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Drag Me to Hell: Raimi vince tutto

drag me to hellNo seriamente, non mi divertivo così tanto per un horror da parecchio tempo.
Raimi è il migliore.

Vi danno fastidio gli spaventerelli? Quelle scene dove a un certo punto tutto rallenta, la musica si affloscia e PAM! di scatto succede qualcosa di rumorosissimo e spaventosissimo con immagini terrificanti che vi slampano in primo piano davanti alla faccia e vi fanno saltare dalla sedia come se vi avessero morso le chiappe, e le donne stritolano il braccio di quello a fianco tipo sala parto? Ecco, se vi danno fastidio, sappiate che in Drag Me to Hell ce ne sono circa 85 e sono tutti a massimo volume, lunghi, mostruosi, senza pietà, come un automobilista che vi investe, vi ripassa con la retro per essere sicuro di avervi preso bene in pieno, e poi si ferma a guardare che faccia fate.
Raimi si diverte come un bambino, fa un film che tutto sommato è stupidino e lo sa, ma ci mette dentro il mondo. Roba che neanche al luna park. Tutto tirato al massimo. A una non basta essere vecchia e brutta, dev’essere mezza cieca, sdentata, scatarrare e spalmare catarro, ingoiare insetti, sbraitare, scroccare roba, paciugare con la dentiera, collassare, ciucciare facce con la bocca sdentata, innaffiare di muco vecchio, tirare cancheri e bestemmie ed essere combattiva e rognosa che in confronto Vinnie Jones è Jessica Simpson. A una ci viene una normale emorragia al naso ma non è sufficiente che sgoccioli a terra, inizia a innaffiare tutti manco avesse rotto un tubo del lavandino.
Non vi basta? Il Raimi ha scritto un personaggio femminile meraviglioso. Non mi piace raccontarvi le cose prima che le vedete (e in Italia uscirà a ottobre, OTTOBRE rendetevi conto, fatevi sentire, fate casino!) ma ci sono due tre tocchi da applausi. Fidatevi. Alison Lohman è un idolo. Justin Long poi è nel film più figo della sua carriera presente passata e futura e da come recita lo sa, lo sa eccome, e se la gode.
Non vi basta? C’è una scena con una mosca fastidiosa che è La Scena Definitiva di Mosca Fastidiosa della Storia del Cinema.
Non vi basta? A un certo punto entra in scena un caprone vero.
Non sarà La Casa 2, Sam non avrà più la shaky cam schizzata come una volta, sarà pure una cosa fatta per farsi quattro risate in vacanza, ma è lo stesso una Lezione di Cinema.
Fatevi un favore.
Non barate.
Guardatelo al cinema.
Col Dolby al massimo.
In prima fila.

DVD-quote suggerita

“S.P.A.C.C.A.”
Nanni Cobretti, i400calci.com

drag me to hell

VATTENE MOOOSTVOOOO

>> IMDb | Trailer

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48 Commenti

  1. io non ero proprio nel mood, ma devo dire che gli 85 salti erano preciserrimi, poi la sala era pure riempita di tipelle urlanti e ridenti…

    quindi ripensandoci 8/10

  2. Filippo

    Mi sembra di capire che sia un horror di quelli divertenti, non di quelli che terrorizzano e inquietano, e ogni tanto ci stanno ;-) Degli 85 salti che hai citato probabilmente ne farò zero, per chi mi osserverà dall’esterno ;-) Quelle rare volte in cui mi capita di saltare succede internamente; mi diverto invece a sentire l’intera fila di poltrone traballare per la sorpresa di qualcun altro :-D Forse perché detesto questi trucchetti, il più delle volte telefonati e inutili (è in altro modo che si incute timore, secondo me).

