Fight Night: L’Uomo Tigre

Rubrica settimanale di colonne sonore da combattimento per caricarvi, emozionarvi o ricordarci tutti quanti  che la guerra l’abbiamo iniziata IN FASCE e quei rottinculo di Tana delle Tigri non ci hanno ancora messo sotto.

Artista: I Cavalieri del Re

Titolo: L’uomo Tigre

Film Serie animata: L’uomo Tigre

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67 Commenti

  1. Stanlio Kubrick

    Porca troia Deep, io piangevo quando prendevano a calci Cristal il cigno e lui sfondava le colonne! Però ho sette anni in meno di te (AH!) quindi avevo tipo quattro anni quando Ken arrivò in Italia. Trauma, lacrime, sangue, poi quando crebbi a sufficienza da poterlo sopportare mi regalarono il NES e lì la mia storia d’amore con i cartoni finì.
    Però boh, i miei coetanei quando videro per la prima volta Kenshiro su JuniorTV o su Odeon non si spaventarono tantissimo? Ero davvero l’unica pussy della mia generazione?
    Rispondete, è molto importante.

  2. @pilloledicinema: A proposito del fatto che per te Ken il guerriero stia un gradino sopra Uomo Tigre. Va comunque ricordato che appartengono a due periodi distanti e profondamente diversi, per qualità dell’animazione e per complessità dello sviluppo narrativo. Al punto che trovo difficile avanzare un qualsiasi paragone.

  3. Schiaffi

    Ue ue ordine per piacere, non so come faccia a non piacervi Ken Shiro, ma ok affari vostri e peggio per voi ma da qui al definirlo hipsteramente “cripto-gay” no eh. L’unico che sembrava un trans era Yuda e cmq non era una macchietta ma un infame di tutto rispetto, ma che ve lo dico a fare poi
    Usate i vostri termini hipster per commentare i filmetti indipendenti e boriosi, ma non provate a infettare i gloriosi anni 80 con le merdate da nerd made 2010.
    Un’avventura epica senza tempo, combattimenti della madonna e drammi umani loro lo riducono a “sottotesto gay”…i responsabili di tutto ciò dovrebbero pigliare la rincorsa e lanciarsi dalla finestra.

    Sui cavalieri dello zodiaco niente facili battute ora che siete tutti cresciuti, siete chiaramente arguti e sicuramente siete diventati tutti più noiosi?

    Sicuramente eravate tra quelli che si sparavano bonolis, batroberto e tutti quei cartoni deprimenti su quelle inutili orfane di merda. Tacete po favor, tacete.

  4. @ Darth Von Trier: Boh, io tutta questa esigenza di ridimensionare Ken il guerriero non la vedo. Anzi il passare del tempo non mi sembra che lo senta proprio, comunque mi sembra che tu stia saltando di palo in frasca. Prima dici che ti annoia, poo

  5. Barga

    Ora, io capisco il discorso, ma se si riducono le trame tipo:

    “è una telenovela con la dinamica di Double Dragon (un tizio affronta rettilineamente avversari boss dopo boss fino al mega boss e poi si ricomincia) in cui tutti sono dei palestrati in maniera grottesca il cui scopo finale è denudarsi a colpi di botte, mutilarsi e farsi esplodere la testa.”

    Posso far diventare poco interessante qualsiasi cartone animato, è un pò troppo comodo.

  6. Uff, scusate, sono con il cellulare.
    Poi che la messa in scena è stucchevole, pretestuosa e ridicola. Il tutto condito dal discorso sul sottotesto gay che lascia il tempo che trova. Poi ancora che è l’anime nel suo complesso a dovere stare all’ultimo banco che è da ridimensionare specialmente per l’estetica che tanto ti disgusta, come certi DTV anni 80. Mi sembra che non riuscendo a difendere le tue argomentazioni stai lì a spararla sempre più alta.
    Quando poi dici che i tuoi standard erano più alti perché gli anime di 5 anni prima erano migliori della merda che davano a noi bambini (quanti anni avevi 13, 14? Proprio un vero ometto) sembri un vecchio bacucco che dice che l’estate non è più quella di una volta.
    @ Deep: noi possiamo anche ricordarlo che Uomo Tigre è venuto molto prima di Ken, ma se una cosa è più avanti a livello di narrazione c’è poco da fare, è più avanti. Poi si può contestualizzare. Per dire a livello narrativo Reiji Matsumoto, citato più su da Darth Von Trier in maniera piuttosto arrogante, ha fatto grandi cose.
    La tecnica dell’animazione è quella che è, vista oggi fa storcere il naso, ma è ovvio. Dire che non sono confrontabili mi sembra una paraculata, i termini di paragone sono molti.
    @ Stanlio Kubrick: siamo praticamente coetanei, a me Ken il guerriero piaceva da impazzire e non mi ha mai terrorizzato. Non conosco nessuno che lo abbia fatto. Mi dispiace, è così.

