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Iron Man 3: perché sì e perché meh

(vi piace il titolo che fa rima?)

Il pezzo di Nanni

Sigla!

Lo shaneggiatore

Lo shaneggiatore

Sono tentatissimo di raccontarvi quante volte ho visto il cartone animato da bambino, ma sarà per la prossima.
Passiamo subito al dunque.
Il dunque è Shane Black.
Vi devo spiegare chi è? Ovviamente no, ma lo faccio comunque perché ho qua con me mio nipote Tonistarco Cobretti detto Tonnis (5 anni) che insiste per saperlo, quindi portate pazienza mentre lo racconto a lui (si gira): vedi piccolo Tonnis, Shane Black è il più grande sceneggiatore (o meglio, shaneggiatore) vivente, nonché la cosa migliore che sia capitata al cinema d’azione dopo che quest’ultimo è stato inventato da Steven E. deSouza. Per dire: a soli 23 anni ha scritto Arma Letale. Poi è comparso come attore in Predator, perché faceva comodo averlo nei paraggi nel caso servisse correggere qualcosa: per ridere, proprio a lui che è famoso per i dialoghi brillanti, gli fanno fare quello che racconta barzellette stupide, tipo quella del tizio che dice alla sua ragazza “che fica grande che hai! che fica grande che hai!” e la sua ragazza gli fa “ma perché lo dici due volte?” e lui “non sono io… è l’eco!” (l’hai capita Tonnis? È- vabbè te la rispiego dopo). Poi Shane ha scritto Scuola di mostri – quello lo conosci, è il tuo film preferito no? Sì, dopo Brivido caldo ovviamente. Bravo. Poi ha scritto quel capolavoro definitivo che è L’ultimo boyscout, che un giorno ti farò vedere ma ora sei troppo piccolo, ma che è praticamente la summa del suo stile: una passione smodata per i gialli hard boiled, grande attenzione alla struttura del racconto, scene d’azione sempre funzionali e praticamente memorabili già su carta, battutissime, ecc… In seguito ha provato inutilmente a mettere una pezza a Last Action Hero, ed è stato pagato la cifra allora record di $4 milioni per Spy, dopo il quale ha deciso che bene o male era ricco abbastanza e si è ritirato a farsi i cazzi suoi. Nel 2005 è tornato facendo il suo esordio nella regia con Kiss Kiss Bang Bang che, oltre ad essere un ennesimo capolavoro, è particolarmente importante in questo specifico caso perché diede un (insuperabile) ruolo da protagonista a Robert Downey Jr in un momento in cui, caro il mio piccolo Tonnis, il Robertino non se lo inculava nessuno. E questo bene o male è tutto. Se poi vuoi approfondire, tu che sei un avido lettore del Guardian apprezzerai di sicuro questa intervista in cui, interpellato senza motivo in occasione dell’uscita di 12 Rounds, il nostro Shane Black racconta i suoi 10 stratagemmi di shaneggiatura preferiti.

Garden State, Iron Man edition

Garden State, Iron Man edition

Torniamo a noi.
La formula di Iron Man è stata ampiamente consolidata dai primi due film. Fondamentalmente sono costruiti attorno a Robert Downey Jr e a un personaggio – lo strafottente genio playboy miliardario Tony Stark – che gli calza come un guanto, a scapito di Iron Man supereroe che viene costantemente smitizzato e tenuto in disparte il più possibile. Distintisi per un umorismo dissacrante che contrastava con la seriosità dei vari Batman e compagnia, gli Iron Man sono stati accolti come antidoto spensierato alla moda dei supereroi sempre più problematici, ma fin da subito hanno dimostrato scarsa voglia di affrontare scene d’azione per concentrarsi piuttosto sul lato da commedia. Il primo film era una necessaria boccata di aria fresca, il secondo era già terribilmente pigro e autoindulgente, retto da un carismatico quanto tiranneggiante RDJ.
Per il terzo film, con un Jon Favreau vittima dei tempi frenetici dei blockbuster odierni e costretto a rinunciare alla regia (ma non al ruolo di Happy Hogan), il nostro Robertino ha fatto un enorme favore al Cinema e si è ricordato dell’amico Shane, il quale quindi arriva a progetto già praticamente stabilito, con uno script ad opera di Drew Pearce. È ovvio che il nostro è lì principalmente per i suoi ottimi rapporti con la star del film, in qualità di professionista affidabile e capace di fare tutto nei tempi previsti senza rompere i coglioni. Ma è altrettanto ovvio che, come per Predator, finché è lì è impossibile che non butti un occhio anche alla sceneggiatura. E infatti Shane opera i suoi cambiamenti, di natura virtualmente ignota ma in quantità sufficiente per fargli ottenere il credit anche come co-sceneggiatore. E la sua impronta è decisamente visibile.

