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Sono stato formalmente diffidato dal fare giochi di parole sulla merendina al cioccolato che porta un nome simile. La recensione di TWIXT, di Francis FFfffuuu Coppola

Prima di iniziare, c’è da fare una premessa. Andremo per le lunghe, e di questo me ne scuso, anche se durante il mio addestramento, poco prima di abbandonarmi in mutande al Polo Nord armato solo di uno spazzolino da denti, Nanni Cobretti mi ha detto che un vero uomo non deve mai scusarsi — quindi questo è quanto: ora c’è una premessa, è un po’ lunga e se non vi sta bene sono cazzi vostri. In ogni caso potete saltarla ci vediamo dove inizia la recensione vera che è all’incirca dopo la foto di Elle Fanning piena di sangue.

Premessa:

Non sono un grande esperto di Francis Ford Coppola, il che mi mette un po’ a disagio. Posso dire di conoscerlo come lo conosce la stragrande maggioranza del pubblico non-cinefilo: amati Padrino parte 1 e 2; trovato non così offensivo il terzo — anche se devo confessare che la prima volta che l’ho visto avevo 40 di febbre e la seconda avevo iniziato a scopare da poco e mi sembrava bellissima qualunque cosa; Dracula figatona; Apocalypse Now ero troppo piccolo e mi ricordo solo questa scena; in mezzo un mucchio di roba di cui non so un cazzo fino ad arrivare a The Rainmaker, visto spezzettato in qualcosa come 15 riprese, tutte rigorosamente su Rete4 e in ordine NON cronologico, due cose che hanno alimentato non poco l’effetto “non sono del tutto sicuro che non sia una puntata di Law & Order”. Quando poi, dopo un silenzio di 10 anni (trascorsi, vuole la leggenda, a occuparsi dei suoi duemila ettari di vigneto e rimasterizzare Metropolis), se n’è uscito con Youth Without Youth, io ero nella curva che urlava — confusa, più che scocciata — MACCOSA..?!, e scopro solo ora che esiste un film chiamato Tetro, uscito nel 2009 (cui unico dato rilevante, d’altra parte, sembra essere di aver “lanciato” Alden Ehrenreich che qui in Twixt ha una particina meravigliosa in cui avrei visto troppo bene Nicolas Cage con 20 anni di meno).

Insomma, Coppola ha fatto delle cose stratosferiche ma non posso dire che sia un regista che amo, o che seguo. In totale buona fede, non so che cosa gli passi per la testa e non mi interessa capirlo. Perciò, quando parliamo di Twixt, io non penso al terzo film di un maestro del Cinema dopo un silenzio di 10 anni (che curiosamente è pure un horror, genere importante per lui perché ci ha fatto la gavetta quando era nella factory di Corman e poi, naturalmente, per Dracula nel 92): io penso che è il film in cui Elle Fanning faceva paurissima già solo a vedere le foto di scena

ok, ha 13 anni, ma a me va benisismo anche solo se ci teniamo per mano

Come sempre il pregiudizio si rivela una mossa molto poco saggia, e approcciarsi a Twixt come a “il film in cui Elle Fanning fa paura” è una gran cazzata, primo perché Elle Fanning compare poco e non fa così paura, secondo perché Coppola col mio e vostro diritto di avere paura di Elle Fanning ci si pulisce il culo e sforna il film più personale e autobiografico di tutta la sua carriera.

Val Kilmer (grandissimo, in tutti i sensi, ma ci torniamo più avanti) è Hall Baltimore, uno scrittore di best seller creativamente al capolinea, alcolizzato e in bancarotta che finisce a firmare autografi nella classica cittadina di merda della provincia americana la cui principale attrazione è un caso irrisolto di bambini morti ammazzati. Avendo letto abbastanza libri di Stephen King, Hall capisce che GLI TOCCA e dopo aver incontrato in sogno il fantasma di Elle Fanning inizia a indagare sul caso, aiutato in questo dallo sceriffo Bruce Dern e da Edgar Allan Poe, che in questi giorni, vi giuro, non puoi muovere un passo senza trovartelo in ogni film.