  7. @pilloledicinema: difatti non ho detto che un paragone è impossibile. Ma solo che è molto difficile e che nel farlo non si può non tenere conto delle differenze non solo tecniche. Era nient’altro che una doverosa precisazione, non intendevo mettere in discussione le tue preferenze.

  8. @ Barga
    Si è chiaramente una voluta banalizzazione.
    Se però per altri cartoni dell’epoca la ripetitività dello schema (che è in tutti quasi) serviva da canovaccio anche per altre cose\messaggi\situazioni in Ken mi è sempre parso che il fulcro fosse la ripetitività dello schema nella sua ritualità fine a se stessa.

    Ken deve incontrare il boss del villaggio e farlo scoppiare perchè è cattivo, nel mentre tutto il resto fa acqua da tutte le parti.
    Il suo rapporto con i due ragazzini, la trama, la sua connotazione psicologica (ne ha una? Ricordo che certi comprimari fossero di gran lunga più interessanti del protagonista e difatti ad oggi alcuni di essi fottono il posto di personaggio preferito a Ken quasi sempre, tipo Toki, Rey o Yuza).
    Posso amare una serie in cui il protagonista è abbastanza il personaggio meno interessante e sviluppato? Bhò, a me fa strano.
    Poi fate vobis.

    Per fare un esempio simile, di un cartone (anche) sulle arti marziali, con una struttura ciclica e in cui i protagonisti viaggiano in lungo e in largo ti cito un Sasuke, ecco credo che nonostante la minore spettacolarità (e violenza, che però per me non è un malus) come struttura sia ,nella sua pur semplicità, meno schematico di Ken.
    Anche lo stesso Uomo Tigre, sfrutta il fatto che la ripetitività è data dal fatto che sono incontri di lotta libera quindi routinari per forza di cosa e questo smorza la banalizzazione del contesto.

    Non so se mi sono riuscito a spiegare adeguatamente.

    @ pilloledicinema
    Arrogante? Perchè ho detto una cosa facilmente riscontrabile sullo spessore di certe serie TV con alcune successive? Se il luogo comune “era meglio prima” ogni tanto è vero che facciamo mentiamo per non essere banali?
    Cioè per dirne una: io mi vidi Gundam sulla RAI nella prima e unica run televisiva che ebbe… Io da quelle cose non sono riuscito ad abituarmi ad alcune successive. Ad alcune si, ad altre no.
    Dai su non è nonnismo, ma stiamo parlando di intenzioni e prodotti molto diversi.
    E dico un Gundam come un Baldios come uno Zambot e come un Robotech (che è pure più vicino cronologicamente a Ken)

    Ometto? no, affatto.
    Avevo si e no una dozzina di anni, che è un età ad esempio nella quale molti già non giocano più coi giocattoli e non guardano più i cartoni animati… Questo per dire che, no, a 10-12 non sei un ometto ma, si, probabilmente certe cose non ti impattano più sulla fantasia come qualche anno prima e magari ne cogli dei lati grotteschi che da bambino ti erano trasparenti.

    Salto di palo in frasca?
    Perchè mai? Perchè ho contestualizzato meglio cosa intendevo con “l’imbarazzo” che mi suscitava Ken allargando il discorso?
    Ah, perchè avrei fatto meglio a farmi dare strumentalmente dell’omofobo da te senza spiegare meglio, vero?
    Si poi, secondo me anche come fumetto Ken è una cosa grossolana… E disegnata pure maluccio ti dirò.
    Quindi per me confronto ad altri prodotti anche di poco precedenti sta all’ultimo banco, sia alla lezione di sceneggiatura che a quella di disegno.

    Comunque, io ho cercato di discernere in maniera obiettiva meriti\demeriti di una serie di culto, al di la della battuta iniziale sulla gayezza, ma tu sei proprio un fanboy isterico quindi non ho interesse a continuare con te alcuna discussione.
    Stammi bene.

    @ Schiaffi.
    no, quella roba che citi te la sarai sciroppata tu.
    E dalla finestra ti ci lanci tu ma non prima di avermi baciato le terga.