Riggs & Murtaugh

Riggs & Murtaugh

Iron Man 3 ovviamente non è il film definitivo che segretamente sognavamo pur sapendo che non poteva mai esserlo, ma è un film che, operando all’interno di schemi prestabiliti e pressoché irremovibili, dà una gran limata al tutto spingendolo al massimo di quanto si possa pretendere e diventando a suo modo una lezione su come si aggiusta una storia e la si trasforma in shaneggiatura. Si notano molti tormentoni di Black: la struttura a flashback con voice over, l’ambientazione natalizia, lo swing al posto dell’hard rock e la capacità sovrannaturale di rendere simpatici anche i personaggi minorenni. Ma più di ogni altra cosa spicca come quasi tutti i difetti di Iron Man 2 vengano corretti: l’improvvisazione è più focalizzata e meno autoindulgente, le battute vanno quasi tutte a segno, e soprattutto la storia ha senso, la narrazione è rilassata ma gestita con equilibrio, ogni scena serve a qualcosa che non è solamente soddisfare il narcisismo del suo protagonista. Le scene d’azione, pur essendo poche, sono girate come Dio comanda e soprattutto trattate come parti importanti della storia, e non come tassa obbligatoria tra una gag scema e l’altra. E ai cattivi è concesso il giusto peso, sia a un geniale Ben Kingsley che a un sorprendentemente efficace Guy Pearce.
A fregare, oltre alla formula che prevede comunque che il film duri una mezzora in più che era facilmente riassumibile, c’è qualche maccosa di troppo in diversi punti chiave, e il lato tecnologico che abbandona definitivamente il campo del futuristico verosimile per sforare nella magia pura (approfondirà il Darth qua sotto).
Insomma: fondamentalmente è la stessa solfa, ma scritta e girata meglio e con punte di classe assoluta. Ma è anche probabilmente il miglior film possibile all’interno dei suoi rigidi (e discutibili) schemi, e facilmente il migliore della serie.
Due righe anche sul cast: da vero appassionato action old school, Shane ingaggia nientemeno che il valverdiano Colonnello Stuart di Die Hard 2 in persona, William Sadler, nel ruolo del Presidente degli Stati Uniti d’America, ma la vera chicca è l’idea di fare introdurre la prima apparizione di Iron Patriot da Miguel Ferrer, a richiamare immediatamente Robocop.
Ora però esigo un altro film in cui Shane Black sia libero di fare il cazzo che gli pare.
Intanto vieni qui piccolo Tonnis, che ci riguardiamo Spy… (la parola al Darth)

 

Shane Black suggerisce le battute a RDJ via auricolare come Boncompagni con Ambra

Shane Black suggerisce le battute a RDJ via auricolare come Boncompagni con Ambra

Il pezzo di Darth

Innanzitutto sigla… Visto che nel film criminalmente non ce li hanno messi, ci penso io:

Veniamo a noi, ora.

Iron Man, a differenza di una vita editoriale da sempre un po’ bastonata, cinematograficamente ha regalato invece alcuni dei momenti più convincenti dell’ondata “cinecomics”. Successo dovuto in grandissima parte alla caratterizzazione paracula e sorniona del Tony Stark di Robert Downey Jr. e alla grande varietà di toni presenti in ogni pellicola: dall’azione alla commedia al romantico, la saga di Iron Man accontenta un po’ tutti.

Con questo film, a dirigere un personaggio e un franchise divenuti popolari per questo approccio c’è proprio il boss di quell’approccio lì, Shane Black. L’attesa per me è giustificatamente alle stelle. Alle stelle per Shane Black, alle stelle perchè i primi due film mi sono piaciuti (molto di più il primo del secondo ma non sono un fustigatore acerrimo del secondo come mi sembra sia la regola ovunque) e alle stelle perché so che, dopo tanti anni che ce lo si aspettava, sarebbe arrivato il Mandarino, la nemesi di Iron Man, il deus ex machina del crimine, una delle grandi eminenze del Male in casa Marvel.

Cosa ne è stato di queste aspettative? Beh dai, sono rimasto soddisfatto.

Tutto ciò che riguarda Tony Stark al di fuori di Iron Man è scritto e girato da paura: c’è Shane Black al 100% che gigione e bullo si auto-cita anche in un paio di scene, dialoghi fulminanti, azione potente, ritmo gestito col bilancino per una storia che si snoda in lungo e in largo per gli Stati Uniti, e un umorismo solido ben al di là del comic relief: quando si ride, si ride forte. È incredibile come, nonostante il film sia parecchio lungo, alla fine si abbia la sensazione di aver visto anche più roba di quel minutaggio lì. È l’effetto che fanno certi Indiana Jones, non so se avete presente. È un bell’effetto, ci sta tutto il perché uno va al cinema, in fondo.

Black si ri-dimostra un talento assoluto nel descrivere i personaggi, nel farli vivere aldilà del loro ruolo nel franchise, dissemina il film di chicche in modo da rendere tutto e tutti più tridimensionali (l’armatura parcheggiata come fosse uno scooter fuori dal bar, ad esempio) e poi è sempre un asso nel dirigere l’azione all’antica: l’inseguimento, la sparatoria, i dialoghi durante le sparatorie, ed è perfettamente a suo agio con la computer grafica, qui in pompa magna.

Già che ci stava poi, ci regala una delle trovate più intelligenti e spassose dei cinecomics – e una neanche troppo velata frecciata alle dinamiche mediatiche occidentali – col ruolo dell’ inneffabile terrorista internazionale il Mandarino, una soluzione che potrebbe scontentare i più affezionati al fumetto ma che per me è la cosa più intelligente che potesse fare.

