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Chaw: brutta storia questa storia

Prima di iniziare a leggere, per favore, clicca qui. Troverai un video. Premi play. Inizierà una canzone. Bene. Ora procedi nella lettura dell’articolo tenendo quella canzone come sottofondo. Ti aiuterà a entrare nel mood giusto, e alla fine vedrai che tutto avrà un senso. OK? Cominciamo.

Tu sei Shin Jeong-won, il regista di Chaw. Sei un vero mattacchione. Ti sei conquistato la reputazione di simpa a suon di scorregge e casa sempre libera. Non hai avuto un’infanzia difficile. Tuo padre era il tipo che, pur nato e vissuto in Corea, ha imparato l’italiano apposta per potersi abbonare a Libero e capirlo. Tu invece no. Tu eri alternativo e indipendente. Eri una sagoma. Leggevi i libri. Quando hai smesso di accenderti le loffe hai cominciato a bazzicare il parco Tapgol con gli amici: loro suonavano i bonghi, tu prillavi il diablo. Avevi l’animo artista, alle feste mettevi la musica per ballare. Suonavi il basso in una cover band. Suonavate anche Bomba Boomerang. Eri, e sei tuttora, quel tipo di persona che trova tosta e divertente Bomba Boomerang. Ovviamente, finito il liceo, ti sei iscritto alla scuola di cinema. Papà ti pagava la retta e tu guardavi un sacco di film, o almeno dicevi di farlo, e ti piacevano tutti quelli sbagliati. Quando ti piacevano i film giusti, era per i motivi sbagliati (Oldboy: “Figata! Tarantino a palla!”). Perché sei un po’ un coglione, Shin Jeong-won. Se non era per tuo padre adesso saresti dov’è giusto che tu sia, a lavorare. E invece no. Hai studiato il cinema. Magari c’avevi pure il maglione a collo alto, per fare l’europeo. Chissà quante ragazzine del primo anno ti sei bombato, caro il mio Marco Cocci di Seoul delle mie palle. Te lo dico io quante: nessuna.
Poi un giorno hai visto The Host. Cioè, raga, che fissa. Sto in fissa con The Host, dicevi. Ti sei fatto i capelli spettinati come Bong. Volevi essere come Bong. Volevi aver avuto tu l’idea di The Host. E allora hai chiesto un altro aiutino a papà. Per fare il tuo The Host. Per fare un film vero. Dai, pa’. E lui, sventurato, ha sborsato per l’ennesima volta. Ma ha sborsato un po’ pochino, per un action. Papà, checcazzo, voglio fare l’action. Tutti i miei amici hanno fatto l’action. E io, che sono il più simpa di tutti, non posso fare l’action? Vedrai che anch’io faccio un film come The Host e mi invitano al festival di Can. Ci metto anche una citazione de Lo Squalo! Ma stavolta il pa’ è stato inflessibile: fatteli bastare questi danari, Jeong-won. Tu sei la mia vergogna e il mio disonore.

Il The Host dei suini. The Hogst.

Il The Host dei suini. The Hogst.

Ed eccoti qui, nel 2009, con due lire di budget e un modello, The Host, che ti è piaciuto per tutti i motivi sbagliati: perché è un action figo ma è anche comico, dicevi, e noi coreani il mix di generi ce l’abbiamo nel sangue, e mi basta alternare una scena truculenta a una comica per far vedere a tutti quanto cazzo sono coreano, e simpaticone, e il mix di generi, il mix di generi, il mix di generi, papà, il mix di generi. Ed eccoti qui, con un CINGHIALE. Sì, perché Chaw è il film del cinghiale enorme e assassino. Che ridere, il cinghiale! È un’idea che è venuta in mente al tuo batterista in sala prove, e voi tutti giù a ghignare. Il cinghiale assassino. Figata. Non ci aveva mai pensato nessuno. Ora vedrai che tutti i blogger ci faranno il tormentone, il film del cinghiale, il film del cinghialone!

Bong Joon-ho non voleva proprio mollare quello script.

Bong Joon-ho non voleva proprio mollare quello script.

Ecco, Jeong-won, capiamoci: numero uno, tu di The Host non hai capito un cazzo. Numero due, tu non saresti capace di scrivere una sceneggiatura come quella di The Host per salvarti la vita. Numero tre, e più importante: ti concedo che a forza di buffonate, di gente che casca, di gente che piscia e di gente che fa le facce da imbecille come se fossero piovuti Bagaglini su tutta la penisola, ogni tanto qualche gag buffa l’azzecchi. Il tuo è infatti un B-movie farsesco e grossolano che si trincera dietro la scusa del non prendersi sul serio. OK. Concesso. Ma l’azione, dio mio. L’horror, dio mio. Come non ne sei capace, Jeong-won! Di scriverlo e financo di girarlo! Sono sicuro che te ne sei accorto anche tu, quando hai visto su grande schermo quei rallenti che hai voluto ficcarci. E quel montaggio! Parliamone. Quel montaggio fatto apposta per troncare tutta l’azione nel momento sbagliato staccando sempre sul soggetto sbagliato, sempre. D’accordo che non hai budget, d’accordo che il cinghiale te l’hanno dovuto fare col PAINT e non potevi permettere che stesse troppo in campo. Ma ti pare che vada bene un film sul cinghiale assassino in cui il cinghiale assassino non si vede mai, o si vede solo di notte, o si vede di sbieco, o appena appena sembra che si stia per vedere tu stacchi e inquadri qualcos’altro? Transformers 2 in confronto è Tarda Primavera, te ne rendi conto, Jeong-won? Sei pedestre, ecco cosa sei, e pure noioso, e quando si è pedestri e noiosi non c’è scusa del B-movie che tenga. Era veramente ora che qualcuno te lo dicesse.
Sì, vabbè, si ridacchia, c’hai le ideine, i personaggini buffi, la mamma matta, la fichetta che mangia il verme, due sorpresine, Jeong-wo’: ho capito. Basta.