    Per quanto mi riguarda prediligo l’ultima fila di qualunque sala, qualunque sia il film e mi sento di sconsigliare vivamente la prima. Non è certo piacevole tenere la testa perennemente rivolta verso l’alto e, oltretutto, girarla continuamente a destra e a sinistra per seguire quello che accade sul grande schermo. Ad ogni modo è solo un giudizio personale, ognuno è libero di fare ciò che più gli aggrada ;-)

  3. la prima fila è DIO. anche perchè per la questione testa.rivolta-verso-l’alto basta fare scivolare avanti il culo. uscire drogati dalle botte dell’audio è una delle cose che prendono meglio.

  4. Guarda, il punto e’ che per chiunque abbia visto almeno quattro film d’orrore nella vita sono quasi tutti telefonati, ma ben lontani dall’essere inutili. Nel senso: sono talmente tanti, e talmente grossi e calcati, che lo spirito giusto e’ proprio quello di essere nel tunnel dell’orrore al luna park = ci vai esattamente per quei momenti, e te li godi come un bambino :)

  5. Filippo

    @ Nanni C.
    Concordo in pieno, forse mi sono espresso male. Definivo inutili quei tentativi di spaventare con la sorpresa di un improvviso rumore (o simile), non certo il film nel suo complesso. Mi diverto anch’io, per carità ;-) Forse in un film come quello in questione, che, mi sembra di capire, non si prende troppo sul serio, la considerazione che ho fatto è fuori luogo.

    @ Wim D.
    Ci sono anche le poltrone con lo schienale reclinabile nelle prime due file di alcuni multisala ;-) Inoltre l’audio è surround, perciò lo senti bene in qualunque posizione ;-) Comunque è solo una questione di preferenze, c’è chi predilige l’ultima fila, chi la prima, chi il mezzo, chi i posti laterali addossati alla parete, ed è giusto che sia così ;-)

  6. jackkk

    dunque rotorna il raimi che ci piace! strana una cosa: l’assenza di campbell. bruce è infatti un personaggio che raimi tende a piazzare praticamente in tutti i suoi film, anche solo come cammeo…. vedi spiderman…. e questo horror…. beh, ci sarebbe stato proprio bene!

    magari in un ruolino da venditore del “reparto ferramenta” XXXD

    non ho visto il film e su IMDB non è accreditato… mi confermate la sua assenza, please?

    klaatu barada nik…cofcofcof…..a tutti!

  7. Bruce assente, e stranamente assente pure il fratello Ted

  8. jackkk

    nooooooooo nè corilo nè autolico!

  9. Filippo

    Non voglio essere criptico e dico subito che non mi è piaciuto per niente. I motivi sono principalmente due: 1) troppo sopra le righe per permettere una convivenza tra normale e paranormale (in più occasioni a una situazione seriosa – per quanto soprannaturale – ne segue una assurda creando forti stonature); 2) la storia non funziona per niente: la soluzione finale (il modo in cui scacciare il demone) viene tenuta nascosta alla protagonista senza valido motivo fino a venti minuti circa dalla fine del film e la conclusione è tutt’altro che sorprendente, come invece vorrebbe essere. L’ottima regia di Raimi e la sua capacità di spaventare, inorridire (bave, catarro, vermi, ecc.), divertire il pubblico non bastano a risollevare la situazione.

  10. RegazzinoFromHell

    Al di là della storia (c’è ancora chi cerca un filo logico nei film horror?), ho trovato il film un alternarsi di piaceri e dispiaceri. Premesso che io odio i film che cercano di spaventare con i “salti”, devo dire che quì si esagera proprio e non in numero ma in VOLUME, anche se mi rendo conto che si tratta di punti di vista (Quoto Wim con il suo “la prima fila è DIO”). Di contro, quando mi sono trovato di fronte a scene tipo il sangue dal naso o l’incudine in testa, ammetto di aver sorriso come solo una vecchia foto di famiglia può farti sorridere, quei ricordi che affiorano con tanta tenerezza e ti riportano ai tempi de “La casa 2” e “l’armata delle tenebre”. Voto 7/10

  11. Filippo

    @ RegazzinoFromHell

    “c’è ancora chi cerca un filo logico nei film horror?”