E qua finisce la mia parte positiva sul film, che non è poca e mi rendo conto che già a questo punto manda a casa a fare i compiti tantissima roba che gira in sala ultimamente. Ma cascano asini anche stavolta, per me.

L’asino stavolta mi casca sulla faccenda Iron Man, nel senso stretto de “il supereroe”, l’armatura (o le armature in questo caso).

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Eccomi di nuovo a voi

Black non credo sia molto a suo agio con i supereroi, vuoi perchè arriva sul progetto in corsa e trova molte cose già decise, ma si vede che il suo interesse era Tony Stark fuori dall’armatura e ad Iron Man (ma in generale alla parte supereroistica) relega un ruolo di comprimario se non di mero strumento – che è anche giusto perchè quella è in fondo solo l’armatura, ma c’è modo e modo, signora mia!

Nel pensare a come risolvere delle cose della sceneggiatura amo immaginare sia incappato per caso, dopo giorni di scervellamento, in un video su Youtube di Jeeg Robot con Miwa che spara i componenti e abbia urlato al suo assistente: “DAJEEE! HO TROVATOOO! LO FAMO TUTTO COSIII!” , in preda a un euforia isterica e col suo assitente che balbetta spaventato “Ma… Mr Black, ma quando è sott’acqua poi…” e Black che lo interrompe continuando: “COSIII LO FAMOOOOO! COI PEZZI CHE SE SMONTANOOO”, tipo.

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“Tutto così t’ho detto!”

Senza spoilerare, diciamo che l’assunto del film è che Tony Stark a ‘sto giro ha inventato un modo per teleguidarsi i pezzi dell’armatura addosso, e un altro per rendere le armature, quando non le indossa, dei droidi anch’essi teleguidabili. Non dorme da mesi, va avanti a caffeina, non tromba più ma c’è riuscito. Bella Tony! Sei fortissimo ma sconfini nella magia.

E con questa faccenda dei componenti viene risolto tutto il film, al limite del paradossale: ogni scena che preveda Iron Man è un improbabile smonta-e- rimonta in volo, sott0’acqua, per terra, in corsa. Per carità, bello da vedere ma facendo così una buona trovata perde immediatamente di forza.

La modalità in cui Stark diventa Iron Man, quindi in senso lato il passaggio dall’ Uomo al Personaggio, avviene con una facilità e una velocità che lo rendono praticamente Hurricane Polymar; non importa dove sia e in che posizione sia, basta che lui voglia e l’armatura arriva, gli si monta perfettamente addosso in un secondo e nel mentre magari lui riesce a teleguidare alla perfezione e al millimetro anche qualche altra dozzina di armature-droidi, o remotare qualche pezzo della sua armatura in missione solitaria. Un po’ troppo, anche per i fumetti e per i cinecomics, e anche se nei fumetti la remotazione delle armature era una cosa esistente estremizzarla fino a questo punto è eccessivo. Capisco che per arrivare alla rutilante scena finale Shane Black avesse bisogno di un’idea strumentale e visivamente bella, ma così facendo disintegra un assunto che è alla base del personaggio: le limitazioni tecniche. Stark è uno che non ha i poteri, se li è comperati da riccone quale è e lo scotto del giocare nella squadra dei supereroi senza avere superpoteri è che hai dei limiti, anche grossi.

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Iron Man in una sequenza di azione

Quel tempo necessario a infilarti l’armatura durante il quale sei vulnerabile, quella batteria che non dura così tanto, quel cuore che fa le bizze, quelli sono elementi che fanno il supereroe tanto quanto le pizze che si dà con i cattivi. Ecco, Shane Black se ne fotte, lui vuole parlarci di Stark e farci divertire ogni tanto con Iron Man che fa le giostre. Legittimo eh, ma non fa per me. Non amo quando si trovano soluzioni così arbitrarie e facili per risolvere tutto, ed estendo anche alla tecnologia di cui ormai dispone Stark: il computer che sa tutto e vede tutto è un concetto da anni ’50, non posso tollerare che per qualsiasi difficoltà da risolvere nel film Stark abbia inventato una tecnologia che guarda caso fa esattamente quello che serve per risolverla e lo fa subito, senza margini di errore. Non stiamo nei Jetsons: è una cosa troppo dichiaratamente sbrigativa, mi stai dicendo troppo sfacciatamente che “Ma sticazzi di Iron Man! Voglio arrivare prima possibile alla scena in cui Stark fa MacGyver co’ le bombette artigianali!”.

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Tony Stark alle prese con un indagine tecnologica

A questo disappunto maggiore aggiungo in seconda battuta sui malus la succitata assenza degli AC/DC (io volevo sentirli col mega Dolby al cinema fortissimo, cazzo ormai era una tradizione), una gestione della faccenda Extremis blanda, in cui le modalità\proprietà del tecno-virus sono quasi completamente lasciate all’interpretazione del pubblico, essendo quella la vicenda centrale del fim mi è parso un po’ uno scivolone di troppo. In ultimo il taglio completo del lato alcolico di Stark, tanto brusco da puzzare di censura, mi ha fatto un po’ effetto.

Quindi in conclusione: ci si diverte molto, Black è un gradito ritorno ed in grande stile, ma ho dei meh di troppo sul groppone per esultare in libertà. Mi aspetto una prova più a tutto tondo per i miei gusti con il Doc Savage sul quale Shane Black lavorerà prossimamente, un personaggio decisamente nelle sue corde col quale potrebbe sfornarci il capolavoro vero.

