day è proprio la regia: probabilmente era così anche per JCVD, ma certe facilonerie e banalità erano sufficienti a creare il palcoscenico ideale per un protagonista in stato di grazia. L’inseguimento d’auto finale de La fredda luce del giorno (che finisce giù per le scalinate con i SUV che si cappottano e la gente che scappa dai marciapiedi e sembra comunque un inseguimento in carrozzella) racconta più che altro di un cineasta incapace che ci prova e non ce la fa e di un uomo senza visione condannato ad una penosa carriera da shooter compiacente. L’unica scena che salvabile è quella in cui il pre-Superman viene portato in una discoteca con una ferita da arma da fuoco e suturato con un cucchiaio rovente, ma è solo perché (diciamocelo) ci sta sui coglioni e godiamo a vederlo soffrire. Avrei davvero voluto fare qualche battutina ma ridere ai funerali non sta bene.

*e insomma, per non farmi dare del pessimista voglio chiudere con una cosa che scopro ora e che per me è LA FOTTA ASSOLUTA, vale a dire che risulta in produzione un film di John McNaughton scritto da George Pelecanos. Magari voi ne sapevate già a pacchi. Protagonista Ethan Hawke, ma non si può avere tutto.

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13 Commenti

  1. Storiella sul film: tipo pochi giorni fa ci sarebbe dovuta essere l’anteprima stampa. Poi il giorno stesso arriva la mail che dice «la proiezione è annullata per problemi tecnici».
    Salta quindi fuori che “ho visto il film e gettato il dvd nell’inceneritore” si può ascrivere alla categoria “problemi tecnici”.

  2. Barman&Tobin

    Già dai frames non sembra un granchè… c’e’ il culo della sosia di Freida Pinto anche qui?
    E’ un pò offtopic — ma stamattina ho visto il trailer di Possession e mi è piaciuto un sacco. Spero di non illudermi.

  3. Luke Vanilla Skywalker

    Dal trailer il livello sembrava già quello di un thriller della domenica sera su rai 2..ora è ufficiale.

  4. BellaZio

    Il pre Superman è l’amore assoluto della mia ragazza. Visto che sta roba la vorrà vedere, mi stai consigliando di farglielo vedere da sola?
    Per qualche ragione, a me jcvd aveva ricordato uno spike lee minore (minore al maggiore ovviamente, non a quello di lei mi odia): cosa ci azzecca quindi mem con un film del genere mi chiedo?

  5. non sono d’accordo con l’analogia tra JCVD e uno spike lee qualsiasi, minore o maggiore che sia. ci ho pensato un minuto e non m’è venuto in mente nulla che somigli.

  6. maiorana

    ma se fa la fine di brandon routh vuol dire che dobbiamo aspettarci un altro dailan dog??? dio ti prego fai piovere fuoco su questa valle di lacrime

  7. @maiorana: almeno Henry Cavill sarebbe inglese…

  8. BigZo85

    presuperman mi sembra alquanto agghiacciante con quelle espressioni da pesce lesso

  9. Past & Fasul

    ma va fa cacà…chi l’avrebbe mai detto…?

    cavill sarà un superman peggiore di routh,qui lo dico e qui lo confermo.

  10. BellaZio

    Non so: il quartiere, gli scambi di battute tra i due gestori del video shop, la musica, alcuni movimenti di macchina. Fondamentalmente tutto ciò che avviene fuori dalle poste. È una questione di sentimento, di atmosfera, di scrittura e, a tratti, di regia. Il monologo secondo me si avvicina a quello della 25esima ora come intensità e scelta registica, l’atmosfera esterna alle poste, il quartiere, a fà la cosa giusta, le musiche a quelle tipiche dei film di spike lee. È una cosa mia probabilmente e qui non ho ne il tempo ne lo spazio ne l’intenzione di convincere nessuno. Forse sono l’unico al mondo, ma a me, guardandolo, è venuto in mente spike lee. Sono lontani anni luce ma un qualche modo molto vicini.

  11. Michael Jail Black

    Grazie Wim una splendida recensione di un film brutto

  12. Albus Burro

    Ho appena visto questo film, e rivoglio indietro un’ora e mezza della mia vita, anzi facciamo 2 perchè la rivoglio con gli interessi. Non c’è che dire, non avevo visto questo simpaticissimo film fino ad oggi e così vista la presenza di willis nel cast (attore che amo particolarmente per questo genere di film del cazzo action alla “die hard”) decido di vedere questa purga anale. Il risultato è finire su questo blog dopo aver cercato su google: “la fredda luce del giorno MERDA” e devo dire che la parte migliore del film è questa, cioè io che vengo qui a leggere questo lunghissimo post su quanto effettivamente sia una diarrea questo film.
    Oltre al fatto che ho odiato la vecchia tutto il tempo più che altro perchè nelle scene delle sparatorie camminava tra i proiettili con nochalance tipo Terminator da precisare: con quelle scarpe da vecchia e quel tailleur perennemente perfettamente stirato, ho odiato lui che prendeva decisioni totalmente a cazzo!!! SCENA: loro nel garage e valigetta a terra LUI: perde tempo a parlare con un tizio che è un mix tra Claudio Batta e Hulk Hogan, LEI: cacata sotto GUARDA.. Arriva la vecchia con il suo super Range Rover Scintillante. Mhhhh ho pensato… CHE CAZZO STAI FACENDO!?!!? Prendi quella merda di valigetta, o una delle qualsiasi 3 pistole presenti!!! 1) della guardia smadonnata via dall’auto 2) LA TUA 3) quella del tizio morto nell’auto dove probabilmente c’era anche la sua! Ora ammettendo che lui ne avesse una.. CRISTO SPARA A QUELLA STRONZA NEL SUV!!! invece la soluzione che lui ritiene più ragionevole è: corriamo a prendere la valigetta mentre la donna cattiva ci viene contro sparando con un ingram!!! Nascondiamoci dietro la colonna. Poi insomma anche willis.. ma vergognati.. muori dopo 15 minuti di film e ti fai mettere anche in locandina? ma li guardano i film in cui partecipano? secondo me Willis alla prima del film è andato nel bagno ad evirarsi dalla vergogna… Veramente..

  13. @albus -però qui non ci piace fare gli spoiler.

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