    Forse ti riferisci a me. Preciso che non cerco un filo logico (che, tra l’altro, è presente nel film), ma una struttura solida di base (che dovrebbe esserci in qualunque film). Quando si scopre (a pochi minuti dalla fine) che esiste una soluzione banalissima che avrebbe evitato sacrifici, sedute spiritiche e l’esistenza stessa del film, dato che il veggente la conosceva dall’inizio, mi cadono le braccia. Sarebbe bastato un VALIDO motivo (non rivelo quello enunciato nel film per chi deve ancora vederlo) che giustificasse il comportamento dell’uomo (il veggente) e i fratelli Raimi non l’hanno trovato (erano pure due teste!). Questo, secondo me, è il problema più grave; aggiungi un finale a sorpresa che non è a sorpresa (quindi non riuscito) e un’incapacità di mantenere un equilibrio tra realtà e fantasia (nel senso di rendere verosimile una situazione ordinaria che sfocia nello strordinario) e i “salti” e tutti tecnicicmi di Sam Raimi, per qunto riusciti, risultano inutili. Se non funziona la storia non c’è niente da fare.

    Ovviamente rispetto il tuo giudizio, come quello di chiunque altro, perché il giudizio è soggettivo. Volevo solo farti notare che non è una questione di logica.

    P. S. Adoro L’Armata delle tenebre :-)

  12. Io invece, quando a pochi minuti dalla fine si scopre che esiste una soluzione banalissima che avrebbe evitato sacrifici, sedute spiritiche e l’esistenza stessa del film, dato che il veggente la conosceva dall’inizio, mi emoziono come un bambino. E comunque, per quel poco che può significare, dico che il film è bellissimo.

  13. Ah… oltre alla scena definitiva con mosca fastidiosa, c’è anche la scena definitiva con capra bianca posseduta. Io comunque Raimi lo amo.

  14. Filippo

    Scusate, probabilmente non mi spiego bene (ditemelo pure senza problemi, non mi offendo). Il problema non è l’ESISTENZA di una soluzione banale, la BANALITA’ della soluzione finale, la SCOPERTA della soluzione finale a pochi minuti dalla fine, ma il MOTIVO INUTILE per cui e stata celata. La stessa protagonista, subito dopo la rivelazione, chiede al veggente: “Perché me lo dici solo ora?” (o una cosa simile). Fino a qui anch’io posso emozionarmi come un bambino, ma dopo la risposta l’emozione e il divertimento si spezzano. E’ importante che ogni azione sia ben giustificata all’interno di una storia. I Raimi Bros. hanno infatti motivato la scelta del veggente, ma debolmente, a mio avviso.
    Volevo solo chiarire il concetto.

    @ Deep

    “per quel poco che può significare”

    Non buttarti giù in questo modo. E’ il tuo giudizio personale e nessuno può dirti che hai torto, la bellezza non si discute è un parametro soggettivo.

    Un’altra cosa (sempre per chiarire): non metto in dubbio l’abilità tecnico-professionale di Sam Raimi, lo considero un ottimo regista, anche se non posso dire di amarlo (amo Clint Eastwood, per esempio). Attenzione però, l’amore è cieco (talvolta)! Il fatto che sia bravo non implica che tutto ciò che fa è bello (vedi Spiderman 3), mi raccomando. Comunque non credo sia il tuo caso ;-)

  15. Oh no, tranquillo, non mi sto buttando giù, era solo un modo di dire. Sul fatto che la bellezza sia soggettiva, hai ragione. Nel senso che se vedo la foto di una stragnocca e dico che è figa, tu potresti anche ribattere che in realtà è un cesso. Ed io, a quel punto, non avrei grandi argomentazioni a sostegno della mia tesi piuttosto che della tua.