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98 Commenti

  1. david

    Non sapevo che il regista fosse lo stesso di kiss kiss bang bang, CAPOLAVORONE con il duo RDJ e val kilmer (quest’ultimo era proprio al top) quindi parto sicuramente con delle aspettative maggiori. resta il fatto che il primo iron man era divertente, ma il secondo faceva veramente schifo (mickey rourke a parte). quindi non so che aspettarmi, ma sta di fatto che vado sempre controvoglia al cinema per vedere film così “esplicitamente” per tutta la famiglia

  2. Uwe pól

    Film fichissimo, c’è più Iron Man qui che nei primi due e coreografato molto meglio (la sequenza con solo braccio/gamba mangia qualsiasi scena dei precedenti). Tanto parlato, ma come si deve, azione fatta bene, un RDJ con un qualche binario da seguire e per il resto l mano di Black si vede sul serio.

  3. Giovi 88

    Perché si: perché c’è quel tocco di anni 80′ che non guasta al film, infatti Black riesce a rendere le cose più “vecchio stile” di quanto mi aspettassi (ma Walter Hill con il suo Bullet to the Head è inarrivabile) e lo stesso Tony Stark va spesso in giro senza armatura e pistola in pugno assieme al suo amico Rhodes in stile Arma letale! Grazie anche a questo i dialoghi sono un pochino più interessanti di quelli petulanti e irritanti del secondo capitolo. E poi il regista è Hawkins in Predator, e non so se mi spiego.

    Perché si: per il Mandarino. Parte forte facendo il super terrorista e non mi convince per niente, ma poi ecco che SPOILER SPOILER SPOILER ENORME SPOILER esce dal bagno ridacchiando e dicendo “non andate in bagno per i prossimi 20 minuti” e si scopre che è un impostore. GENIO

    Perché si: perché Guy Pearce merita come cattivo, quello vero.

    Perché si: perché (quando ci sono…) le scene di azione sono fatte bene e di sicuro sono migliori del secondo film, a partire dal finale. Inoltre gli effetti speciali e la regia di Black aiutano notevolmente.

    Perché no: a proposito di scene d’azione, le ho trovate davvero poche in un film composto in maggioranza da chiacchiere inutili…..

    Perché no: qui il regista propone una sorta di viaggio interiore di Tony Stark, che non è più un lunatico miliardario ma una persona fragile e tormentata. Questo mi può anche andare bene ma NON se sei al terzo film! O comunque lo puoi fare se hai una storia interessante dietro, invece come dicevo prima tutte chiacchiere inutili…

    Perché no: The Avengers questo sconosciuto…. Tutto viene cancellato o rimosso dietro insulsi attacchi di panico di Stark…. Mah…

    Perché no: bella azione dicevamo (quando c’è…) ma il 3D? Potete guardarlo anche senza occhiali che non fa nessuna differenza.

    In definitiva cosa dire di Iron Man 3? Meh…

  4. @giovi88: perdona l’intrusione ma ho aggiunto cinque parole nel secondo paragrafo del tuo commento (vediamo se indovini quali)

  5. Jim

    Guy Pearce nettamente il miglior cattivo della trilogia! Un signor attore troppo spesso sottovalutato…

  6. Giovi 88

    @Nanni
    Ahahah hai fatto bene, forse lo SPOILER più enorme di tutti i film della Marvel!

  7. Stanlio Kubrick

    Diciamo una cosa: RDJr. è un fenomeno, lo sappiamo. Ma le parti in cui è serio e tormentato e con gli attacchi di panico e cupo gli vengono malissimo, eh?

  8. Erano attacchi di panico Disney version

  9. zorba

    osservazioni random

    1. non capisco perchè lamentarsi della poca azione, specie se paragoniamo questo terzo episodio ai suoi predecessori. Nell’Iron Man 3 che ho visto io ci sono: un attacco missilistico da (attacco di) panico – geniale l’idea del guanto sott’acqua; il combattimento corpo a corpo con la tipa rossa potenziata; la lotta con Savin; l’intrusione nella villa; l’aggressione all’Air Force One con relativo salvataggio in volo; il lungo climax sulla nave.

    2. sono d’accordo con Nanni quando dice che Black si è inserito in una struttura già solidamente codificato e ne ha spremuto fuori ogni stilla di originalità che poteva permettersi, pur rimanendo fedele al canone: in questo senso ciò che si è scelto di fare col personaggio del Mandarino è forse tra le cose più coraggiose viste in un cinefumetto fino ad oggi.

    3. d’altra parte però, Stanlio ha ragione quando si lamenta della poca presenza della armature nel film; effettivamente un minimo di sforzo in più per cercare di inserirle contestualmente alla storia avrebbero dovuto farlo. e come se si fossero trattenuti per poi scatenarsi nel finale.

    4. secondo me il bambino non era affatto fastidioso, e gli scambi fra lui e tony li ho trovati brillanti e divertenti.

    5. qualcuno sa spiegarmi bene il finale? mi è sembrato un pò sbrigativo: tony riesce a salvare pepper da extremis e… e cosa? si fa semplicemente operare per rimuovere le schegge di ferro che lo stavano uccidendo? non poteva farlo prima? oppure si fa iniettare extremis per sopperire al suo deficit fisico?