Il cast al suo meglio. Sul serio.

Il cast al suo meglio. Sul serio.

Chaw è un po’ come Bomba Boomerang. Sulle prime può sembrare una cacatella simpatica, se hai un po’ di gusto del trucido. Ma poi senti che il finale fa così:
Bomba bimba bimba bomba bomba boomeranga
Boomeranga boomera ranga ranga bomba
Ringa ranga boomeranga bimba bumba romba.

E noi siam mica qui a farci prendere per il culo.

DVD quote suggerita:

Bomba bimba boomeranga bomba boomeranga!
(Luotto Preminger, i400calci.com)

>> IMDb | Trailer

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16 Commenti

  1. in un qualche modo credo che si possa fare un parallelismo tra Shin-Jeong-Won che vuole fare the host, il padre che sborsa e ne esce un cinghiale, e Tim Burton che vuole fare Mirror Mask, la Disney che sborsa e ne esce Narnia.

    Altre cifre altri risultati, ma il siam mica qui a farci prendere per il culo resta.

  2. Cicciolina Wertmuller

    Sì però: qui c’è il sole e la giornata si preannuncia gradevole e fruttuosa. Luotto, pray tell, perchè me la dovevi rovinare con Bomba Boomeranga di prima mattina? Dio bono ho resistito 1:47 poi sono andata in clinica. Ora, giusto per dare peso alle cose che contano, via con la OST di Oldboy.

  3. rae

    ma quindi non ti è piaciuto?

  4. Luotto Preminger

    Rispondo a tutti: sapete la verità? Il film è fatto male, è noioso, non capisce mai quando non era il caso di fare qualcosa e confonde l’inventiva spiazzante con la spazzatura, MA non è così antipatico come l’ho dipinto. Fa un po’ di simpatia. Secondo me anche nello scrivere il pezzo sono stato influenzato negativamente da Pelù.

  5. Tutto questo non fa che rigirare crudelmente il dito nella piaga sul fatto che saro’ il classico pirla che ha preso il biglietto per la reunion dei Litfiba solo ed esclusivamente per sentire i pezzi da Desaparecido e 17 Re (che non faranno, o ne faranno uno). Pelù, ti odio con tutte le mie forze. E come faccia Shin-Jeong-Won a sbagliare un film su un genere che perfino la Asylum era riuscita a trattare con un minimo sindacale di surreale dignita’, lo sa solo lui.

  6. Tito Lucrezio Caro

    E, scacciati dalla loro dimora, fuggivano i rocciosi ripari
    all’arrivo d’un cinghiale schiumante …
    Certo, allora più spesso qualcuno di loro, sorpreso,
    offriva pasto vivente alle fiere, dilaniato dalle zanne,
    e riempiva di lamenti boschi e monti e selve,
    vedendo le proprie vive carni seppellite in un vivo sepolcro.

  7. Simo

    Che poi Pelù uno se lo immagina come una sorta di monumento equestre vivente ma senza il cavallo. Una cosa enoooorme e nera e pelosetta e luciferina. Chessò, un Undertaker (la mia consocenza del wrestling è ferma ai ’90, sorry) con un accenno di senso dell’umorismo, un cattivone che se lo incontri di notte nella stradine di Santo Spirito ti piglia un colpo lì seduta stante per la paiura.
    E invece lo incontri di notte nelle stradine di Santo Spirito e non è che sia poi ‘sto gigante cattivo. E’ piccoletto, con gil stivali appunta e il giubbotto di pelle rossa. Insomma alla fine quasi quasi ti viene voglia di abbracciarlo, farsi una foto con il cellulare e pagargli la birra.
    Così, era per continuare il parallelismo con Chaw, che in quanto film sugli animaloni DEVO vedere ma so già che mi farà onco perché di Luotto mi fido da prima che esistesse.

    Ah: io alla reunion non ci vado perché tanto dopo il sindacale Tex faranno mondi sommersi e spirito e mi incazzerei come un fauno.

  8. Bongiorno Miike

    Razorback…. vi prego di ricordare con me Razorback… e di fare un parallelismo tra le due locandine

  9. Ratto giuretto

    @Nanni: Inizio a preoccuparmi dei parallelismi tra la tua vita e la mia..
    Sei reale o un parto della mia immaginazione? Il mio alter ego che vive a Londra e gestisce un blog di cinema? Sei Tyler Durden?

    tu pensa che io ci vado per sentire ballata… (mi piace perdere facile)

    http://www.youtube.com/watch?videos=qngUzdkeTGw&v=FUfs9MfI6CA

  10. Lolli

    Non entro nel merito del film o del genere.
    Ho vissuto un momento di perfezione; è arrivato il finale della canzone ESATTAMENTE mentre leggevo il finale della canzone. Notevole.

  11. gigi

    Bimba bomba bumba imbambolata bomerang

    sono fregato, non mi esce più dalla testa, ho bisogno di un elettroshock!!!

  12. @miike: il cinghiale di Chaw e’ MOLTO piu’ grosso. Ma il film e’ MOLTO piu’ brutto.

    @ratto: sono solo un eroe… nel vento…

    @Lolli: omaggi al fondatore dell’arte: http://www.youtube.com/watch?v=NGXPEKychuU

  13. odder

    Sono contrario alle reunion (o non molli mai o ammazzati) e sono contrario ai Litfiba, da sempre, anche sepoi hanno fatto più cagare diprima quello è comunque il loro standard. Sui Mugnone Rock no prisoners.

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