    Ma applicare il concetto di soggettività a una qualsiasi forma d’arte ha senso entro certi limiti. Raimi non è solo un ottimo regista. E’ un regista che ha cuore, che sa raccontare e che sa costruire. Eastwood pure, è un regista coi controcazzi, anche se personalmente mi fa un po’ quello che io definisco “l’effetto Pink Floyd”: straordinari e fondamentali sotto tanti aspetti, a patto che mi si permetta di non ascoltarli per più di un quarto d’ora all’anno. Vedi, se dovessi limitarmi a un giudizio meramente soggettivo, finirei col dire che Eastwood è una palla mortale, ma in realtà è solo che il suo stile narrativo non viaggia sulle mie frequenze. Però stimo chi lo apprezza, così come stimo chi ascolta i Pink Floyd.

    Perché ho scritto queste cose? Ah si, giusto per ribadire che in effetti Raimi non lo amo ciecamente. Lo amo perché ogni suo lavoro mi emoziona per quello che è; per il modo in cui è capace di trasmettere tanta passione attraverso ogni singola scena; perché il suo punto di vista, espresso attraverso una precisa scelta di inquadrature, ritmo e montaggio, soddisfa i miei sensi al 100%.

    Ah si, lo amo anche perché Spiderman 3 è un film assolutamente grandioso, che fa parte di una trilogia assolutamente grandiosa anch’essa.

  16. RegazzinoFromHell

    @ Filippo

    no no per carità, non intendevo giudicare il tuo punto di vista anche se apprezzi le critiche nonera quello il mio scopo=)

    Volevo solo sottolineare che in certi tipi di film sono molti gli aspetti giudicabili ed, essendo Drag un film ricco sotto questo aspeto, credo che sia impossibile mettere d’accoro tutti se non per il fatto che chi più ho chi meno c’ha trovato del buono il che lo rende sostanzialmente migliore di altre mille vaccate proiettate negli ultimi anni

  17. Filippo

    @ RegazzinoFromHell

    Scusa, sono ri-passato solo ora. Perdonami tu se ho frainteso. Sono assolutamente d’accordo con quello che dici: è “impossibile mettere d’accordo tutti”, ma il film è sicuramente meglio di “altre mille vaccate proiettate negli ultimi anni” ;-)

    Ciao! :-)

  18. Chimaera

    Ragazzi, salve a tutti, ho visto proprio ieri sera il film e “mi sono cagato addosso!”.
    Ok ok, non sarà un capolavoro, ma già i primi minuti di film valevano il prezzo del biglietto!
    Lo consiglio vivamente per una bella serata in memoria ai colossal anni 80!
    Sciao sciau ^_^ !

  19. Ale

    Ho letto la recensione e i commenti e mi sento in obbligo di rappresentare l’ altra metà del pubblico, quella a cui il film non é piaciuto. Credo di dover premettere che, essendo un appassionato di horror, sentendone dire grandi cose, ultimamente mi sono visto la serie della “casa” di raimi e non ne sono rimasto affatto impressionato, mi sembrava “strano” che raimi avesse cosi tanti fan. Basta pensare che il film migliore della trilogia é il primo, che ha un budget piu basso degli altri. Questo era, ed é, il mio pensiero su raimi prima di vedere drag me to hell. Ora, invece, quello che mi aspettavo era che la storia, che mi sembrava promettente, fosse sviluppata nel migliore dei modi, supportata da una regia all’ altezza. Non ho trovato nessuna di queste due cose nel film; sono rimasto deluso, perchè pensavo che ne potesse uscire fuori un bel film. La storia é stata “martirizzata” dallo stesso raimi, facendo perdere agli spettatori interesse man mano che il proseguiva. Una cosa che mi ha fatto arrabbiare é stato l’ uso “umile” degli effetti speciali, non nel senso che ne sono stati usati pochi, nel senso che, ad esempio, non sia stata resa “epica” la scena finale della discesa all’ inferno. Mi é sembrato che la si volesse liquidare il più presto possibile! In queste cose raimi denota la non conoscenza delle varie tecniche cinematografiche. Mi aspettavo MOLTO di più.

