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Lunedì cinema: The Net

L’avevo promesso! E lo faccio! Lo sto facendo! È la rubrica dei corti mandati da voi lettori! Evvai!

(ieri guardavo questo film con Kevin Costner sul baseball e ho trovato questa scena di uno con la vuvuzela - nel 1999 - che dovevo assolutamente usare in qualche modo)

(ieri guardavo questo film con Kevin Costner sul baseball e ho trovato questa scena di uno con la vuvuzela - nel 1999 - che dovevo assolutamente usare in qualche modo)

La pellicola di oggi si fa notare innanzitutto perché non sto dicendo “pellicola” a casaccio: è stata davvero girata in lussuoso 35mm.
Poi si fa notare perché è stata fatta per il Centro Sperimentale di Cinematografia, e quindi è di una secchionaggine mostruosa. Mostruosa, vi dico.
Però è anche un corto del 1995, che anticipa alcune trovate di un altro film più famoso uscito quattro anni dopo che vi lasciamo indovinare, e che ci permette di urlare “Wachowski, Puppate La Fava”.
Godetevi The Net, di Michele Torbidoni:

E continuate a mandarci le vostre cose! Ripassatevi il regolamento!

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12 Commenti

  1. per la rubrica “IO IO, LA SO IO!” il film in questione è: Ragazze Interrotte (si vede benissimo verso il finale)

    scherzi a parte: bravo Michele!

  2. oni

    interessante, atmosfere alla argento prima maniera direi, il sistema operativo in italiano fa un po trash ma è bello anche per questo.

  3. Stanley Buzzanca

    Mai capito perché i corti debbano avere tutti un ritmo interno così lento. Per farli sembrare lunghi? Mah.

  4. alessandro

    Mio parere: dovevano spiccicare due parole nel sogno iniziale, giusto due. Mi è piaciuto.

  5. Nicola

    Bello.
    M’ha ricordato molto alcuni video all’interno di Closure dei NiN… sopratutto Happines in slavery

  6. interessante parallelismo tra la vuvuzela ed il brusio dei guardoni

  7. Pipolo Segal

    Michele Torbidoni best name eva?
    Nominato almeno?
    Cazzo, Michele TORBIDONI.
    Sembra il nome di un personaggio di Topolino.
    Tipo c’è Basettoni e Manetta che stanno tentando di acciuffare Torbidoni.

    Michè, ti volevo chiedere: ma tu, 15 anni dopo, che fai?
    Stai preparando con MOLTA LENTEZZA il debutto nel mainstream?
    Hai cambiato nome in Stefano Bessoni?
    Hai abbandonato i sogni e le speranze e sei andato a vendere perline in India?

    Perchè il corto non era male.
    Cioè, se ne tagliavi la metà magari evitavo di intrattenermi cliccando sul link della notizia “Essi Vivono Remake – Now Without Glasses!” però mi dispiace che Muccino si (eravate lo stesso anno, più o meno?) e tu neanche un Vacanze a Ostia e devi caricare tristemente su Vimeo e incrociare le dita sperando che quel fanatico con deliri di onnipotenza di Cobretti lo pubblichi sul sito.


    L’ultima parte della frase è ovviamente detta con la massima stima per il capo e i suoi ottimi collaboratori, come si evince dal fatto che passo la maggior parte della mia insonnia su questo sito e io magari avere una citazione in uno dei vostri pregiati articoli.
    Ah, no aspetta, questo è successo.
    Vabbè quindi…
    PUPPATE FAVA!!!

    (che tanto io vi aspetto al varco. dico solo Accetta Sovietica.)

  8. @pipolo: torna a lamentarti dei miei deliri di onnipotenza e faccio piovere

  9. Mr. Tasty

    Visto all’età di circa 10 anni, in onda presso l’allora telemontecarlo.

    Credo di non aver dormito per un paio di giorni.
    Questo corto ed il film “Coocon – l’energia dell’universo” (si, quello della Disney) probabilmente saranno la ragione per cui andando dallo psicologo tra una decina d’anni mi verranno riscontrate delle problematiche dello sviluppo fino ad oggi sconosciute.

  10. tanta roba.
    bravo michele!

  11. Michele Torbidoni

    Ma grishto! … non mi sarei mai aspettato che questo corto, riesumato da un (pessimo) telecine del ’95 raccogliesse tanti apprezzamenti!
    Grazie, grazie e ancora grazie. E anche grazie, va.

    @oni: si le scritte sui monitor italiane son parecchio local! E’ che, a suo tempo, avevo provato a dire tipo: “Oi, ma è tutto muto, no? Perché non facciamo le scritte in inglese, eh? Dai.”. La risposta fu un “No fidati, perché potresti aver problemi con la distribuzione.” Distribuzione. Testuale. Giuro.

    @stanley: a boh!

    @alessandro: c’hai anche ragione, ma .. vuoi la verità? Il film è senza battute, perché io, al tempo, non sapevo proprio scrivere dialoghi! Che je facevo di a questi? :)

    @nicola: un po’ assomiglia, si. Ma c’è anche parecchia roba rubata a “La Jetee” dentro! E, dai si, la storia è similissima ad una puntata de “Ai Confini Della Realtà” anni ’80.

    @pipolo: eeh, la vità è complicatina, eh. Magari uno punta a fare il regista der cimmena, e finisce che prepara le mozzarelline buonebuone. Comunque, no Muccino non era al mio triennio (mi sa quello prima). Nel corso di regia, con me, invece c’erano Eros Puglielli, Salvatore Mereu e Francesco Munzi. E Stefania Rocca nel corso di recitazione (che poi è una di quelle di spalle sotto l’albero, ma non si vede granchè).
    Però non insistere … dai … insisti? Ancora? Evabbèh, allora ti posso svelare che … si!, dopo quindici fottutissimi anni, sto preparando un lungo. Però finché non parto con la realizzazione non conta una Mazza™, tanto tutti abbiamo un lungo nel cassetto, no? :)

    @mr.tasty: dai? Che figata. Mi ricordo della volta che lo diedero a TMC. Pensa te! Adesso però mi spieghi il fattore “terrore” di Cocoon, please!

One Trackback

  • Scritto da Domenica cinema: Bloody Rotten « I 400 calci il 07/11/2010 alle 08:03

    […] Pum! Pam! Bentornati alla rubrica dei corti mandatici da voi lettori! E visto che quello della volta scorsa dava sul figo ma fighetto, stavolta andiamo di sana e tradizionale violenza casalinga. È con […]

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