Da qui in poi è inutile cercare di entrare più nello specifico perché la pellicola è 2% trama, 98% sperimentazione selvaggia e 400% seduta psicanalitica. Tipo che su una scala da 1 a “mettere in scena la morte di proprio figlio” a un certo punto del film Coppola mette in scena la morte di suo figlio, avvenuta nell’86 a causa di un incidente in barca.

Non voglio apparire indelicato, c’è naturalmente il massimo rispetto per una persona che ha subito una perdita francamente devastante e vive felicitazioni se con questo Coppola, all’età di 73 anni, è riuscito ad esorcizzare un episodio che lo rodeva da 26. Rimane lo spaesamento, ché di tante cose siamo stati accusati noi dei 400 Calci — di essere poco professionali, di puzzare, di aver rubato alcuni elefanti a Tony Jaa e averla passata liscia — ma mai di occuparci di film terapeutici. E invece eccoci qua, per colpa di Elle Fanning.

da sinistra verso destra: il metaforone e la fotta

Che poi, a dirla proprio tutta, bisogna mettersi d’impegno a fare i piantagrane, per non trovare neanche una cosa di proprio gradimento.

Le citazioni e strizzate d’occhio, lo sfottò alla cultura dei vampiri, la molteplicità delle chiavi di lettura (è un omaggio? una parodia? una parodia degli omaggi?) e gli I see what you did there ti costringono a stare attento — e ne vale la pena — anche quando la trama si accartoccia su se stessa; sul piano tecnico, poi, Coppola rende la messa in onda dei CAZZI SUOI uno spettacolo irresistibile, traducendo quel “bisogno di libertà” che a più riprese ribadisce il personaggio di Hall in un’ansia frenetica di provare qualunque cosa: gioca con le inquadrature, pasticcia con la fotografia, vira in bianco e nero, colora in digitale, gira in 3D due scene apparentemente prive di significato e i titoli di coda (what the..?), porta il film ai festival e lo monta in diretta via tablet arrivando, se ho capito bene, a trasformarlo in un racconto semi-interattivo in cui sono gli spettatori a decidere la scena successiva. Non posso dimostrarlo ma giurerei che a un certo punto c’è una scena fatta coi modellini e animazione in stop-motion, ed è, tipo, una delle tre scene non oniriche di tutto il film.
Perché fa tutto questo? si chiedono alcuni. (E poi si rispondono perché è autoreferenziale)
La domanda dovrebbe essere perché è solo lui a farlo.

chillin’ with da Poe

Qualche considerazione a parte la merita Val Kilmer, istrionico, gigione, grassissimo e ubriachissimo, definizione su due gambe per una buona prima parte del film del concetto di “painful to watch”, a meno che non decidiate, come ho fatto io, che il suo personaggio è in realtà Vincent Vega di Pulp Fiction che si è mangiato Steven Seagal. O a scelta, questa teoria è del capo, che Marlon Brando, conosciuto sul set del Dr. Moreau, gli abbia passato il testimone di “attore con carattere del cazzo ingrassato a dismisura e finito a fare solo comparsate traboccanti carisma” — ma per il DTV.
Comunque la si guardi, la sua interpretazione è eccellente e in un certo senso necessaria: alla tragedia personale e al bisogno di essere “libero” che Coppola riversa sul suo protagonista, Kilmer aggiunge l’esperienza diretta di un artista che sa cosa vuol dire tirare a campare facendo LA MERDA dopo essere stato, per un certo periodo, il figo della compa.

A mani basse la sua prova migliore dell’anno, e ne sono così convinto che lo dico anche senza aver visto gli altri OTTO film che ha fatto quest’anno.

infografica di Val Kilmer

DVD-quote suggerita:

“Divertente, anche se probabilmente non c’entra una sega con quello che vi aspettavate.”
Quantum tarantino, i400calci.com

>;>; IMDb | Trailer

Note a muzzo:

  • Il film esiste dal 2011, ha girato un po’ di festival con la T (Toronto, Torino), ed è uscito nelle sale inglesi e francesi quest’anno tra aprile e maggio. I francesi l’hanno adorato, il che mi fa pensare che se dobbiamo sorbirci Giù al Nord, perché ha fatto impazzire i francesi, secondo lo stesso ragionamento sarebbe coerente che ci arrivassero anche i film di Coppola.
  • La voce narrante all’inizio del film è di Tom Waits, e con questo il film ha ragione qualsiasi cosa dica.
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50 Commenti