  10. Cecco

    Sicuramente meglio del secondo. Anche se per me sia I3 sia i futuri film singoli soffriranno un po di “post-avengerismo”, e cioè riuscire ad avere una storia che riesca a giustificare l’assenza o totale disinteresse degli altri vendicatori su cioè che succede ad uno di loro..e in questo Ironman 3 scazza un po o fottesega.
    SPOILER SPOILER
    Cioè l’unica eredità di The avengers sono le crisi di panico di Tony? Tony in teoria crepa e non frega un cazzo a nessuno degli altri che manco provano a cercarlo? Il presso degli stati uniti si affida ad Iron Patriota..e Cpt America che è in vacanza? E lo Shield dov’è? C’è una mezza crisi terroristica e loro non sanno una coppa? Bhoo..in ogni caso se uno non cerca un film perfetto è stra godibilissimo per me

  11. Schiaffi

    Col cazzo che il bambino non è fastidioso, mi sta venendo da ammazzarlo. E’ la 3a volta che stoppo la visione dal nervoso che mi sta mettendo addosso.
    Bello anche vedere 1 ora di film con un robot che gira per casa senza fare nient’altro…è una merda. L’ho tolto và, ha rotto la minchia.

  12. Pasqualo Bianco

    Hurricane Polimar=nostalgia ciuccio/culla/pannolino.
    (Japi con molta carica indotta)
    Intanto fingo di essere stufo dei suppereroi straccianemici,
    perché troppo fatti…a tavolino.

  13. Romeo79

    Ma perché Tony Stark passa 3/4 di film a cercare di ricaricare con i cavi della batteria un’armatura difettosa, rotta, incapace di volare o di sparare quando ne aveva almeno altre 41 in perfetto stato pronte a scatenare l’inferno? Per quanto ne so poteva prendersi una bella stanza in motel e gestire tutto in remoto…Proprio non ci passo sopra.

  14. Lee Christmas

    Visto stasera. Considerazioni sparse:

    -Il fatto che non venga accennato minimamente il lato alcolico di Stark, credo dipenda dal fatto che ora c’è di mezzo la Disney;

    -L’armatura che arriva pezzo-pezzo , comandata dalla mente, è presa da Extremis e non la trovo una cagata anzi mi pare sia piuttosto fedele al fumetto

    -L’unica nota stonata è che hanno fatto passare uno dei cattivi Marvel più cazzuti come una macchietta

    -Mi è piaciuto più del secondo ma penso che il prototipo sia ancora il migliore della trilogia.

  15. Lee Christmas

    Ah, per chi critica la troppa introspezione a discapito dell’azione: qui il cerchio si chiude e credo che il miglior modo di farlo sia stato mostrandoci uno Stark umano piuttosto che le solite scazzottate.

  16. Lee Christmas

    @Cecco: l’assenza degli altri membri sarà giustificata dai loro film singoli. Cap era occupato in quello che vedremo nel suo secondo film.

  17. Lee Christmas

    Che poi Iron Man è uno degli eroi che da sempre lotta contro i suoi demoni interiori, stavolta non è stato l’alcol ma gli attacchi di panico. Ci sta tutto.

  18. Il_Presidente

    A me, nel complesso, la trilogia è piaciuta. E’ mia personale teoria che, nel secondo e nel terzo episodio, non sia mai davvero venuto fuori il lato ‘supereroistico’ dell’armatura per via del successo ottenuto da RDJ e il suo Tony Stark. Sì insomma: dopo l’inaspettato successo del primo (o inaspettato a questi livelli, diciamo), si è deciso di cucire la serie addosso a RDJ e Tony Stark e via. Se ci fate caso addirittura alla fine dei titoli di Iron Man 3 appare la scritta ‘Tony Stark tornerà’, neanche ‘Iron Man Tornerà’. A conti fatti l’equilibrio più soddisfacente tra Tony Stark e Iron Man c’è in The Avengers (dove in pratica si dividono le scene).
    Questo terzo capitolo mi ha lasciato soddisfatto, sì, c’è tanta carne al fuoco e a livello di ritmo e sceneggiatura va che è un piacere. Però mi ha lasciato anche a grattarmi la capa su molti punti. Primo perché, come è già stato sottolineato, sembra di vedere un ottimo film vecchio stile alla Shane Black dove però si deve infilare dentro a forza e quasi controvoglia la parte supereroistica. Secondo perché ok, ho capito il messaggione scritto a cratteri cubitali sul rapporto eroe/armatura e ci sta anche, ma viene raffazzonato il tutto con colpi un po’ bruschi :***SPOILER*** fare fuori tutte le armature mi pare una soluzione un po’ fine a sè stessa e per fare giusto i fuochi d’artificio per l’abbraccio con Pepper, non si capisce poi se si sposino o cosa, non si capisce perché si faccia operare visto anche tutto il bordello tirato su nel secondo episodio con il cuore e i beveroni, ok che il messaggio è che l’eroe è l’uomo e non la macchina ma a me, più che il Jarvis onniscente o le armature componibili, fa alzare il sopracciglio il Tony Stark che salta da una gru all’altra super action man della scena finale***SPOILER***
    Detto questo un film comunque godibile e che rivedrei volentieri, così come tutta la trilogia, alla fine gestita anche meglio di quella di Batman (primo episodio con qualche idea buona ma un sacco di fumo dentro, secondo episodio -quasi- intoccabile, terzo episodio che ha perso la brocca totalmente).