    • Enrico

      Raimi è uno di quei registi che ha inventato un genere come Carpenter o Romero, poi tutti gli altri l’hanno copiato o scopiazzato, (al contrario di Tarantino che non ha inventato nessuno genere ha solo mischiato sottogeneri per lo più da film di serie B), poi conta anche l’età Raimi visto da adulto probabilmente non fa lo stesso effetto che visto da adolescente, del resto molti registi e autori hanno la loro età di riferimento, lo stesso Spilberg nasce come regista da film adolescenziali(in senso buono).
      Comunque Raimi ha dimostrato ottime capacità prima di tutto perché appunto ha inventato il genere di film stile la Casa e poi perché ha fatto buone pellicole più adulte, come Horror-triller: The Gift e anche il triller: Soldi sporchi, entrambe da riscoprire e da vedere.

  20. Beh e’ abbastanza plateale che a te piacciono horror di tipo diverso. Inutile approcciarsi a Drag Me to Hell se non ti e’ piaciuto La Casa 2. Personalmente inoltre rabbrividisco a veder locuzioni come “non conoscenza” usate da qualcuno che ha visto la trilogia di Evil Dead solo nel 2009, ma ognuno ha le impressioni che ha. La mia ad esempio e’ che non c’era assolutamente bisogno di rendere la scena all’Inferno epica, visto che tutto il resto film spinge sul lato baracconesco e divertente, e quello era solo lo “scherzetto” finale.

  21. Più che altro attribuire a Raimi la non conoscenza delle varie tecniche cinematografiche denota in chi lo afferma la non conoscenza del significato stesso della propria esistenza. Questa è la mia personalissima ed opinabile impressione.

  22. Ale

    @ Nanni Cobretti: se mi é piaciuto un film di un regista allora mi piaceranno anche tutti gli altri, o viceversa? Mi piace dare anche piu di un paio di possiblità ai registi.
    Non penserai veramente che abbia iniziato a vedere film adesso, vero? Ho visto la trilogia della casa adesso perchè nel frattempo ho visto infiniti altri film degni di essere considerati tali.
    Per quanto riguarda i gusti ho imparato che é meglio non discutere.

    @ Deep: Voglio solo farti notare che il valore generale come quello particolare di un film si possono misurare, senza neanche troppa difficoltà; a riprova di ciò vi sono gli innumerevoli premi distribuiti in giro per il globo che, chissa come mai, nessuno vuole conferire al buon Sam. E ringrazio infinitamente il signore perchè non sia tu ad attribuirne uno qualunque di questi.
    Ammetto che nei film di Raimi ci sono molti spunti interessanti ma il livello globale dei diversi film raggiunge la sufficienza. I film di Raimi non fanno paura. I film di Raimi non fanno ridere (specialmente gli ultimi). Per fare un esempio: Braindead di Jackson é un film che mi piace un sacco ed ha tutti e due gli elementi, quello orrorifico e quello comico, come anche Shaun of the dead. Oppure i primi film di Cronenberg, anche se quelli più che ironici sono satirici (o satireschi?). Voglio paragonare una scena di drag me to hell a una di robocop per cercare di farmi capire meglio. In robocop uno dei malviventi finisce col furgone in una cisterna di rifiuti tossici, viene trasportato dai liquidi fuori dal furgone orrendamente sfigurato e, dopo aver vagato un pò in cerca di aiuto, viene investito dal suo complice con la macchina e diventa poltiglia verde su di essa. QUESTA é una scena godibile, frutto di una mente “deviata” come quella di Verhoeven, che fa senso ad alcuni e fa sorridere altri. In dmth la protagonista viene aggredita, in modo completamente non credibile, da questa vecchia zingara che sembra avere la meglio e nel mezzo della lotta la vecchia, senza dentiera, lecca, non so in che altro modo definire quello che succede, la faccia della protagonista in una scena che “vorrebbe” far senso ad alcuni e sorridere altri. Questa scena é pretenziosa, non riesce ne a fare schifo ne a far ridere, non posso pensare che qualcuno rida per una cosa simile; stessa cosa per la scena del vomito o del gattino.