    Grazie a dio a Roma avevamo le TV private più cazzute della penisola e mi sono sfiziato cartoni della madonna senza ricorrere più di tanto a quella trsitezza di Bim Bum Bam (per quanto se ricordo bene erano loro a mandare i Gatchaman).
    Tvr Voxon, Teleroma 56, Teleromaeuropa, teletevere, Rete Oro, Rete A… Quelle TV private e un po’ di mamma RAI mi hanno pasciuto, principalmente.

    Comunque, se non avvertite un pizzico di beefcake-gayezza in un cartone fatto interamente di roba così
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/7/7f/Hokuto_no_Ken_(manga_cast).JPG
    confermate la mia teoria di cui sopra, per la quale lo avete visto entro una certa soglia di età in cui non vi accorgete di certe cose.
    Oh non c’è nulla di pazzesco eh, è solo una constatazione.

    Per lo stesso principio, in particolare per il caro Schiaffi, io mi rendo ad esempio conto che alcune cose dei miei amati super-eroi (tra cui a volte anche qualche scivolone estetico un po’ gayo tanto quanto per Hokuto No Ken, mica ne faccio un dramma come voi shampiste isteriche) le apprezzo perchè le ho approcciate candidamente, ancor prima di saper leggere da quanto ero piccolo.
    Qualche fumetto l’ho anche ridimensionato a “cazzata che mi piaceva quando ero piccolo”, qualcun altro l’ho rivalutato solo da grandicello, altri son rimasti sempre li in alto nel cuore.
    Facciamoci due distinguo critici magari, non sempre da piccoli ci son piaciute ficate assolute, ve lo giuro.

    Quindi tu mi trovi uno stupido in calzamaglia Batman nonostante 60 anni di cultura popolare e io ho le mie riserve su Ken che ne ha meno di 30 e per voi è già un classico intoccabile da museo.

    Dai, vah.

  9. Schiaffi

    @Darth
    Cosa mi tocca leggere, l’epica saga di Ken messa a paragone con la pochezza dei fumetti e pure dei film, aggiungo io, di Batman.
    Che ha quel disegno che non và? Dove lo vedi il messaggio gay? Sono i primi guerrieri che abbiamo visto da fanciulli e li rispetteremo pure quando ci schiafferanno tutti in una bara.
    C’è pure il Signor Shu lì in mezzo, il maestro saggio che avremmo voluto tutti avere a scuola per insegnarci il combattimento e il rispetto. Fanculo geografia e algebra. Cos’è, vuoi paragonare il Signor Shu a Alfred che ti porta la zuppa in camera? Ma per favore su…
    Ehhhh…la cultura popolare, e capirai, persino Ronald Mc Donald fa parte di 60 anni di cultura popolare ma chi se l’incula? E l’omino Michelin allora? Non penso che qualcuno abbia mai ammirato o voluto essere come quei 2 pupazzi.
    Già dalle 2 sigle di Ken capivi a cosa andavi incontro, all’epicità dell’opera, agli scontri assurdi…
    E lui se ne esce con batman, uno a cui non fanno mai ammazzare nessuno per tenerselo politically correct facendoci i soldi senza troppi problemi. Che poi quelle cagate americane non hanno mai una cristo di fine e pure se crepa qualcuno, tranquillo che saltano fuori cloni/gemelli/cazzi e zombie. Te li fanno leggere all’infinito quei fumetti così ne hanno da vendere per i prossimi 1000 anni. E osi metterli a paragone con Ken e il Signor Shu.

  10. @ Schiaffi
    I primi guerrieri che ho visto da fanciullo io sono altri però.

    Tranquillo però, non te li tocco più i tuoi tronisti postatomici, sennò poi fai table flip…E poi fosse mai che poi ti tocca essere obiettivo una volta tanto, eh!

    Pazza.

  11. Barga

    @Darth: Ma tipo, sui personaggi secondari niente da dire, a me Jenshiro piace, ma in classifica c’è prima tanta altra gente.
    Però sulla ripetitività fine a sè stessa non sono d’accordo, o almeno ci vedo qualcosa che tu non magari non ci vedi.
    Io in Hokuto no Ken ci ho sempre visto, per fare un esempio, l’idea della valorizzazione del sacrificio.
    Da Shu per i bambini a Juuza per proteggere il proprio generale, a Toki, a Raoh.
    E questo era appunto un esempio.
    Poi oh, non la voglio far passare come verità assoluta, magari percepiamo le cose in maniera diversa e i significati ce li voglio vedere io, però boh.
    Diciamo che non è che dico che sia esente da difetti o che debba piacere per forza, però da qui a parlare di rivalutazione ce ne passi.