    Come nota finale il 3D è deludente. Per niente necessario, non di infima qualità ok ma di certo non a livello di The Avengers.

  19. A me la cosa che non mi fa dormire la notte (apparte il fatto che aveva n-mila armature sotto casa pronte all’uso invece di quella ciofeca che manco volava) è che nonostante tutta la tecnologia non ci sia un cazzo di sistema di protezione per poter guidare le armature. Cioè qualsiasi stronzo può indossarla ed essere iron man, senza nessun controllo di retina impronte digitali, cose così. Addirittura stark ne lascia una parcheggiata davanti al bar, aperta, E NESSUNO GLIELA FREGA (anche se la trovata è figa)

  20. David Kronenbourg

    mi caschi l’uccello se mi faccio ancora inculare col 3D: ‘nammerda totale, che rendeva inguardabile anche la bella scena finale. Per il resto la mano di Shane si vede ma vaffanculo al bambino e mezz’ora in meno avrebbe giovato. Grande Kingsley, buono Pearce, bella conferma per Badge Dale (me l’ero appena beccato in Rubicon), pero’ davvero il maccosometro era fuori scala.

  21. umbem

    meglio del secondo sicuramente, ma preferisco ancora il primo – sarà per la novità.
    grossa pecca però aver tolto gli eh sì, di’ si. ormai erano parte del film, ne ho sentito la mancanza (e manco mi piacciono particolarmente).
    avedo visto il giorno dopo Oblivion, fa proprio risaltare l’importanza dell’attore e del personaggio che gli si cuce attorno.
    in iron man, come già dice Nanni, tutto si incastra a pennello. in oblivion le parti con TC sembrano interruzioni del film (che secondo questo criterio durerebbe 12 minuti).

  22. Il Reverendo

    visto ieri. che dire, a me è piaciuto, e anche parecchio. a leggere i commenti (e sentendo quelli di amici che l’avevano già visto) mi aspettavo una roba comicissima in cui si inseriva qualche scena d’azione qua e là, roba tipo le comiche + transformers.. (che poi transformers3 quello si era una sequela di scenette comiche che culminava in un finale action pazzesco, e mi è piaciuto un sacco, ma questo era totalmente diverso). invece poi no. non era più comico di quanto non lo fossero i primi due, ne più surreale o slegato dalla realtà.

    anzi, era proprio tanto ma tanto figo. un film sui supereroi come si deve.

    unico MEH che ho riscontrato era la storia dell’operazione che potevano spiegarla un po’meglio, se poteva farla già prima, se ha usato extremis per curarsi, cose così.. ma sono abbastanza sicuro che tutto verrà spiegato. come anche l’assenza dello shield.

    poi diciamo una cosa, se questa fosse l’ultima volta che ironman viene visto sullo schermo, se ci fosse anche solo il dubbio che potrebbe esserlo, ok, allora si sarebbe sentita la mancanza delle armature. però questo dubbio non c’è, nemmeno per un secondo. questa stora serve a dimostrare che ironman non è un minchione qualunque con una superarmatura, è, come si è già detto, un supereroe che usa un’armatura.

    il paragone con gli altri due film nn lo faccio perchè non ne sento il bisogno. questo film è parte della saga di ironman, indissolubile dagli altri due film. una volta appurato che non è inferiore a questi non trovo il senso di creare un podio. aspetto di vedere come andrà a finire la saga di ironman e dove andrà a parare, poi si vedrà.

  23. Visto ieri in sala Imax. IM3 é forse il miglior film di questo marketing Made in Marvel/Disney. Ad un centimetro da The Avengers, nettamente superiore agli altri. Non so di cosa stiate parlando. Come detto nella recensione, Shane ha tirato fuori il massimo nonostante tutti i paletti del girare un film in funzione di altri film futuri comporti. Questo bel sito si è riempito di pecoroni che seguono a cervello spento i commenti di cialtroni che guardano e criticano un film con scene d’azione di altissimo livello (nettamente più numerose che nei capitoli precedenti, siete sicuri di averli visti?) ed effetti speciali di prim’ordine, dall’alto del loro “sono più furbo di voi perchè critico accazzo.LD-CAM-ITA”.
    Nanni, hai il dovere di fare qualcosa. Procurati uno spara patate.

  24. Kenshiro Ozu

    Filmone.

    Immensamente meglio del 2 per ritmo, densità e cazzutaggine.

    sottoscrivo lettera per lettera il commento sopra il mio.

  25. Lee Christmas

    Oddio però definirlo il migliore comic movie mi sembra un po troppo… per me non è assolutamente meglio del primo.

    Poi il fatto che non venga spiegata la mancanza dello Shield non è una pecca, qui non parliamo degli Avengers.