  23. No guarda, secondo il mio modestissimo parere, è il tuo giudizio ad essere alquanto pretenzioso, nel momento in cui tenti di attribuire un valore oggettivo alle tue personalissime preferenze in termini di gusto. Perché poi in tutto questo bel discorsetto non hai detto nulla di veramente concreto. Cioè tu in sostanza non stai facendo altro che descrivere due scene, peraltro estrapolandole brutalmente dai loro rispettivi contesti, e sentenziare che una funziona e l’altra no, senza un criterio logico. Se è vero (e anche io sono d’accordo, seppure entro certi limiti) che il valore oggettivo di un film (pur non potendo mai prescindere del tutto da un bagaglio soggettivo fatto di esperienze, di cultura e di sensibilità) è in qualche modo valutabile, poi mi aspetto che tu sia anche in grado di applicare questa tua teoria. E allora non ti puoi limitare a liquidare una qualsiasi scena del film di Raimi con un semplice “non funziona perché non (mi) fa ridere e non (mi) fa abbastanza schifo, mentre Robocop si, perché ad alcuni fa sorridere ed altri fa senso”. Spiegami piuttosto perché secondo te (e non secondo altri) la scena di Raimi non funziona. E spiegamelo solo ed esclusivamente in relazione al contesto del film in cui si trova. Perché un film può essere bello o può essere brutto, ma solo dinanzi a sé stesso e non in virtù del fatto che un altro film possa essere più brutto o più bello.

  24. Ale

    Come ho già detto, le due scene sono molto simili, solo che una é riuscita e l’ altra no. Forse perchè nel film di raimi ci si accorge immediatamente che il regista vuole da te, spettatore, una delle due reazioni di cui parlavo e quindi, di conseguenza, non ne ottiene nessuna delle due. In robocop, invece, il regista é riuscito ad inserire bene la scena nel contesto. In sostanza é come vedere due cuciture, una grezza e una realizzata di fino. Il modo migliore per giudicare é facendo paragoni. Credo che siamo tutti d’ accordo sul fatto che l’ OBBIETTIVO di molte scene sia far ridere, o sorridere, che siano state costruite per quello. Il problema secondo me é proprio che tutte queste scene non funzionano, che vorrebbero manifestamente strappare un sorrisetto ma non ci riescono, l’ IMPATTO che hanno sullo spettatore é basso. E piu chiaro di cosi credo di non poter essere.

  25. Ale, hai sempre scordato il “mi”. Non si puo’ parlare oggettivamente di una cosa come questa, soprattutto se hai descritto due film che mi piacciono tantissimo, e svariate scene che mi fanno ridere sia da una parte che dall’altra. Sia in Robocop che in Drag Me to Hell. Non mi frega un cazzo se l’aggressione della vecchia sdentata non e’ credibile, perche’ mi pare abbastanza palese che Raimi voglia girare un cartone animato, non il nuovo Cannibal Holocaust. Per cui nel momento in cui l’obiettivo di DMTH e’ far ridere e A ME fa ridere un casino, la tua teoria crolla come il piu’ classico dei castelli di carta, e significa soltanto che gli horror cartoon alla Raimi (di cui La Casa 2 e’ il miglior esempio, ed e’ per questo che ti dicevo che se non ti piaceva quello non ti poteva piacere neanche questo) non incontrano i tuoi gusti. Di gusti ne discutiamo stravolentieri, che confrontarsi e’ bello. Basta smettere di credere che esista qualche stramba verita’ da qualche parte.

  26. Però è anche vero che “S. Darko è una merda” può considerarsi un’affermazione non dico oggettiva, ma magari anche si.

  27. E’ soggettiva pure quella. Per gli stessi motivi per cui molti lo troveranno una merda, io l’ho trovato divertentissimo :)

  28. Io son riuscito a terminarlo solo perché le due protagoniste erano fighe e quindi, mentre le immagini scorrevano, mi sono immaginato un film tutto mio, che tra l’altro è stato anche premiato.