  1. Magari è terapeutico anche per Val Kilmer, anche lui tempo fa a perso un figlio. In Stargate.
    Alla tua domanda forse posso dare una risposta di questo tipo: magari Coppola non è l’unico che sperimenta ma forse è l’unico di cui i film sperimentali riescono ad essere prodotti con buoni mezzi (paccate di milioni di dollari) e a giungere al grande pubblico. Aggiungo che però non ho fatto follie per i due film che lo hanno preceduto. Di Tetro mi ero dimenticato fino a 5 minuti fa, di Youth Without Youth invece ho un buon ricordo ma tutto lì. Ma se dovesse uscire al cinema me lo andrei a vedere ovviamente.

  2. Nikita Kitano

    Se anche la tua rece non mi avesse convinta ( e non è questo il caso) ,mi sarebbe bastato leggere ” Tom Waits” :)

    e mi permetto di dire che anche questa particina di Val non dovrebbe passare inosservata:

    http://www.tenaciousd.com/video/tenacious-d-be-best

  3. Stanlio Kubrick

    Mi hai fatto salire una grandissima fotta che si era placata qualche tempo fa quando parlando con gente che lo vide a Torino ricevetti commenti tipo «meh che palle che noia». Ora ho grandissima voglia di vederlo. Plauso a te.
    Unico appunto: per me il Dracula di Coppola è un film oggettivamente inattaccabile, ma sotto sotto un po’ una merda. Se qualcun altro mi fa da backup argomento, altrimenti mi eclisso.

  4. Nikita Kitano

    anche io sono molto affezionata a quel film, ma ogni volta che lo rivedo una vocina nel mio cervello mi chiede insistentemente ” perchè ??” . di solito la ignoro quindi non saprei spiegare le mie motivazioni.. se ti và di argomentare io ti leggo volentieri ( che qui a lavoro è una noia mortale btw )

  5. Dèvid Sfinter

    Ma un filino logico c’è o son solo belle sequenze a ruota che non arrivano a nulla (the fall docet)?

    @Stanlio: Draculia non lo vedo da troppo tempo, se mi indichi da dove esce la puzza posso provarci.

  6. Stanlio Kubrick

    Il Dracula di Coppola è inattaccabile sotto molti punti di vista (regia, scenografia&costumi, Gary Oldman), ma è un tradimento e uno stravolgimento del source material talmente sottile e infido che è anche difficile accorgersene. Che va bene perché a farlo è un autore, ma io la versione drappeggiata di velluto rosso di un tizio che si nutre di sangue e ha centinaia di anni – e quindi dovrebbe PUZZARE e grondare marciume, cazzo, non sembrare uscito da un sogno bagnato neoromantico – non la posso vedere. L’amore, l’amore… MA NO! Dracula lo voglio mostro, non immortale tormentato.

  7. Tetro era una roba imbarazzantissima, la prova del nove che Vincent Gallo (avrebbe potuto essere un grandissimo attore senonché) PORTA SFIGA. Qui non c’è Vincent Gallo quindi si può vedere senza chiamare lo stregone a fare gli scongiuri.

  8. Tom Waits… ok, comprato…

  9. ora vi rispondo tutti.

    @pilloledicinema: ovvio che non tutti hanno le disponibilità di Coppola, ma neanche che Coppola è l’unico ad avere le disponibilità di Coppola. Quanti altri registi (cui nomi non farò per motivi di incolumità personale) straricchi, strarispettati e con magari anche una casa di produzione tutta loro non provano una cosa nuova una neanche rischiassero la prigione? e che cazzo. la mia “critica” (che poi più che una critica è una domanda retorica) non è certo rivolta al regista indipendente 20enne pieno di idee e di coraggio ma su cui nessuno vuole puntare, ma ai 70enni affermati che hanno paura di qualunque cosa si diversa da quello che hanno fatto negli ultimi 70 anni.