  26. Visto sta sera.
    Decisamente meh salvo qualche bella battuta e qualche ottima sequenza di demolizione.
    M’è parso lungo e la cosa non è mai un bene.
    Detto questo, butto lì una possibilità:
    Secondo me sto film serve ad introdurre l’Iron Man di Avengers 2 (ok, fino a qui grande ovvietà) in questo modo: Stark distrugge il laboratorio e le armature, ma studia il virus per curare la tipa e si sistema il cuore.
    Da qui probabilmente il passo sarà l’impianto di un armatura sotto pelle che esce dai pori stile fumetto per gli episodi futuri.
    Vedremo.

  27. Genco Olive Oil

    Snack review Iron Man 3: SI: i dialoghi / il plot più strutturato della media dei film di genere che di solito – Nolan a parte – manco le favole di Propp / vedendolo dopo Avengers si mantiene comunque interessante / meno plasticoso del 1* e del 2* che ne era troppo la copia / la trovata altamente infedele per metterci il Mandarino senza fare incazzare i cinesi. NO: il bambino aiutante, cazzo epurate i film di supereroi dai bambini aiutanti / buchi di sceneggiatura che manco Sasha Grey ne ha così tanti / Poco Stark con l’armatura. Però essendo alla fine un film di supereroi le figate compensano i MACCOSA, quindi fra il me cagacazzo e il me bambino vince il secondo, io un 7 glielo sgancio.

  28. Viktorward

    Però in IM2 ci stava il valore aggiunto la divina Scarlett Johansson…

  29. Stanlio Kubrick

    Più ci penso più questo film è di una stupidità imbarazzante, comunque. Tra quello che fa notare Romeo79 e il fatto che facciano un casino così per UN FASCICOLO (qualcuno mi sa spiegare la roba del fascicolo, davvero? Ché io tutta quella parte non l’ho proprio capita) mi vien da dire che pure TDKR ha meno l’aspetto di un groviera.

  30. naoto

    il peggior iron man dei 3, bambini orfani, battutine, ironman trattato come fosse un’arma qualsiasi. Non c’è nulla da ridere

  31. kadath

    Le mie sul film:

    Pregi:
    – Film che regala la giusta dose di ironia e dramma, sia i dialoghi che la storia mi sono piaciute
    – Rdj è Rdj. Alla fine può (potrebbe) diventare anche difetto/limitazione. E’ insostituibile.
    – Bella prova di Pearce, convincente e in parte.
    – la storia è perfettamente connessa ad Extremis, a differenza di molti io oserei fino alla fine (tecnologia sottocutanea… Fighissimo, come nel fumetto)

    Difetti:
    -Anche se Ben Kingsley è un grandissimo, la parte (spoiler!!!!) che gli fanno fare passa dalla commedia al leggermente ridicolo. Ricordo che mi la menta i che nei trailer Il Mandarino facesse tutte quelle belle mossettine da statuina… Avevo ragione.
    – il fatto che Tony ‘aggiusti’ tutto, anche (arispoilerrrr!) la morosa da un virus terribile, entrato già in circolo, ed espiantato come fosse una verruca, è davvero difficile digerirla.
    – la questione agganciamento-sganciamento-riagganciamento-distacco-scomposizione dell’armatura sembra non seguire un filo puramente logico.
    quindi alla fine (SPOILERONE) Tony non ha bisogno più del mini-reattore… Tra l’altro espiantato – aridaje- come una verruca. E ora? Non c’è più un legame uomo-macchina… Non è che tra un po’ il peggior nemico di Tony sarà…. Jarvis?

  32. Calvin Clausewitz

    Mah, beati voi che vi accontentate. La recensione di ortolani è perfetta, divertente mentre lo vedi ma non ti lascia NULLA, tranne la trovata del mandarino. La storia ha buchi dappertutto, alcune trovate sono fastidiose (tutte le scene in cui compare il ragazzino), quelli che si lamentavano dei poliziotti pettinati di Nolan che ne pensano della trovata del “piano finale” di Tony che ovviamente era troppo facile usare mentre gli distruggevano la casa? Film che inizia e finisce nel cinema, tornato a casa avevo già scordato cosa avevo visto.

  33. Thunder

    A me è piaciuto abbastanza, l’idea del Mandarino è la migliore del film e i dialoghi restano sempre divertenti. Chiaro che non è nulla di grandioso, però secondo me resta mille volte meglio di Capitan Sfiga.

    L’inizio sulle note degli Eiffel65 mi ha ricordato certe storielle liceali

  34. Steven Senegal

    Ma scusate, ma alla fine Pearce mi diventa un guasto solo perchè Stark non lo raggiunge in un luogo X dopo avergli dato appuntamento? No, perchè se è così, sono pieno di nemici terroristi.

  35. Nessuno

    @Romeo79

    La domanda “vera” sarebbe chiedersi perchè aspettarsi un attacco e non aver neanche controllato le armi in dotazione all’armatura, per la tua c’è il trucco che le armature erano intrappolate dalle macerie, c’è un dialogo in cui Jarvis gli dice che le gru sono arrivate e le porte della cantina accessibili, a quel punto Tony le chiama quando ha chiaro l’obiettivo.

    @Stanlio

    Nel fascicolo ci sono documenti dell’AIM e quindi riconducibili al braining storm di Pearce per chi sa cosa cercare

    Ma sono l’unico che più che il moccioso ha provato ribrezzo per la scena del bar+MacGuyver con la donna bionica? Un corpo estraneo estrapolato da un Species qualsiasi per qualità della scena.