  29. Ratto Reietto

    Ho solo una cosa da dire sul film:
    Bentornato all’inferno Sam,
    sei proprio come ti ricordavamo.
    Ci sei mancato.
    Portaci giù Bruce e il Necronomicon,
    che adesso c’hai pure un sacco di soldi.
    E facci godere.

    (butto un po’ di benzina sul fuoco) Raimi ha rivoluzionato un certo modo di fare il cinema e ha fatto la storia. Certi cinefili dalle “infinite visioni” dovrebbero rendersene conto.
    Non ha mai vinto premi? Perchè Carpenter ha la teca piena di oscar vero?
    Walter Hill? Sam Peckimpah?
    Beh effettivamente pure loro mi sa che di tecnica cinematografica non ci capiscono un cazzo, come il Sam.

    Che mi tocca sentire…

  30. Nicola

    Quoto il compare li in alto.
    Sam è stato, ed è forse l’unico, vero regista in grado di girare dei “comic- movie”

  31. Brutta puttaaaaana!

  32. Ganush

    Meraviglioso! Cioè, a dire la verità mi stava pigliando un mezzo infarto all’inizio, quando sono nel parcheggio (anche se l’idea della pinzatrice è ottima come strumento di difesa contro le vecchiette storpie…) Ma poi, decisamente grasse risate, veramente grasse( su “Non lo voglio il tuo gatto, lurida reginetta del maiale” stavo quasi per piangere)! Grazie Sam e complimenti a tutti voi per il sito!

  33. Ale

    Ok, ho ritrovato il link a questo sito e ho riletto tutti i miei interventi, e quelli degli altri, e mi voglio scusare per essere stato categorico nell’esprimere i miei giudizi. Quello che mi ha portato all’errore é stata la delusione del momento, che era tanta dopo la visione del film dato che da quel film mi aspettavo, invece, parecchio. Cosa vi devo dire, proprio non mi é piaciuto. Non voglio assolutamente dire che sia un brutto film, ma su una scala da 1 a 10 il voto che secondo me si merita é fra il 7 e l’ 8 (più verso il 7) e vi devo avvertire che coi voti ai film sono piuttosto di manica larga. La sensazione alla fine del film é stata la stessa che ho provato alla fine di un altro film, Nemico Publico-Public Enemies, una sensazione di delusione, benche non si possa certo dire che i due film siano BRUTTI. Ritornando a DMTH: sorprendentemente mi ha fatto più ridere I Sette Samurai (nonostante l’evidente disparità di mezzi a favore dei due registi)!
    Voglio rispondere a una cosa che ho letto dicendo semplicemente che La Cosa e Voglio La Testa Di Garcia sono due dei miei film preferiti…

  34. Bentornato figliol prodigo, ti accettiamo ;)

    (ma cazzo, se tutti i film brutti fossero da 7 e mezzo sarebbe un mondo da sogni, altro che Pandora)

  35. Ale

    Gia una risposta? Infatti non é un brutto film, per riassumere molto la mia critica: secondo me raimi poteva fare un lavoro ben migliore. Il punto é proprio che, di per se, la trama, benche semplice, lasciava aperti spiragli enormi e io, entusiasta di questa, non lo sono stato altrettanto del film.

  36. Ratto sospetto

    Visto che si parla di Raimi, vogliamo commentare il fatto che abbia lasciato (o che sia stato cacciato da) spiderman 4?

    Personalmente, la cosa mi fa solo piacere, perchè aumenta le mie speranze di vedere Evil Dead 4…

  37. Su questo argomento ho avuto la fortuna di assistere alla prima di “My name is Bruce” davanti a Bruce Campbell in persona, ed e’ stato molto chiaro sul fatto che – almeno lui – non ha nessuna intenzione di farlo. Ha detto qualcosa tipo “non voglio passare la vita a sentirmi inevitabilmente ripetere dai fans che erano meglio i primi tre”.

  38. Ratto sospetto

    Mi hai appena dato una delle notizie più brutte della mia vita.
    Penso che andrò dal mio ipnoterapista di fiducia a farmi rimuovere il ricordo. Ti chiedo, per la mia sanità mentale, di rimuovere il post qui sopra.