  12. @ Barga
    Ma con rivalutazione intendo mica la messa all’indice, intendo dire che nella serie A dei cartoni giapponesi in Italia gode di uno status secondo me eccessivo, probabilmente più per il fatto che è il primo cartone animato ad aver mostrato certe cose che per altro.
    Così come ci stanno serie robotiche o di azione che a rivederle oggi ci si accorge di come godano dello stato di cult più per la fichezza del robot o del protagonista, eh.
    Per dire: sono un po’ scettico sulla reale fichezza di Polimar, ad esempio, ed è un mio must mentre ne sono convinto per Capitan Futuro, che da piccolo trovavo noiosetto e visivamente non appagante.
    Però non di meno per me Polimar è un mito assoluto.

    Insomma non è tutto oro quello che abbiamo visto da piccoli, come dicevo prima, poi sono il primo ad amare alla follia certe cose “perchè si!”, abbracciando con gioia anche i difetti e ridicolaggini, ma poi se devo essere obiettivo riesco ad esserlo, abbastanza almeno da riconoscere che Polimar come trama non ha alcun senso ed è tutta una scusa per far agire un personaggio fichissimo, fargli menare una serie di ceffi a vanvera vestiti da scemi e farci spizzare un po’ di carnazza di Teru.

  13. @Darth Von Trier: ho letto che non vuoi più avere con me alcuna discussione, la cosa mi dispiace, ma sono costretto ad un intervento per difendermi dalle ingiuste accuse che mi muovi.
    1 ho definito piuttosto arrogante non te, ma il modo in cui hai citato due autori. Cioè una singola frase. Non è il caso di gonfiare sempre tutto il gonfiabile.
    2 nel culo di sacco dell’omofobia (apparente o reale che sia) ti ci sei cacciato da solo, fin da subito, io non ho mai strumentalizzato nessuna delle tue frasi. Le ho semplicemente contestate, ebbene si, non sono affatto d’accordo con quello che hai scritto a proposito. Ho anche provato a spiegare perché, ma probabilmente non sono riuscito ad esprimermi in maniera chiara e perfettamente esaustiva.
    3 questo è il punto che mi ha fatto più male, tu che mi accusi di essere un fanboy isterico. Boh. Mi limito a farti notare che ho riconosciuto che le botte di Uomo Tigre sono più pure, violente e realistiche rispetto proprio a quelle di Ken. Cioè sul punto da cui siamo partiti (le botte nei due anime) io sostengo la tua stessa posizione. Non mi sembra un comportamento da fanboy isterico, forse però sbaglio.
    Fatto.
    Stammi bene anche tu, io farò quello che posso.

    Per me questa conversazione si chiude qua, quello che penso riguardo ai due anime credo di averlo espresso al meglio; altro, e ci sarebbe davvero tanto altro da dire, si potrà aggiungere se si presenterà l’occasione.
    Ciao