  36. Nessuno

    Dimenticavo

    @Kadath

    E’ quello che mi sono risposto anch’io quando mi sono posto la domanda, in questo film è praticamente un’intelligenza artificiale a tutti gli effetti, il legame con Tony è oltremodo consolidato, una ribellione e un confronto tra i due non è un’ipotesi peregrina, si può ricavarne il giusto pathos e dare grattacapi seri privando un protagonista oramai onnipotente della sua vera arma.
    Chissà che non sia poi un trampolino per Visione o Ultron

  37. Calvin Clausewitz

    @Steven: credo di si’. Io invece non ho capito perche’ SPOILER Guy Pearce estremizzato sembra l’urlo di Chen mentre tutti gli scagnozzi sottoposti allo stesso processo vengono fatti fuori in fila per sei col resto di due. Stessa cosa per il file, lasciato nella mani della vecchia per settimane/mesi… Moore si era fatto beffe dei cattivi da fumetto 30 anni fa con Ozymandis, fa triste che 30 anni dopo dobbiamo ancora vedere il cattivo che lascia ai buoni gli indizi per farsi sconfiggere /SPOILER. Ah! Qualcuno mi spiega alla fine qual era il piano del cattivo? Per il kattivissimo (per definizione) governo amerikano according to Hollywood, Extremis era gia’ una tecnologia perfettamente utilizzabile :) Ah

  38. Jean Luc Codard

    Film chiaramente omofobo:dopo la resa dei conti Stark regala il laboratorio di chimica della Harvard al piccolo coglione che lo ha ospitato,mentre all’antennista frocio non gli dà nemmeno un armatura Iron Man di pezza.Tutto sommato un gran passo avanti rispetto al secondo film,ed è bello vedere ancora quell’omaccione di Favreu,ma ha dei bug enormi.Al momento della caduta della cagna Paltrow la mia ragazza e tutti gli spettatori sono esplosi di gioia,per poi affossarsi da soli nel finale.Poi si può sapere perchè la paltrow non sputa fuori quel “WOW” da oca presente nel trailer che mi aveva catapultato al cinema??!

  39. Marlon Brandon

    Visto ora con i minutaggi aggiuntivi, inutilissimi, della versione cinese…nessuno mi leva dalla testa che il fatto che il mandarino non sia quello del fumetto sia stata una paraculata schifosa per farsi amici appunto i mandarini…il mega cattivo non poteva essere cinese o comunque legato alla Cina…è infatti è’ un ammerecano pazzo…l ho trovata una cosa orribile altro che genialata. Poi se avessero girato un Ironman comico tipo la versione corto alla serata degli Oscar magari l’avrei anche apprezzata…per il resto il film non fa nemmeno schifo e Guy Pearce con quella faccia scavata e scimmiesca mi è’ sempre piaciuto.

  40. Taekwondo fighter

    In IRON MAN 4 tony scopre che per l’estrazione del coltan necessario a far funzionare le sue armature muoiono centinaia di poveri minatori al giorno così va in Congo e ristabilisce l’ordine a missilate.

  41. Cavalier Condorelli

    insopportabile il bimbo grande gwyneth tigrotta

  42. galbaccio

    quoto tutto stanlio.
    tra l’altro secondo me tony in versione i dolori del giovane werther con pergiunta gli attacchi di panico è da folgorati, cioè se l’eroe è lui uomo tony vabbe allora ridateci tutta la vita l’acolizzatto gigione che se ne fotte e fa il fenomeno, che sto mediomen è una farsa patetica, vivecersa se è l’armatura allora cazzo non può per tre quarti del film essere mezza sfasciata e malfunzionante, non puoi mollarla come un manichino a casa di un cazzo di bimbo sconosciuto (che pergiunta gli stacca un dito come la tocca manco fosse fatta di latta), parcheggiarla in strada, farla scoppiare cosi come fosse un petardo quando cazzo te pare (e la scena finale in cui a giochi fatti, così tanto per fare le fa esplodere tutte non le so dare un senso).

  43. jena123

    SPOILER ALERT MMMmmm l’ho visto solo ieri,bello,bellissimo,vengo qua e leggo la recensione,il film è stato apprezzato,bene,come al solito ottima recensione,poi leggo molti commenti e………ma daiiii,ahahahhahah,no dai davvero,no no,qualcuno non l’apprezza ma non solo…si cercano anche i puntini sulle i,se poteva chiamare tutte quelle po po di armature perchè non l’ha fatto’???Quindi poteva farlo??No davvero secondo voi poteva farlo’?? E come?? Telepaticamente forse??Cavolo non gli funzionava niente,jarvis non c’era,tutti lo credono morto,si e dovuto arrangiare propio come nel primo film quando stava nella grotta. E il problema di questi film,uno ci va anche per spegnere il cervello e se ce un minimo di storia da seguire ci si perde. Comunque grande Shane Black,si sente la sua influenza…Tony punta la pistola al cattivo…. hai un minuto,riempilo di parole,ahahahah fantastico.

  44. Cristiano

    Volevo commentare solo per manifestare una cosa: la mia ammirazione per lo scrittore. Grande. Abbinare conoscenze cinematografiche così alla bravura nello scrivere non è tanto frequente. Ma dietro c’è senz’altro tanta passione… quella è sempre il segreto alla fine…

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