    Grazie.

    P.S. Premio Sylvester 2011 alla carriera al Bruce?

  39. Temo di no… come fanno agli Oscar, tendiamo ad assegnare il Sylvester alla carriera a personaggi che difficilmente avranno occasione di vincerne uno normale. E Bruce ha in canna appunto il seguito di My Name Is Bruce: Bruce vs. Frankenstein (va meglio come notizia?) :)

  40. Ratto sospetto

    Si dai, grazie.. Cmq ho già preso appuntamento per l’ipnosi.

  41. Ale

    Per quanto riguarda Spider Man 4, non so se avete seguito lo sviluppo della produzione, immagino di si; in pratica la sony voleva ripetere l’errore del 3 infilando nel prossimo film una sfilza di nemici (da quel che ho capito io la hathaway la volevano loro) e, evidentemente, questa volta Raimi non ha voluto piegarsi alla loro politica.

  42. Ratto sospetto

    Un’altra versione recita che Raimi, dopo aver visto Avatar, abbia detto “voglio farlo anch’io così!! datemi i soldi!” e la sony l’abbia mandato a cagare.
    Cmq a quanto sembra hanno chiamato il regista di 500 days of summer.
    (c’era nei calcetti, mi sembra)

  43. Ale

    Gia, il progetto é passato nelle mani di marc webb. Mi chiedo solo: quante possibilità ci sono di non fare fiasco con un reboot dopo gli ottimi primi film (a parte il terzo)?

  44. Portate pazienza, domani va su un post apposito e spostiamo la discussione li’ :)

  45. Enrico

    Considerando che questo film è di Sam Raimi non riesco a decidere se bocciarlo o salvarlo, oppure se non ci fosse stata la mano di Raimi sarebbe stato un filmetto forse ancora più innocuo e sempliciotto, diciamo che alla fine poteva senza altro alzare di più la posta, invece Raimi la butta troppo sul mostrare tutto da subito ed effettacci in computer grafica, che per un film horror è la cosa peggiore in assoluto a meno che non decidi di fare un Horror stile La Casa, ma che non era il caso di questo Drag me to hell, anche il personaggio della fattucchiera alla fine è troppo sbrigativo e probabilmente esce di scena troppo in fretta e in generale è troppo caricato, del resto ha cosi poche scene che deve essere per forza marcatissima,come quello della veggente anti fattura, anche il finale è sbrigativo e in generale tutto il film sembra girato di fretta, altra brutta cosa per un film horror; la scena “dell’esorcismo” idem, poteva essere approfondita meglio e aveva molte carte da giocare e invece finisce in barzelletta, come il dialogo tra il giovane veggente e il fidanzato della protagonista sugli psicologi e dio, si poteva dare più consistenza alla sceneggiatura e al castello narrativo, insomma alla fine bastava allungare il film di un quarto d’ora scarso e dare un po’ più di battute a tutti.
    Quest’opera mi ha ricordato il film del 1996 “Thinner” uscito in italia con il titolo: “L’ Occhio del male”, tratto da un libro di King sotto pseudonimo, quello è un bel film dove si vede benissimo che questo ha tratto l’idea, tra l’altro Raimi lo cita con la scena della torta che è quella che mi ha fatto tornare Thinner in mente, pensavo anche che alla fine usassero lo stesso espediente, invece del finale a sorpresa con i soliti effettacci, del resto lo stesso Raimi viene mangiato dal regista di Thinner un certo Tom Holland che comunque è lo stesso della Bambola Assassina e dell’Ammazzavampiri (Fright Night) originale e in più anche del seguito di Psycho II, che non sono sicuro sia un merito, ma che dimostra che Holland non è proprio un pivello, anzi forse è stato sfortunato e poteva avere di più dalla carriera.
    Ecco come si finisce un film sui zingari che ti maledicono, attenzione che vi rovinate la visione di Thinner-L’occhio del male, film che per me va riscoperto.
    https://www.youtube.com/watch?v=tDbHVEqBgGw

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