    @Nikita Kitano: bella prova anche lì, indeed. Per fargli fare quel salto ci saranno volute alcune gru.

    @Stanlio: sono sempre contento come una scolaretta quando mi trovo d’accordo con te su qualcosa.

    @Dèvid Sfinter: sì, un filo logico ce l’ha, diciamo che certe cose poi si contraddicono, non si capisce se certe sono successe davvero o se il protagonista se l’è sognate (spoiler alert: il protagonista si sogna quasi tutto, ma parte di quello che si sogna poi si rivela vero), altre cose si capiscono, sì, ma fino a un certo punto, robe così. Presente Lynch? Ecco, questo è un po’ più sensato/comprensibile di Lynch.
    (che poi a me sto film ha ricordato un crifo Fuoco cammina con me!)

    @Cicciolina: bella, mi era quasi venuto lo scrupolo di informarmi su Tetro — oddio, magari guardarlo… grazie per avermi fermato.

  10. John Who?

    Per tornare alla questione del titolo, credo di sapere come hanno convinto Val Kilmer a partecipare a questo film.
    Ma ve lo immaginate quando è arrivato sul set e si è trovato bambine imbrattate di sangue anzichè morbide barrette col mou? Io dico che ha fatto un macello.

  11. Stanlio Kubrick

    @Quantum: brofist incrostato della melma delle ere per te! Ma soprattutto, io già ero in fotta per il tuo pezzo, già ero in superfotta quando hai scritto TOM WAITS, e tu mi butti lì una BOMBA come

    a me sto film ha ricordato un cifro Fuoco cammina con me!

    e a me è ovvio che viene un’erezione grossa come Marte diosantissimo!

  12. Dèvid Sfinter

    @Stanlio: Tipo il dracula di blade trinity? No dai io onestamente non ho letto Bram Stoker e in genrale non conosco bene la genesi di Dracula al di là delle più famose apparizioni cinematografiche però quello di Coppola l’ho trovato perfetto. Perchè (forse a causa di Coppola) ho sempre pensato che la cattiveria e il marciume di Dracula derivassero dalla sofferenza (che porta alla pazzia) dovuta al dissidio interiore tra la sete di sangue (ammazzamenti) e la morale prevampirizzazione che col tempo si affievolisce. E’ quella volontà di restare ancorato alla sua parte umana che in alcune sequenze lo fa diventare un dandy medievale e io l’appoggiai.
    Poi cazzo all’occorrenza se nn ricordo male gronda sangue e putridume.
    In realtà è un po’ tutti da Bela lugosi a nosferatu…
    No, non lo voglio mostro. Può sembrare semplicistico ma il mostro lo voglio in film come Van Helsing e co.

  13. @Stanlio: però ecco permettimi di mettere le cose nella giusta prospettiva: Twixt me l’ha ricordato (in almeno una scena la citazione, secondo me, è palese) ma Fuoco è comunque spanne sopra (e questo non è un “secondo me”, Fuoco cammina con me! è spanne sopra a grossomodo tutto, è un dato di fatto).

  14. Stanlio Kubrick

    @Dèvid: no, non ce la faccio, per me Dracula è e deve essere così, non questa specie di Johnny Depp.
    Cioè nel libro Dracula viene descritto così:

    His face was a strong, a very strong, aquiline, with high bridge of the thin nose and peculiarly arched nostrils, with lofty domed forehead, and hair growing scantily round the temples but profusely elsewhere. His eyebrows were very massive, almost meeting over the nose, and with bushy hair that seemed to curl in its own profusion. The mouth, so far as I could see it under the heavy moustache, was fixed and rather cruel-looking, with peculiarly sharp white teeth. These protruded over the lips, whose remarkable ruddiness showed astonishing vitality in a man of his years. For the rest, his ears were pale, and at the tops extremely pointed. The chin was broad and strong, and the cheeks firm though thin. The general effect was one of extraordinary pallor.