  14. Matteo Pascal

    Vorrei dire la mia sull’argomento visto che ho la sensazione di aver aperto io per primo il discorso citando Ken e i suoi cattivi piagnoni che si pentivano in punto di morte. Il mio tono era volutamente polemico e ironico, Kenshiro è stata una delle mie serie preferite, ho preso tutto il fumetto e ancora mi ascolto spesso la colonna sonora (mitica, dal primo film, non live action ovviamente: http://www.youtube.com/watch?v=m6WC6Q0HFZk ). Ma questo non mi impedisce di notare alcuni grossi limiti, alcuni dei quali sono quelli già evidenziati da Nanni e Darth: Ken il guerriero è essenzialmente una telenovela (dai, su, come avete reagito al colpo di scena del ritorno di Julia? Ma neanche in Sentieri si vedono cose simili!) in cui le arti marziali sono trattate in modo pessimo e con pochissimo rispetto per il gesto atletico: riguardatevi Ip Man e poi un qualsiasi episodio di Ken e chiedevi se non si sarebbe potuto mettere un po’ del primo anche nel secondo, tenendo conto che per un cartone non hai nemmeno bisogno di un grande atleta come attore, o di smadonnare con gli effetti speciali. Tant’è che nell’Uomo Tigre al di là di alcuni combattimenti assurdi c’era maggior rispetto per il gesto atletico. Invece in Ken i combattimenti sono statici, non fatevi ingannare dal fatto che i guerrieri di Nanto saltano come grilli, in realtà sono salti per lo più inutili, mentre i guerrieri di Hokuto si avvicinano tra loro con valanghe di pugni, qualche calcio sempre uguale e tanti saluti. E colpiscono nel segno anche le critiche di Darth alla personalità totalmente piatta di Ken, non regge il confronto con l’Uomo tigre e se all’inizio si cerca di dare spessore al personaggio (la sconfitta con Shin aiuta) poi la cosa muore e infatti i personaggi interessanti sono sempre e solo i comprimari, buoni o cattivi che siano. Non concordo invece con la visione Ken-300 di Darth, a me sembra che i personaggi siano abitualmente vestiti e il classico strappo della maglietta non sia poi tanto diverso da quello di Hulk, per il quale quindi dovrebbero valere le stesse critiche, così come avviene in moltissimi film action dove i protagonisti mostrano i muscoli… che Ivan Drago e Rocky combattano con addosso la maglietta e Rambo sia sempre vestitissimo? Non mi pare. E non dimenticatevi che gli autori di Ken venerano Stallone almeno quanto Nanni (per quanto non stia a me dire chi dimostra meglio il suo amore) tant’è che anche nell’immagine postata da Darth sono solo i due che combattono ad essere rimasti a torso nudo. Inoltre tra i comprimari si sviluppano delle storie interessanti che secondo me vale la pena seguire, per quanto sia evidente che si cerchi sempre l’intento drammatico, e ancora conterei tra i pro il fascino di un cartone che crea una gerarchia di arti marziali immaginarie degna di quanto fatto da Lovecraft per le divinità del male. Per me in conclusione rimane una buona serie ma non mitizziamola per averla vista durante l’infanzia (non è rivolto per forza a voi, eh, è un discorso in generale), ci sono alcune belle idee e altre veramente brutte.

  15. Matteo Pascal

    PS: comunque visto il successo che ha avuto questa parentesi animata sui 400 calci, ve lo chiedo con il cuore, fatemi la recensione ai primi 10 minuti di Elfen Lied, che lo distruggiate o lo adoriate sento che varrebbe la pena di leggerla (ma mi si potrebbe obiettare che anche la vostra recensione alle previsioni del tempo potrebbero essere interessanti).

  16. Matteo Pascal

    PPS: @Stanlio, che scrive:
    >Però boh, i miei coetanei quando videro per la prima volta Kenshiro su JuniorTV o su Odeon non si spaventarono tantissimo? Ero davvero l’unica pussy della mia generazione?

    A me la prima volta ha fatto schifissimo, lo trovavo disgustoso, età credo 11 anni. A 14 lo adoravo come la cosa più bella mai realizzata. Oggi credo di aver trovato il mio equilibrio…

    PPPS (l’ultimo, lo giuro): ripensando a momenti come la partenza per l’isola dei demoni di Ken in versione tenente Cobretti non posso che concordare con Darth. E’ vero, Ken era una serie profondamente gay, rifletteva l’amore di Buronson e Testuo Hara per un singolo uomo, Sylvester Stallone.

  17. Marlon Brandon

    A parte che Ken era un misto tra Sylvester Stallone e Bruce Lee…Uomo Tigre cartone superbo, probabilmente invecchiato benissimo, a dire il vero non lo vedo da molto tempo, ma ricordero’ per sempre la minacciosa voce nasale di Mister X “Uomo Tigre…!” e la sigla e’ forse l’unica poesia che ho imparato a memoria in vita mia. Ken pero’ l’ho amato di piu’ perche’ variopinto esagerato pieno di cattivi e supercattivi anche macchiette e di molti personaggi comunque carismatici, mi sono sempre narcisisticamente immedesimato in Yuza, ma quanto e’ figo Raul?! Comunque dalle mie parti c’era Odeon tv, Telesanterno, Junior TV e lo confesso mi sono piaciuti anche i cavalieri dello zodiaco, apparentemente molto piu’ gai, di certo Andromeda…! Poi comunque ognuno la pensa come vuole, io ho trovato il cofanetto di Ken in giapponese con sottotitoli in cinese/inglese(male) e l’ho comprato subito senza pensarci e l’ho propinato ai miei figli fino dai 4 anni con successo! Con i cavalieri ci sto pensando, sia mai che si immedesimino nei personaggi sbagliati…
    Ora vado a farmi un tatuaggio di Shin…

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