    Poi ripeto, soprattutto se uno è un Autore con la A maiuscola può permettersi di manipolare il materiale originale come e quanto vuole e trasformare un vecchio pallidissimo in un personaggio di Anne Rice, ma io mi riservo il diritto di dire che non mi piace la scelta.
    Poi chiaramente sto esagerando la discrepanza tra le due versioni for the sake of the argument (anche il Nosferatu di Murnau è diverso da quello descritto da Stoker, volendo), ma ci siamo capiti.

  15. Stanlio Kubrick

    E tanto per dimostrare che non vado sempre OT: qui invece i vampiri come vengono trattati dallo zio di Nic Cage?

    (sì, Fuoco cammina con me è sopra a grossomodo tutto, a parte ovviamente la prima stagione di Twin Peaks e la seconda fatti salvi quattro o cinque episodi inutili in mezzo)

  16. Bread Beat

    quel Dracula l’ho abbastanza rimosso ma ricordo che c’era qualche donna formosa e famosa vampiro che provava a bombarsi keanu reeves…

    @pilloledicinema: mi sa che era kurt russell quello a cui era morto il figlio in stargate

  17. @Stanlio: difficile spiegarlo senza spoilerare di brutto. diciamo che vengono visti innanzitutto come il fenomeno di costume che sono: tipo che x personaggi sono ossessionati dai vampiri e li vedono dappertutto, l’editore di val kilmer prima incazzatissimo con lui inizia a leccarsi i baffi non appena lui gli dice “sai, sto pensando di scrivere un romanzo sui vampiri…” e robe così. il fulcro “horror” del film è proprio capire se ‘sti vampiri che vengono nominati in continuazione ci sono davvero o no.

  18. KuroFawa

    Allo Zio Francis si vuol sempre un mare di bene e sto film si recupera al più presto.
    @Stanlio
    Dici? IMO FWWM è il Lynch peggiore, un FanService, con qualche trovata visiva e poco più.
    @Bread Beat
    Quoto era Kurt Russel
    http://www.oschti.ch/Stargate-Der-Film-The-Movie/53/Film/Z-Kurt-Russell-Col-Jonathan-andx27Jackandx27-Oandx27Neil-Stargate.jpg

  19. Dèvid Sfinter

    @Stanlio: Beh sicuramente la mia visione pecca d’ignoranza e il dracula sparrow di Coppola stride sicuramente con la descrizione (ma nel libro è sempre in horrid style? E no arrovellamento interiore?), però calcola che è del ’92 e 20 anni fa avremmo arricciato il naso molto meno.
    I gusti derivano dal background (oddio che parola orrenda!).
    Comunque in sintesi credo di apprezzare qualsiasi dracula, basta sia verosimile nella storia in cui viene inserito e al genere di film che mi appresto a vedere e nel caso dell’Oldman lo trovo grande. Poi se Coppola travisa tutto è n’altro paio ma col “tuo” dracula avremmo assistito ad un altro film. Più bello magari ma n’altro.

  20. KuroFawa
  21. Stanlio Kubrick

    @KuroFawa: con la testa hai parzialmente ragione tu su FWWM (posto che trovo peggio il blocco centrale della seconda stagione di Twin Peaks, quello sì tirato via e senza senso), ma con il cuore non ce la faccio, anche FWWM mi ha fatto versare liquidi seminali ovunque la prima volta e continua a farlo ancora oggi. E non (solo) perché c’è Laura Palmer nuda e majala.

  22. Michael Jail Black

    Il dracula di Coppola è per me il migliore di tutti. Forse perche il primo che ho guardato o forse perche a un certo punto si trasforma in questo:http://tiffanyvalentine.files.wordpress.com/2011/11/bram-stokers-dracula-9.jpg

    A me mi hai comprato con Val Kilmer ubriacone.

  23. Premesso che a me della fedeltà dell’adattamento batte sempre meno col passare degli anni e l’aumentare dello scazzo, aggiungo colore alla paranoia di Stanlio sul fatto che nel libro il conte era una bestia figlia di puttana altro che amore ma non scherziamo cazzo segnalando che la scena con le due vampire e Monica Bellucci che si mangiano l’infante nel libro ha un seguito: arriva la madre a protestare al portone e Dracula le scatena contro i lupi. :D

  24. Stanlio Kubrick

    A me comunque sembra tutto parte del Grande Piano per dare finalmente questo dannato Nobel per la letteratura artisticamente postumo a Stephen King. Sarebbe tipo ora.

  25. Ryan Gossip

    @Quantum: sfioro appena appena l’OT, Twixt non so se lo guarderò anche se pare interessante ed è sempre divertente vedere questo Val Kilmer, ma di Coppola va visto La Conversazione, che non è da 400K ma ne vale la pena

  26. Enea the doctor-X

    personalmente per quanto riguarda l’iconografia di dracula mi è sempre piaciuta l’interpretazione che ne da Christopher Lee, che riesce ad unire i lineamenti fieri del nobile condottiero a quelli della bestia del vampiro.

  27. Michael Jail Black

    Ma apparte la Fanning coperta di sangue ce ne ancora o è tutto una roba onirica che lascia tutto all’immaginazione?

    La Conversazione è un capolavoro, anche se la seconda volta che lo guardai mi adrormentai sul finale.

  28. Ma davvero nessuno commenta il fatto che un redattore di un blog cinematografico dedicato al cinema d’azione ammetta candidamente di archiviare “Apocalypse Now!” dopo una sfocata visione infantile?

    Che è, improvvisamente uno ha diritto di avere i suoi gusti e gli riconosciamo i diritto di non vedere l’alfa e omega di tutto il fottuto cinema americano del trentennio dai 60 agli 80? Il film che la fine, l’inizio e quello che sta in mezzo del nostro immaginario riguardante guerre, napalm, assassini, elicotteri e foreste in fiamme? Foreste che bruciavano veramente.

    No non , urge immediata cura Ludovico con dieci visioni consecutive della versione del 1979 e una visione di conoscenza della Redux, con annessa imposta visione almeno anche de “La conversazione”. Al limite anche solo in ginocchio sui ceci nella mensa aziendale dei 400 Calci.

  29. Past & Fasul

    ovviamente da noi ce lo sognamo…

    comunque non si può che essere felici se al buon francis tra un vendemmia e l’altra viene lo sfizio di riprendere la camera in mano.

    P.S.

    io sto con il nosferatu di herzog…:D

  30. cinepathia

    @ I CALCI: perchè avete fatto recensire l’ultimo coppola a un abile giovane che però non ricorda Apocalypse now (150 minuti di calci, napalm, sparatorie pam pam, ryban, la cavalcata delle valkirie, i doors, gente impalata, mucche ammazzate, morpheus neo patentato)? @ quantum tarantino: rimedia! Fila a guardarti apocalisse adesso. Adesso!

  31. Dèvid Sfinter

    Si, vero, però su 150 minuti 100 sono di voce fuori campo, riflessioni e dialoghi sul senso della vita. Poi ci sono napalm, sparatorie etc. Non parlerei di action puro.
    Poi è Il Film sia chiaro.

  32. @cinepathia: beh, perché l’unica riga della recensione che cambierebbe sarebbe quella su AN (che diventerebbe “ho ricordi nitidi e appassionati di quel filmone di AN”).

  33. cinepathia

    @Nanni –> può essere effettivamente: prima di aver visto il film non leggo mai le vostre recensioni per intero. uso i calci così: passo di qui, vedo i titoli che recensite, me li segno, me li guardo e poi vengo a vedere cosa ne avete scritto. Magari le prime due righe di rece me le leggo anche, giusto per sapere se proprio il film è da evitare, ma in generale non mi piace avere troppe informazioni sul film che sto per vedere. Mi basta sapere che è un film da 400 calci. Già che sto incrociando la mia stilografica virtulae con la tua colgo l’occasione per farle i complimenti per le recensioni che scrive, per il sito che ha fatto e per i gusti cinematgrafici bollenti. Complimenti estesi ovviamente a tutta la “redazione”. bravi bravi bravi! Adesso basta, che più che i 400 calci sto scrivendo un commento da “jonas brothers fan page”. Ciao!

  34. Stanlio Kubrick

    @Past: io sto un pelo di più con Murnau* ma leggere «io sto con Herzog» mi ha fatto molto felice, sappilo.

    *una volta al MiOdi mi pare vidi una proiezione del Nosferatu con altre musiche, suonate live dagli OvO. L’esperienza più vicina ad “assistere a uno stupro in diretta” che abbia mai vissuto. Come disse il corvo, «mai più». Volevo condividere con voi questa triste vicenda, amici.

  35. cinepathia

    avevo intenzione di darle del lei per tutto il post ma poi mi sono tutto sconfusionato. Sono fatto così.

  36. cinepathia

    io ho visto gli ovo e non mi son piaciuti, probabilmente perchè mancava murnau. Quest’anno al miodi (solomacello) ci sono gli Squadra Omega, quelli meriterebbero anche con un film di boldi e de sica.

  37. Dèvid Sfinter

    ok ok ok forse sono indietrissimo, ma avete visto l’ultmo trailo di BatmanDKR?

  38. Past & Fasul

    @stanlio

    mo mi devi far fare una sparata alla cassano…XD

    comunque si,per me stanno lì alla fine…si sono quei 2 film sui vampiri e poooooooooooooooooooooooooi tutto il resto.

  39. @cinepathia: ringrazio di cuore e apprezzo lo sforzo formale

  40. galbaccio

    elle in versione gothic ghost mi fa del male, se mi garantite che non ci rimango troppo sotto, lo vedo

  41. John McLuhan

    L’immagine di Val Kilmer è stupefacente. Spero che quel cicciobomba smetta di lavorare, ché per colpa sua Richard Stanley non se lo caga più nessuno.

  42. Mamma mia che erroraccio. A mia discolpa posso mettere che mi sono confuso sulle r, l e k dei due nomi?
    Comunque grazie
    Ciao

  43. babaz

    bene, dunque vediamo… preso cofanetto Gold di Twin Peaks in inglese e divorato in tipo 1 settimana (era la mia prima visione, sì lo so sono un fottuto culoso), giocato a Deadly Premonition magna cum gaudio, letto Dracula di Bram Stoker in inglese per inaugurare il mio nuovo kindle (grazie, grazie troppo buoni). mmm
    mmm mi sa che sono pronto per questo nuovo Francis FFFUUUuuu Coppola

    ma dite che è davvero in dubbio una distribuzione in Italia? del Maestro? mi par così strano

  44. Barga

    Giuro, mi sono sbellicato come un cretino sul titolo del post!

    E credo proprio che recupererò il film appena possibile.

  45. Frances Reingewertz

    Occupy distributori italiani

  46. Phoenix

    C’è l’ex-moglie di Val Kilmer che fa la moglie, è stupendo, pensando anche che si erano incontrati in un altro film eoni fa. :)

    Secondo me non è un film questo cmq.

  47. @Ryan Gossip: grazie per la dritta, a forza di parlarne ora mi è pure venuta voglia di riscoprirlo un po’, il Coppola (eccetto Apocalypse Now, ovviamente, ora che so che vi dà fastidio che non l’abbia visto con attenzione cercherò di scordarmi anche il poco che ricordo!)

    @babaz: non è tanto che sia in dubbio la distribuzione in Italia, è proprio che il film finora è stato distribuito SOLO in francia e pochi altri paesi europei. non so se è questione di beghe coi distributori o FFCoppola vuole girarsi ancora un po’ di festival, ma è plausibile pensare che una volta che esce nelle sale americane arriverà anche nel resto del mondo civilizzato.

    @Phoenix: questa cosa non la sapevo, fantastico!

  48. Garet

    Io per i vampiri team Carpenter tutta la vita

  49. Cecco

    Se tirate fuori Nosferatu mi fate tornare al dams! Vorrei precisare però che dal mio punto di vista il vecchio pelato non era un romanticone certo, ma muore pur sempre come un pirla perché attratto dal suo esatto opposto! più che fame a me pareva quasi ammore accecante..

  50. Niente ieri sera l’ho visto, non ho capito quasi un cazzo e mi sono innamorato tantissimo. L’assolo di Val Kilmer che prova a scrivere l’incipit del romanzo è da antologia.
    Poi sarà pure una sbrodolata autoreferenziale e sperimentalissima, ma avercene, di robe del genere.
    E posso confermare che c’è Lynch che gronda da tutti i pori.

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